14/06/2026
Vestone: fermano l'auto sbagliata: tentano la truffa del finto oro al Comandante della Aggregazione Polizia Locale Valle Sabbia – Hanno messo in piedi la classica e collaudata messa in scena della "truffa dell'auto in panne", senza immaginare che al volante della vettura accostata ci fosse proprio il Comandante della Polizia Locale della Val Sabbia. Il tentativo di raggiro si è trasformato in pochi istanti in un fermo sul posto, seguito da una denuncia a piede libero per tentata truffa. La dinamica dell'episodio segue un copione purtroppo noto, studiato per colpire l'empatia degli automobilisti: i truffatori, sbracciandosi, hanno fermato il veicolo della vittima designata, sostenendo di essere rimasti senza benzina e impossibilitati a fare rifornimento a causa di un improvviso malfunzionamento del bancomat. All'interno della vettura dei malviventi erano seduti sul sedile posteriore due minorenni, usati come copertura per mostrare l'immagine di una famiglia normale in difficoltà. Subito dopo, una donna è scesa dall'auto esibendo sullo smartphone la fotografia di una finta sorella intubata in un letto d'ospedale, per esasperare la gravità della situazione. Per certificare la propria "buona fede", l'uomo ha offerto in pegno due anelli e una collana, spacciandoli per oro a 18 carati. La richiesta era netta: «Dacci 500 euro, in cambio.>>Il Comandante della Polizia Locale ha assecondato per pochi istanti l'azione. Non appena l'uomo gli ha messo in mano i monili, l'ufficiale ha estratto il tesserino di riconoscimento ordinando il fermo dei soggetti.Nel giro di pochissimi minuti, sul luogo dell'evento è stata fatta sopraggiungere una pattuglia della Polizia Locale della Val Sabbia impegnata nelle attività di controllo del territorio. Gli agenti hanno fatto scattare immediatamente la perquisizione del veicolo dei truffatori. L'ispezione ha confermato i sospetti:all'interno dell'abitacolo sono stati rinvenuti e sequestrati altri monili falsi, identici a quelli usati per il tentativo di raggiro. Dopo le procedure di fotosegnalamento e l'identificazione ufficiale, i due soggetti sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria per il reato di tentato concorso in truffa.
Nei confronti dei responsabili e' stata avviata la procedura per la richiesta del Foglio di via obbligatorio al Questore di Brescia, finalizzato a vietare il loro ritorno sul territorio.