PCUP-Monti Prenestini Casilina

PCUP-Monti Prenestini Casilina Pagina della Sezione Comunista Monti Prenestini

05/09/2026

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Lโ€™Impero in declino divora i suoi vassalli. Ad un mese dallโ€™assalto finanziario di Washington, i media europei tacciono e lโ€™Unione Europea piega la testa.

โ€œGli Stati Uniti hanno spiazzato la Bce con lo storico intervento sui cambi di venerdiโ€™ 31 luglio a sostegno dello yen, informando Francoforte soltanto dopo aver venduto euro per acquistare la valuta giapponese. Lo riporta il Financial Times [โ€ฆ] La presidente della Bce Christine Lagarde e il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent hanno discusso della transazione solo a cose fatte, il giorno dopo, sabato 1 agosto. Secondo lโ€™Ft alcuni alti funzionari della Bce hanno considerato la scelta americana di utilizzare euro anzichรจ dollari una violazione senza precedenti delle consolidate prassi di cooperazione tra le autoritร  monetarie occidentaliโ€ Questo citava il Sole 24 Ore il 7 agosto scorso, una notizia che รจ passata in sordina, ma che vale la pena di analizzare insieme.

04/09/2026

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Se lโ€™intelligenza artificiale (IA), con il suo gigantesco potenziale e i suoi incalcolabili rischi, potrร  e dovrร  essere messa al servizio dellโ€™umanitร  e concorrere al progresso delle attivitร  umane, allora il potere pubblico e, in particolare, il socialismo giocheranno un ruolo determinante, molto piรน di quanto si possa immaginare.

La prima organizzazione internazionale per la regolamentazione dellโ€™intelligenza artificiale

Oggi, per la prima volta nella storia, per iniziativa proprio di un Paese socialista, matura la proposta, fondamentale e promettente, di una piattaforma internazionale per la regolamentazione dellโ€™IA. Il 16 luglio 2026, a margine della Conferenza mondiale sullโ€™intelligenza artificiale di Shanghai, 29 Paesi, tra cui Russia, Brasile, Indonesia e diversi Stati del Sud del mondo, protagonisti dellโ€™emergente mondo multipolare, hanno raccolto la proposta della Repubblica Popolare Cinese e firmato un accordo per lโ€™istituzione della World Artificial Intelligence Cooperation Organization (WAICO)

30/08/2026

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Lo scorso 23 agosto la Federazione Russa ha ritirato il proprio Ambasciatore, Andrey Kelin, da Londra. Il motivo sta nelle cose: la Gran Bretagna sta sostenendo vigorosamente il riarmo ucraino contro la Russia, sta sostenendo militarmente, tecnicamente ed economicamente la guerra dei droni condotta da Kiev contro Mosca e, inoltre, il nuovo governo britannico, con a capo il โ€œsocialdemocraticoโ€ Andy Burnham, ha giร  stretto un accordo con Zelensky volto alla fabbricazione dei droni antirussi in Gran Bretagna.

La notizia del ritiro dellโ€™Ambasciatore russo a Londra รจ stata, dal sistema mediatico generale italiano, pressochรฉ occultata, come se la gravitร  in sรฉ della cosa avesse toccato anche i media solitamente genuflessi allโ€™ordine imperialista, che hanno rinunciato, disorientati dal potente โ€œjโ€™accuseโ€ russo, alla possibile speculazione anti Putin che il ritiro dellโ€™Ambasciatore avrebbe loro permesso.

La chiusura, di fatto, dellโ€™Ambasciata russa nella capitale inglese (che, seppure si dimostrasse transitoria, rimarrebbe un segno potente delle drammatiche contraddizioni di guerra mondiale che segnano la fase) giร  pone in sรฉ tre grandi questioniโ€ฆ.

28/08/2026

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Rispetto a quello che รจ ormai da piรน di quattro anni (cioรจ da quel che appare giร  un lontano febbraio del 2022, inizio dellโ€™Operazione Speciale della Russia in Donbass) uno streaming consolidato e che nei fatti non ammette deroghe o voci dissenzienti, questo libro si pone in maniera netta, e radicale (nel senso che va costantemente alle radici dei problemi sul campo), come una specie di โ€œcontrocantoโ€, come unโ€™alternativa logicamente fondata, come uno dei, purtroppo, pochi punti di vista (nel senso di una visione dei fatti quantomeno alternativa) che testardamente resistono a un ormai indigeribile senso comune.

Certo, lโ€™autore non รจ una voce del tutto isolata. Diversi storici, analisti e intellettuali di qualche peso, hanno spesso cercato di far valere le ragioni di unโ€™analisi politica alternativa nel corso degli ultimi anni. Ma occorre ammettere che per lo piรน si รจ trattato di voci minoritarie e per di piรน definite con un epiteto che intende giร  essere una condanna preventiva (โ€œputinianoโ€) [โ€ฆ.]

25/08/2026

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Fare la spesa e pagarla a rate. A Roma la catena Pewex ha introdotto la possibilitร  di acquistare generi alimentari utilizzando sistemi di pagamento dilazionato come Klarna. Qualcuno la presenterร  come una moderna innovazione commerciale, ma la realtร  รจ molto diversa: รจ il sintomo di una societร  che si impoverisce e che non riesce piรน ad arrivare alla fine del mese.

Non stiamo parlando di un mutuo per acquistare una casa, di un finanziamento per comprare unโ€™automobile o di un prestito per investire nella propria attivitร . Stiamo parlando di famiglie che potrebbero essere costrette a ricorrere al credito per acquistare pane, pasta, latte e beni di prima necessitร . รˆ il segnale piรน evidente dello smottamento sociale che sta attraversando Roma e lโ€™intero Paese.

Da anni assistiamo alla crescita del lavoro precario, dei salari bassi e del fenomeno dei lavoratori poveri. Sempre piรน persone lavorano e, nonostante questo, non riescono a vivere dignitosamente. La liquiditร  nelle tasche delle famiglie diminuisce, mentre aumentano bollette, affitti, carburanti e costo della vita. In questo contesto la rateizzazione della spesa alimentare non rappresenta una conquista tecnologica, ma la certificazione di una sconfitta sociale.

Cโ€™รจ poi una questione che dovrebbe indignare chiunque abbia a cuore la dignitร  umana: รจ normale che in una societร  avanzata si paghino interessi per poter mangiare? รˆ accettabile che il profitto finanziario si insinui persino nel momento in cui una famiglia acquista il necessario per sopravvivere? Per il Partito Comunista di Unitร  Popolare la risposta รจ no. Il cibo non puรฒ diventare terreno di speculazione finanziaria, uno strozzinaggio legalizzato per pagarsi da mangiare.

Dietro questa situazione non cโ€™รจ una fatalitร . Ci sono precise scelte politiche ed economiche. Il caro energia e il caro carburanti, aggravati dalle guerre che hanno colpito il potere dโ€™acquisto delle famiglie e aumentato i costi di produzione. La progressiva distruzione dei diritti del lavoro ha reso milioni di persone piรน ricattabili e piรน povere. Le privatizzazioni, le concessioni sempre piรน generose al grande capitale e la subordinazione degli interessi nazionali ai vincoli imposti dallโ€™Unione Europea hanno contribuito a indebolire il tessuto produttivo e sociale del Paese.

Lโ€™Italia, che era una delle principali potenze industriali del mondo, viene trasformata ogni giorno in una nazione piรน vecchia, piรน fragile e piรน povera. Tuttavia lโ€™ultima ancora di salvezza delle famiglie sono i nonni, che con pensioni e risparmi frutto di un lavoro di una vita fanno fronte alle carenze di un sistema ormai in declino. Cresce il debito pubblico, cresce il debito privato delle famiglie, mentre diminuiscono salari reali, investimenti produttivi e prospettive per le nuove generazioni.

La spesa a rate non รจ il futuro. รˆ il segnale che qualcosa che si รจ rotto. Quando un popolo deve indebitarsi per riempire il frigorifero significa che il sistema economico non รจ piรน al servizio della societร , ma della rendita finanziaria.

Per questo il Partito Comunista di Unitร  Popolare rivendica una svolta radicale: salari piรน alti, lotta alla precarietร , controllo pubblico dei settori strategici, energia a prezzi accessibili, difesa del potere dโ€™acquisto e pianificazione economica orientata ai bisogni popolari. Perchรฉ una societร  civile si misura dalla capacitร  di garantire a tutti una vita dignitosa, non dalla facilitร  con cui concede prestiti per comprare il pane.

Non ci arrendiamo, non arretriamo, non ci rassegniamo, non accettiamo di vedere unโ€™intera nazione e la sua capitale sullโ€™orlo della disperazione.

NON UN PASSO INDIETRO

20/08/2026

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โฌ‡๏ธ Leggi articolo completo aprendo il link nel primo commento โฌ‡๏ธ

Il Partito della Guerra cerca lโ€™ennesimo pretesto per alzare il livello dello scontro.

Sullโ€™esplosione di Colleferro, Carlo Calenda insinua un possibile coinvolgimento russo e chiede al Governo di riferire in Parlamento. Ma la Procura di Velletri non ha indicato alcuna pista russa: le indagini sono appena iniziate.

Prima vengono le prove. Poi le conclusioni. Non il contrario.

Trasformare unโ€™esplosione ancora da chiarire in un caso geopolitico significa alimentare propaganda e tensione, proprio mentre cresce la spinta verso il riarmo e il coinvolgimento diretto dellโ€™Europa nella guerra.

Una guerra diretta NATO-Russia sarebbe uno scenario dagli esiti imprevedibili e potenzialmente catastrofici. Lโ€™Italia non ha nulla da guadagnare dallโ€™escalation.

Abbiamo bisogno di pace, sicurezza, energia accessibile, lavoro e rapporti economici con tutti i Paesi, Russia compresa.

Colleferro non deve diventare il pretesto per trascinare lโ€™Italia in guerra.

๐Ÿ”ด BASTA ESCALATION
๐Ÿ”ด BASTA PROPAGANDA DI GUERRA
๐Ÿ”ด PACE CON LA RUSSIA
๐Ÿ”ด Lโ€™ITALIA FUORI DALLA GUERRA

NON UN PASSO INDIETRO โœŠ๐Ÿšฉ

Partito Comunista di Unitร  Popolare โ€“ Lazio

18/08/2026

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A settembre rischia di arrivare una nuova stangata su famiglie e imprese, grazie alle scelte di Ursula Von Der Layen e di Giorgia Meloni

Tra finanziamento della guerra in Ucraina, crisi dello Stretto di Hormuz, sanzioni e dipendenza energetica dagli USA, il prezzo delle scelte geopolitiche ricade ancora una volta sui cittadini.

๐Ÿ“ˆ Le stime indicano possibili aumenti della spesa energetica del 23% per le famiglie e fino al 54% per le imprese.

Bollette, benzina, gasolio, trasporti e prezzi dei prodotti aumentano.

๐Ÿ”ด ABBIAMO RINUNCIATO AL GAS RUSSO. PER FARE COSA?

Per aumentare la dipendenza dal GNL statunitense e dai mercati internazionali, esponendoci a ogni crisi geopolitica.

La crisi di Hormuz dimostra quanto sia fragile questo modello.

Mentre si finanzia il riarmo e si alimentano le guerre, famiglie, lavoratori e piccole imprese pagano il conto.

๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡น SERVE UN CAMBIO DI STRATEGIA:

โžก๏ธ energia a basso costo riallacciando rapporti con la Russia;
โžก๏ธ rapporti economici con tutti i Paesi e non solo con gli amici degli USA;
โžก๏ธ stop alla spirale guerraโ€“sanzioniโ€“rincari;
โžก๏ธ riduzione di accise e fiscalitร  energetica;
โžก๏ธ politica estera indipendente e sovrana;
โžก๏ธ difesa e rilancio di produzione, occupazione e aumenti salariali.

MENO GUERRA. MENO SANZIONI. MENO DIPENDENZA.

PIร™ ENERGIA A BASSO COSTO.
PIร™ LAVORO. PIร™ SALARI. PIร™ SOVRANITร€.

14/08/2026

๐Ÿ”ด ๐„๐’๐๐‹๐Ž๐’๐ˆ๐Ž๐๐„ ๐€๐‹๐‹๐€ ๐Š๐๐ƒ๐’ ๐ƒ๐ˆ ๐‚๐Ž๐‹๐‹๐„๐…๐„๐‘๐‘๐Ž: ๐ƒ๐„๐’๐“๐‘๐€ ๐„ ๐’๐ˆ๐๐ˆ๐’๐“๐‘๐€ ๐’๐•๐„๐๐“๐‘๐€๐๐Ž ๐ˆ๐‹ ๐“๐„๐‘๐‘๐ˆ๐“๐Ž๐‘๐ˆ

Ieri Colleferro ha tremato.

Lโ€™esplosione alla KNDS Ammo Italy, fortunatamente senza vittime nรฉ feriti, riaccende una questione che denunciamo da tempo: sicurezza industriale, salute pubblica e tutela ambientale devono ve**re prima di profitti e riarmo.

Ora servono verifiche immediate su aria, terreni e falde acquifere, oltre alla massima trasparenza sui rischi e sulle conseguenze dellโ€™incidente.

E mentre esplodeva la KNDS, tornava al centro del dibattito anche il progetto del data center da 76 ettari.

Due vicende diverse, ma lo stesso modello:

๐Ÿ”ด grandi interessi
๐Ÿ”ด grandi infrastrutture
๐Ÿ”ด produzioni pericolose
๐Ÿ”ด un territorio che continua a pagare

DESTRA E SINISTRA CAMBIANO COLORE, MA NON CAMBIANO MODELLO.

SERVE UNA SVOLTA

๐Ÿ”ด Sicurezza immediata degli impianti a rischio.
๐Ÿ”ด Monitoraggio straordinario di aria, suolo e falde.
๐Ÿ”ด Trasparenza totale sui rischi.
๐Ÿ”ด Stop allโ€™espansione delle produzioni pericolose.
๐Ÿ”ด Riconversione verso produzioni civili, sicure e socialmente utili.

โค๏ธ ONORE AI LAVORATORI DELLA KNDS: la loro professionalitร  e la gestione dellโ€™emergenza hanno contribuito a evitare conseguenze peggiori.

IL PROBLEMA NON SONO I LAVORATORI.
IL PROBLEMA รˆ UN MODELLO CHE METTE INSIEME PROFITTO, RIARMO E RISCHIO AMBIENTALE.

COLLEFERRO NON PUร’ ESSERE LA TERRA DELLE ARMI, DEI DATA CENTER E DEGLI IMPIANTI PERICOLOSI.

DESTRA E SINISTRA A BRACCETTO.
IL PROFITTO AVANZA. IL TERRITORIO PAGA.

https://movimentorinascitacomunista.com/2026/08/15/roma-e๐’๐๐‹๐Ž๐’๐ˆ๐Ž๐๐„-๐€๐‹๐‹๐€-๐Š๐/

13/08/2026
12/08/2026

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Mentre il Governo trova miliardi per il riarmo attraverso il fondo SAFE dellโ€™Unione Europea, il polo automobilistico del Centro Italia continua a spegnersi.
A Cassino migliaia di lavoratori vivono nellโ€™incertezza, con la cassa integrazione che diventa la normalitร  e un intero indotto che rischia il collasso. Annunciato un nuovo fermo per lastratura, verniciatura e montaggio dal 17 al 31 agosto, alimentando la preoccupazione per la ripartenza di settembre.

La crisi dell'automotive europeo non colpisce solo Stellantis, ma anche Volkswagen e BMW. Senza un vero Green DEAL, pianificato dagli Stati Europei e senza energia a basso costo, l'industria รจ condannata al declino.

Il Partito Comunista di Unitร  Popolare del Lazio chiede un cambio radicale:

๐Ÿ”ด Nazionalizzazione immediata degli stabilimenti Stellantis.
๐Ÿ”ด Pianificazione pubblica dellโ€™industria automobilistica.
๐Ÿ”ด Politiche energetiche pubbliche per garantire energia a basso costo a famiglie e imprese.
๐Ÿ”ด Basta miliardi al riarmo e all'economia di guerra.
๐Ÿ”ด Gli investimenti pubblici devono andare al lavoro e ai salari.
๐Ÿ”ดRipresa di accordi commerciali con paesi terzi per forniture piรน economiche di gas ed energia, a supporto di famiglie e piccole imprese.

Lโ€™Italia ha bisogno di salvare le sue fabbriche e i suoi operai, non di produrre armi.

NAZIONALIZZARE STELLANTIS. SALVARE IL LAVORO.

Non un passo indietro!!!

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Via Fabrini 26 Zagarolo
Zagarolo

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