26/05/2026
CASEMATTE, SI RIACCENDANO LUCE E DIALOGO. QUELLO SPAZIO È UNA RISORSA PER LA CITTÀ
Apprendiamo con sconcerto della decisione della Asl di interrompere la fornitura di energia elettrica a CaseMatte, uno degli spazi culturali e sociali più significativi della nostra città. È triste che si sia arrivati a una misura così drastica senza che, prima, si riuscisse a costruire un percorso di confronto capace di individuare una soluzione condivisa.
Proprio per questo riteniamo necessario che si riapra immediatamente un’interlocuzione tra le parti e che si lavori per raggiungere un accordo in cui CaseMatte venga finalmente riconosciuta dalla proprietà e possa farsi carico dei propri consumi elettrici (come fanno le altre associazioni presenti tramite il pagamento di forfait) e come fa CaseMatte stessa con il pagamento della Tari. Un accordo che crediamo ancora possibile e per il quale, se utile, siamo disponibili a favorire le condizioni di un dialogo serio e costruttivo.
Da oltre sedici anni CaseMatte rappresenta una realtà fondamentale per L’Aquila. È uno spazio attraversato quotidianamente da giovani, associazioni, cittadine e cittadini; un luogo di partecipazione, produzione culturale, socialità e pensiero critico. Un presidio civico che ha contribuito a tenere viva la città nei momenti più difficili e che continua a rappresentare un punto di riferimento per intere generazioni.
Un presidio che, peraltro, non ha mai rinunciato a esprimere posizioni autonome e spesso critiche anche nei confronti delle forze politiche, compresa la nostra. Ed è proprio questa libertà, questa capacità di stimolare confronto e partecipazione, a costituire il valore di un’esperienza che dovrebbe essere riconosciuta e sostenuta dalle istituzioni.
A maggior ragione in un’area come quella di Collemaggio, che continua a convivere con problemi di degrado, marginalità e sicurezza, appare incomprensibile indebolire uno dei pochi presìdi sociali attivi sul territorio. Le criticità non si affrontano spegnendo luci, ma accendendo opportunità, relazioni, progetti e servizi. Se fragilità sociali e disagio attraversano parti dell’area di Collemaggio, le istituzioni dovrebbero investire su chi da anni costruisce inclusione, partecipazione e comunità.
L’amministrazione Biondi invece non riesce ad avere una pianificazione seria nemmeno su un’area strategica come quella di Collemaggio e al contempo chiude al dialogo e alla partecipazione con le forze più attive della città, come emerso purtroppo nel Consiglio straordinario sul parco della Luna.
CaseMatte non è un problema da risolvere, ma una risorsa da valorizzare. Per questo chiediamo che venga ripristinata al più presto la fornitura elettrica e che si apra una vera fase di confronto tra la Asl e le associazioni, nell’interesse della città.
Per L’Aquila, che si prepara a essere Capitale italiana della Cultura 2026, sarebbe un paradosso indebolire uno dei luoghi che più hanno contribuito in questi anni alla produzione culturale indipendente, alla partecipazione giovanile e alla costruzione di una comunità aperta e solidale.
Si riaccenda la luce a CaseMatte. E si riaccenda anche il dialogo.