Laboratorio di Antropologia "Annabella Rossi" - UNISA

Laboratorio di Antropologia "Annabella Rossi" - UNISA Il Laboratorio di Antropologia "Annabella Rossi" è storicamente il primo laboratorio dell'Università degli Studi di Salerno legato alle discipline umanistiche.

Attività:
- Ricerca
- Didattica
- Scambio e approfondimento di tematiche antropologiche

📍 Colloqui di Salerno 2025–2026📸 𝐅𝐎𝐓𝐎𝐆𝐑𝐀𝐅𝐈𝐀, 𝐃𝐈𝐀𝐋𝐎𝐆𝐎, 𝐌𝐔𝐒𝐈𝐂𝐀𝐈𝐥 𝐬𝐮𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐯𝐢 𝐞 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚𝐥𝐢🗓 30 april...
28/04/2026

📍 Colloqui di Salerno 2025–2026
📸 𝐅𝐎𝐓𝐎𝐆𝐑𝐀𝐅𝐈𝐀, 𝐃𝐈𝐀𝐋𝐎𝐆𝐎, 𝐌𝐔𝐒𝐈𝐂𝐀
𝐈𝐥 𝐬𝐮𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐯𝐢 𝐞 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚𝐥𝐢

🗓 30 aprile 2026
⏰ ore 10:30
Aula 11 – DiSPaC, Università di Salerno

🎙 LEZIONE PERFORMANCE

𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐅𝐚𝐢𝐞𝐥𝐥𝐨
𝐶𝑎𝑛𝑡𝑎𝑢𝑡𝑜𝑟𝑒, 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑜𝑟𝑒, 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑜, 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒
𝐷𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 “𝐼𝑙 𝐶𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑉𝑖𝑟𝑔𝑖𝑙𝑖𝑜” – 𝐷𝑜𝑚𝑢𝑠 𝐴𝑟𝑠, 𝑁𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖

👥 DIALOGANO CON IL MAESTRO

𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐄𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐨
𝐴𝑛𝑡𝑟𝑜𝑝𝑜𝑙𝑜𝑔𝑜 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒 – 𝐷𝑖𝑆𝑃𝑎𝐶 - 𝑈𝑛𝑖𝑠𝑎

𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐏𝐥𝐚𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨
𝐏𝐡𝐃 – 𝐌𝐄𝐌, 𝐃𝐢𝐒𝐏𝐚𝐂 - 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐥𝐞𝐫𝐧𝐨

𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐒𝐞𝐯𝐞𝐫𝐢𝐧𝐨
𝐴𝑛𝑡𝑟𝑜𝑝𝑜𝑙𝑜𝑔𝑜 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒 – 𝐿𝑎𝑏. 𝐴𝑛𝑛𝑎𝑏𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑜𝑠𝑠𝑖 - 𝐷𝑖𝑆𝑃𝑎𝐶 - 𝑈𝑛𝑖𝑠𝑎

Un incontro tra musica, immagini e parola, in cui la dimensione performativa si intreccia con la riflessione antropologica, dando vita a un dialogo vivo tra ricerca, esperienza e narrazione.
Un’occasione per esplorare il rapporto tra fotografia, suono e racconto come strumenti di interpretazione culturale.

📍 Colloqui di Salerno 2025–2026🎶 ETNOMUSICOLOGIA VISUALEQuando la musica si osserva, si filma e si interpreta sul campoS...
23/04/2026

📍 Colloqui di Salerno 2025–2026
🎶 ETNOMUSICOLOGIA VISUALE
Quando la musica si osserva, si filma e si interpreta sul campo
Sguardi, pratiche ed esperienze dell’antropologia visiva

🗓 23 aprile 2026
⏰ ore 10:30
📌 Aula 18 – DiSPaC, Università di Salerno

👤 Introduce
Vincenzo Esposito
Antropologo culturale – DiSPaC, Unisa

🎙 Interviene
Angelo Plaitano
PhD – MEM - DiSPaC Università degli Studi di Salerno

🎥 Filmarе la musica
L’etnomusicologia visuale nell’esperienza sul campo

Un’indagine sulle pratiche di documentazione audiovisiva applicate ai contesti musicali, dove lo sguardo antropologico incontra il suono, il rito e la performance, costruendo nuove forme di interpretazione della cultura.

🎬 PROIEZIONI
Pratiche e canti devozionali per San Michele e Santa Lucia
(Olevano sul Tusciano – SA)
Selezione di estratti audiovisivi sulle pratiche devozionali registrate durante l’esperienza di ricerca sul campo

💬 Un momento di riflessione sul rapporto tra immagini, suoni e pratiche rituali nella ricerca antropologica

📍 Colloqui di Salerno 2025–2026📸 SCATTI DA ASCOLTAREQuando le immagini diventano racconto, memoria e ricerca.Foto-video ...
23/04/2026

📍 Colloqui di Salerno 2025–2026
📸 SCATTI DA ASCOLTARE
Quando le immagini diventano racconto, memoria e ricerca.
Foto-video elicitazione e ricerca etnografica in Alta Irpinia

🗓 16 aprile 2026
⏰ ore 10:30
📌 Aula 14 – DiSPaC, Università di Salerno

👤 Introduce
Vincenzo Esposito
Antropologo culturale – DiSPaC, Unisa

🎙 Interviene
Antonio Severino
Antropologo culturale – Lab. Antropologia “A. Rossi”, Unisa

Un percorso tra immagini e narrazioni che riporta alla luce le storie dietro gli scatti realizzati negli anni ’50, intrecciando la formazione dello sguardo antropologico con la memoria viva di una comunità.

🎬 PROIEZIONI
Frank Cancian Stories
Selezione di estratti audiovisivi da micro-narrazioni filmiche dedicate alla memoria visiva e sociale di Lacedonia

💬 Un’occasione per riflettere sul potere delle immagini come strumenti di ricerca, ascolto e restituzione antropologica

📸 Quando la fotografia diventa memoria, identità, racconto.Il primo incontro dei Colloqui di Salerno 2025-2026 è dedicat...
23/03/2026

📸 Quando la fotografia diventa memoria, identità, racconto.

Il primo incontro dei Colloqui di Salerno 2025-2026 è dedicato a Luigi Gallotta: un viaggio tra immagini, storie e memorie per riscoprire il valore umano, culturale e antropologico della fotografia.

📍 25 marzo 2026
🕥 ore 10:30
🏛 Sala Convegni Biblioteca Umanistica “E. R. Caianiello” – Università degli Studi di Salerno

08/04/2025
08/04/2025

Jesce sole
nun te fa cchiù suspira'
siente mai
ca li ffigliole
hanno tanto da pria'
Sole jesce sole
jesce sole!...

Roberto De Simone

Ci lascia oggi il Maestro Roberto De Simone.Non è percezione del nulla ma un silenzio di contemplazione quello che si ge...
07/04/2025

Ci lascia oggi il Maestro Roberto De Simone.

Non è percezione del nulla ma un silenzio di contemplazione quello che si genera davanti a un’esistenza che ha dimostrato come compiere un viaggio nella tradizione, prestando attenzione alla memoria viva e alla coscienza profonda del Sud.

"La cultura popolare viene spesso ridotta a intrattenimento da sagra, a una parata di costumi senza più senso. Ma il folklore è altra cosa: è la memoria simbolica di un popolo, è sacralità, è conflitto, è rito". [Roberto De Simone, da interviste raccolte nei primi anni 2000 (fonte: Il Mattino, La Repubblica Napoli]
Un'idea secondo cui, parafrasando il pensiero di Lombardi Satriani, la cultura popolare non è folklore da cartolina.
Concetti questi da lui spesso ribaditi e portati avanti con l'eleganza di una cultura militante e raffinata ma non per questo poco propensa al confronto (anche) acceso.
Uno spirito mai domo che trascendeva anche gli acciacchi del corpo traendo forza da quella voglia di continuare a raccontare le trame vive di simboli, suoni e gesti antichi che parlano ancora, provando a riscoprire le radici contadine e magiche di ogni rito che, osservato, diventava quasi rivelazione.

Anche grazie alle tue parole e alle tue riflessioni sui carnevali campani contenute nel libro 𝑪𝙖𝒓𝙣𝒆𝙫𝒂𝙡𝒆 𝒔𝙞 𝙘𝒉𝙞𝒂𝙢𝒂𝙫𝒂 𝑽𝙞𝒏𝙘𝒆𝙣𝒛𝙤, realizzato insieme ad Annabella Rossi scelsi tanto tempo fa di dedicare il mio impegno nel campo dell'antropologia culturale e a queste pratiche locali, provando rendere questa mia esperienza il più simile possibile a quel tuo viaggio antropologico e poetico nel cuore dei carnevali campani, in quei riti di passaggio tra vita e morte, tra sovversione e rinnovamento, che portano in scena le "verità" più profonde del popolo.

Della musica e del teatro popolare hai enfatizzato i loro caratteri di atti politici e poetici.
Come non ricordare 𝑳𝙖 𝙂𝒂𝙩𝒕𝙖 𝘾𝒆𝙣𝒆𝙧𝒆𝙣𝒕𝙤𝒍𝙖, 𝑴𝙞𝒔𝙩𝒆𝙧𝒐 𝒏𝙖𝒑𝙤𝒍𝙚𝒕𝙖𝒏𝙤, 𝑳𝙖 𝘾𝒂𝙣𝒕𝙖𝒕𝙖 𝙙𝒆𝙞 𝙋𝒂𝙨𝒕𝙤𝒓𝙞 opere ancora oggi magistrali e utili basi sulle quali impostare riflessioni antropologiche.

Si perde oggi uno sguardo che ha tanto osservato le realtà umane provando a reinterpretarne le narrazioni ascoltate per poi tramandarle attraverso la performance che diventa veicolo attraverso il quale fissare e custodire i racconti in una contemporaneità dove la memoria sembra dissolversi.

Grazie per aver "trascritto" in parte lo spartito del suono antico del nostro "cuore collettivo".
Un suono che somiglia tanto a quelle danze che avrai osservato e ballato durante i rituali di mascheramento.

Non mi spaventa azzardare il pensiero che, se Carnevale si chiamava Vincenzo, il suo secondo nome poteva essere Roberto.

Antonio Severino

📌𝐈𝐥 𝐒𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐧𝐧𝐚𝐛𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐢. 𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐞 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 - 𝟏𝟑 dicembre - 𝟏5 marzoPer i 40 anni del Museo...
12/12/2024

📌𝐈𝐥 𝐒𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐧𝐧𝐚𝐛𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐢. 𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐞 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 - 𝟏𝟑 dicembre - 𝟏5 marzo

Per i 40 anni del Museo della Ceramica, siamo felici di presentarvi la mostra multimediale sull'esperienza nel Salento di Annabella Rossi, antropologa, fotografa e documentarista. Un racconto fotografico realizzato a partire dalla sua partecipazione nel 1959 alle ricerche dirette da 𝐄𝐫𝐧𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧𝐨 sul fenomeno del tarantismo.

Inaugurazione 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟏𝟑 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, dalle 𝟏𝟖, al 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐞𝐫𝐚𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐮𝐭𝐫𝐨𝐟𝐢𝐚𝐧𝐨 con la presentazione e la visita guidata con i curatori.

Interverranno:
𝐋𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐌𝐞𝐥𝐢𝐬𝐬𝐚𝐧𝐨, sindaco di Cutrofiano;
𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐂𝐨𝐥𝐢̀, assessora alla Cultura;
𝐋𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐃𝐞 𝐋𝐮𝐜𝐚, direttore del Polo Biblio-museale di Lecce;
𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐋𝐞𝐨 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞, direttore scientifico del Museo della Ceramica;
𝐋𝐞𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐕𝐞𝐧𝐭𝐮𝐫𝐚, direttore dell’ICPI;
𝐄𝐮𝐠𝐞𝐧𝐢𝐨 𝐈𝐦𝐛𝐫𝐢𝐚𝐧𝐢, Antropologo dell’Università del Salento;
𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐄𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐨, Antropologo dell’Università di Salerno;
𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐨𝐫𝐨 𝐞 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐁𝐚𝐥𝐝𝐢𝐧𝐨𝐭𝐭𝐢, curatori della mostra.

📍12 dicembre 2024 ore 15.00, a Tricase (LE) "𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨"Convengo è organizzato da Liquilab - Bottega...
11/12/2024

📍12 dicembre 2024 ore 15.00, a Tricase (LE)

"𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨"

Convengo è organizzato da Liquilab - Bottega di memorie, ricordi e identità giovanili grazie al contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.

Il convegno «Patrimoni culturali in dialogo» vuol soffermarsi sulle dinamiche costitutive
dei patrimoni culturali (materiale, immateriale), sulla varietà e sulla molteplicità delle forme in cui si manifesta la creatività umana, essa stessa considerata un valore da salvaguardare e alimentare.
Nell'incontro si confronteranno studiosi impegnati nell’analisi dei processi di definizione e costruzione dei patrimoni, con particolare attenzione alla porosità dei confini e dei generi.
Il convegno si svolgerà in due momenti: la prima parte della giornata sarà dedicata al tema della mobilità del concetto di patrimonio culturale e le relazioni lo affronteranno da vari punti di vista nei campi antropologico visuale, musicologia/etnomusicologia, storicoartistico, della patrimonializzazione, del pensiero della crisi; la seconda parte del convegno sarà dedicata a una tavola rotonda che affronterà il tema delle collezioni museali di interesse demoetnoantropologico, prendendo spunto dal volume di Autori vari, Il Padiglione del Barocco Povero (ed. Museo Pasqualino, Palermo, 2023).
Relatori:
Leandro Ventura - Direttore Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale-Ministero della Cultura
Donato Martucci - Accademia di Belle Arti di Lecce
Vincenzo Esposito - Università di Salerno
Francesco Marano - Università della Basilicata
Rosa Parisi - Università del Salento
Ornella Ricchiuto - Università del Salento, Liquilab
Pietro Clemente - Università di Firenze, Roma, Siena
Eugenio Imbriani - Università del Salento, Liquilab
Fernando Mirizzi - Università della Basilicata
Vincenzo Padiglione - Università “La Sapienza” di Roma; Direttore rivista AM-Antropologia Museale

Liquilab è ONG UNESCO, luogo di interessi storico-antropologici, di ricerca socio-artistica e di cinematografia etnografica per la ricerca, salvaguardia, valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale immateriale e materiale.

04/12/2024

📌𝐈𝐥 𝐠𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐅𝐫𝐞𝐞𝐦𝐚𝐧. 𝐋𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐟𝐞𝐥𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐟𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐥𝐢

Il 13 novembre 2024, nell’ambito delle attività del Laboratorio di Antropologia “Annabella Rossi”, in occasione della pubblicazione presso l’editore Mondadori del libro Il gatto di Freeman. La bellezza felina dei frattali, si è tenuto un incontro con l’Autore del libro Giuseppe Vitiello, professore emerito di Fisica teorica presso il nostro Ateneo. Discussant: Chiara Fioretti, docente di Psicologia clinica presso il nostro Ateneo.
Dopo i saluti dei proff. Armando Bisogno (Direttore del DISPAC), Francesco Adorno (Presidente dell’Area didattica di Filosofia) e Vincenzo Esposito (Responsabile del laboratorio “Annabella Rossi”), ha coordinato i lavori il prof. Gabriele Pulli.

Indirizzo

Fisciano

Sito Web

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