Specnaz (rus. спецназ, [spʲɪʦˈnas]), anche traslitterato come Spetsnaz, è un termine che indica genericamente i corpi speciali dapprima sovietici e, in seguito, russi e di altri Paesi ex-sovietici; in russo si usa per indicare reparti di qualsiasi nazionalità. In Occidente, a causa delle difficoltà nel reperire informazioni sulle forze armate sovietiche, si diffuse in un primo tempo l'idea che si
trattasse di un preciso corpo speciale creato come contraltare dei Berretti verdi statunitensi e del SAS britannico. Utilizzati ampiamente in Afghanistan durante l'occupazione sovietica e per proteggere le navi in acque minacciate dalla pirateria, più recentemente in azioni di liberazione di ostaggi e antiterrorismo. Alcuni reparti sono diretti dall'FSB (l'organismo di sicurezza della Federazione Russa), dal GRU in tempi sovietici, ed assegnati alle forze armate, altri servono alle dipendenze del Ministero degli Interni (MVD). Sono dotati di armi ed equipaggiamento sofisticati, con operatori altamente addestrati. Il Ministero degli Interni le utilizza ad esempio nella repressione delle rivolte nelle carceri, in gravi disordini di piazza; inoltre combattono la dilagante criminalità e i movimenti indipendentisti (Cecenia). Di recente sono stati impiegati dalle autorità russe (FSB) in occasione del sequestro da parte di terroristi ceceni al teatro Dubrovka a Mosca nell'ottobre 2002 e nel settembre 2004 nella scuola di Beslan, nell'Ossezia del nord. Come tutti le unità di élite delle forze armate, anche gli specnaz indossano la tel'njaška, a righe blu fiordaliso per i reparti assegnati al FSB e rosse per quelli dell'MVD.