14/04/2026
Carissimo don Lamberto ,
siamo oggi riuniti per celebrare e festeggiare insieme i 50 anni dalla tua ordinazione sacerdotale.
Ci riteniamo fortunati che questo traguardo così importante sia stato raggiunto proprio qui a Vidigulfo, con
la nostra Comunità. Sicuramente in questi giorni avrai ripercorso con la memoria tutti i bei momenti vissuti
nelle parrocchie in cui hai svolto il tuo ministero: quanti volti ti saranno passati davanti agli occhi e
quanti terrai stretti nel tuo cuore!
Eppure, abbiamo la pretesa di pensare che la nostra comunità riservi un posto speciale nella tua storia: nel
tuo cammino sacerdotale sei stato con noi per ben due volte, dapprima come curato e negli ultimi dieci
anni come parroco.
Hai potuto accompagnare tanti ragazzi, diventati poi giovani adulti e ritrovati ora con le proprie famiglie.
Hai guidato ciascuno di noi all’incontro con Dio attraverso il dono dei sacramenti, hai salutato con
noi tante persone che facevano parte della nostra comunità e che ora ci guardano dal cielo.
Ma come tu hai fatto parte della nostra storia come sacerdote, anche noi abbiamo fatto parte della tua
come uomo. Eri con noi quando mancò tuo papà Alessandro, tanti ragazzi di allora si ricordano di
averti raggiunto immediatamente non appena appresa la notizia. Era il 25 Marzo: la memoria
dell’Annunciazione e da allora sappiamo che questa ricorrenza ogni anno è particolarmente significativa per
te. Ed eri ancora tra noi, anni più tardi, quando salì al cielo mamma Angelina. E’ stata una grazia
starti accanto anche in quella circostanza. Abbiamo capito che un sacerdote, che spesso si trova nella
condizione di consolare, ha bisogno anch’egli di tanto affetto e consolazione. Ci ha fatto sentire ancora di
più famiglia.
Il primo grazie va allora alla tua UMANITA’, al tuo essere uomo tra uomini che cammina tra la gente.
Sei sempre stato attento a quanto accadeva alle nostre vite, come un buon pastore ama tutte le sue
pecore. Con uno sguardo gentile e accogliente, hai attratto nuove famiglie venute ad abitare a Vidigulfo,
tenendo sempre vicino a te anche chi, a volte, non era del tuo stesso parere. Questo è lo sguardo di chi
semina. Grazie per AVER CREATO UN “NOI”: formato da uomini e donne che hanno scelto di essere
presenti all’ assemblea eucaristica non per dovere e tanto meno per abitudine, ma perché
avevano una ragione particolare per esserci: Gesù Cristo.
Chi ti conosce nel profondo sa che la tua vocazione ha avuto origine a Torrino, dove sei nato, in quel verde
territorio che porta al parco del Ticino e che potremmo definire, rubando l’espressione alla storia, una
“mezzaluna fertile”: una terra molto feconda, che ha dato i natali anche a San Riccardo, tanto importante
per la tua vita e che ci hai insegnato pian piano a conoscere e ad amare.
Grazie all’esempio della tua amata nonna che conosceva bene fra Riccardo, come
tutti lo chiamavano in paese e al tuo parroco di quando eri bambino, hai iniziato a muovere i primi passi
verso quello che sarebbe stato il tuo destino.
Grazie allora per il tuo AMORE PER DIO che fin da piccolo ha mosso il tuo cuore e non è mai mancato un
istante, come se camminaste fianco a fianco. Chi ti ha incontrato, ha potuto vivere e conoscere la Sua
presenza con te.
Con allegria hai dato vita alla nostra Festa Popolare che ogni estate, con i giochi, la musica
e la buona cucina vivifica le nostre strade. La tua voglia di stare in compagnia, tra la gente è immagine di
quel Dio che come Gesù Cristo sedeva a tavola con i suoi amici, una tavola della misericordia a cui ciascuno
di noi si può accostare.
Grazie per il tuo AMORE PER LA VITA, per l’arte e per i viaggi: espressione di quella fiducia radicale che può
e deve abitare il cuore di ogni essere umano. La fede nella vita è infatti il nucleo del messaggio pasquale
che stiamo ancora vivendo in questi giorni.
“Fate come me che sono mite e umile di cuore”: l’unica caratteristica che Gesù si attribuiva era quella
dell’umiltà. Dunque, dopo tanto pensare, come dono per questo anniversario speciale abbiamo scelto
un oggetto semplice, ma ricco di grande significato: una stola.
Un presbitero che riveste la stola è icona della Parola e deve essere fedele a come Gesù di Nazareth si
relazionava con le persone.
Ecco allora il nostro augurio più grande: ogni volta che indosserai questa stola ricordati sempre di
“spogliarti” da ogni tuo possibile personalismo, ma non certo della tua personalità che ti ha reso un
uomo unico e speciale agli occhi di Dio. Che sia per te a protezione e custodia di un cuore grande, che si
faccia sempre carico delle necessità della Chiesa e del mondo, un cuore forte per sostenere le fatiche
quotidiane, capace di ba***re all’unisono con il cuore di Cristo. Indossando questa stola ci auguriamo che
tu possa rivivere in ogni momento la tua vocazione, avendo tra le mani un piccolo pezzo del tuo lungo
Cammino di fede tra di noi!
Con tanto affetto e riconoscenza,
La Tua Comunità di Vidigulfo .❤️