09/05/2026
Il 9 maggio si celebra la Giornata dell’Europa 🇪🇺 , anniversario della Dichiarazione con la quale, nel 1950, il Ministro degli Esteri francese, Robert Schuman, auspicò il superamento della storica rivalità franco-tedesca tramite la creazione di una comunità economica e, in prospettiva, politica tra i Paesi europei.
Tale iniziativa, nata per impedire un nuovo conflitto continentale dopo le tragedie delle due Guerre Mondiali, rappresentò il primo passo concreto verso l’Unione Europea. Da allora, l’integrazione è proseguita con successo: l’Europa ha saputo dar vita ad uno spazio di pace, cooperazione e sviluppo senza precedenti nella storia.
In tale quadro, assume un valore centrale il sentimento europeista, soprattutto tra i più giovani, ormai pienamente cittadini europei oltre che nazionali. Milioni di ragazze e ragazzi crescono, oggi, in un’Europa senza frontiere interne, liberi di viaggiare, studiare, lavorare e costruire relazioni umane e professionali insieme a coetanei provenienti da tutto il Continente.
Ma molto resta ancora da fare. Per affrontare le grandi sfide globali è necessario rendere l’Unione Europea più forte e più capace di decidere. In questa prospettiva, appare indispensabile superare gradualmente il principio dell’unanimità, che spesso rallenta o blocca decisioni fondamentali. Occorre estendere gli ambiti di competenza, agendo con maggiore unità anche in fatto di fiscalità, politica estera e difesa comune. L’Unione deve puntare ad essere, a tutti gli effetti, un Attore globale autonomo e indipendente, sul piano energetico, della tutela degli asset strategici, dello sviluppo tecnologico e della sicurezza.
Soltanto un’Europa più integrata, coesa e consapevole del proprio ruolo potrà continuare a garantire pace, sviluppo, diritti e libertà alle future generazioni.