19/12/2025
Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio di previsione 2026 del Comune di Verona.
Una manovra che conferma una linea precisa. Come sottolineano Fabio Segattini, capogruppo PD, e Carlo Beghini, consigliere comunale PD e presidente della Commissione Bilancio, si tratta di “scelte consapevoli che assicurano un flusso costante di interventi alla città, in particolare nelle opere pubbliche e nel verde pubblico, e risposte alle emergenze sociali, malgrado i tagli del governo ai danni degli enti locali”.
Segattini evidenzia un punto centrale: “ancora una volta scegliamo di non toccare le tasche dei veronesi”. Una scelta che diventa concreta nelle politiche per le famiglie. “Le rette delle mense scolastiche, pur coprendo solo un terzo del costo vivo del servizio, non sono mai state toccate. È un aiuto reale al diritto allo studio e un supporto fondamentale per chi sta affrontando l’aumento dei prezzi più duro degli ultimi decenni”.
Anche sul tema della sicurezza, i numeri smentiscono letture superficiali. “Questa amministrazione ha costantemente aumentato gli investimenti sulla sicurezza”, ricordano Segattini e Beghini. Il vero problema resta il livello nazionale: “il Governo centrale non mantiene le promesse fatte alla città e scarica sugli enti locali nuovi servizi e la gestione di fragilità sociali sempre più complesse”.
Beghini richiama il metodo con cui questo bilancio è stato costruito e approvato. “La forza di questa manovra sta nella concretezza, nel tempismo e nella capacità di programmare. Approvare il bilancio entro il 31 dicembre significa evitare l’esercizio provvisorio e rendere operative le risorse dal primo gennaio”. Un lavoro reso possibile anche dalla chiusura di mutui e da entrate importanti, come la tassa di soggiorno e i risultati di alcune partecipate, che consentono di redistribuire avanzi di amministrazione e affrontare nodi storici rimasti bloccati per anni.
“In questa città abbiamo chiuso con la stagione delle promesse irrealizzabili”, conclude Segattini. “Ci avviciniamo alle Olimpiadi Invernali con la responsabilità di chi vuole lasciare opere utili e una buona accoglienza, non cantieri incompiuti. Verona oggi ha una guida solida e un bilancio che guarda davvero al bene comune”.