Futuro Comune - Corniglia Vernazza 5 Terre

Futuro Comune - Corniglia Vernazza 5 Terre Lista civica candidata alle elezioni amministrative 2024 del Comune di Vernazza

DALLA CAMPAGNA ELETTORALE AI FATTI  #1Iniziamo il confronto tra promesse e realtà da uno dei temi più importanti e attua...
14/07/2026

DALLA CAMPAGNA ELETTORALE AI FATTI #1

Iniziamo il confronto tra promesse e realtà da uno dei temi più importanti e attuali per la nostra comunità: la guardia medica e l’assistenza sanitaria.

Nel programma elettorale dell’attuale Amministrazione veniva annunciato un progetto ambizioso: un servizio privato H24, operativo su tutto il territorio comunale «tutto il giorno, tutti i giorni», con due equipaggi, personale medico qualificato, un medico presente alternativamente a Vernazza e Corniglia, un’automobile dedicata, visite specialistiche e ulteriori servizi di supporto alla popolazione.

Una promessa precisa, presentata come un vero potenziamento rispetto al servizio già esistente.

Dopo oltre due anni, però, quanto di quel modello è stato realmente realizzato?

Nel rendiconto dell’Amministrazione si parla di accordi con Regione e ASL, contributi alle Pubbliche Assistenze, sistemazione dell’alloggio e dello studio medico di Corniglia e finanziamenti per gli autisti delle ambulanze.

Interventi utili, ma che non rappresentano il salto di qualità promesso in campagna elettorale e non hanno modificato in modo sostanziale il servizio preesistente.

I fatti, anzi, raccontano anche altro.

Dal 1° maggio è stata interrotta la precedente organizzazione del servizio. Soltanto il 5 maggio, quindi a situazione già mutata, il Sindaco ha comunicato che, nei mesi di maggio e giugno, il servizio sarebbe stato garantito da medici volontari e limitato alle sole visite ambulatoriali, senza interventi a domicilio.

Non un potenziamento, dunque, ma una temporanea riduzione del servizio.

Il volontariato merita rispetto e riconoscenza, ma non può essere confuso con il modello strutturale promesso ai cittadini.

Nella successiva riunione pubblica organizzata dalla Pubblica Assistenza Croce Verde di Vernazza sono state illustrate le difficoltà economiche che avevano determinato questa situazione. Abbiamo chiesto come si pensasse di finanziare il progetto annunciato, se le risorse non erano risultate sufficienti neppure a mantenere il precedente livello del servizio.

Ci è stato risposto che «la campagna elettorale è finita».

Con buona pace di chi, a quelle promesse, aveva creduto.

Nella stessa occasione il Sindaco ha annunciato un futuro bando per affidare il servizio a un «soggetto terzo».

Ma terzo rispetto a chi?

Oggi la PACV, che ha organizzato il servizio fino al 30 aprile, risulta di fatto esclusa dalla gestione, senza che sia stata fornita una spiegazione pubblica chiara e convincente. Non è stato spiegato perché un’associazione radicata da decenni sul territorio non possa più svolgere quel ruolo.

Nel frattempo, i due mesi transitori annunciati sono terminati, ma il servizio prosegue.

Ciò che non è stato comunicato è a quale titolo.

Dopo l’informativa del 5 maggio, l’Amministrazione non ha più chiarito se il regime di volontariato sia stato prorogato oppure sostituito da un diverso assetto organizzativo ed economico.

Chi organizza e gestisce oggi il servizio?
Chi ne sostiene i costi?
In forza di quali atti e accordi?
A che punto è il bando annunciato?

A noi non interessa il nome del gestore. Ci interessa che il servizio sia continuativo, affidabile e realmente adeguato alle esigenze di Vernazza, Corniglia e delle altre frazioni.

Vivendo il territorio e seguendo da vicino questa vicenda, non possiamo limitarci a prendere atto delle comunicazioni ufficiali ignorando lo stato dei rapporti tra i soggetti coinvolti. Il clima che si è creato, sommato ai problemi definiti «tecnici ed economici», alle informazioni tardive e contraddittorie, al ricorso al volontariato e ai ripetuti cambi di direzione, non consente di considerare la gestione fin qui adottata lineare ed efficace.

Auspichiamo che il percorso intrapreso venga finalmente illustrato ai cittadini e conduca alla stabilizzazione di un servizio che, negli ultimi quattro anni, ha cambiato per sei volte modalità, recapiti e soggetti organizzatori.

Su un punto vogliamo essere chiari.

L’obiettivo dovrebbe essere quello di costruire un servizio stabile e istituzionale, che non dipenda dagli equilibri politici o dai rapporti personali del momento e che continui a funzionare con la stessa efficacia qualunque sia l’Amministrazione in carica.

Dopo oltre due anni, la domanda resta semplice:

La guardia medica promessa esiste davvero nel modo in cui era stata presentata ai cittadini, oppure oggi abbiamo un servizio sostanzialmente simile a quello precedente, temporaneamente ridotto e con un’organizzazione ancora da chiarire?

PARCHEGGI A CORNIGLIA: CHIEDIAMO CHIAREZZAAbbiamo presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sulla recente ri...
12/07/2026

PARCHEGGI A CORNIGLIA: CHIEDIAMO CHIAREZZA

Abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sulla recente riorganizzazione degli stalli di sosta a Corniglia.

Le modifiche hanno riguardato diverse aree del paese e sollevano alcune questioni che riteniamo necessario approfondire:

* la riduzione dei parcheggi gratuiti;
* la modifica degli stalli destinati ai pass A e B;
* la diminuzione dei posti per motocicli;
* la sostituzione, in località Pasten, di alcuni stalli utilizzati dai coltivatori con parcheggi a pagamento;
* la presenza, da oltre due anni, di New Jersey che rendono inutilizzabili alcuni posti;
* l’occupazione di ulteriori stalli da parte del cantiere dell’ex scuola;
* l’istituzione, in località Canale, di una nuova area riservata ai lavoratori muniti di pass.

Su quest’ultimo punto chiediamo in particolare di chiarire quale sia la funzione del nuovo permesso, considerato che il pass B poteva già essere rilasciato anche ai dipendenti non residenti delle attività economiche del Comune.

Abbiamo inoltre chiesto di conoscere il numero degli stalli prima e dopo le modifiche, il numero dei permessi rilasciati e le motivazioni che hanno guidato la nuova distribuzione.

Su un tema delicato come quello dei parcheggi servono dati, criteri chiari e regole comprensibili.

DALLA CAMPAGNA ELETTORALE AI FATTIQuando si vota, lo sappiamo, non tutti leggono i programmi elettorali.Molti scelgono s...
10/07/2026

DALLA CAMPAGNA ELETTORALE AI FATTI

Quando si vota, lo sappiamo, non tutti leggono i programmi elettorali.

Molti scelgono sulla base della fiducia, delle relazioni personali, delle promesse ascoltate o del desiderio di cambiamento.

Nel nostro caso, l’attuale amministrazione si era presentata come una sorta di “usato sicuro”: esperienza già maturata, conoscenza della macchina comunale, capacità di governare perché già sperimentata. Ancorché in un contesto molto diverso rispetto al presente.

Ma l’esperienza, da sola, non è una garanzia.

Va valutata per ciò che produce oggi: ascolto, qualità amministrativa, programmazione e risultati concreti.

Abbiamo deciso di fare questa verifica anche perché l’amministrazione stessa ha pubblicato un proprio rendiconto di metà mandato.

Un’operazione legittima. Proprio per questo merita di essere letta con attenzione.

Quel rendiconto mette insieme elementi molto diversi: azioni ripetute, progetti ereditati, interventi post-evento, attività ordinarie, regolamenti, annunci e percorsi appena avviati.

Tutto sullo stesso piano.

Il risultato, in molti passaggi, è l’elogio dell’ordinario spacciato per straordinario. Nessun sogno, nessuna ambizione.

Per questo abbiamo scelto di rileggere il programma, confrontarlo con il rendiconto e soprattutto con la realtà quotidiana che cittadini, famiglie, associazioni, operatori e frazioni vivono ogni giorno.

Non per fare una polemica sterile.

Ma per porci alcune domande semplici:

- Rispetto al passato, che cosa è cambiato davvero in meglio?

- Senza l’attuale amministrazione, che cosa oggi non ci sarebbe?

- E che cosa ci si aspettava di trovare dopo due anni — di diverso, migliore, più utile per il paese — e ancora non si vede?

Nei prossimi interventi affronteremo, uno alla volta, alcuni temi centrali del programma e della vita del nostro Comune.

Lo faremo con spirito critico e senso di responsabilità.

Perché sappiamo che amministrare un territorio fragile come il nostro è difficile.

Ma proprio per questo non può essere affrontato con slogan, formule ad effetto o rendiconti che confondono il quotidiano con la visione.

Una verifica politica.

Seria, documentata, necessaria.

Perché un programma può anche non essere letto da tutti prima del voto.

Ma dopo due anni diventa giusto rileggerlo, e confrontarlo con la realtà.

L’UNICO SBOCCO A MARE DI CORNIGLIA RIDOTTO IN QUESTO STATO Da anni la scala che portava allo Spiaggione non è più utiliz...
05/07/2026

L’UNICO SBOCCO A MARE DI CORNIGLIA RIDOTTO IN QUESTO STATO

Da anni la scala che portava allo Spiaggione non è più utilizzabile.

Oggi la marina è l’unico vero e “sicuro” accesso al mare per i residenti e i turisti di Corniglia.

Eppure, nel pieno della stagione estiva, questo è lo stato in cui si presenta: corrimani mancanti, scaletta di risalita assente, ringhiere deteriorate, vegetazione che necessita di essere messa in sicurezza e segni evidenti di degrado lungo tutto il percorso.

Il problema non sono queste fotografie scattate il 4 luglio, sulle quali abbiamo provato anche a giocare.

Il problema è che l’intelligenza artificiale non può risolvere problemi contingenti. Il problema è che queste situazioni non vengono prevenute, ma affrontate solo quando diventano evidenti o vengono segnalate. E per adesso nemmeno dopo le numerose segnalazioni. Esattamente ciò che è accaduto per i lavaggi delle strade, col rischio di trasformare un atto quasi dovuto in un set per facili fotografie, salvo poi dimenticarsi di svuotare un bidone stracolmo da giorni, pochi metri più avanti.

Amministrare non significa inseguire i problemi. Significa evitarli per quanto possibile.

La manutenzione ordinaria non fa notizia, non porta applausi e non offre occasioni per post auto celebrativi.

Ma è proprio dalla manutenzione e dall’attenzione per il bello e per il decoro che si misura la cura di un territorio.

Corniglia e Vernazza meritano un’Amministrazione che programmi, prevenga e mantenga. Non che rincorra continuamente le emergenze, spesso con atti di sola facciata, senza per altro risolvere alcun problema.

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“LA CAMPAGNA ELETTORALE È FINITA”Dalle promesse elettorali alla situazione attuale della guardia medica: cronaca, domand...
01/07/2026

“LA CAMPAGNA ELETTORALE È FINITA”

Dalle promesse elettorali alla situazione attuale della guardia medica: cronaca, domande e riflessioni dopo la riunione pubblica.

Nel corso della riunione organizzata dalla Pubblica Assistenza Croce Verde di Vernazza, alla quale era presente parte della Giunta Comunale, è emerso un quadro ancora poco definito sul futuro del servizio di guardia medica e sui rapporti tra Comune e associazioni.

La storia della nostra comunità ci ha insegnato che l’organizzazione di un incontro pubblico di questo tipo non è mai un buon segnale sullo stato dei rapporti tra gli enti del territorio. Nonostante questo, per senso di responsabilità eviteremo processi alle intenzioni. Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi della situazione e, se il quadro dovesse cambiare, valuteremo le iniziative più opportune.

Per il momento ci limitiamo ai fatti e riportiamo qui ciò che abbiamo detto in pubblica assemblea, aggiungendo alcune considerazioni maturate a freddo.

Ad oggi, la prima notizia certa è che la Pubblica Assistenza Croce Verde Vernazza non gestirà più il servizio di guardia medica, e non per propria volontà.

Nel corso della riunione il Presidente ha dichiarato di prendere atto della linea scelta dall’Amministrazione. Rispettiamo questa scelta e non intendiamo sostituirci a chi è direttamente coinvolto. Se questa è la posizione ufficiale della Pubblica Assistenza, anche noi, per ora, ci limiteremo a osservare l’evolversi della situazione.

Il confronto ha però fatto emergere alcuni aspetti che meritano una riflessione, a partire da un dato politico incontestabile: da due mesi il servizio di guardia medica viene garantito grazie alla disponibilità di medici volontari.

Non erano certo queste le premesse.

Oggi, 1° luglio 2026, siamo entrati nel terzo mese di questa gestione provvisoria e anche l’indicazione comunicata dal Sindaco il 5 maggio sulla chat “istituzionale” del Comune — secondo cui il servizio sarebbe stato garantito da un pool di medici volontari nei mesi di maggio e giugno — non è stata rispettata.

Chi non conosce la storia degli ultimi anni potrebbe leggere questa situazione senza porsi troppe domande. Chi vive il nostro territorio, invece, non può non chiedersi come si sia arrivati a questo punto.

Nel programma elettorale dell’attuale Amministrazione (vedi foto) erano stati annunciati interventi molto ambiziosi: Guardia Medica h24, due equipaggi attivi, un medico tra Vernazza e Corniglia, visite specialistiche, assistenza domiciliare, un’auto dedicata e una società in house per organizzare il servizio.

Di quel progetto, al netto dei servizi già esistenti, cosa è stato concretamente avviato?

Durante la riunione è stato spiegato che le risorse disponibili erano limitate e non sarebbero state sufficienti nemmeno a garantire lo status quo, perché alcuni costi essenziali — come quelli relativi agli equipaggi delle ambulanze — non erano stati adeguatamente considerati.

Abbiamo quindi posto una domanda semplice: se oggi mancano le risorse per mantenere l’attuale organizzazione, come si pensava di sostenere un progetto ancora più impegnativo?

La risposta del Sindaco è stata netta e, a suo modo, incredibilmente sincera:

«La campagna elettorale è finita.»

Noi ce ne siamo accorti da tempo. Pensiamo però che gli impegni assunti con i cittadini non si esauriscano con il voto. È proprio dopo le elezioni che quelle promesse devono misurarsi con la realtà e con la capacità di mantenerle.

Nel corso della riunione si è parlato del futuro del servizio ed è stato illustrato anche il percorso che ha portato alla firma del protocollo con Regione Liguria, ASL e Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Al di là della paternità dell’iniziativa, che per quanto ci risulta appartiene a un Comune diverso dal nostro, si tratta di un risultato importante, che abbiamo sempre ritenuto necessario — era uno dei punti del nostro programma — e che accogliamo positivamente.

I fatti dell’ultimo anno dimostrano però che il protocollo, da solo, non è sufficiente a garantire continuità ed efficienza. L’interruzione della collaborazione tra gli enti e il ricorso ai medici volontari si sono verificati quando l’accordo era già pienamente operativo. Senza una gestione adeguata, tempistiche certe e una programmazione efficace, anche gli strumenti più validi rischiano di non produrre i risultati attesi.

Per questo auspichiamo un deciso cambio di passo nell’immediato futuro.

Restano alcuni interrogativi.

Nel corso della discussione sono state pronunciate due affermazioni riferite all’associazione Medical Care.

Il Presidente della Pubblica Assistenza ha dichiarato:

«Non faremo guerre tra poveri e non parteciperemo al bando per la gestione del servizio di guardia medica.»

Il Sindaco ha dichiarato:

«Volevamo far gestire il servizio a un ente terzo.»

Sono affermazioni che meritano un approfondimento.

Apprezziamo sinceramente la volontà di evitare un dualismo al ribasso. Non sappiamo se questa scelta soddisfi davvero tutti i soggetti coinvolti, ma ci atteniamo alle parole pronunciate e attendiamo di valutare i fatti.

Ci chiediamo però quali esigenze abbiano reso necessaria, all’indomani delle elezioni, la costituzione di una nuova associazione destinata a svolgere attività già presenti sul territorio. Per quanto ci risulta, un caso unico nelle Cinque Terre.

Se l’obiettivo è procedere attraverso un bando pubblico, è bene ricordare che la rinuncia della Pubblica Assistenza non esaurisce necessariamente la possibilità di partecipazione di altri soggetti interessati.

Proprio per questo resta centrale una domanda: che cosa si intende esattamente per “ente terzo”?

Una Pubblica Assistenza, sia essa di Vernazza o Corniglia, che da decenni opera al servizio della comunità non rappresenta già, per sua natura, un soggetto autonomo rispetto alla politica? Se il significato attribuito a questa espressione è diverso, riteniamo che i cittadini abbiano diritto a conoscerne le ragioni.

Su un punto vogliamo essere molto chiari.

Crediamo che la politica dovrebbe favorire la collaborazione tra entità del territorio, facilitando il loro lavoro. A Vernazza e Corniglia abbiamo esempi di associazioni che da anni portano avanti un lavoro encomiabile. Da parte nostra non esiste quindi alcuna preclusione nei confronti di chi sceglie di dedicare tempo ed energie al volontariato. Il nostro rispetto va a tutte le persone che operano al servizio della comunità.

Ciò che ci preoccupa è altro.

Per motivi diversi, negli ultimi cinque anni il servizio di guardia medica ha cambiato sei volte gestione, quattro delle quali negli ultimi due anni. Ogni volta sono cambiati modalità di accesso, recapiti e orari. I nostri concittadini, soprattutto quelli più vulnerabili, hanno perso punti di riferimento; gli operatori turistici faticano a fornire informazioni corrette ai propri ospiti.

Una simile instabilità non può diventare la normalità.

Se le scelte dell’Amministrazione hanno davvero l’obiettivo di costruire un modello più solido, troveranno la nostra disponibilità al confronto.

L’obiettivo però deve essere uno solo: costruire un sistema capace di funzionare con continuità, indipendentemente da chi amministra il Comune o guida le associazioni del territorio. Parliamo dell’unico presidio sanitario di prossimità prima dell’ospedale: un servizio così delicato non può dipendere dagli equilibri del momento.

I servizi essenziali appartengono alla comunità. Ed è esclusivamente nell’interesse della comunità che devono essere organizzati e tutelati. Confidiamo, per questo, nel più alto senso delle istituzioni da parte di tutti i soggetti coinvolti.

Corniglia · Vernazza · 5 Terre
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Abbiamo letto la risposta dell’Amministrazione al nostro post di ieri e non ne siamo sorpresi. Ancora una volta, invece ...
23/06/2026

Abbiamo letto la risposta dell’Amministrazione al nostro post di ieri e non ne siamo sorpresi.

Ancora una volta, invece di entrare nel merito delle scelte compiute, si preferisce spostare il confronto altrove.

Il punto che continua a dividerci non riguarda la sola regolarità formale della convocazione, ma il modo in cui viene garantita la partecipazione consapevole dei consiglieri comunali.

Non è sufficiente che gli atti siano depositati in Segreteria. È diritto dei consiglieri riceverli in tempo utile per approfondirli, valutarli e discuterli nell’interesse della comunità. Il loro ruolo non può ridursi a rincorrere gli uffici per sapere se siano stati depositati nuovi documenti.

Se non bastasse il buon senso a confortare la nostra posizione, il parere n. 7061 del 23/02/2024 del Ministero dell’Interno(di cui alleghiamo la sintesi pubblicata il 12/04/2024) afferma in modo inequivocabile che la documentazione relativa agli argomenti da trattare in Consiglio deve essere messa a disposizione dei consiglieri d’ufficio, cioè senza necessità di specifica richiesta.

Si tratta di un obbligo diverso dall’accesso agli atti esercitabile dai singoli consiglieri, richiamato nella nota.

Quanto all’orario delle 14:30, è difficile pensare che sia stato fissato senza alcun confronto interno alla maggioranza. Il risultato, però, è evidente: si individua un momento compatibile con le esigenze di una parte, non con quelle dell’opposizione. Non riteniamo vi sia alcun dolo in questa scelta; resta però una valutazione superficiale del contesto.

Nessuno di noi considera il ruolo di consigliere comunale un incarico da svolgere “quando si ha tempo”. Proprio per rispetto del Consiglio chiediamo tempi, documenti e modalità adeguate. In un contesto diverso, sarebbe stato sufficiente programmarlo un’ora dopo. Ma non è certo questo il baricentro della nostra posizione.

L’onore e l’onere di governare spettano alla maggioranza. Il ruolo della minoranza è controllare, proporre, interrogare e rappresentare le istanze dei cittadini. È quello che stiamo facendo, anche attraverso diverse interrogazioni alle quali attendiamo ancora risposta.

Quanto alla modifica della disposizione dei banchetti per le festività di Santa Margherita, se per l’Amministrazione questo rientra tra i temi importanti da portare al centro del confronto, ne prendiamo atto. A noi pare, però, una conferma abbastanza chiara della scala delle priorità con cui viene amministrato il nostro Comune.

Noi crediamo che Vernazza, Corniglia e le frazioni abbiano bisogno di discutere prioritariamente di servizi, territorio, vivibilità, turismo, residenti e futuro della comunità. Dal 1 di gennaio al 31 di dicembre.

Riteniamo infine inopportuno che il profilo istituzionale del Comune venga usato, per l’ennesima volta, per rivolgersi alla minoranza. La comunicazione dell’Ente dovrebbe restare sul piano istituzionale: la polemica politica è sacrosanta ma appartiene ad altri spazi.

Anche su questo aspetto ci riserviamo di svolgere gli adeguati approfondimenti nelle sedi competenti.

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COMUNICATO DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZAIl gruppo consiliare di minoranza non ha partecipato al Consiglio Comunale ...
22/06/2026

COMUNICATO DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA

Il gruppo consiliare di minoranza non ha partecipato al Consiglio Comunale di oggi.

Nella comunicazione interna abbiamo indicato motivi di lavoro, ed è vero: l’orario delle 14:30 rappresenta un impedimento concreto per chi lavora nella ristorazione, come due dei nostri tre consiglieri. Non vogliamo pensare che vi sia dolo nella scelta dell’orario; l’alternativa più plausibile resta una scarsa consapevolezza delle dinamiche reali di un territorio che vive di turismo.

Il vero problema politico, però, resta il metodo.

La convocazione è arrivata il 18 giugno, ma gli allegati relativi ai punti da discutere e votare sono stati trasmessi soltanto ieri, domenica 21 giugno, a ventiquattr’ore dalla seduta.

Non è un dettaglio formale. È una questione sostanziale.

I consiglieri devono essere messi nelle condizioni di leggere gli atti, approfondirli e arrivare in aula preparati. Nella seduta precedente il Consiglio era già stato rinviato proprio per lo stesso motivo. Trovarsi davanti alla seconda convocazione irregolare consecutiva conferma un metodo di lavoro che riteniamo inadeguato.

Oggi abbiamo quindi voluto dare un segnale.

Anche perché l’ordine del giorno continua a riguardare quasi esclusivamente questioni tecniche di ordinaria amministrazione, mentre restano senza risposta i temi veri: calo delle presenze turistiche, regolamenti dannosi o disattesi, aumento delle tariffe, decoro urbano, viabilità e assistenza sanitaria integrata.

Tutte tematiche rispetto alle quali non abbiamo ricevuto alcun riscontro, nonostante le interrogazioni presentate.

Chiediamo che il Consiglio Comunale venga convocato con serietà, nel rispetto dei tempi, delle regole e del ruolo dei consiglieri, nell’interesse dei nostri concittadini.

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Queste foto le abbiamo scattate a Monterosso, lunedì mattina.Abbiamo chiesto alla ditta che stava lavorando e ci hanno c...
17/06/2026

Queste foto le abbiamo scattate a Monterosso, lunedì mattina.

Abbiamo chiesto alla ditta che stava lavorando e ci hanno confermato che svolgono lo stesso servizio anche a Riomaggiore, Manarola e Levanto.

Ovunque tranne che nel Comune di Vernazza.

L’anno scorso l’amministrazione aveva pubblicato un calendario di lavaggi, che poi non fu nemmeno in minima parte rispettato. Quest’anno non ci hanno nemmeno provato.

Le condizioni dei nostri borghi le conoscete meglio di noi. I carruggi sopravvivono grazie all’opera di meritori volontari. Le vie principali versano in uno stato mai visto prima. Evitiamo di pubblicare foto che aggiungerebbero negatività al degrado che già viviamo.

Ci chiediamo come sia possibile non aver previsto un servizio così banale ma così essenziale per il mantenimento (nel nostro caso miglioramento) del decoro.
A beneficio di residenti e visitatori.

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FUTURO COMUNE

Abbiamo appreso ieri in serata di aver probabilmente vissuto in un altro Comune negli ultimi due anni, confortati anche ...
06/06/2026

Abbiamo appreso ieri in serata di aver probabilmente vissuto in un altro Comune negli ultimi due anni, confortati anche dai commenti dei cittadini sempre più insoddisfatti.

Prendiamo atto.

Nel frattempo, mentre completiamo il confronto tra le promesse elettorali e i risultati realmente ottenuti a metà mandato, segnaliamo una piccola omissione.

Tra le 73 voci elencate dall’Amministrazione manca la piantumazione di questo albero a Vernazza.

Dopo l’abbattimento della pianta malata di Fontanavecchia si poteva optare per recuperare uno stallo in una zona dove i parcheggi continuano a essere insufficienti, anche a causa di una costante e incontrollata sosta selvaggia.

Anche questa è una scelta politica.

Questione di priorità.

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🇮🇹 FESTA DELLA REPUBBLICA 🇮🇹2 giugno 1946 gli italiani scelsero la Repubblica e affidarono il futuro del Paese alla forz...
02/06/2026

🇮🇹 FESTA DELLA REPUBBLICA 🇮🇹

2 giugno 1946 gli italiani scelsero la Repubblica e affidarono il futuro del Paese alla forza della democrazia.

Per la prima volta anche le donne poterono esprimersi, dando un contributo determinante alla causa.

Fu una scelta che riconobbe il valore di ogni cittadino e pose le basi di una comunità fondata sulla libertà, sulla dignità della persona e sulla responsabilità condivisa.

La Repubblica non è soltanto una forma di Stato. È l'idea che il bene comune si costruisca insieme, attraverso il contributo di ciascuno, nel rispetto delle differenze e nella consapevolezza che nessuna comunità cresce davvero se una parte di essa resta inascoltata.

A quasi ottant'anni da quel giorno, il messaggio del 2 giugno conserva tutta la sua attualità: la democrazia vive quando le persone non rinunciano a interessarsi, a partecipare e a sentirsi parte di un destino comune.

Buon 80’ compleanno 🇮🇹

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