PD Villadossola

PD Villadossola Circolo PD di Villadossola, Pallanzeno e Valle Antrona (VB)
https://linktr.ee/pdvilladossola

07/05/2026

Incontro con l'on. Giuseppe Provenzano responsabile Esteri segreteria nazionale PD Sabato 16 maggio – ore 21.00
Auditorium Sant’Anna (Verbania).
Giuseppe Provenzano, deputato del Partito Democratico e responsabile Esteri nella segreteria nazionale del PD, in dialogo con Riccardo Brezza, segretario del Partito Democratico del VCO
“Cosa succede nel mondo: dalla crisi globale all’internazionale progressista”
Un’analisi delle dinamiche internazionali e degli strumenti per comprendere un mondo sempre più instabile.

Il Partito Democratico del VCO e i Giovani Democratici del VCO promuovono, dal 15 al 17 maggio a Verbania, la prima edizione della Scuola di Politica “Nilde”, un momento di formazione, confronto e costruzione collettiva dedicato soprattutto alle nuove generazioni, ma aperto all’intera comunità democratica. Assieme alla scuola (per under 35) si svolgeranno tre incontri pubblici aperti a tutti.

Gli altri incontri

Venerdì 15 maggio – ore 21.00
Auditorium Sant’Anna (Verbania)
Chiara Gribaudo, deputata del Partito Democratico e vicepresidente nazionale del PD, e Marta Bonafoni, consigliera regionale del PD e coordinatrice nazionale del PD, in dialogo con Camilla Cupelli.
Introduzione alla Scuola di Politica “Nilde” e monologo dedicato a Nilde Iotti, seguito da una tavola rotonda su leadership femminile, diritti, lavoro e parità, a 80 anni dal voto

Domenica 17 maggio – ore 10.30
Casa Emanuele Mondino, Cavandone
(in caso di brutto tempo: Sala biblioteca Villa Olimpia)
Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, e Francesco Nicodemo, founder di Lievito ed ex responsabile della comunicazione di Palazzo Chigi.
“Fare informazione politica ai tempi di Paragon”. Algoritmi, polarizzazione e disinformazione: come raccontare la politica in modo credibile ed efficace.

La Scuola nasce con un obiettivo preciso: investire sulla qualità della politica, sulla formazione di una nuova classe dirigente e sulla capacità di leggere e interpretare il tempo che viviamo. Lo facciamo nel nome di Nilde Iotti, con l’ambizione di coniugare radicamento territoriale e visione nazionale, competenze e valori.
I momenti residenziali e laboratoriali sono dedicati agli under 35, ma tutti gli eventi serali e l’incontro della domenica mattina sono pubblici e aperti a tutte e tutti. Per questo vi invitiamo a partecipare: sarà un’occasione preziosa, anche grazie alla presenza di dirigenti nazionali del PD, parlamentari, giornalisti e protagonisti del dibattito pubblico.
Se hai meno di 35 anni e vuoi partecipare alla Scuola come allieva o allievo, puoi candidarti compilando questo form:
https://forms.gle/Lzzyxi9MNXdPeQSE6
Siamo convinti che oggi più che mai servano luoghi di confronto serio, aperto e plurale. La Scuola “Nilde” vuole essere esattamente questo: uno spazio in cui tornare a discutere di politica con profondità, passione e senso di responsabilità.

Vi aspettiamo.
Un caro saluto,
Riccardo Brezza
Segretario PD VCO

Giovani Democratici - VCO

Orazione tenuta il 25 aprile da  Parsi, redattrice di  :Amiche e amici carissimi, Buon 25 Aprile.E’ per me un onore esse...
29/04/2026

Orazione tenuta il 25 aprile da Parsi, redattrice di :

Amiche e amici carissimi, Buon 25 Aprile.

E’ per me un onore essere qui con voi oggi a Villadossola per celebrare la Festa della liberazione dal nazifascismo.

Una data fondamentale nella storia d’Italia, una data di tutte e di tutti resa possibile dalle donne e dagli uomini della Resistenza.

Una data che traccia, insieme alla nascita della Costituzione, l’inizio di un cammino nel solco della democrazia dopo aver vissuto il giogo della dittatura.

Una giornata fondamentale dunque che qui a Villadossola prende, più che altrove, il significato dell’azione.

Villadossola e la Valle Antrona sono state coraggiosa culla di rivincita, di battaglie per i diritti, Scintilla con la prima rivolta dentro e fuori le fabbriche che accese la battaglia della Resistenza quell’8 novembre del 1943 prima che altrove in Italia.

Oggi e sempre ricordiamo il sacrificio di chi ha affidato alle nostre cure la Costituzione, ma da qui, da Villadossola in particolare diciamo che: il ricordo non è abbastanza.

Da qui, terra di azione, ci facciamo portatori dei valori della Costituzione per dimostrare a donne e uomini partigiane e partigiani, di essere degni di quel sacrificio, mettendo in pratica diritti e doveri della nostra Costituzione ogni giorno.

Perché se qualcosa abbiamo imparato dal secolo che abbiamo lasciato alle spalle è che Democrazia significa esserci sempre.

Come voi che siete qui oggi, fisicamente presenti.

A noi è affidato il compito di garantire ai nostri figli e a chi verrà domani un futuro di solidarietà, equità, giustizia.

Un futuro in cui il 25 Aprile sia finalmente la festa di tutte e tutti ma di cui sia ben chiaro il significato.

Di tutte e tutti gli italiani perché il 25 Aprile è la gioia della democrazia, della civiltà, dello stato di diritto sulla barbarie di nazismo e fascismo.

E ricordiamolo allora, contro i tentativi di revisionismo, che nazismo e fascismo furono la dittatura progenitrice del Sovranismo e delle autocrazie di oggi: del potere nelle mani di un solo uomo, delle

politiche dell’odio nelle parole e nelle armi in pugno, nella pena di morte, nella detenzione preventiva, della politica svilita, arraffona, così lontana da quell’idea di politica alta, giusta, messa in campo, prima che ovunque in Italia, proprio qui in Ossola con la Repubblica dell’Ossola.

E’ qui, nella nostra Repubblica dell’Ossola che troviamo le radici di una Costituzione e di un voto alle donne che vogliamo celebrare oggi insieme al 25 Aprile.

80 anni da quel voto sono pochi!

Lo dico soprattutto alle donne qui con noi: sono pochi e fragili ed è per questo che il nostro voto va custodito e praticato, praticando la politica!

Dicevo una Repubblica dell’Ossola che elegge già nel 1944 una donna, Gisella Floreanini, nella sua giunta di Governo.

Leggiamo nel Bollettino di Informazioni della zona liberata, il motivo di questa nomina:

«Se ci limitiamo anche solo a considerare questa nostra Ossola, che mai vi è di più equo del riconoscere alle donne che da secoli vi alternano le cure domestiche colle durissime fatiche della

terra? Ecco le donne, conoscono ogni sentiero, ogni pianta del bosco. Chi opera e fatica per la vita comune, chi interviene nella produzione sociale ha il diritto di partecipare alle decisioni che

regolano o determinano il corso della vita collettiva”.

Un pensiero chiaro che sembra incontrovertibile oggi, ma che invece nel 1944, era rivoluzionario.

Ricordiamolo allora che si arrivava dalle leggi patriarcali del fascismo: una serie di norme volte a normalizzare la sottomissione femminile, confinando la donna al ruolo di madre e casalinga e a

rafforzare l'autorità patriarcale all'interno della famiglia.

Queste politiche si tradussero in limitazioni giuridiche, lavorative e sociali: L'articolo 144 del Codice Rocco stabiliva che il marito era il "capo della famiglia" e la moglie ne assumeva il cognome ed era obbligata ad accompagnarlo ovunque decidesse di fissare la residenza.

Ci furono le tasse sui celibi; la quota del 10% attuata con una circolare del 1933 che limitò la presenza delle donne negli uffici pubblici e privati a una quota massima del 10% del personale.

Quella del “Licenziamento delle sposate” volta a espellere le donne sposate dal mercato del lavoro per riportarle alla sfera domestica.

Ecco perché l’elezione di Gisella Floreanini nella giunta provvisoria di Governo della Repubblica dell’Ossola fu rivoluzionaria e fondamentale.

E c’è un fatto ancor meno noto che ho scoperto studiando per il nostro incontro, oggi.

La prima richiesta per il suffragio femminile fu della Commissione per il voto alle donne dell’UDI, l’Unione donne italiane, nata per iniziativa di alcune esponenti del movimento antifascista.

Tenete a mente questo nome: UDI.

Il 30 gennaio del 1945 con l’Europa ancora in guerra e il nord Italia sotto l’occupazione tedesca, venne finalmente firmato il decreto da Umberto II di Savoia: le donne potevano votare anche se servì un secondo decreto, il 10 marzo del 1946, perché si erano dimenticati di scrivere che potevano essere anche elette.

Le prime elezioni in Italia in cui votarono le donne furono alla fine della Seconda guerra mondiale:

si votò in 5.722 comuni per le amministrative. Scriveva Nilde Iotti in Vie nuove, il 2 giugno 1947, ricordando il primo voto delle donne: «Erano un po’ emozionate quel giorno: sentivano tutta l’importanza del loro atto e la responsabilità che da esso derivava. Sentivano la gioia di essere finalmente libere, come italiane e come donne, e quella scheda, su cui mani incerte o sicure tracciavano una croce, era per loro un simbolo di democrazia, di libertà, di aspirazioni

finalmente realizzate».

Degli oltre 14 milioni di donne che acquisirono il diritto di voto, andò a votare una percentuale altissima: l’89% .

Vi ho parlato dell’UDI, dell’Unione Donne Italiane, perché è qui che si lega il filo con la nostra Gisella Floreanini che insieme ad Elsa Oliva cui Villadossola ha dedicato la biblioteca dell’istituto

Bagnolini, è tra le partigiane più note della Resistenza in Ossola.

Floreanini infatti dopo l’esperienza della Repubblica dell’Ossola non entrò nell’assemblea Costituente ma proseguì la carriera politica e divenne presidente della sezione di Novara di quell’UDI che aveva combattuto per il suffragio femminile.

Scriveva nel giornale Noi Donne, periodico di emancipazione femminile nel 1955:

«C’è ancora in noi troppa timidezza ad affrontare i problemi che l’avversario politico pone senza alcun ritegno. Attraverso la nostra azione tali argomenti devono essere affrontati con maggior

coraggio, vivacità e spregiudicatezza. I compiti che noi abbiamo dinanzi sono difficili ma un passo dobbiamo farlo e subito. Gli avversari della democrazia non possono ammettere l’esistenza di una donna italiana cosciente dei suoi diritti in una società più civile ed umana, per questo si servono di un poderoso armamentario propagandistico. Dobbiamo quindi contribuire con maggior forza al cammino della donna verso la sua emancipazione, far progredire la democrazia in Italia».

Democrazia ed emancipazione: due parole, due concetti che si reggono insieme.

Era il 1955 e ancora oggi compiamo quel viaggio, e sono certa che dobbiamo farlo insieme, uomini e donne, consapevoli che l’uguaglianza sostanziale, non solo formale, non è ancora raggiunta.

Un cammino comune perché sia possibile dare attuazione ai principi di quel 25 Aprile che oggi celebriamo.

Tra questi, e chiudo, quello voluto da Nilde Iotti sull’uguaglianza nella famiglia, che trovò spazio nell’articolo 31.2 della Costituzione:

«Lo Stato provvederà alla protezione morale e materiale della maternità, dell’infanzia e della gioventù e istituirà gli organismi necessari a tale scopo; asili, scuole, strumenti che consentano alla

donna di adempiere al proprio lavoro, ma anche alla sua missione familiare con eguale retribuzione per eguale lavoro».

E allora Buona Festa della Liberazione oggi ricordando donne e uomini che fecero la Resistenza, rimboccandoci le maniche già domani per garantire la democrazia che partigiane e partigiani guadagnarono col sangue.

Grazie.

28/04/2026

Il mondo cambia in fretta. E spesso senza chiedere il permesso.

Dalla crisi globale ai nuovi equilibri internazionali, capire cosa accende i conflitti e come evolvono è sempre più necessario.

Non basta osservare: servono strumenti per leggere un presente complesso e un futuro incerto.

Con noi Peppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri del Partito Democratico nazionale, da anni impegnato sui temi della cooperazione internazionale, della giustizia globale e di un nuovo protagonismo progressista nel mondo.

Parleremo di scenari globali.
Di crisi internazionali.
E di quale ruolo può avere un’internazionale progressista in un mondo sempre più instabile: costruire connessioni, difendere i diritti, immaginare alternative comuni oltre i confini.

🗣 Capire il mondo: crisi globali e nuovi equilibri
Per non restare spettatori di ciò che accade.

Perché anche dentro l’instabilità, c’è spazio per costruire un futuro più giusto.

📍 Scuola di Politica Nilde
Ci vediamo lì.
Iscriviti compilando il form al link: https://forms.gle/aQSe5kqPkTh7koEA7

Ci stringiamo attorno alla famiglia e condividiamo il pensiero del segretario Riccardo Brezza che esprime la vicinanza i...
02/04/2026

Ci stringiamo attorno alla famiglia e condividiamo il pensiero del segretario Riccardo Brezza che esprime la vicinanza in momento di profondo cordoglio per la scomparsa di Mauro Tiboni.

Aveva 69 anni. Il funerale sarà celebrato sabato 4 alle 10,30

01/04/2026

Di nuovo.

Oggi abbiamo chiesto la calendarizzazione in Senato del disegno di legge, a prima firma di Andrea Giorgis, per consentire ai milioni di italiani fuorisede di poter votare, come avevamo già fatto prima del referendum. Anche questa volta la destra ha bocciato la nostra proposta.

Ancora una volta scelgono di negare un diritto e di voltare le spalle a chi studia e lavora lontano da casa.

27/03/2026

“I nuovi dati Ocse pubblicati oggi sono un segnale d’allarme che il governo non può ignorare. L’organizzazione di Parigi ha tagliato le previsioni di crescita per l’Italia: +0,4% nel 2026 e +0,6% nel 2027, rispettivamente 0,2 e 0,1 punti percentuali in meno rispetto alle stime di dicembre. Siamo di fronte all’ennesima revisione al ribasso in pochi mesi, su un’economia che già cresceva a ritmi tra i più bassi d’Europa. Il confronto con i partner europei è impietoso. L’OCSE prevede per l’area euro uno 0,8% quest’anno e 1,2% nel 2027, il doppio di quanto stimato per l’Italia. Francia e Germania, pur con le loro difficoltà, crescono molto più di noi.” - Antonio Misiani

26/03/2026

🟢 Intelligenza Artificiale. Opportunità e rischi. Incontro pubblico: tra gli scenari di guerra e il futuro del mondo del lavoro. Lunedì 30 marzo 2026, ore 21:00, sala biblioteca Villa Olimpia,
Confronto con:
Antonello Maiolino, docente, autore, esperto di didattica assistita dalle nuove tecnologie
Gigi Bacchetta, curatore del podcast “Eccoci!”.
Modera Giacomo Molinari, segretario PD circolo Verbania.

Nel contesto storico attuale, caratterizzato da profonde trasformazioni tecnologiche, economiche e geopolitiche, il tema dell’Intelligenza Artificiale assume un ruolo sempre più centrale nel dibattito pubblico.
Le innovazioni legate all’IA stanno già modificando il mondo del lavoro, i sistemi produttivi, l’informazione, la sicurezza e persino gli equilibri internazionali, ponendo nuove opportunità ma anche interrogativi etici, sociali e politici.
In un’epoca segnata da conflitti internazionali, competizione tecnologica tra grandi potenze e cambiamenti radicali nei modelli occupazionali, diventa fondamentale comprendere come queste tecnologie influenzeranno la nostra società, la democrazia, i diritti e il futuro delle nuove generazioni.
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26/03/2026

🟢 La decisione assunta da e dalla Chiorino è inaccettabile e offende i piemontesi. Chiorino ha sprecato l'unica occasione in cui avrebbe fatto bene a copiare Delmastro, riuscendo nell'impresa di comportarsi peggio della Santanché.
Dopo le dimissioni del sottosegretario Delmastro per lo scandalo delle 5 Forchette e della ministra Santanchè è vergognoso che in Piemonte la maggioranza provi a far finta di nulla. Ma non possono esistere due pesi e due misure. Dopo i fatti gravi, le bugie e i silenzi di questi giorni Chiorino difende la sua poltrona e Cirio si preoccupa degli equilibri di maggioranza. Entrambi, però, dovrebbero anteporre l’onorabilità dell’istituzione agli interessi dei singoli o dei partiti.
Le forze di maggioranza votino la mozione delle forze di opposizione martedì in aula. Ma il senso etico e il rispetto dell’istituzione richiederebbero che Chiorino rassegnasse le dimissioni o, in alternativa, che il Presidente agisse con fermezza revocandole le deleghe.
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