25/08/2026
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Fare la spesa e pagarla a rate. A Roma la catena Pewex ha introdotto la possibilitร di acquistare generi alimentari utilizzando sistemi di pagamento dilazionato come Klarna. Qualcuno la presenterร come una moderna innovazione commerciale, ma la realtร รจ molto diversa: รจ il sintomo di una societร che si impoverisce e che non riesce piรน ad arrivare alla fine del mese.
Non stiamo parlando di un mutuo per acquistare una casa, di un finanziamento per comprare unโautomobile o di un prestito per investire nella propria attivitร . Stiamo parlando di famiglie che potrebbero essere costrette a ricorrere al credito per acquistare pane, pasta, latte e beni di prima necessitร . ร il segnale piรน evidente dello smottamento sociale che sta attraversando Roma e lโintero Paese.
Da anni assistiamo alla crescita del lavoro precario, dei salari bassi e del fenomeno dei lavoratori poveri. Sempre piรน persone lavorano e, nonostante questo, non riescono a vivere dignitosamente. La liquiditร nelle tasche delle famiglie diminuisce, mentre aumentano bollette, affitti, carburanti e costo della vita. In questo contesto la rateizzazione della spesa alimentare non rappresenta una conquista tecnologica, ma la certificazione di una sconfitta sociale.
Cโรจ poi una questione che dovrebbe indignare chiunque abbia a cuore la dignitร umana: รจ normale che in una societร avanzata si paghino interessi per poter mangiare? ร accettabile che il profitto finanziario si insinui persino nel momento in cui una famiglia acquista il necessario per sopravvivere? Per il Partito Comunista di Unitร Popolare la risposta รจ no. Il cibo non puรฒ diventare terreno di speculazione finanziaria, uno strozzinaggio legalizzato per pagarsi da mangiare.
Dietro questa situazione non cโรจ una fatalitร . Ci sono precise scelte politiche ed economiche. Il caro energia e il caro carburanti, aggravati dalle guerre che hanno colpito il potere dโacquisto delle famiglie e aumentato i costi di produzione. La progressiva distruzione dei diritti del lavoro ha reso milioni di persone piรน ricattabili e piรน povere. Le privatizzazioni, le concessioni sempre piรน generose al grande capitale e la subordinazione degli interessi nazionali ai vincoli imposti dallโUnione Europea hanno contribuito a indebolire il tessuto produttivo e sociale del Paese.
LโItalia, che era una delle principali potenze industriali del mondo, viene trasformata ogni giorno in una nazione piรน vecchia, piรน fragile e piรน povera. Tuttavia lโultima ancora di salvezza delle famiglie sono i nonni, che con pensioni e risparmi frutto di un lavoro di una vita fanno fronte alle carenze di un sistema ormai in declino. Cresce il debito pubblico, cresce il debito privato delle famiglie, mentre diminuiscono salari reali, investimenti produttivi e prospettive per le nuove generazioni.
La spesa a rate non รจ il futuro. ร il segnale che qualcosa che si รจ rotto. Quando un popolo deve indebitarsi per riempire il frigorifero significa che il sistema economico non รจ piรน al servizio della societร , ma della rendita finanziaria.
Per questo il Partito Comunista di Unitร Popolare rivendica una svolta radicale: salari piรน alti, lotta alla precarietร , controllo pubblico dei settori strategici, energia a prezzi accessibili, difesa del potere dโacquisto e pianificazione economica orientata ai bisogni popolari. Perchรฉ una societร civile si misura dalla capacitร di garantire a tutti una vita dignitosa, non dalla facilitร con cui concede prestiti per comprare il pane.
Non ci arrendiamo, non arretriamo, non ci rassegniamo, non accettiamo di vedere unโintera nazione e la sua capitale sullโorlo della disperazione.
NON UN PASSO INDIETRO