Il territorio della stessa è quasi totalmente pianeggiante, coltivato a mosaico, con prevalenza di prati di erba medica, stoppie, mais e piccoli appezzamenti di sorgo. Nel 2018 la Riserva ha iniziato a prendere vita con l'allevamento della lepre europea; successivamente, è avvenuta l'integrazione di specie come qu***ia, fagiano e starna, e proprio quest'ultima è l'animale prevalente dell’intera ri
serva. La realizzazione della riserva, è nata grazie alla collaborazione degli agricoltori locali, i quali usufruiscono della possibilità di avere terreni controllati con la ricca presenza di fauna non dannosa alle colture.