Fronte della Gioventù Comunista Viterbo

Fronte della Gioventù Comunista Viterbo Pagina ufficiale del Fronte della Gioventù Comunista di Viterbo

Ieri mattina siamo intervenuti all'incontro con gli operai del collettivo di fabbrica GKN con gli studenti e studentesse...
05/03/2022

Ieri mattina siamo intervenuti all'incontro con gli operai del collettivo di fabbrica GKN con gli studenti e studentesse delle scuole viterbesi, organizzato dal Collettivo Studentesco Thomas Muntzer, che ha visto la partecipazione di più di 200 studenti.

Anche gli studenti viterbesi e della Tuscia in generale vivono sulla pelle le contraddizioni di questo modello di scuola e di società: problemi di edilizia, mancanza di spazi, classi pollaio, trasporti insufficienti, sfruttamento in alternanza, presidi-manager e in generale una istruzione pubblica sempre più piegata sugli interessi delle imprese anziché della formazione degli studenti. Un modello che stanno portando avanti anche nell'università e che il PNRR andrà solo a rafforzare.

È importante quindi che gli studenti e studentesse inizino ad organizzarsi, alzare la testa e lottare per i propri diritti, come futuri lavoratori ma anche consapevoli che il movimento studentesco e i lavoratori combattivi, uniti, possono davvero cambiare i rapporti di forza nel paese.

Mentre in tutta Italia non si ferma la mobilitazione degli studenti e mentre la morte di un ragazzo di 16 anni durante u...
14/02/2022

Mentre in tutta Italia non si ferma la mobilitazione degli studenti e mentre la morte di un ragazzo di 16 anni durante uno stage, il secondo in poche settimane, e il ferimento grave di un collega più grande occupano la cronaca nazionale, continua anche sul nostro territorio la mattanza dei lavoratori.

Un ennesimo incidente grave che contrasta con le ipocrite dichiarazioni di cordoglio e impegno da parte degli esponenti dei partiti di governo, che parlano di ripresa mentre eliminano i controlli a sorpresa per le aziende.
Un governo totalmente asservito alle esigenze dei padroni che risponde con la repressione agli studenti e ai lavoratori che denunciano sfruttamento, precarietà e mancanza di sicurezza in alternanza, negli stage e in generale nei luoghi di lavoro.

Rilanciamo la lotta degli studenti unita a quella dei lavoratori, a partire dalla mobilitazione nazionale del 18 febbraio contro la scuola dei padroni: di scuola e di lavoro non si può morire!

Lo scorso sabato si è svolta quella che possiamo definire la prima assemblea pubblica di Tuscia in Lotta: un momento ass...
14/01/2022

Lo scorso sabato si è svolta quella che possiamo definire la prima assemblea pubblica di Tuscia in Lotta: un momento assembleare importante e fondamentale per questo nuovo percorso, che vede all’interno compagne, compagni, lavoratrici e lavoratori diversi, che hanno come obiettivo principale quello di superare le frammentazioni e differenze, puntando su quello che ci accomuna e ci unisce, perchè piuttosto che accanirsi a cercare sempre e comunque differenze, riteniamo più utile mettersi in discussione e superarle, anche se più difficile!

Un’assemblea ricca di interventi che hanno spaziato da quelli prettamente sindacali, evidenziando le lotte e le difficoltà del nostro territorio e anche le vittorie ottenute, alla presa di parola e alle testimonianze di lavoratrici e lavoratori che in prima persona, come tanti altri, hanno subito sfruttamento e ricatto e che hanno deciso di alzare la testa; passando per gli interventi da parte di studenti che hanno ribadito l’importanza di non dividere in compartimenti stagni le singole istanze, per arrivare a quelli più “politici” che hanno evidenziato quanto questa società basata su sfruttamento e miseria, sia ormai al collasso e allo stesso tempo quindi è necessario un ulteriore passaggio per disfarcene una volta per tutte.

Un’assemblea importante, come dicevamo all’inizio, perchè è il frutto di un lavoro di “soli” 6 mesi, tra cui riunioni, ma soprattutto iniziative costanti sul territorio, per citarne alcune tra le più significative: la prima uscita pubblica come Tuscia in Lotta, ovvero il presidio davanti ai cancelli della Lidl, in risposta all’omicidio di Adil; la vertenza delle assistenti scolastiche, vinta proprio grazie all’unità e alla determinazione delle lavoratrici in prima persona, delle sigle sindacali che hanno seguito la questione e anche grazie al supporto dei militanti in tutte le occasioni della vertenza; in ultimo lo sciopero dell’11 ottobre che ha visto su Viterbo un'unità d’intenti, come non si vedeva da tempo, tant’è, come detto anche in assemblea, che questa unità ha portato alla possibilità di muoverci in corteo per le strade di Viterbo, arrivando sotto Confindustria, per urlargli ancora una volta assassini!

Ci riteniamo soddisfatti di quanto fatto fino adesso e di come sia andata l’assemblea, con la consapevolezza che questo è solo un ulteriore tassello e non un traguardo con cui sentirsi in pace con se stessi, perchè sappiamo perfettamente che dall’altra parte, la classe a noi nemica, si organizza quotidianamente contro di noi e non possiamo di certo prenderci il lusso di aspettare sempre quale sarà la loro mossa.

Cosi come abbiamo concluso l’assemblea, invitiamo chiunque sia interessato a questo percorso a contattarci ed a partecipare alle riunioni, perchè solo superando le divisioni ed organizzandoci possiamo vincere, perchè solo la lotta paga!

Tuscia in Lotta

COVID19, GARANTITO IL P.I.L. NON LA SALUTE DEI LAVORATORIUn Governo attentissimo ad imprese ed aziende non ha predispost...
14/01/2022

COVID19, GARANTITO IL P.I.L. NON LA SALUTE DEI LAVORATORI
Un Governo attentissimo ad imprese ed aziende non ha predisposto nulla come tutela economica per aiutare i lavoratori a fronteggiare la pandemia come il pagamento della quarantena o del reddito di emergenza.

A due anni dal primo insorgere della pandemia da Coronavirus la nuova impennata dei contagi e la sofferenza degli ospedali mostra chiaramente il fallimento delle misure fin qui adottate, finalizzate unicamente a non fermare i guadagni di aziende e industrie.

Le aperture indiscriminate nel periodo natalizio, infatti, con scarsissimi controlli proprio per non infastidire la Grande distribuzione hanno permesso il dilagare della variante ‘’Omicron’’ con milioni di persone in quarantena fiduciaria o obbligatoria senza alcuna copertura economica durante la sospensione dell’attività lavorativa, costringendo gli stessi a usufruire dei giorni di ferie o ad essere considerati come ‘’assenti giustificati’’ con decurtazione delle giornate di assenza dallo stipendio.

Così mentre si susseguono i messaggi che fanno leva sul senso civico del singolo per ridurre i rischi di contagio chi, giustamente, denuncia di essere positivo o di esserci entrato a contatto dovrà poterselo permettere.

Anche lo scorso anno il governo aveva provato a limitare al mese di giugno la copertura economica per la quarantena, sollevandosi dalle responsabilità proprie dello Stato e scaricando sui singoli lavoratori i rischi e i costi della pandemia. Fu poi costretto ad un passo indietro, estendendo la copertura fino al 31 dicembre 2021.

La cassa integrazione è stata via via ristretta di pari passo con lo sblocco totale dei licenziamenti, voluto da Confindustria e firmato da Governo e sindacati confederati: cgil cisl uil.

I media annunciano un prossimo incontro del Consiglio dei Ministri per decidere nuove misure urgenti in materia di emergenza sanitaria ed economica. Tra queste, la priorità devono essere quelle misure economico-finanziarie indispensabili ad evitare che le ricadute dell’emergenza sanitaria finiscano per pesare, come sempre, sui lavoratori e i settori più esposti del paese.
Certo è che non resteremo immobili ad aspettare qualche briciola da parte di Stato e Padroni, che ricordiamo a tutti viene elargita solo ed unicamente per evitare un totale collasso, il caro vecchio “bastone e carota”, ma continueremo ad organizzarci per lottare sempre più uniti contro questo putrefatto sistema che ci costringe ad una vita di miseria, sfruttamento precarietà e disoccupazione.

QUARANTENA O NON QUARANTENA, GARANZIA DEL SALARIO PER TUTTE E TUTTI!

LAVORO O NON LAVORO, GARANZIA DEL SALARIO PER TUTTE E TUTTI!

ANCORA UNA VOLTA: SOLO LA LOTTA PAGA!

"Siamo lavoratori e disoccupati, immigrati e non, precari. Costruiamo insieme una mobilitazione di massa per dire “no” a...
06/01/2022

"Siamo lavoratori e disoccupati, immigrati e non, precari. Costruiamo insieme una mobilitazione di massa per dire “no” agli aumenti delle bollette. Lottiamo per un salario garantito e per forti aumenti salariali a partire da quelli più bassi.

Insorgiamo contro precarietà, disoccupazione, aumento delle bollette e stipendi da fame.

Sabato 8 gennaio 2022, alle 16, al Cosmonauta (via dei Giardini, 11 – Viterbo) assemblea."

"Sempre più su bollette e disoccupazione, sempre più giù stipendi e lavoro". Viterbo - Sabato al Cosmonauta l'assemblea di Tuscia in lotta

SEMPRE PIÙ SU BOLLETTE E DISOCCUPAZIONE!SEMPRE PIÙ GIÙ STIPENDI E LAVORO!Intorno alla metà di Ottobre, sono stati pubbli...
03/01/2022

SEMPRE PIÙ SU BOLLETTE E DISOCCUPAZIONE!
SEMPRE PIÙ GIÙ STIPENDI E LAVORO!

Intorno alla metà di Ottobre, sono stati pubblicati i dati dell’OCSE, riguardo gli stipendi dei Paesi dell’UE: come se non bastassero questi a decretare un pessimo scenario, c'è stata anche la conferma di una nuova stangata su bollette e carburante.
Questa concomitanza di dati e decisioni governative evidenzia la disparità assurda tra quanto guadagniamo e quanto ci costa vivere!
Nel caso dei dati dell'OCSE in Italia, dal 1990 al 2020, c’è stata una diminuzione di circa il 3% sugli stipendi, raggiungendo quasi l’ultimo posto della classifica, mentre negli altri Paesi europei, sono tutti notevolmente aumentati, nell’arco di questi 30 anni.
Ci si aspetterebbe quindi un carovita minore o quantomeno in parte proporzionato alla media degli stipendi, invece no: aumentano le bollette di luce e gas del 40% in più e aumenta il prezzo del carburante - basti pensare al metano che è letteralmente raddoppiato.
Come se non bastasse tutto questo, a inizio novembre, sono stati pubblicati i dati riguardo la disoccupazione che colpisce sempre di più i giovani, con una percentuale di circa il 30%.
Ci troviamo quindi di fronte a un attacco da parte di padroni, Confindustria e governo: chi un lavoro ce l'ha guadagna, sempre meno, chi il lavoro non ce l'ha, ha sempre più difficoltà nel trovarlo e, per di più, aumentano bollette e carburante.
"Si ritiene ancora che il ricatto dello sciopero sia un mezzo per ottenere quello che uno chiede, un mezzo che porta a rifiutare ogni confronto con il resto del mondo del lavoro, e poi ci si lamenta. In questa Italia le soluzioni si trovano insieme, non scioperando." Queste sono le parole di Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria, per noi inaccettabili, perché non solo i padroni ci sfruttano, ma vorrebbero anche che stessimo a testa china a lavorare felici di essere sfruttati… ”Bacia la mano che ruppe il tuo naso, perché le chiedevi un boccone”.
Ricordiamo a tutti chi è Confindustria, la stessa che, nel pieno della pandemia, con migliaia di morti, ha imposto che tutti i siti di produzione rimanessero aperti, perchè per loro il guadagno vale molto di più delle nostre vite… e adesso viene a farci la morale sullo sciopero: cara Confindustria, fin troppi pochi scioperi abbiamo fatto!
Infine, per rispondere invece alla senatrice Bernini, che evidentemente un lavoro ce l'ha e nemmeno precario e sottopagato, come i nostri: non vogliamo un salario minimo, perché conosciamo perfettamente la situazione disastrosa dei contratti di lavoro, ma quello che vogliamo è un salario garantito.
Siamo lavoratori e disoccupati, immigrati e non, precari: COSTRUIAMO INSIEME UNA MOBILITAZIONE DI MASSA, per dire NO agli aumenti delle bollette, lottiamo per un salario garantito e per forti aumenti salariali a partire da quelli più bassi.

INSORGIAMO CONTRO
PRECARIETÀ, DISOCCUPAZIONE, AUMENTO DELLE BOLLETTE E STIPENDI DA FAME!

TUSCIA IN LOTTA

DA OCCUPAZIONE A PASSERELLA POLITICA: IL TRASFORMISMO VITERBESE!Ci siamo presi qualche giorno prima di scrivere qualcosa...
22/12/2021

DA OCCUPAZIONE A PASSERELLA POLITICA: IL TRASFORMISMO VITERBESE!

Ci siamo presi qualche giorno prima di scrivere qualcosa riguardo l’occupazione del Ruffini perchè dopo l’ennesimo stucchevole e melenso comunicato da parte di tutto l’arco costituzionale la glicemia c’era arrivata alle stelle.
Battute a parte, ci siamo presi dei giorni per ragionare perchè ci siamo trovati in sincera difficoltà a scrivere subito di getto qualcosa, essendo stati noi i primi e gli unici a portare tutta la nostra solidarietà e supporto di persona sin dal primo pomeriggio quando è partita l’occupazione, solidarietà che abbiamo portato a prescindere pur sapendo che tra gli occupanti ci fosse chi negli anni e in ogni occasione ha fatto di tutto per ostacolarci.
Sicuramente la nostra visita, che probabilmente non era gradita da alcune persone, ha dato un ulteriore sprint alla macchina per l’egemonizzazione che già si era messa in moto sin dalle prime ore dell’occupazione: quale miglior occasione per recuperare il terreno perso durante le elezioni
scolastiche?
Dopo anni di egemonia in Consulta quest’anno perdono proprio contro i fascistelli in doppiopetto!
Ed eccoci arrivati al “fattaccio” che ha smosso gli animi sensibili della politica viterbese e
resuscitato anche qualche ca****re politico: il potere necromante dello spauracchio fascista!
Diceva il Compagno Andreotti “a pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”.
Con questo non vogliamo di certo dire che sia stato tutto architettato, sia ben chiaro, perchè dietrologie e complotti storicamente non ci appartengono anzi, sempre storicamente ne siamo “vittime” da Pinelli e Piazza Fontana ai più recenti teoremi contro i compagni e le compagne anarchiche di Spoleto.
Molto più semplicemente, come al solito la funzione dell’assalto di sabato sera e dei fascisti in generale è quella di pedine per riequilibrare gli ordini, in questo caso per legittimare a pieno titolo la Gioventù Democratica scolastica e non solo.
Assalto sul quale ci sarebbe molto da dire, a cominciare dai video pubblicati in cui anche il più politicamente ingenuo si rende conto che quelli ripresi nulla hanno a che vedere con lo squadrismodel primo ed effettivo attacco all’occupazione. A tutto questo si aggiunge di nuovo il trito e triste ritornello sulla violenza, indistinta, generica, applicabile a chiunque non è conforme all'ordine borghese perseguito dai burocrati e leaderini giovindemocratici di ogni latitudine.
La violenza di cui straparlano questi "sinceri democratici" nonché difensori della (borghesissima) costituzione piú bella del mondo, non è certo quella dello sfruttamento capitalistico che ogni proletario vive quotidianamente, aggravato dalle morti sul lavoro, dagli infortuni ecc. bensì quella dei picchetti operai contro i crumiri e gli sbirri schierati a difesa del padrone, contro chi si oppone agli sgomberi delle case, insomma contro chi lotta per abbattere questo putrido mondo.
Sappiamo con certezza che se ci fosse stata una scuola occupata dalla canaglia fascista e compagni e compagne avessero deciso di cacciarli sarebbero stati condannati
allo stesso modo. Un tempo si diceva “fascisti rossi” oggi “il fascismo degli antifascisti”, per questi motivi rifiutiamo il gioco dell’accusa facile e della banalizzazione e generalizzazione della violenza!
Tutta questa serie di antefatti ha portato all’attuale situazione, una scuola “occupata”, sì le virgolette sono d’obbligo, in mano a una minoranza politica diretta da segretari di federazioni giovanili di partiti di governo che a scuola non ci vanno più da tempo immemore, che controllano e pretendono che gli si lasci un documento per entrare come garanzia (neanche in Questura ti chiedono i documenti per entrare!) per arrivare alla ciliegina sulla torta: la tanto amata passerella politica!
Consiglieri comunali, il vice presidente della Provincia, il neo eletto presidente della Provincia, l’ormai ex-Sindaco di Viterbo.
Di fronte a questo ci chiediamo due cose: a loro avranno preso i documenti ?
E poi, lo sanno che il partito del sindaco di viterbo e del presidente della provincia per quasi 20 anni ha vinto le elezioni di ogni grado anche grazie ai voti dei fascisti?
Probabilmente domande retoriche, visto che il partito in cui militano forse ha fatto di peggio
promulgando e votando le peggiori leggi anti-operaie e non solo degli ultimi anni.
Altra nota dolete di questa “occupazione” sono le iniziative: si sarebbe potuto parlare di problemi più seri ed inerenti alla realtà, sull’esempio di alcune scuole occupate che hanno invitato le principali realtà di lotta in Italia, invece si è preferito riproporre le solite ed inutili iniziative.
Così, per concludere in bellezza, ieri sera abbiamo assistito all’arrivo in grande stile di tre volanti di polizia. Possiamo tranquillamente immaginare che siano state chiamate dagli “occupanti” per farsi difendere, che hanno identificato alcuni giovani lì presenti.
L’ennesimo paradosso di questa presunta occupazione!
Siamo inguaribili romantici e quindi, al di là del triste epilogo viterbese, ci auguriamo che questa nuova ondata di occupazioni e mobilitazioni in generale, sia la scintilla per una nuova e duratura stagione di critica del sistema in cui viviamo e non si riduca ancora una volta all’ennesimo “autunno caldo” fine a sé stesso.
Proprio in quest’ottica si inserisce l’assemblea che stiamo organizzando sabato 8 gennaio 2022 presso “Il Cosmonauta” a Viterbo, un’assemblea che ha come scopo quello
di superare le divisioni e di unire le lotte, di unire lavoratori, precari, disoccupati, studenti, immigrati e non solo.
Per concludere porteremo sempre il nostro supporto e la nostra solidarietà a chi occupa, ma allo stesso tempo non saremo mai solidali con quelle persone e organizzazioni che hanno come unico obiettivo quello di trasformare un genuino dissenso in pace sociale perfettamente compatibile con questa società putrefatta!

Tuscia in Lotta

Diversi giorni fa, durante una perquisizione "di routine" nel liceo Ruffini, i carabinieri dell'unità cinofila avrebbero...
18/11/2021

Diversi giorni fa, durante una perquisizione "di routine" nel liceo Ruffini, i carabinieri dell'unità cinofila avrebbero trovato, secondo Tusciaweb, "qualche spinello". Uno studente minorenne avrebbe subito un controllo anche a casa, venendo trovato con una "piccola quantità di hashish" e portato in caserma "per accertamenti".
Questo atteggiamento repressivo non solo porta a sanzioni sproporzionate nei confronti degli studenti e studentesse, anche minorenni, ma va contro qualsiasi prospettiva educativa e di prevenzione sociale che la scuola dovrebbe avere, oltre a rischiare di ridurre l'agibilità politica di chi fa attività politica nella propria scuola, a maggior ragione visti i sempre maggiori poteri dei presidi-manager e le sempre più influenti logiche aziendalistiche nella scuola pubblica.

Questo genere di militarizzazione delle scuole è ormai da diversi anni la normalità: già nel 2018 il ministro Salvini annunciava lo stanziamento di 2.5 milioni di euro per l'installazione di telecamere e per aumentare i controlli polizieschi negli istituti e anche su questo si vede la continuità tra i vari governi di ogni colore politico.
Più volte gli studenti e le studentesse sono scesi in piazza a livello nazionale contro queste misure repressive e per ribadire le vere necessità degli studenti: alla luce della pandemia che stiamo vivendo e dei problemi del rientro a scuola, è inaccettabile che per tutti i governi che si sono succeduti le scuole sicure siano quelle con telecamere e polizia e non quelle che non crollano. La lettera dei presidi della provincia di Viterbo di un anno fa, varie proteste degli studenti nella nostra città e a livello nazionale e l'ultimo rapporto di Legambiente su edilizia e servizi scolastici mostrano quali siano le reali problematiche della scuola di classe: spazi, aule sovraffollate, trasporti, diritto allo studio, sfruttamento e mancanza di diritti in alternanza.

Solo la lotta degli studenti e studentesse può conquistare una scuola diversa, fondata sugli interessi degli studenti e della collettività e non piegata a logiche di profitto privato, aziendalistiche e repressive!

20/10/2021

Dietro l'illusoria promessa di maggiori fondi destinati all'università e alla ricerca, nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza varato dal Governo Draghi si celano regali alle imprese: dalla gestione speculativa degli studentati, alla creazione di nuovi corsi di laurea nelle singole università basati sugli interessi produttivi delle aziende, fino alla ricerca che porterà i ricercatori, sempre più precari, a lavorare a basso costo direttamente nelle imprese.
Mentre saranno sempre meno le famiglie delle classi popolari che potranno permettersi di mandare i figli alle università, il Governo Draghi, in linea con i governi precedenti, mostra il suo asservimento agli interessi dei padroni a discapito della pubblica istruzione e dei reali bisogni degli studenti universitari.
Rifiuta l'indifferenza, organizziamoci contro l'università di classe!

🚩 INSORGIAMO! 🚩Lunedì, in occasione dello sciopero generale, eravamo, come “Tuscia in lotta”, in presidio aiazza del com...
14/10/2021

🚩 INSORGIAMO! 🚩

Lunedì, in occasione dello sciopero generale, eravamo, come “Tuscia in lotta”, in presidio a
iazza del comune a Viterbo: abbiamo scelto quella piazza, in quanto sede della prefettura,
ovvero diramazione territoriale del governo (di questo e di tutti gli altri) e del comune, con il
quale è ancora in corso la vertenza per l’internalizzazione delle assistenti scolastiche.

Una piazza coesa, in nome dell’unità delle lotte, per un reale fronte anticapitalista, composta
da sindacati di base e comitati, studenti e soprattutto da lavoratrici e lavoratori di molti settori della città; dai braccianti delle campagne viterbesi, ai vigili del fuoco, dalle lavoratrici della grande distribuzione ai soccorritori e cosí via.

Dopo il presidio, la piazza ha deciso di spostarsi sotto la sede locale di Confindustria
(Unindustria), perchè ritenuta obiettivo strategico, accompagnando l’arrivo con lo striscione dello sciopero generale e con urticanti cori contro Confindustria, per noi mandante della morte di migliaia di lavoratori nel primo periodo di pandemia (e non solo).

Arrivati lì, abbiamo trovato uno scheletro vuoto, riempito, guarda caso, solo dai lavoratori
delle pulizie, ai quali abbiamo portato tutta la nostra solidarietà…. nulla di nuovo sotto il sole!

In definitiva riteniamo molto positiva la giornata di lotta di lunedì: anche a Viterbo si è vista una piazza unita e determinata!
Ben consci che questo non è nemmeno lontanamente un punto di arrivo, ma lo spunto da dove partire, continuando un percorso che da mesi portiamo avanti e che lunedì ha dato il suo primo piccolo frutto.

Perciò ancora una volta diciamo:
SOLO LA LOTTA PAGA!

TUSCIA IN LOTTA

Siamo in piazza nel giorno dello sciopero generale insieme a lavoratori e lavoratrici, studenti e disoccupati.INSORGIAMO...
11/10/2021

Siamo in piazza nel giorno dello sciopero generale insieme a lavoratori e lavoratrici, studenti e disoccupati.

INSORGIAMO!

Siamo a piazza delle Erbe per promuovere lo sciopero generale di lunedì 11 ottobre.Contro l'attacco generalizzato dei pa...
09/10/2021

Siamo a piazza delle Erbe per promuovere lo sciopero generale di lunedì 11 ottobre.

Contro l'attacco generalizzato dei padroni al mondo del lavoro, alla sanità pubblica, alla scuola e all'università, studenti e lavoratori devono organizzare il contrattacco.

Ci vediamo l'11 ottobre a Piazza del Comune alle 9.

INSORGIAMO!

Indirizzo

VIA ROMA VITERBO
Viterbo
01100

Sito Web

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