29/05/2026
“Mi dispiace mamma, perché la barca è affondata e non sono riuscito a raggiungere l’Europa”.
La mostra fotografica “94” di Giuseppe Pipita, in programma il 29, 30 e 31 maggio a Palazzo Gagliardi nell’ambito del Maggio dei Libri del Comune di Vibo Valentia, ci obbliga a guardare negli occhi una tragedia che qualcuno vorrebbe trasformare in statistica.
Le immagini del naufragio di Steccato di Cutro raccontano il dolore, i soccorsi, la solidarietà, ma anche la richiesta di verità portata avanti dai familiari delle vittime. Mentre il governo continua ad alimentare politiche disumane contro le persone migranti.
Proprio in queste ore Matteo Piantedosi annuncia nuovi CPR, compreso uno in Calabria. È inaccettabile.
Non si può commemorare Cutro e contemporaneamente costruire nuovi luoghi di detenzione amministrativa, gabbie dove persone innocenti vengono private della libertà solo perché migranti.
La Calabria non ha bisogno di lager di Stato, ma di diritti, lavoro, sanità, scuole e politiche di accoglienza.
La nostra terra ha una storia di solidarietà e umanità che nessun governo potrà cancellare.
Partecipare a questa mostra significa anche scegliere da che parte stare.
Dalla parte della dignità umana e contro ogni CPR.