26/02/2015
I Giovani Democratici dello Jonio cosentino, unitamente all’ organizzazione studentesca sindacale Fds Cosenza, desiderano esprimere tutto il loro sdegno e la loro grande indignazione dinanzi ai rincari che nuovamente vedono quale sciagurato protagonista il comparto dei trasporti. Un intero territorio della vasta provincia di Cosenza si trova, difatti, fortemente carente di infrastrutture e servizi che possano garantire le più elementari e basilari forme di trasporto pubblico. Reti ferroviarie in pessime condizioni e stazioni fatiscenti accolgono quei rari e vetusti treni di passaggio, perlopiù destinati al trasporto di merci. La drammatica situazione in cui versa il settore del trasporto pubblico della suddetta zona è, indubitabilmente, una dei fattori determinati del forte e svilente decentramento ed isolamento di un territorio ricco di risorse umane e paesaggistiche. Eppure, se volgiamo attentamente il nostro sguardo indietro e percorriamo con la mente le pagine della nostra storia, possiamo renderci immediatamente conto di come tale territorio in passato sia stato uno dei punti nevralgici della rete di trasporti della nostra pen*sola. Basti pensare alla stazione di Sibari la quale nacque nel 1874 unitamente all’ inaugurazione delle tratte ferroviarie che nel 1875. avrebbero portato al fondamentale collegamento sud-nord costituito dalla ferrovia Jonica. Il 16 novembre 1876 la stazione di Sibari divenne di diramazione in seguito all'apertura del primo tratto della linea ferroviaria Sibari-Cosenza e venne collegata alla stazione di Spezzano Albanese; ciò ne aumentò l'importanza in quanto venne ad essere un punto di snodo ed un importante sosta per i treni di coincidenza provenienti da ambo le linee ferroviarie in questione. Nonostante la sua gloriosa ed importante storia la stazione di Sibari assurge oggi ad un ruolo assolutamente secondario poiché completamente esautorata della sua funzione infrastrutturale volta alla mobilità. Un settore, quello del trasporto pubblico nello jonio cosentino, che ha visto negli ultimi venti anni una decrescita costante e tremendamente intrisa di penalizzazioni e disservizi alla collettività. Anni di privatizzazioni, di continue concessioni elargite solo a favore delle aziende private presenti sul territorio hanno nefastamente contribuito ai tagli obliqui operati nei confronti del trasporto sul ferro ed alla grande inefficienza che ha consequenzialmente coinvolto tale settore. A ciò occorre poi aggiungere gli ingenti rincari provenienti dalla regione i quali, puntualmente, ogni anno, gravano come un beffardo balzello sulle spalle delle innumerevoli famiglie del nostro territorio. Famiglie che, nella maggior parte dei casi, si trovano già a dover fronteggiare i costi (economici e sociali) della più grave crisi conosciuta dalla nostra nazione dal Dopoguerra ad oggi. Dinanzi ad esosi ed insostenibili abbonamenti mensili su pullman di aziende private che conducono i nostri studenti nei loro rispettivi istituti scolastici di appartenenza, dinanzi a pullman stracolmi di studenti e lavoratori pendolari stipati come sardine in scatola, dinanzi a treni fantasma in condizioni precarie e totalmente lontani dai parametri di sicurezza noi tutti abbiamo il dovere fondamentale di dire, anzi urlare, a gran voce basta. La Regione Calabria, siamo certi, dovrà immediatamente porre rimedio a tale incresciosa situazione al fine di tamponare prima e risolvere poi la suddetta e rovinosa emergenza. Non si può e non si deve, difatti, consentire un totale ed assoluto monopolio del trasporto ai privati depotenziando ed annullando di fatto il settore pubblico. Troppi danni sono stati in questi anni arrecati alle fasce più deboli della popolazione dello jonio cosentino, danni che hanno posto innumerevoli volte le nostre famiglie dinanzi alla dolorosa impossibilità di sostenere i costi di abbonamento per i propri figli. E’ nostro ineludibile dovere, quindi, essere al fianco degli studenti e delle loro famiglie gravate da questi costi indecenti. E’ nostro compito tutelare con l’ azione politica e partitica tutti i pendolari dell’ intera fascia jonica cosentina; un territorio morfologicamente e socialmente eterogeno e variegato. Da oggi in avanti come Giovani Democratici Jonio cosentino saremo, senza se e senza ma, “sentinelle” di difesa delle fasce di popolazione che maggiormente hanno pagato sulla propria pelle i costi della orrenda devastazione del trasporto pubblico nella nostra fascia territoriale. La battaglia per una rivitalizzazione del trasporto pubblico è difatti intrisa del sapore di ogni battaglia per il diritto allo studio ed alla mobilità di ogni cittadino di questo nostro martoriato territorio. Mai più barbare privatizzazioni, mai più avvenga l’ abbandono di una porzione della nostra regione a se stessa. Avanti, con coraggio. Adolfo De Santis, responsabile organizzione GD Jonio Cosentino