25/11/2025
L’assemblea pubblica di giovedì 13 novembre è stata più che altro, una sorta di autocelebrazione: tanto parlare di sé e pochissimo ascolto della gente. Siamo stati riportati nel mondo delle meraviglie, dove —apparentemente — tutto è sotto controllo e ogni problema è minimo, se non inesistente.
Peccato che, una volta usciti da quella bolla, la realtà sia ben DIVERSA.
Alla nostra segnalazione sul degrado e la scarsa sicurezza al Parco Conciliazione, prima avanzata dai cittadini e poi da Ranica che Vorrei, la risposta è stata : poche situazioni, pochi casi… quindi nessun intervento.
La solita logica che tende a minimizzare i fatti reali per non ammettere che siamo davanti a un vero problema che va risolto al più presto; ne va della sicurezza delle nostre famiglie dei nostri bambini e dei nostri anziani che non possono più frequentare un’area di uso pubblico per paura di poter essere aggrediti in qualsiasi momento.
E mentre ci spiegavano che non c’è alcun problema di sicurezza, la notte successiva, così… giusto per caso, la cosiddetta banda del botto ha pensato bene di sventrare il bancomat di via Marconi alle 4 del mattino. Un boato che ha svegliato mezzo paese: altro che “situazione sotto controllo”!
Chissà, forse anche questa è solo un’altra “piccola eccezione”, talmente irrilevante da non richiedere interventi. O magari — e la grafica che accompagna questo post lo suggerisce chiaramente — è ora che l’amministrazione si svegli davvero.
E allora componenti dell’Amministrazione aprite gli occhi e fatevi un giro in quelle zone! Ascoltate chi ci vive ogni giorno e costruite risposte vere insieme ai cittadini.
Perché la sicurezza non è un’opinione, e nemmeno un titolo da autocelebrare: è un impegno. E oggi, purtroppo, a Ranica manca.