12/04/2026
++ 𝐋𝐚 𝐛𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚 𝐝𝐚 𝟏𝟎𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐜𝐚 𝐝'𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚 ++
Il cantiere che sta ridisegnando l’area di Torino Esposizioni non è solo un’operazione di restauro architettonico, ma la posa della prima pietra di una delle infrastrutture culturali più ambiziose del continente. La nuova Biblioteca Civica Centrale, nei padiglioni che furono il tempio dell'architettura di Pier Luigi Nervi e Ettore Sottsass, si appresta a riscrivere le gerarchie delle grandi istituzioni europee.
Con una superficie complessiva di oltre 24.000 metri quadrati, il progetto firmato dal Premio Pritzker Rafael Moneo insieme a Isolarchitetti punta dritto al podio: una volta completata, la struttura sarà la seconda biblioteca civica d’Europa per dimensioni, superata solo dalla Library of Birmingham.
Il cuore pulsante del progetto sarà il patrimonio librario. Si stima che la biblioteca ospiterà circa 925.000 volumi, di cui quasi 250.000 saranno a "scaffale aperto", ovvero immediatamente accessibili al pubblico senza mediazione. Gli altri 670.000 troveranno posto in archivi tecnologicamente avanzati, pronti a essere consultati. Numeri che pongono Torino al vertice delle biblioteche di pubblica lettura europee.
Il vero cambio di paradigma riguarda però la filosofia dello spazio. Un "hub culturale" aperto 18 ore al giorno. Il progetto prevede 1.000 posti per lo studio e oltre 750 sedute informali, integrate in un sistema che comprende giardini d'inverno, caffetterie e aree per eventi. L'investimento, sostenuto da circa 105 milioni di euro del PNRR, mira a trasformare il Parco del Valentino in un polo della conoscenza senza eguali in Italia. Torino si prepara così a riconquistare il suo ruolo di capitale della cultura, come le metropoli del Nord Europa.
Spiace solo che, prima di arrivare a questo, si siano letteralmente buttati via 16,5 milioni per progettare la biblioteca civica dell'architetto Bellini, mai realizzata. Nel silenzio della Corte dei Conti.