25/09/2025
DUE PESI E DUE MISURE.
TANTE PAROLE MA LA STORIA NON CAMBIA.
Il presidente Schifani celebra il ritorno di Ryanair a Trapani con una nuova base operativa, 23 rotte e oltre un milione di passeggeri l’anno. Un investimento colossale che viene presentato come un grande successo. Ma nello stesso momento l’aeroporto di Comiso scompare da ogni prospettiva futura, condannato al ruolo marginale e senza una vera programmazione.
È l’ennesimo schiaffo alla provincia di Ragusa: mentre alcune aree dell’Isola vengono sostenute con risorse e opportunità, qui ci si deve accontentare di collegamenti secondari, gestiti da compagnie diverse, spesso frammentati e con orari poco funzionali. Non si comprende perché non ci sia la stessa determinazione nel pretendere il ritorno di Ryanair a Comiso, che fino a pochi anni fa garantiva voli stabili e competitivi. Eppure la compagnia, al momento del ritiro, aveva posto una condizione precisa: l’abolizione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco. Condizione che è stata rispettata, senza che però questo portasse alcun vantaggio concreto al nostro territorio.
Non è accettabile che la Sicilia venga amministrata a due velocità, con aree premiate e un Sud Est ancora una volta completamente scartato. Il governo Schifani e le istituzioni territoriali hanno il dovere di garantire pari opportunità di sviluppo, turismo e mobilità a tutti i cittadini, senza figli e figliastri.
Per questo è grave anche il silenzio complice della politica iblea: i sindaci, a partire da Cassì e dagli altri di centrodestra, la presidente del Libero Consorzio e i deputati regionali di maggioranza devono farsi sentire.
Non è più possibile restare in silenzio davanti a un’ingiustizia che Schifani festeggia come un successo, ma che in realtà penalizza profondamente la nostra provincia e l’intera area del Sicilia sud orientale.
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