19/11/2025
Destinazione Comune non ha mai risposto alle provocazioni fino a oggi perché siamo convinti che la realtà e la coerenza dell’azione amministrativa prevalga sulle polemiche sterili e pretestuose. Ci sentiamo obbligati nei confronti dell’intera cittadinanza a smentire le affermazioni non veritiere a cui viene dato adito sui social in merito alla Tari puntuale, proprio perché gli incontri informativi già calendarizzati non siano preceduti dalla disinformazione.
1. La TARI puntuale non "premia chi riduce i rifiuti".
❌ FALSO, chi riduce gli sprechi e differenzia correttamente NON paga di più. Il vantaggio è chiaro.
2. “Minimo obbligatorio di conferimenti”
❌FALSO Il regolamento introduce un MASSIMO di conferimenti inclusi nella tariffa che ogni cittadino già paga, ed é proprio questo il concetto fondamentale della tariffa puntuale. Il costo per il cittadino rimane invariato nel momento in cui rispetta il numero massimo di conferimenti, stabilito in base al numero di componenti del nucleo famigliare.
3. Esempio di finzione
❓Gli esempi del post usano soglie lontane dalla realtà: una famiglia di 4 persone ha 37 conferimenti (numero ben diverso da 24). È legittimo fare esempi, ma usando dati sbagliati si genera solo confusione!
4. “il Comune si garantisce comunque una entrata dalla TARI più alta”
❌ FALSO I ricavi delle bollette devono corrispondere ai costi del servizio, lo stabilisce la Legge di Stabilità 2014 (comma 654)!
5. “Nella pratica non cambia nulla”
❌FALSO Cambia eccome: bisogna essere consapevoli di questo cambiamento perché dal 2028 le regole non le farà più il Comune, ma ARERA.
♻️Cosa abbiamo fatto per favorire questa transizione?
Siamo partiti dai dati reali dei conferimenti degli ultimi anni e abbiamo introdotto un numero adeguato di conferimenti per permettere a tutti di adattarsi senza dover stravolgere il proprio modo di fare la raccolta.
Vi invitiamo a partecipare agli incontri informativi per poter approfondire il funzionamento della TARI puntuale!