10/04/2026
LA BELLEZZA... QUESTA SCONOSCIUTA!
Abbiamo atteso che l'"epurazione estetica" si consumasse integralmente, e adesso non possiamo esimerci dal fare le nostre considerazioni sull'ultimo intervento di "restyling del centro storico" che la nostra competente amministrazione ha messo in campo!
Esprimiamo profondo sconcerto e disapprovazione nei confronti dell'Amministrazione Comunale — ricordiamo, guidata dall'architetto Cavallaro — per le recenti scelte architettoniche che riguardano il decoro urbano del nostro ormai "ipotetico" centro storico: Piazza Dante! Questo antico nucleo non dovrebbe rappresentare un semplice spazio urbano da modernizzare o da ristrutturare con soluzioni inaccettabili o, ancora peggio, scadenti, ma dovrebbe essere l'esempio vivo della nostra identità comunitaria! Gli interventi attuati "per motivi di sicurezza" (di cui si sono accorti solo ora!) con un'orribile colata di cemento tra le basole ancora fissate, non sono solo esteticamente discutibili, ma rappresentano un vero e proprio sfregio alla memoria collettiva che tanti conservano di questo luogo, nonché alla tanto evocata "vocazione turistica" del territorio; quella vocazione di cui il lungomare rappresenta l'apoteosi, ma che è destinata perlopiù alla fruizione dell'ormai famoso "turista di prossimità"!
Ma temiamo che non sia finita qui: le parti ammalorate dell'intera piazza e dei suoi due ingressi sono tante e tali da farci ipotizzare altre colate di cemento a macchia di leopardo, così magari da tracciare il percorso, in modo "architettonico", in direzione del Museo della Storia della Medicina... ops, che sbadati... dimenticavamo che il Museo è tristemente chiuso da tempo, e anche lì, per interventi utili sì, ma sicuramente molto discutibili da un punto di vista architettonico (è sempre quello il problema). L'Amministrazione Comunale ha il dovere di essere custode della bellezza, e non artefice del suo declino, del suo tramonto a quanto pare definitivo! Trasformare la piazza che dovrebbe rappresentare il cuore della nostra cittadina in un'area priva di anima significa deturparne e deprezzarne il valore culturale ed economico, con danni permanenti che ricadono sull'immagine del nostro paese e su noi tutti!
Abbiate pietà del nostro desiderio di bellezza, accanirsi perseverando quotidianamente nella sua distruzione è inaccettabile.