03/09/2026
Ieri abbiamo letto alcuni post sui lavori nella villa comunale di Napoli.
Sono diversi anni che la situazione è complessa ma a volte quello che viene detto è sempre un po’ influenzato dalla politica (ed è anche giusto così, siamo in democrazia, fortunatamente).
I lavori di riqualificazione della Villa Comunale di Napoli, durano da molto tempo a causa di una sovrapposizione di ostacoli burocratici, tecnici e storici legati alla natura stessa del sito:
-Vincoli della Soprintendenza: Trattandosi di un giardino storico monumentale, ogni minimo intervento richiede continue varianti in corso d'opera, autorizzazioni specifiche e pareri della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. Questo rallenta notevolmente la posa delle pavimentazioni drenanti e il restauro delle statue e delle fontane.
-Interferenze con i sottoservizi: Durante gli scavi per rifare gli impianti di irrigazione e illuminazione sono emerse numerose problematiche tecniche impreviste e "interferenze" con le vecchie reti idriche e dei servizi nel sottosuolo.
-Il caso dei lampioni storici: Uno dei contrattempi più singolari ha riguardato la necessità di riprodurre fedelmente i lampioni storici originari, i cui pezzi e modelli erano difficili da reperire sul mercato, obbligando a una lavorazione ad hoc.
Anche se si parla di un restyling radicale che sconta le conseguenze di anni di incuria e mancate manutenzioni pregresse diciamo che da quello che deduciamo tecnicamente ed economicamente non era affatto conveniente. Avviare un restauro profondo della Villa Comunale mentre sotto e accanto c'erano i cantieri della Linea 6 sarebbe stato un controsenso gestionale
Aprire un grande cantiere di restyling da milioni di euro per la Villa Comunale mentre i pesanti mezzi di cantiere della metropolitana entravano e uscivano dalla zona sarebbe stato un fallimento economico e logistico. Qualsiasi pavimentazione o impianto idrico appena rifatto sarebbe stato danneggiato dalle vibrazioni e dal passaggio dei mezzi pesanti della metropolitana. Almeno così abbiamo letto. Non è un caso che il grande bando da 4 milioni di euro per la rinascita della Villa Comunale sia partito concretamente solo nel 2024, in perfetta concomitanza con la chiusura dei cantieri in superficie e l'inaugurazione ufficiale della Linea 6 della metropolitana avvenuta a luglio 2024.
Nonostante questo, non capiamo cosa accade con gli altri parchi. Basterebbe farsi un giro in Europa per vedere come viene trattato il verde e come le città siano molto più vivibili. Non crediamo che nei parchi di Napoli Est e in altre periferie, ad esempio, ci siamo tutti questi vincoli della sovrintendenza, non ci risultano metropolitane che passano sotto il laghetto di San Giovanni che non è più un lago da molto tempo. Poi vai in periferia in Romania e trovi luoghi curati e laghi meravigliosi.