20/04/2026
Nel panorama dell’astrazione del secondo Novecento, poche figure hanno saputo operare una sintesi così radicale e poetica tra il pensiero filosofico orientale e le avanguardie occidentali come . Nato a Shanghai nel 1935, Hsiao non è stato solo un pittore, ma un vero costruttore di ponti culturali, un intellettuale che ha saputo tradurre il concetto di Tao in un linguaggio visivo fatto di pulsazione, colore e infinito. La sua opera non è mai stata mera decorazione, ma una pratica contemplativa che cerca di catturare l’energia primordiale dell’universo, travalicando ogni confine geografico e mentale.
Il percorso di Hsiao Chin è segnato da un nomadismo geografico che si riflette nella sua evoluzione interiore.......CONTINUA A LEGGERE
Nel panorama dell’astrazione del secondo Novecento, poche figure hanno saputo operare una sintesi così radicale e poetica tra il pensiero filosofico orientale e le avanguardie occidentali come Hsiao Chin. Nato a Shanghai nel 1935, Hsiao non è stato solo un pittore, ma un vero costruttore di pont...