04/06/2026
FACCIAMO MEMORIA SUL PROGETTO "ALBERI DELLA MEMORIA" La Memoria Storica é importante per avere piena consapevolezza dei giudizi che si vanno ad esprimere quando si entra in una discussione. Quando la discussione si ha "vis a vis" é più semplice chiedere e dare conto di questa consapevolezza e da dove scaturiscono le opinioni che si esprimono. Sui social , per la maggioranza di chi digita sulla tastiera, le cose che si scrivono sono "verità rivelate" senza bisogno che si debba dimostrare niente in definitiva "tesi senza documentazione".
Sugli "Alberi della Memoria" se ne stanno sentendo e leggendo molte e la maggioranza che si esprime dimostra di non saperne niente su come si é arrivati ad oggi.
Allora, senza voler aprire polemiche sul passato ma solo ad onore di memoria, proviamo a raccontarla qui con documenti così chi avrà la pazienza di leggere capirà meglio.
Oggi una collinetta che nel 2010 era brulla e senza alberi, attraverso l'opera di Legambiente Vittuone e liberi cittadini ambientalisti e in seguito con il progetto Alberi della Memoria, é diventata un'oasi verde e di pregio, patrimonio di tutti senza nessun costo per il comune e dunque per i cittadini.
Il valore aggiunto di questo progetto é dato dalla sinergia tra tanti cittadini che hanno messo in comune le proprie capacità e il loro tempo per realizzare quello che oggi è il Parco "Alberi della Memoria", da quelli che hanno avuto l'idea e cominciato ad interessare altri, all'insegnante Deborah che ha sintetizzato nel bel bozzetto realizzato il legame tra i patrioti e le piante di gelso, Paolo, che con la sua maestria lo ha trasferito su una lastra di rame e ha rifinito la stele, Franco ed Ermanno che con materiali di riciclo hanno realizzato la bacheca e recuperato una panchina buttata, chi ha donato le piante e poi tutti insieme e tanti altri ancora che hanno aiutato e realizzato la messa in loco.
Rivendichiamo, dunque, un progetto partecipato e realizzato che oggi é patrimonio di Vittuone.
Infine, Anpi non ha mai rivendicato un ruolo di egemonia. Quando per alcuni anni si sono piantati gli alberi dedicati, le varie amministrazioni e commissari prefettizi hanno convenuto di svolgere un'unica cerimonia alla stele dove in modo "naturalmente" delegato tenevamo i saluti iniziali, mentre l'orazione ufficiale era compito del rappresentante istituzionale. In tempi più recenti a piantumazioni finite, è stata proprio Anpi a chiedere di dividere i due momenti e quindi il nostro breve saluto alla stele, poi il corteo e quindi l'orazione del Sindaco in piazza. Ora chi non voleva partecipare alla prima parte poteva tranquillamente partecipare alla seconda, ma a dire il vero, molti non si sono mai visti.
N.B. 1) Guardare le date evidenziate in rosso 2) Le richieste del progetto sono inviate a due sindaci diversi 3) Il 25 Aprile 2012 si poteva anche negare altre attività (l'inizio del progetto) e cambiare il percorso del corteo pur di portarlo ad una "inaugurazione" di propaganda elettorale.