31/10/2025
Siamo stati fra i fondatori di questo Progetto che doveva all’insegna della novità e della discontinuità. La crisi politica che viviamo non necessita di staffette poltronistiche, ma di una riflessione più allargata.
NON HO ACCETTATO L’ASSESSORATO.
Come anticipato nel mio ultimo post e, come comunicato al Sindaco, ho preso qualche giorno per riflettere sulla proposta di entrare in Giunta. L’ho fatto perché ho la malsana abitudine - facendo politica da quando non ero ancora maggiorenne - di concertare, di dialogare, di confrontarmi con Cittadini e sostenitori prima di fare qualsiasi tipo di scelta, anche se l’ultima parola spetta sempre a me. Considerato l’avvicendarsi di molteplici chiacchiericci, preferisco chiarire la mia posizione così da evitare ulteriori ed inutili ricostruzioni tendenziose.
La mia decisione é di NON accettare una proposta per la quale ringrazio certamente il Sindaco, ma che ritengo al momento non risolutiva di una crisi politica più ampia, così come articolata e concepita. La deontologia politica prevederebbe, in caso di fasi così complesse che vedono l’Ente in stallo amministrativo, una procedura di concertazione molto più ampia, molto più attenta e che coinvolga anche coloro che in questo progetto hanno creduto, unitamente a tutti gli attori che a questo progetto hanno lavorato con non pochi sacrifici e non poche rinunce. Per la cronaca e per i poco informati, preciso di aver già rifiutato la stessa proposta non più di dieci giorni fa in forma verbale, sottolineando al Sindaco le mie perplessità e fornendo suggerimenti e strumenti ulteriori al superamento dell’impasse. Nonostante ció mi sono ritrovato nella mattinata di martedi a dover giustificare a molti un Decreto pubblicato (e non firmato per accettazione), senza aver avuto nemmeno il privilegio di essere informato preventivamente, procedura che sarebbe stata doverosa in un’ottica di ricostruzione e di risoluzione comune, concertata, POLITICA.
Premesso ció e chiarita la mia posizione (in maniera esplicita come sempre) vorrei dedicare qualche riga alla miriade di sciacalli politici che, nonostante le evidenze dei fatti, hanno deciso che fosse questa - forse - occasione ghiotta per un po’ di miserabile colletta elettorale con commenti di cattivissimo gusto, uscite pubbliche con illazioni gratuite, false, denigratorie al punto tale da negare le evidenze pur di raccimolare qualche socio in più con cui animare ulteriormente il banale chiacchiericcio paesanotto che nulla ha a che vedere con la politica. É paradossale ancor di più notare come parte di questa Comunità, che negli anni ha visto molteplici Colleghi ricoprire ruoli assessorili, abbia iniziato a scandalizzarsi meravigliandosi dei compensi economici e di molte altre sfumature solo e soltanto nel momento in cui si é lontanamente paventata l’ipotesi di un Assessorato a Michele Grande, che ha anni di politica partitica alle spalle e con politica si intende Sezioni, volantinaggio, affissioni di manifesti, viaggi, convegni, campagne elettorali, comizi, rappresentanze, manifestazioni, affitti…e tutto di tasca mia. Tabelle con compensi economici in base agli abitanti, commenti volgari sul Dio denaro, accuse di mercenarismo, ironie su presunte svendite di dignità, la stessa dignità che molti intendono sempre a fasi alterne, a seconda della convenienza del momento che - in molti casi - favorisce il processo di elemosina elettorale. Mi meraviglia ancor di più come lo stesso scalpore e stupore non sia sia manifestato fra i medesimi soggetti quando, oltre un anno e mezzo fa - nonostante un accordo politico - il sottoscritto accettó in silenzio di svolgere il ruolo “gratuito” di Consigliere Comunale fedele e rispettoso dei Colleghi e senza strumentalizzare (e ne avrei avute tutte le ragioni) una situazione gravissima pur di non destabilizzare una Compagine che doveva e poteva dimostrare netta discontinuità rispetto al passato. Se fossi un calcolatore di convenienze politiche certamente, dopo i primi cinque anni di Legislatura Montalti, sarei rimasto ipocritamente dov’ero (qualcuno é rimasto, si?). Se avessi calcolato la mia convenienza politica non avrei lanciato un Progetto da solo creando una Lista che non so chi - al posto mio - avrebbe avuto la forza di creare con due potenze storiche contrapposte (Montalti da una parte, Bria dall’altra), ma mi sarei venduto al miglior offerente. Se avessi calcolato la mia convenienza politica, il giorno dopo l’insediamento dell’Amministrazione Ventimiglia avrei già potuto intraprendere azioni forti, anziché rimanere leale nei confronti della squadra. Comprendo il gioco della politica e le dinamiche che si creano in certe circostanze, ma nella vita bisogna saper mettere in pratica la netta distinzione fra il “vivere PER la politica” e il “vivere DI politica”. Ed io, che lavoro sgobbando circa dodici ore al giorno da anni - sacrificando molte cose - come mi hanno insegnato a fare tutti gli esempi che ho avuto accanto durante la mia crescita, ho sempre scelto la prima delle due, ovvero vivere per la politica, ma non bulimicamente ed ossessivamente di politica. Non raccatto elemosine o mancette e non consento a nessuno di fare affermazioni simili perché io pongo in essere sempre e solo questioni squisitamente politiche, che nulla hanno a che vedere con i beceri personalismi a cui assisto da troppi anni. Questi giorni mi sono sicuramente serviti a chiarirmi qualche dubbio in più, anche in ottica futura. Voglio ringraziare tutti coloro che, in queste ore, mi hanno incoraggiato nella scelta sostenendo e spingendo sull’accettazione della proposta, ma come ho più volte spiegato, io cerco di fare politica e - in questo contesto - i protocolli richiedono ben più ampie riflessioni. Lo richiedono perché un Governo necessita di una visione chiara, di un progetto su carta con delle scadenze. E la discontinuità che tanto abbiamo ostentato sui palchi ha necessità di essere davvero messa in pratica, ma in maniera decisa, condivisa e ferma. Le questioni economiche, societarie ed occupazionali che l’Ente ha di fronte sono delicate ed auspico una risoluzione celere. Se non iniziamo ad alzare l’asticella del dibattito continueremo ad assistere all’inesorabile declino di una Comunità politica smarrita e disparata che tutto vuole, ma nulla stringe. Serve coraggio, anche nei momenti bui. Io sono e resto ottimista.
Non me ne vogliano tutti i veggenti, politologi e conoscitori di verità nascoste.
Grazie.