Alessandro Paini - Candidato n.28 AVS-Reti Civiche VdA

Alessandro Paini - Candidato n.28 AVS-Reti Civiche VdA Nel 2025 mi son buttato nella mischia, senza programmazione, strategie, conoscenze. Che dite… appuntamento al 2030? 😉

Adesso, il coraggio di osare non finisce oggi: continuiamo insieme a costruire una Valle più giusta, inclusiva e sostenibile.

A Verrès non è andata come speravamo con Verrès per tutti, e come credevamo potesse davvero andare.Il sindaco rimarrà Al...
30/09/2025

A Verrès non è andata come speravamo con Verrès per tutti, e come credevamo potesse davvero andare.

Il sindaco rimarrà Alessandro Giovenzi, al suo terzo mandato consecutivo. Nonostante le voci e i dialoghi avuti in queste settimane lasciassero immaginare un esito diverso, i e le verrezziesi hanno scelto ancora lui e la sua lista.
Complimenti quindi a lui e alla sua squadra, che almeno si è rinnovata rispetto alle precedenti legislature: questo lascia intravedere un raggio di speranza in un cambio di marcia mirato al benessere di chi abita il paese.

A livello personale, oltre alle regionali, questa esperienza è stata diversa, più intima. La campagna regionale mi ha dato un’adrenalina particolare, un senso di lottare contro giganti e controcorrente. A Verrès, invece, ho sentito di essere in uno spazio che sa di casa: un contesto più tranquillo, ma che ha bisogno di confronto e di un movimento che voglia davvero il bene della comunità.

Da qui penso che dovremo ripartire se vorremo riprovarci tra cinque anni. Il voto ha dato un segnale chiaro: se vogliamo costruire un’alternativa credibile a un movimento radicato da così tanto tempo, dobbiamo proporre non solo sogni ma anche soluzioni realizzabili, curate nei dettagli, capaci di convincere le persone a uscire dalla loro zona di comfort e a scegliere il cambiamento.

In questa campagna, anche se breve, ho voluto portare avanti gli stessi valori difesi a livello regionale: giustizia sociale, inclusione, sostenibilità, e soprattutto il ruolo della gioventù. Verrès ha bisogno di risvegliare l’interesse delle nuove generazioni, dare loro la possibilità di vedere il paese come un posto in cui vivere, investire e socializzare. La lista che mi ha accolto è composta da persone con competenze diverse, unite dal desiderio di mettere ciascuna la propria esperienza al servizio di Verrès.

La sconfitta di oggi brucia, non perché mi aspettassi di essere eletto, ma perché credevo molto nelle 13 persone che ho avuto come compagne e compagni di viaggio. Solo 4 di loro entreranno in Consiglio, ma so che sapranno portare avanti un’opposizione costruttiva, sempre mirata al bene della comunità e non al semplice “contro per principio”. Del resto, i nomi delle due liste possono essere diversi, ma il senso deve rimanere comune: una Verrès per tutte e tutti, ensemble.

Con i risultati di oggi si chiude il mio percorso elettorale del 2025, il mio primo in assoluto. Esco “sconfitto” nei numeri, sì, ma con una nuova fiamma accesa dentro: la voglia di continuare a investire nel futuro politico e sociale della Valle. Farò in modo che questa fiamma rimanga viva e pronta a illuminare ogni occasione futura.

62 PREFERENZE!!Sì, su oltre 65mila votanti possono sembrare un’inezia… ma non potete immaginare il mega sorriso che mi a...
29/09/2025

62 PREFERENZE!!

Sì, su oltre 65mila votanti possono sembrare un’inezia… ma non potete immaginare il mega sorriso che mi avete regalato! Grazie a tutte voi 62 bellissime persone: vi abbraccerei una ad una 💙

Mi sono lanciato in questa avventura senza alcuna aspettativa, senza una vera strategia e soprattutto senza aver vissuto stabilmente in Valle d’Aosta negli ultimi sette anni, girando invece per l’Europa tra studi e lavori. Sinceramente? La mia paura era di non arrivare nemmeno a 20 persone che credessero in me. E invece eccoci qua!

Sono inoltre felicissimo che la lista Alleanza Verdi e Sinistra - Rete Civica Valle d'Aosta sarà nuovamente presente in Consiglio regionale, stavolta triplicando il numero di presenze rispetto alla scorsa legislatura! Saremo ancora in opposizione, ma l’importante è portare avanti con coerenza i valori e il progetto in cui chi ci ha votato ha riposto fiducia. Complimenti di cuore a Chiara Minelli, Eugenio Torrione e Andrea Campotaro: non avrei potuto sperare in persone migliori per rappresentarci in Regione. L’esperienza di Chiara ed Eugenio insieme all’entusiasmo e alla gioventù di Andrea faranno di voi una squadra fortissima!

Per me si chiude qui l’avventura elettorale regionale. Un’avventura che è stata prima di tutto un viaggio umano incredibile: ogni voto ricevuto è motivo di gratitudine e responsabilità. A voi che mi avete votato, ma anche a chi ha scelto altre strade, dico che il mio impegno non finisce qui. Questo 2025 è stato solo il primo passo per contribuire concretamente al benessere della Valle e della sua comunità: un passo che fa parte di una maratona lunga, che ho intenzione di portare fino in fondo.

I valori che ho portato in questa campagna sono quelli che mi rappresentano davvero, e da qui non potranno che rafforzarsi. Continuerò a informarmi, a imparare e a dialogare, per capire sempre meglio i bisogni e le necessità di questa bellissima regione. E – se ci sarà occasione – proverò ancora a portare il mio contributo concreto negli anni a ve**re.

Il coraggio di osare non finisce oggi: continuiamo insieme a costruire una Valle più giusta, inclusiva e sostenibile.
Che dite… appuntamento al 2030? 😉

Oggi si chiude la campagna elettorale: da mezzanotte scatterà il silenzio fino alla chiusura dei seggi, domenica alle 23...
26/09/2025

Oggi si chiude la campagna elettorale: da mezzanotte scatterà il silenzio fino alla chiusura dei seggi, domenica alle 23:00.

Quest’avventura è iniziata in maniera più concreta a maggio, quando la Consigliera Chiara Minelli mi ha chiamato per propormi di entrare nella lista Alleanza Verdi Sinistra – Reti Civiche. In realtà, però, il desiderio di dare un contributo concreto alla mia Valle d’Aosta era nato già nel 2020, quando ho visto un amico candidarsi alle comunali di Aosta: con coraggio, tra mille incertezze, è riuscito a convincere gli elettori grazie al cuore e alla chiarezza delle sue idee. Quelle stesse incertezze le ho avute anch’io dopo la chiamata di Chiara. Ma col passare delle settimane ho capito che questa era la mia occasione per mettermi davvero in gioco, buttarmi nella mischia.

Non l’ho fatto perché penso di essere migliore delle altre candidate e candidati. L’ho fatto perché credo nei miei ideali, nelle mie competenze maturate tra Valle e anni di esperienza all’estero, e nella possibilità di dare un contributo concreto a questa comunità.

In queste settimane ho parlato di turismo sostenibile, giovani, diritti, istruzione, trasporti, internazionalità. Ma il fil rouge è sempre stato lo stesso: rimettere le persone giovani al centro, senza dimenticare le persone anziane e chi ha bisogno di particolari tutele. Se i giovani restano e tornano, la Valle ha futuro. Se se ne vanno, la Valle lo perde.

Il nostro programma è frutto del lavoro collettivo di tutte le candidate e i candidati, e riflette l’impegno a costruire una Valle d’Aosta più giusta, inclusiva e sostenibile. Se volete approfondirlo in queste ultime ore, lo trovate su 👉 https://www.alleanzaverdisinistravda.it

Comunque andranno le cose, io sono grato di questa esperienza: mi sono divertito, ho imparato molto, ho partecipato sia sul territorio che a distanza dalla mia attuale casa a Malta. È stata la mia prima volta, e spero non l’ultima.

Ora, les jeux sont (presque) faits. Questa domenica, 28 settembre, si vota dalle 7 alle 23.
Andate a votare, scegliete le persone che sentite più vicine ai vostri ideali e bisogni, ma soprattutto partecipate: la democrazia vive del contributo di ognuno e ognuna di noi, il futuro è in mano a chi vota.

🗳️ Il 28 settembre potete sostenermi così:
- per le Regionali
✏️ fate una X sul simbolo della lista Alleanza Verdi e Sinistra - Rete Civica Valle d'Aosta
✏️ scrivete accanto PAINI (oppure 28).

-per le comunali di Verrès
✏️ fate una X sul simbolo della lista Verrès per tutti
✏️ scrivete accanto PAINI (oppure 11).

Il coraggio di osare è mettersi in prima linea per provare a cambiare. È dare fiducia alle nuove generazioni, con la convinzione che possano custodire le tradizioni e allo stesso tempo portare una visione nuova per la Valle.

Buon voto a tutte e tutti!

Parlare di trasporti in Valle d’Aosta significa parlare della vita quotidiana delle persone.Significa chiedersi: uno stu...
24/09/2025

Parlare di trasporti in Valle d’Aosta significa parlare della vita quotidiana delle persone.

Significa chiedersi: uno studente può andare all’università senza pesare troppo sulla famiglia? Una lavoratrice può spostarsi da un paese all’altro senza dover usare ogni giorno la macchina? Un ragazzo può coltivare un hobby, allenarsi, partecipare ad attività culturali senza dover rinunciare per mancanza di mezzi?

Io stesso ho vissuto alcune di queste difficoltà. Quando la mia famiglia si è trasferita a Verrès da Genova, nel 2008, lo abbiamo fatto per investire sulla carriera sportiva mia e di mio fratello. La nostra base di allenamento principale era a Pila: finita la scuola prendevamo il treno per Aosta e poi l’ovovia. Per fortuna, almeno lì gli orari coincidevano. Ma quando gli allenamenti erano a La Thuile, Gressoney o Crevacol diventava un incubo: coincidenze impossibili, linee ferroviarie chiuse, autobus insufficienti. Spesso dovevamo saltare ore di scuola, altre volte chiedere passaggi, altre ancora i nostri genitori facevano avanti e indietro per tutta la Valle solo per permetterci di allenarci.

Ora, sia chiaro: io e mio fratello abbiamo avuto privilegi che non molte persone hanno. Lo sci non è uno sport economico, e i nostri genitori ci hanno sostenuto con enormi sacrifici.

Eppure, nonostante tutto questo, ci siamo comunque scontrati con enormi difficoltà legate ai trasporti. Questo mi ha fatto riflettere: se per noi era già così difficile, cosa significa per chi non ha lo stesso sostegno economico o familiare? Quanti e quante giovani oggi rinunciano a passioni, sport, percorsi culturali semplicemente perché i mezzi non ci sono o costano troppo?

Per questo dico che la mobilità non è solo trasporto, è un diritto di cittadinanza.
Collegare bene la Valle d’Aosta significa collegare le persone, unire comunità, garantire a tutti e tutte le stesse possibilità di crescere e realizzarsi.

Dalle mie esperienze in Europa ho visto che si può fare.
A Bruxelles l’abbonamento studenti costa 12 euro l’anno; a Gand la bici è regina, e i mezzi pubblici sono l’alternativa naturale all’auto; in Belgio i treni collegano bene tutto il Paese: con poco più di 10 euro un under 26 fa andata e ritorno ovunque; a Malta basta un pagamento simbolico iniziale di 30 euro e si viaggia gratis a vita; a Budapest chi studia ha sconti del 75% sugli abbonamenti.

La lezione è chiara: se rendi i trasporti pubblici accessibili e affidabili, la gente li usa. Non è utopia, è una scelta politica.

In Valle d’Aosta serve una ferrovia che funzioni davvero, con orari potenziati e collegamenti veloci verso il Piemonte.
Serve un servizio di autobus che integri bene la ferrovia e raggiunga le valli laterali.
Servono abbonamenti gratuiti o simbolici per giovani e anziani, come avviene altrove.
Ma soprattutto serve una visione che consideri la mobilità sostenibile anche come leva per ridurre inquinamento, migliorare la salute pubblica, abbassare i costi per le famiglie e rendere la Valle più attrattiva.

Se nella mia adolescenza avessi trovato trasporti più efficienti, molte cose sarebbero state più semplici. Ma penso soprattutto ai ragazzi e alle ragazze di oggi: non possiamo far trovare loro le stesse difficoltà di dieci anni fa.

Una mobilità moderna e sostenibile non è un sogno: è una scelta. Una scelta che può migliorare la vita quotidiana, aprire opportunità e collegare davvero la nostra comunità.

🗳️ Il 28 settembre potete sostenermi così:
- per le Regionali
✏️ fate una X sul simbolo della lista Alleanza Verdi e Sinistra - Rete Civica Valle d'Aosta
✏️ scrivete accanto PAINI (oppure 28)

- per le comunali di Verrès
✏️ fate una X sul simbolo della lista Verrès per tutti
✏️ scrivete accanto PAINI (oppure 11)

La Valle d'Aosta è piccola, sì, ma la sua bellezza e il suo potenziale la rendono un luogo unico che dovrebbe essere la ...
22/09/2025

La Valle d'Aosta è piccola, sì, ma la sua bellezza e il suo potenziale la rendono un luogo unico che dovrebbe essere la casa ideale in cui costruire il proprio percorso di vita. Eppure, studiare, lavorare e immaginare un futuro qui è oggi troppo difficile per la mia generazione e per quelle che verranno.

Dopo la laurea triennale a Torino, ho valutato l’Università della Valle d’Aosta per proseguire con la magistrale. Ma le lacune dell’offerta accademica, soprattutto sui cicli magistrali, mi hanno costretto a guardare altrove. Così, alla fine del 2018 mi sono trasferito in Belgio, tra Bruxelles e Gand, per seguire la formazione che ritenevo più proficua per i tipi di carriera che sognavo. Da lì, gli anni all’estero ammontano oggi a sette: dall’Erasmus in Germania, alle esperienze di studio e lavoro in Belgio e Ungheria, fino ad arrivare oggi al nuovo capitolo a Malta.

Tutto questo mi ha dato molto: crescita personale, competenze professionali, una visione più ampia. Ma allo stesso tempo, dopo tanti anni lontano, ho sentito il bisogno di restituire qualcosa alla Valle che mi ha accolto da adolescente.
La mia candidatura nasce proprio da qui: dal desiderio di mettere la mia esperienza europea al servizio della nostra comunità, per renderla più innovativa, sostenibile e attrattiva per chi vuole studiare, lavorare e restare qui.

Spesso le persone che partono vengono colpevolizzate: “scappano”, “non vogliono fare la gavetta”, “non rispettano la loro terra”. Non è così. Io dico alla gioventù: vi capisco. Capisco chi sceglie di andare via perché qui è troppo difficile, perché i lavori sono spesso sottopagati o non retribuiti, perché affittare una casa è proibitivo, perché studiare in loco significa rinunciare a troppe possibilità.

Ecco perché serve cambiare rotta.
Dobbiamo rafforzare l’Università della Valle d'Aosta - Université de la Vallée d'Aoste, ampliando l’offerta magistrale e creando percorsi di eccellenza legati all’ambiente, alla montagna e al turismo sostenibile, ma anche corsi in grado di attrarre chi viene da fuori.
Occorre investire in programmi di mobilità internazionale per aprire orizzonti alla gioventù valdostana e al tempo stesso portare in Valle nuove competenze.
Servono più case a prezzi accessibili, con piani di edilizia agevolata e locazioni calmierate per studenti e studentesse, giovani lavoratori e lavoratrici, personale sanitario e stagionali.
Bisogna offrire spazi culturali e sociali aperti, per non relegare la vita giovanile ai soli locali privati.
E servono politiche del lavoro più incisive, capaci di creare opportunità qualificate e stabili, così che restare in Valle non sia un sacrificio ma una scelta possibile.

Il mio obiettivo, se entrerò in Consiglio regionale, sarà proprio questo: dare alla gioventù valdostana un motivo per restare, e a chi come me si trova fuori, un motivo per tornare.

Perché se i e le giovani non trovano spazio qui, l’intera Valle perde il suo futuro. Sta a noi ricostruirlo insieme.

🗳️ Il 28 settembre potete sostenermi così:
- per le Regionali
✏️ fate una X sul simbolo della lista Alleanza Verdi e Sinistra - Rete Civica Valle d'Aosta
✏️ scrivete accanto PAINI (oppure 28).

- per le comunali di Verrès
✏️ fate una X sul simbolo della lista Verrès per tutti
✏️ scrivete accanto PAINI (oppure 11).

Le persone non partono tutte dallo stesso punto. Sta alla politica fare in modo che tutte abbiano le stesse possibilità ...
20/09/2025

Le persone non partono tutte dallo stesso punto. Sta alla politica fare in modo che tutte abbiano le stesse possibilità di arrivare in fondo.

Non voglio iniziare questo discorso dicendo che ho dovuto lavorare tre volte di più degli altri per arrivare dove sono ora. Non sarebbe vero.
La verità è che i miei genitori e la mia famiglia hanno fatto enormi sacrifici per permettermi di crescere tra sport, viaggi e opportunità di crescita che tanti ragazzi e ragazze non hanno. Come sapete, sono nato e cresciuto a Genova, ma 17 anni fa ci siamo trasferiti in Valle d’Aosta per inseguire un sogno: lo sci. Un sogno che ho coltivato per quasi vent’anni, senza mai trascurare l’istruzione.

La vera svolta è arrivata a fine 2014. In quel periodo, lo sci stava davvero trasformandosi in una potenziale carriera. Ma nello stesso tempo è arrivato un incontro che mi ha cambiato per sempre: per la prima volta ho provato emozioni e sentimenti che non pensavo possibili verso un ragazzo. Decidere di esplorare questa parte di me è stato al tempo stesso spaventoso e liberatorio.

Purtroppo, quella persona si è rivelata estremamente cinica e manipolatrice, togliendomi la libertà di raccontare io stesso chi ero, facendo terra bruciata intorno a me in un ambiente che non era pronto né abbastanza istruito per accogliere quella novità, quella nuova consapevolezza di me. In quel processo ho perso anche l’unica certezza che avevo: lo sci. E mi sono ritrovato senza nulla, se non lui.

Uscito da quella relazione, ho vissuto anni difficili, di conflitti interiori e ricerca di nuovi spazi in cui crescere. Non è stato facile, tutt’altro. Poi, nel 2018, la possibilità di partire con un Erasmus+ è stata il punto di svolta: ho trovato nuovi interessi, nuove passioni, nuove persone. È stato lo slancio che mi ha portato a occuparmi di relazioni internazionali, giustizia sociale e della convinzione che tutte le persone meritano di vivere con dignità.

Oggi, da candidato, porto con me questa esperienza. Le politiche sociali e inclusive non sono slogan, ma risposte concrete ai bisogni delle persone: più servizi di supporto psicologico e sanitario, percorsi di autonomia per le persone diversamente abili, un serio contrasto alla povertà, più strumenti per le persone vittime di violenza, spazi e opportunità per i e le giovani. E, soprattutto, la certezza che i diritti civili e umani non siano mai un tema secondario.

Proprio in questi giorni ho aderito all’appello di Arcigay Valle d’Aosta Q***r VdA, che ha chiesto a ogni candidato e candidata un impegno chiaro per i diritti LGBTQIA+. Ho risposto sì a tutte le domande, e ho preso un impegno scritto: rilanciare una legge regionale contro le discriminazioni, aprire uno sportello di ascolto e supporto, e avviare dal primo anno la formazione obbligatoria su questi temi nelle scuole e nella pubblica amministrazione. Per me non è solo una firma: è un impegno personale.

Una Valle d’Aosta inclusiva è una Valle che non lascia indietro nessuno. È una Valle che si prende cura delle persone in difficoltà e che dà fiducia alle nuove generazioni.
Il coraggio di osare significa costruire una Valle dove i diritti siano davvero di tutte e tutti, e non soltanto di pochi privilegiati.

🗳️ Il 28 settembre potete sostenermi così:
- per le Regionali
✏️ fate una X sul simbolo della lista Alleanza Verdi e Sinistra - Rete Civica Valle d'Aosta
✏️ scrivete accanto PAINI (oppure 28).

- per le comunali di Verrès:
✏️ fate una X sul simbolo della lista Verrès per tutti
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Ho messo gli sci per la prima volta a due anni e mezzo. A volte scherzo dicendo che ho imparato prima a sciare che a cam...
18/09/2025

Ho messo gli sci per la prima volta a due anni e mezzo. A volte scherzo dicendo che ho imparato prima a sciare che a camminare. Fino ai diciannove anni, ho passato circa dieci mesi all’anno sugli sci e ancora oggi lo sci resta parte della mia vita.

In tutto questo tempo ho visto con i miei occhi il cambiamento: prima sui ghiacciai, dove ogni estate la neve era meno dell’anno precedente, poi anche più in basso, in inverno. Un Natale di pochi anni fa in Valle d’Aosta, con più di 20 gradi, e le tante piste un tempo sciabili che adesso si mostrano completamente impraticabili ci devono dare una triste consapevolezza che qualcosa è cambiato per sempre e che non tornerà indietro.

Lo sci ha avuto la sua gloria e ha fatto grande la Valle, insieme a tante altre comunità alpine. Ma oggi dobbiamo avere il coraggio di dire che non può più essere il perno unico del nostro turismo.
Le nevi che spariscono e i ghiacciai che si sciolgono non sono una minaccia futura: sono una realtà presente. E rispondere a questa realtà con nuove opere devastanti significa sacrificare la montagna e la sua biodiversità sull’altare del profitto di pochi. Significa, a mio avviso, insultare la montagna stessa.

Abbiamo già tante stazioni sciistiche, piccole e grandi. Alcune vanno ammodernate, rese più sicure, più efficienti. Ma non possiamo inseguire la logica della crescita infinita. Ogni crescita di questo tipo comporta una decrescita altrove: oggi quella dei ghiacciai, della biodiversità, della purezza dell’ambiente alpino.

Allora la domanda è: vogliamo un guadagno immediato, o vogliamo costruire un benessere duraturo per tutta la comunità? Perché quando la neve non ci sarà più e i ghiacciai saranno solo un ricordo, cosa resterà?

La Valle d’Aosta ha un potenziale enorme, 12 mesi l’anno: sport invernali e estivi, natura, cultura, turismo lento. Invece di nuove grandi opere, perché non investire su ciò che già abbiamo, valorizzandolo in chiave sostenibile?
E lo dico da maestro di sci: non vado contro la mia categoria. Il maestro di sci non è solo insegnante di tecnica. È un esperto di montagna. Una risorsa preziosa anche senza neve, capace di adattarsi e guidare in altre attività all’aperto.

Preservare la montagna è come una partita a scacchi: ogni mossa sbagliata può portarci allo scacco matto. Ed è anche per questo che ho scelto di candidarmi: per difendere il futuro della nostra Valle da modelli di sviluppo che guardano solo al breve termine.

Il coraggio di osare significa anche questo: proteggere ciò che abbiamo di più prezioso, anche quando la via più semplice sembra suggerire il contrario.

🗳️ Il 28 settembre potete sostenermi così:
- per le Regionali
✏️ fate una X sul simbolo della lista Alleanza Verdi e Sinistra - Rete Civica Valle d'Aosta
✏️ scrivete accanto PAINI (oppure 28)

- per le comunali di Verrès:
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Lascia o raddoppia?Nessun dubbio: raddoppio! ✌️Non solo ho deciso di portare la mia esperienza internazionale al servizi...
08/09/2025

Lascia o raddoppia?
Nessun dubbio: raddoppio! ✌️

Non solo ho deciso di portare la mia esperienza internazionale al servizio della Valle D’Aosta, ma voglio anche contribuire in prima persona alla vita del paese che mi ha accolto dal 2008. Per questo motivo, ho accettato con entusiasmo la proposta di candidarmi anche alle elezioni comunali di Verrès nella lista civica Verrès per tutti!

A coinvolgermi è stata Elisa Andreoli, mia compagna di classe alle medie, che oggi si lancia come vicesindaca al fianco del nostro candidato sindaco Andrea Vicquéry. Con loro e con una squadra eterogenea, femminista e multiculturale vogliamo rappresentare il Comune di Verrès in tutta la sua varietà, investendo sui suoi talenti. 📈

🗓️ Il 28 settembre, insieme alle elezioni regionali, in Valle D’Aosta si voterà anche per le comunali.
👉 Sulla scheda di Verrès: fate una X sul simbolo di “Verrès per tutti” e, se volete sostenermi, scrivete a fianco PAINI (o 11).

Verrès ha bisogno di cambiare. Noi siamo pronti e pronte alla sfida! 💪

Ebbene sì, mi butto nella mischia anch’io!Come forse sapete, da ormai qualche anno salto da una parte all’altra d’Europa...
05/09/2025

Ebbene sì, mi butto nella mischia anch’io!
Come forse sapete, da ormai qualche anno salto da una parte all’altra d’Europa con l’obiettivo di costruirmi, istruirmi, e trovare ciò che mi rende davvero felice. Da Verrès a Torino, passando per Lipsia, Bruxelles, Gand, Budapest fino ad arrivare oggi a Malta. Ho studiato, lavorato, mi sono messo alla prova. Eppure, in tutto questo tempo, una certezza non è mai cambiata: la Valle d’Aosta è sempre stata la mia vera casa. Ogni volta che ci torno sogno il giorno in cui io e lei sapremo finalmente darci ciò che cerchiamo, senza doverci separare di nuovo.

Il 28 settembre le valdostane e i valdostani torneranno a scegliere chi ci rappresenterà in Consiglio regionale. Per me sarà un passaggio speciale: mi candiderò con la lista Alleanza Verdi Sinistra – Reti Civiche. In questi anni, esplorando le mie passioni e i miei interessi, ho sviluppato un forte desiderio di mettermi in gioco per ciò a cui tengo e per rimanere coerente con i miei valori contribuendo alle comunità di cui faccio parte. La politica sa e deve fare questo, e io voglio dare il mio meglio per sfruttare questo potenziale.

Non mi illudo: sono giovane, al mio primo lancio in politica, e pochi mi conoscono in Valle. Ma credo che ci sia valore anche solo nel provarci: nell’offrire un punto di vista nuovo, nell’imparare ad ascoltare senza affrettarsi a fare promesse elettorali. La mia ambizione non è e non può essere una poltrona, ma contribuire a costruire una Valle d’Aosta più giusta, inclusiva e sostenibile, dove le regole del gioco siano pensate per dare pari opportunità a tutte e tutti, e non per conservare il potere di pochi.

Il 28 settembre potete sostenermi così:
✏️ fate una X sul simbolo della lista AVS – Reti Civiche
✏️ scrivete accanto PAINI (oppure 28).

Nei prossimi giorni vi racconterò meglio i temi che mi stanno più a cuore, anche con i vostri input. Intanto vi invito a seguirmi e a condividere questo percorso, se vi interessa costruire insieme un'idea della Valle che vogliamo 🌄

Indirizzo

Verrès
11029

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