22/12/2021
DA OCCUPAZIONE A PASSERELLA POLITICA: IL TRASFORMISMO VITERBESE!
Ci siamo presi qualche giorno prima di scrivere qualcosa riguardo l’occupazione del Ruffini perchè dopo l’ennesimo stucchevole e melenso comunicato da parte di tutto l’arco costituzionale la glicemia c’era arrivata alle stelle.
Battute a parte, ci siamo presi dei giorni per ragionare perchè ci siamo trovati in sincera difficoltà a scrivere subito di getto qualcosa, essendo stati noi i primi e gli unici a portare tutta la nostra solidarietà e supporto di persona sin dal primo pomeriggio quando è partita l’occupazione, solidarietà che abbiamo portato a prescindere pur sapendo che tra gli occupanti ci fosse chi negli anni e in ogni occasione ha fatto di tutto per ostacolarci.
Sicuramente la nostra visita, che probabilmente non era gradita da alcune persone, ha dato un ulteriore sprint alla macchina per l’egemonizzazione che già si era messa in moto sin dalle prime ore dell’occupazione: quale miglior occasione per recuperare il terreno perso durante le elezioni
scolastiche?
Dopo anni di egemonia in Consulta quest’anno perdono proprio contro i fascistelli in doppiopetto!
Ed eccoci arrivati al “fattaccio” che ha smosso gli animi sensibili della politica viterbese e
resuscitato anche qualche ca****re politico: il potere necromante dello spauracchio fascista!
Diceva il Compagno Andreotti “a pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”.
Con questo non vogliamo di certo dire che sia stato tutto architettato, sia ben chiaro, perchè dietrologie e complotti storicamente non ci appartengono anzi, sempre storicamente ne siamo “vittime” da Pinelli e Piazza Fontana ai più recenti teoremi contro i compagni e le compagne anarchiche di Spoleto.
Molto più semplicemente, come al solito la funzione dell’assalto di sabato sera e dei fascisti in generale è quella di pedine per riequilibrare gli ordini, in questo caso per legittimare a pieno titolo la Gioventù Democratica scolastica e non solo.
Assalto sul quale ci sarebbe molto da dire, a cominciare dai video pubblicati in cui anche il più politicamente ingenuo si rende conto che quelli ripresi nulla hanno a che vedere con lo squadrismodel primo ed effettivo attacco all’occupazione. A tutto questo si aggiunge di nuovo il trito e triste ritornello sulla violenza, indistinta, generica, applicabile a chiunque non è conforme all'ordine borghese perseguito dai burocrati e leaderini giovindemocratici di ogni latitudine.
La violenza di cui straparlano questi "sinceri democratici" nonché difensori della (borghesissima) costituzione piú bella del mondo, non è certo quella dello sfruttamento capitalistico che ogni proletario vive quotidianamente, aggravato dalle morti sul lavoro, dagli infortuni ecc. bensì quella dei picchetti operai contro i crumiri e gli sbirri schierati a difesa del padrone, contro chi si oppone agli sgomberi delle case, insomma contro chi lotta per abbattere questo putrido mondo.
Sappiamo con certezza che se ci fosse stata una scuola occupata dalla canaglia fascista e compagni e compagne avessero deciso di cacciarli sarebbero stati condannati
allo stesso modo. Un tempo si diceva “fascisti rossi” oggi “il fascismo degli antifascisti”, per questi motivi rifiutiamo il gioco dell’accusa facile e della banalizzazione e generalizzazione della violenza!
Tutta questa serie di antefatti ha portato all’attuale situazione, una scuola “occupata”, sì le virgolette sono d’obbligo, in mano a una minoranza politica diretta da segretari di federazioni giovanili di partiti di governo che a scuola non ci vanno più da tempo immemore, che controllano e pretendono che gli si lasci un documento per entrare come garanzia (neanche in Questura ti chiedono i documenti per entrare!) per arrivare alla ciliegina sulla torta: la tanto amata passerella politica!
Consiglieri comunali, il vice presidente della Provincia, il neo eletto presidente della Provincia, l’ormai ex-Sindaco di Viterbo.
Di fronte a questo ci chiediamo due cose: a loro avranno preso i documenti ?
E poi, lo sanno che il partito del sindaco di viterbo e del presidente della provincia per quasi 20 anni ha vinto le elezioni di ogni grado anche grazie ai voti dei fascisti?
Probabilmente domande retoriche, visto che il partito in cui militano forse ha fatto di peggio
promulgando e votando le peggiori leggi anti-operaie e non solo degli ultimi anni.
Altra nota dolete di questa “occupazione” sono le iniziative: si sarebbe potuto parlare di problemi più seri ed inerenti alla realtà, sull’esempio di alcune scuole occupate che hanno invitato le principali realtà di lotta in Italia, invece si è preferito riproporre le solite ed inutili iniziative.
Così, per concludere in bellezza, ieri sera abbiamo assistito all’arrivo in grande stile di tre volanti di polizia. Possiamo tranquillamente immaginare che siano state chiamate dagli “occupanti” per farsi difendere, che hanno identificato alcuni giovani lì presenti.
L’ennesimo paradosso di questa presunta occupazione!
Siamo inguaribili romantici e quindi, al di là del triste epilogo viterbese, ci auguriamo che questa nuova ondata di occupazioni e mobilitazioni in generale, sia la scintilla per una nuova e duratura stagione di critica del sistema in cui viviamo e non si riduca ancora una volta all’ennesimo “autunno caldo” fine a sé stesso.
Proprio in quest’ottica si inserisce l’assemblea che stiamo organizzando sabato 8 gennaio 2022 presso “Il Cosmonauta” a Viterbo, un’assemblea che ha come scopo quello
di superare le divisioni e di unire le lotte, di unire lavoratori, precari, disoccupati, studenti, immigrati e non solo.
Per concludere porteremo sempre il nostro supporto e la nostra solidarietà a chi occupa, ma allo stesso tempo non saremo mai solidali con quelle persone e organizzazioni che hanno come unico obiettivo quello di trasformare un genuino dissenso in pace sociale perfettamente compatibile con questa società putrefatta!
Tuscia in Lotta