Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia

Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia Si coronava cosi un sogno che il grande studioso romeno aveva a lungo coltivato. B. Quello dei Correr era uno fra i piu importanti casati di Venezia.
(1)

L'Istituto Romeno di Cultura di Venezia nacque ufficialmente il 2 aprile 1930, inaugurato dallo storico Nicolae Iorga con il nome di Istituto Storico Artistico Romeno di Venezia ( o la "Casa Romena", come lo chiamavano i veneziani). La nuova istituzione si affiancava a quelle analoghe di Roma (Accademia di Romania) e di Parigi (Scuola Romena di Fontenay-aux-Roses). L'aiuto di alcuni amici gli era

stato prezioso: da Roma, ebbe l'appoggio dello storico, suo allievo, Vasile Parvan e, nella Serenissima, lo sostennero sia il console di Romania, G. Bombardella, sia Eduard Serban, il quale compro per primo, nel 1928, un appartamento nel Palazzo Correr, in Campo Santa Fosca. Negli anni successivi furono comprati, grazie a donazioni statali o private, altri spazi nello stesso edificio, arrivando, nel 1930, a venticinque stanze. Fra le enti che effettuarono donazioni, ricordiamo: la Banca Nazionale di Bucarest, il giornale "Universul", il Ministero del Commercio e l'Istituto degli Studi Sud-Est Europei (creato dallo stesso Iorga il 24 gennaio 1914), "che ha sacrificato per questo scopo il suo bilancio per anni interi", come constatava Iorga nel suo discorso d'inaugurazione. Cosi fu possibile aprire la "Casa Romena" di Venezia in un palazzo cinquecentesco carico di storia. Esso diede alla Serenissima dieci Procuratori e alla Chiesa cattolica il Papa Gregorio XII (1406-1415). La "Casa Romena" comprendeva alloggi per gli studenti, sale di studio, un appartamento d'onore, saloni per ricevimenti, conferenze e concerti. Tutto era decorato e arredato con sobrieta ed eleganza, con magnifici tappeti di fattura romena, acqueforti e dipinti di artisti romeni. Nicolae Iorga sperava che tutti gli studiosi romeni che avessero soggiornato a Venezia, quali ospiti della Casa Romena, potessero portare con loro, in Romania, "un poco di Venezia". "Verranno qui i nostri, staranno in queste stanze piene di ricordi, contempleranno dalle grandi finestre la rossa distesa dei tetti e gli ampi orizzonti. Scenderanno nelle piu belle strade del mondo e rimarranno lunghe ore innanzi alle pietre in cui e incorporato il Dio della bellezza eterna. E quando ritorneranno in patria, un poco di Venezia li accompagnera", auspicava Iorga nel discorso inaugurale. Per lui la Casa Romena a Venezia era prima di tutto "un testimonio di gratitudine". Venezia, infatti, entrava profondamente nella storia dei romeni: Nicolae Iorga cita, nell'allocuzione inaugurale dell'Istituto, i legami intrattenuti dalla Serenissima con i principi romeni Stefano il Grande, Neagoe Basarab, Alessandro Lapusneanu, Constantin Brancoveanu ecc. Intento di Iorga era creare a Venezia una scuola di storici e storici dell'arte ben preparati e buoni conoscitori della cultura italiana. Per dieci anni, cioe sino alla morte di Iorga, nel 1940, presso la "Casa Romena" vennero ospitati moltissimi studiosi romeni, attivi in tutti i campi del sapere. In quegli anni la Casa fu affollata da studenti e professori mandati dalla Romania. "Le porte sono aperte, entri la luce", diceva il grande storico nell' aprile 1930. Ogni anno egli veniva a Venezia. E ogni anno la storiografia romena si arricchiva con nuove fonti grazie a Iorga e ai suoi collaboratori e amici. Molti illustri studiosi stranieri furono assidui ospiti della Casa Romena. Quando Iorga era presente si organizzavano conferenze e serate culturali. Vi si allesti una mostra permanente d'arte popolare e di prodotti romeni. Con la tragica morte di Nicolae Iorga, nel 1940, anche la "Casa Romena" di Venezia perse tutta la sua vitalita. Subito dopo il 1945, fu addirittura abbandonata. Nel 1966 la Casa Romena andava rapidamente deteriorandosi: i soffitti e le pareti erano pericolanti, le finestre mancavano, i pavimenti erano stati strappati, le installazioni elettriche e sanitarie rovinate. Questa situazione di abbandono duro fino nel 1988, quando il Comune di Venezia chiese espressamente al governo romeno di risolvere il problema della Casa Romena che si stava riducendo a un rudere. Finalmente, nel gennaio 1989, iniziarono i lavori di riparazione. Interrotti durante la rivoluzione romena e subito dopo, i lavori ripresero nel maggio del 1990; l'otto maggio del 1992 la Casa Romena venne riaperta, con il nome di Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica. L'Istituto ha svolto un'attivita culturale vivace: mostre d'arte, concerti, spettacoli teatrali, conferenze, tavole rotonde... Dopo il 1997 si e cercato di ampliare le attivita e di inquadrarle in un piano ben determinato, mettendo in evidenza i rapporti italo-romeni passati e presenti, le personalita che hanno contribuito allo sviluppo di queste relazioni, e cercando di far conoscere tutto cio che si pubblica in Italia e Romania per assicurare sia una migliore reciproca conoscenza dei due paesi, sia la concreta valorizzazione della cultura romena nei diversi campi: scientifico, letterario, artistico. Ma oltre a queste attivita, l'Istituto e diventato un'istituzione d'insegnamento. Sono stati aperti per gli studenti dell'Universita Ca'Foscari un corso di lingua e letteratura romena e uno di cultura e civilta romena. Ogni mese soggiornano all'Istituto studenti romeni delle facolta di Belle Arti, Architettura, Storia e Lettera: si realizza cosi un contatto diretto con la cultura veneziana e italiana in generale. L'Istituto pubblica due riviste: l'Annuario, che mira a documentare il contributo italiano e romeno (e non soltanto) all'approfondimento ed all'estensione degli studi italo-romeni; e Quaderni della Casa Romena di Venezia, che raduna i testi dei convegni e dei dibattiti tenuti nella sede dell'Istituto oppure dall'Istituto iniziati ed appoggiati. Una molto significativa realizzazione dell'Istituto e stata l'iniziativa, in accordo con l'Accademia di Romania a Roma, di far venire a Venezia borsisti postuniversitari, per una durata di due anni (le borse per Venezia sono intitolate a Nicolae Iorga, quelle per Roma a Vasile Parvan). L'Istituto dispone di una biblioteca (circa 12 150 volumi), destinata sia agli studenti, sia al pubblico interessato.

🇮🇹 L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia sostiene la partecipazione della Romania all’83ª edizion...
03/09/2026

🇮🇹 L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia sostiene la partecipazione della Romania all’83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con il lungometraggio «I Matter», scritto e diretto da Alina Șerban, una coproduzione tra Romania (microFILM), Germania (2Pilots Filmproduction) e Belgio (Frakas Productions, Lemming Film).
L’edizione di quest’anno riunisce alcuni dei nomi più importanti del cinema internazionale, tra cui George Clooney, Penélope Cruz, Javier Bardem, Rooney Mara, Robert Pattinson e Danny Boyle.
La proiezione ufficiale del film «I Matter» si terrà martedì 8 settembre 2026, alle ore 21:00, presso la Sala Giardino.
Il film «I Matter» è stato selezionato per la sezione Venezia Spotlight, che quest’anno presenta otto lungometraggi della durata superiore ai 60 minuti, in concorso per due riconoscimenti: il Premio del Pubblico, offerto da Armani Beauty, e il Premio Luigi De Laurentiis per la migliore opera prima, assegnato da una giuria internazionale.
La selezione di Venezia Spotlight segna il ritorno di Alina Șerban alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove nel 2023 ha partecipato come attrice alla sezione Orizzonti con il film «Housekeeping for Beginners», diretto da Goran Stolevski. Quest’anno torna a Venezia come regista con il suo film d’esordio, «I Matter».
La sua presenza rappresenta un momento importante per la cinematografia romena: Alina Șerban è infatti la prima regista rom della Romania a presentare un lungometraggio nell’ambito di questa competizione.
Realizzato in lingua romena e romani, il film «I Matter» racconta la storia di Rebeca, una giovane rom che si trova alla vigilia dell’uscita dalla casa-famiglia in cui è cresciuta. Convinta che la scarcerazione del padre le offrirà finalmente la possibilità di avere una famiglia, Rebeca ripone le proprie speranze in questo cambiamento. Il suo percorso verso l’età adulta la mette tuttavia di fronte alle proprie paure e alla difficoltà di costruirsi una strada autonoma.
Il lungometraggio è il risultato di un processo di ricerca artistica durato oltre quattro anni, realizzato in collaborazione con giovani provenienti dal sistema di protezione sociale, coinvolti in progetti documentaristici e spettacoli teatrali. Il film intreccia l’esperienza personale della regista con le esperienze di questi giovani, costruendo un universo cinematografico ispirato a realtà sociali e personali.
Nel cast figurano Denisa Farcaș, Sorin Mihai, Angelina Pavel, Vanessa Dancea, Raisa Mihai, Juno (Alexandru Stancu), Alina Berzunțeanu e Natalia Călin.
Prodotto da Ada Solomon e Carla Fotea, il film ha come principali collaboratori artistici Nona Cătușanu (direttore della fotografia), Letiția Ștefănescu (montaggio), Andreea Popa (scenografia), Dana Anghel (costumi), Vlaicu Golcea (musiche), Quentin Jacques, Lise Bouchez e Jean-Stéphane Garbe (suono).
«Il mio modo di guardare il mondo come regista nasce dai diversi mondi in cui ho vissuto. Vediamo molto raramente personaggi rom che vivono esperienze umane complesse, al di là degli stereotipi. E le storie che raccontano cosa significhi essere una ragazza rom e crescere nel sistema di protezione dell’infanzia sono pressoché inesistenti. Con „I Matter” ho desiderato, prima di tutto, raccontare una storia sull’umanità, sul bisogno di appartenere e sul coraggio di trovare la propria strada», dichiara Alina Șerban.

🇷🇴 Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția susține participarea României la cea de-a 83-a ediție a Festivalului Internațional de Film de la Veneția, cu lungmetrajul „Eu contez”, scris și regizat de Alina Șerban, o coproducție România (microFILM), Germania (2Pilots Filmproduction) și Belgia (Frakas Productions, Lemming Film).
Ediția din acest an reunește unele dintre cele mai cunoscute nume ale cinematografiei internaționale, printre care: George Clooney, Penélope Cruz, Javier Bardem, Rooney Mara, Robert Pattinson și Danny Boyle.
Proiecția oficială a filmului „Eu contez” va avea loc marți, 8 septembrie 2026, la ora 21:00, în Sala Giardino.
Filmul „Eu contez” a fost selectat în cadrul competiției Venezia Spotlight, care prezintă în acest an opt lungmetraje cu durata de peste 60 de minute și concurează pentru două distincții: Premiul Publicului oferit de Armani Beauty și Premiul Luigi De Laurentiis pentru Cel Mai Bun Debut, acordat de un juriu internațional.
Selecția în cadrul Venice Spotlight marchează reve**rea Alinei Șerban la Festivalul Internațional de Film de la Veneția, unde, în 2023, a fost prezentă, în calitate de actriță, în competiția Orizzonti cu lungmetrajul „Housekeeping for Beginners”, regizat de Goran Stolevski. Anul acesta, artista revine în calitate de regizoare, cu lungmetrajul său de debut, „Eu contez”. Prezența sa reprezintă un moment important pentru cinematografia românească, Alina Șerban fiind prima regizoare romă din România care își prezintă un lungmetraj în cadrul acestei competiții. Realizat în limbile română și romani, filmul „Eu contez” urmărește povestea Rebecăi, o tânără romă aflată în pragul părăsirii centrului de plasament în care a crescut. Convinsă că eliberarea tatălui său din închisoare îi va oferi, în sfârșit, șansa de a avea o familie, Rebeca își pune speranțele în această schimbare. Parcursul său către maturitate o confruntă însă cu propriile temeri și cu dificultatea de a-și construi un drum independent. Lungmetrajul este rezultatul unui proces de cercetare artistică desfășurat pe parcursul a peste patru ani, în colaborare cu tineri din sistemul de protecție socială, implicați în proiecte documentare și spectacole de teatru. Filmul îmbină experiența personală a regizoarei cu experiențele acestor tineri, construind un univers cinematografic inspirat din realități sociale și personale.
Din distribuție fac parte Denisa Farcaș, Sorin Mihai, Angelina Pavel, Vanessa Dancea, Raisa Mihai, Juno (Alexandru Stancu), Alina Berzunțeanu și Natalia Călin.
Produs de Ada Solomon și Carla Fotea, filmul îi are în echipa artistică pe Nona Cătușanu (imagine), Letiția Ștefănescu (montaj), Andreea Popa (scenografie), Dana Anghel (costume), Vlaicu Golcea (muzică), Quentin Jacques, Lise Bouchez și Jean-Stéphane Garbe (sunet).
„Felul în care privesc lumea ca regizoare vine din lumile diferite în care am trăit. Vedem foarte rar personaje rome care trăiesc experiențe umane complexe, dincolo de stereotipuri. Iar poveștile despre ce înseamnă să fii fată, romă și să crești în sistemul de protecție a copilului sunt aproape inexistente. Prin Eu contez (I Matter) mi-am dorit, înainte de toate, să spun o poveste despre umanitate, despre nevoia de a aparține și despre curajul de a-ți găsi propriul drum”, declară Alina Șerban.

🇮🇹 L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia sostiene la presentazione del volume „Global Conversatio...
02/09/2026

🇮🇹 L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia sostiene la presentazione del volume „Global Conversations: Romania”, del critico e storico dell’arte statunitense Charles Moore. L’appuntamento è in programma l’8 settembre 2026, alle ore 18:30, presso la Libreria bruno di Venezia, alla presenza dell’autore, del curatore Alex Radu, autore della prefazione del volume, e del curatore italiano Pier Paolo Scelsi.
Pubblicato nel 2026 da Mousse Publishing, con il sostegno di /SAC Bucharest, il volume contribuisce alla conoscenza e alla valorizzazione della scena dell’arte contemporanea romena e della sua crescente proiezione internazionale. „Global Conversations: Romania” costituisce il secondo volume della serie “Global Conversations”, inaugurata con „Global Conversations: Mexico”, attraverso la quale Charles Moore approfondisce le realtà artistiche e culturali di diversi Paesi attraverso il dialogo con figure di rilievo delle rispettive scene contemporanee.
Il volume riunisce le conversazioni di Charles Moore con dieci protagonisti dell’arte contemporanea romena: Matei Bejenaru, Dumitru Gorzo, Aurora Kiraly, Hortensia Mi Kafchin, Vlad Nancă, Dan Perjovschi, Alexandra Pirici, Dan Popescu, Șerban Savu e Mircea Suciu, offrendo un quadro articolato della pluralità di linguaggi, pratiche e prospettive che caratterizzano la scena artistica contemporanea romena. La pubblicazione è accompagnata da una prefazione di Alex Radu.
Alex Radu, autore della prefazione, è curatore, produttore e manager culturale, nonché fondatore di /SAC – Spazio di Arte Contemporanea (2018) e di /SAC @ Malmaison (2021). È cofondatore di RAD Art Fair, per la quale coordina il progetto curatoriale RAD Sculpture Park, e cofondatore e curatore editoriale della casa editrice Vellant. La sua attività si concentra sulla progettazione e sullo sviluppo di iniziative culturali dedicate alla produzione contemporanea, alla ricerca e al dialogo.
Charles Moore, autore del volume, è storico dell’arte, critico e curatore indipendente. Ha conseguito un master presso l’Università di Harvard e un dottorato alla Columbia University. I suoi contributi sono stati pubblicati su prestigiose testate internazionali, tra cui Frieze, ARTnews e The Art Newspaper. Nel corso della sua attività curatoriale ha realizzato numerose mostre internazionali, anche in Italia, tra cui Forgery of Reality a Milano, The Name of the Rose a Genova e Inhabitance di Dumitru Gorzo.
Pier Paolo Scelsi è curatore italiano di arte contemporanea, fondatore e direttore artistico di CREA – Cantieri del Contemporaneo, sull’isola della Giudecca a Venezia. La sua esperienza professionale comprende attività di curatela, editoria e produzione culturale. Nel corso della sua attività ha organizzato oltre 100 mostre internazionali e ha collaborato alla realizzazione di importanti progetti nell’ambito della Biennale di Venezia e di altre istituzioni museali italiane.

🇷🇴 Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția susține lansarea volumului „Global Conversations: Romania”, semnat de criticul și istoricul de artă american Charles Moore. Evenimentul va avea loc joi, 8 septembrie 2026, la ora 18:30, la Librăria bruno din Veneția, în prezența autorului Charles Moore, a curatorului Alex Radu (autorul prefeței) și a curatorului italian Pier Paolo Scelsi.
Cartea, apărută în anul 2026 la Mousse Publishing, cu sprijinul / SAC Bucharest, propune un dialog amplu despre arta contemporană din România și prezența tot mai fermă a artiștilor români în spațiul internațional. Volumul reprezintă al doilea titlu din seria „Global Conversations” (după „Global Conversations: Mexico”), prin care autorul explorează peisajele culturale ale diferitelor țări prin interviuri cu figuri reprezentative.
În „Global Conversations: Romania”, Charles Moore aduce în prim-plan zece voci marcante ale scenei artistice românești: Matei Bejenaru, Dumitru Gorzo, Aurora Kiraly, Hortensia Mi Kafchin, Vlad Nancă, Dan Perjovschi, Alexandra Pirici, Dan Popescu, Șerban Savu și Mircea Suciu. Volumul beneficiază de o prefață semnată de Alex Radu.
Alex Radu (autorul prefeței) este curator, producător, manager cultural și fondator al /SAC – Spațiul de Artă Contemporană (2018) și /SAC @ Malmaison (2021). Este cofondator al RAD Art Fair (unde coordonează curatorial RAD Sculpture Park) și cofondator/editor de carte la Editura Vellant. Proiectele sale funcționează ca o infrastructură culturală ce transformă expoziția într-un spațiu pentru cercetare și dialog.
Charles Moore (autor) este istoric de artă, critic și curator independent. Cu un master la Harvard și un doctorat la Columbia, Moore a publicat în reviste de prestigiu precum Frieze, ARTnews sau The Art Newspaper și a curatoriat numeroase expoziții internaționale, inclusiv în Italia (Forgery of Reality la Milano, The Name of the Rose la Genova sau Inhabitance de Dumitru Gorzo).
Pier Paolo Scelsi este curator italian de artă contemporană, fondator și director artistic al CREA – Cantieri del Contemporaneo pe insula Giudecca din Veneția. Cu o vastă experiență editorială, curatorială și de producție, Scelsi a organizat peste 100 de expoziții internaționale și a colaborat la proiecte majore derulate în contextul Bienalei de la Veneția și al altor instituții muzeale din Italia.

🇮🇹 L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia presenta, dal 18 al 26 agosto 2026, presso la Piccola Ga...
11/08/2026

🇮🇹 L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia presenta, dal 18 al 26 agosto 2026, presso la Piccola Galleria, la mostra d’arte contemporanea «Il blu delle città tra le acque: Costanza–Venezia», dell’artista Lelia Rus–Pîrvan, a cura di Maria Bilașevschi.

L’inaugurazione avrà luogo il 18 agosto 2026, alle ore 18:00.
Il pubblico è atteso tutti i giorni dalle ore 15:00 alle 19:00.

La mostra d’arte contemporanea «Il blu delle città tra le acque: Costanza–Venezia» presenta 37 opere attraverso le quali l’artista esplora il rapporto tra natura e memoria, in un dialogo simbolico tra le due città unite dall’ambiente acquatico. Il progetto artistico propone una visione dell’identità culturale e del paesaggio affettivo, in cui il blu diventa l’elemento centrale, simbolo dell’acqua, della riflessione e del legame tra materiale e immateriale.

🇷🇴 Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția prezintă, în perioada 18-26 august 2026, în Mica Galerie, expoziția de artă contemporană „Albastrul orașelor de lângă ape: Constanța-Veneția”, a artistei Lelia Rus–Pîrvan, curatoriată de Maria Bilașevschi.

Vernisajul va avea loc în data de 18 august 2026, la ora 18:00, iar publicul este așteptat zilnic, între orele 15:00–19:00.

Expoziția de artă contemporană „Albastrul orașelor de lângă ape: Constanța–Veneția” prezintă 37 de lucrări în care artista explorează relația dintre natură și memorie, într-un dialog simbolic între cele două orașe unite de mediul acvatic. Demersul artistic propune o viziune asupra identității culturale și a peisajului afectiv, în care albastrul devine element central, simbol al apei, al reflecției și al legăturii dintre material și imaterial.

🇮🇹 L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia organizza, dal 1° al 14 agosto 2026, la mostra d’arte co...
26/07/2026

🇮🇹 L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia organizza, dal 1° al 14 agosto 2026, la mostra d’arte contemporanea „Stories in Layers” dell’artista Mirela Trăistaru, a cura di Antigona Silvia Rogozea.

L’inaugurazione si terrà venerdì 31 luglio 2026, alle ore 18:00, alla presenza dell’artista e della curatrice.
La mostra sarà visitabile da martedì a domenica, dalle ore 16:00 alle 19:00.

Riunendo opere delle serie „Tessiture di mia nonna”, „Coroncine” e „La memoria del luogo”, la mostra propone un viaggio nell’universo artistico di Mirela Trăistaru, offrendo al pubblico una prospettiva su una visione in cui memoria, colore ed esperienza si incontrano in un linguaggio visivo profondamente personale. Ispirate alla memoria affettiva, alle tradizioni romene e al rapporto tra l’uomo e la natura, queste serie vengono reinterpretate in chiave contemporanea, dove la componente cromatica e il gesto pittorico costruiscono un dialogo tra identità, patrimonio e sensibilità del presente.
„Stories in Layers” si sviluppa attorno all’idea della stratificazione della memoria, del tempo e dell’esperienza. Ogni opera conserva le tracce di gesti e storie personali e collettive, trasformando la pittura in uno spazio d’incontro tra passato e presente.

La presenza della mostra a Venezia conferma il percorso internazionale di Mirela Trăistaru. Con un’attività artistica di oltre due decenni, l’artista ha partecipato a numerose mostre e residenze in Europa e in Asia; le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Romania e all’estero. La sua pratica artistica, situata all’intersezione tra pittura, disegno, installazione e performance, è riconosciuta per la capacità di trasformare memoria e tradizione in un linguaggio visivo contemporaneo, aperto al dialogo interculturale.

🇷🇴 Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia organizează, în perioada 1–14 august 2026, expoziția de artă contemporană „Stories in Layers” a artistei Mirela Trăistaru și curatoriată de Antigona Silvia Rogozea.

Vernisajul va avea loc vineri, 31 iulie 2026, de la ora 18:00, în prezența artistei și a curatoarei.
Expoziția va putea fi vizitată de marți până duminică, în intervalul orar 16:00–19:00.

Reunind lucrări din seriile „Țesături de la Bunica Mea”, „Coronițe” și „Memoria locului”, expoziția propune o incursiune în universul artistic al Mirelei Trăistaru, oferind publicului o perspectivă asupra unei viziuni în care memoria, culoarea și experiența se întâlnesc într-un limbaj vizual profund personal. Având ca surse de inspirație memoria afectivă, tradițiile românești și relația dintre om și natură, aceste serii sunt reinterpretate într-o cheie contemporană, în care cromatica și gestul pictural construiesc un dialog între identitate, patrimoniu și sensibilitatea prezentului.
Expoziția „Stories in Layers” se dezvoltă în jurul ideii de stratificare a memoriei, timpului și experienței. Fiecare lucrare păstrează urmele unui gest și ale unei istorii personale și colective, transformând pictura într-un spațiu de întâlnire între trecut și prezent.

Prezența expoziției la Veneția confirmă parcursul internațional al Mirelei Trăistaru. Cu o activitate de peste două decenii, artista a participat la numeroase expoziții și rezidențe în Europa și Asia, iar lucrările sale se regăsesc în colecții publice și private din România și din străinătate. Practica sa artistică, situată la intersecția dintre pictură, desen, instalație și performance, se remarcă prin modul în care transformă memoria și tradiția într-un limbaj vizual contemporan, deschis dialogului intercultural.

22/07/2026
🇷🇴 Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția organizează, în perioada 14–26 iulie 2026, în Mica ...
09/07/2026

🇷🇴 Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția organizează, în perioada 14–26 iulie 2026, în Mica Galerie, expoziția de artă contemporană „Frumusețea va salva lumea”, care reunește lucrări ale artistelor Oana Bîrsan și Dana Simion.

Vernisajul va avea loc joi, 16 iulie 2026, de la ora 18:00, în prezența artistelor.
Expoziția va putea fi vizitată de marți până duminică, în intervalele orare 11:00–13:00 și 15:00–19:00.

Expoziția „Frumusețea va salva lumea” propune un dialog sensibil între natura exterioară, cu simbolurile sale organice și forța regeneratoare, și natura interioară a ființei umane, cu trăirile, vulnerabilitățile, frumusețea și puterea sa de transformare. Cele două viziuni artistice se întâlnesc într-un spațiu comun al căutării sensului, luminii și reconectării cu esența umană. Lucrările prezentate sunt rezultatul unor demersuri artistice distincte, care se completează reciproc într-o reflecție asupra frumuseții ca formă de cunoaștere, vindecare și echilibru. Prin dialogul dintre cele două abordări, expoziția construiește o punte între frumusețea vizibilă și cea resimțită, între planul fizic și cel subtil, între om și natură.
Într-un prezent marcat de ritmuri accelerate, incertitudini și fragmentare, expoziția „Frumusețea va salva lumea” invită publicul la contemplare și regăsire, propunând o experiență artistică în care frumusețea nu este doar privită, ci și trăită.
Astfel, titlul expoziției devine o reflecție asupra capacității artei de a reconecta, de a inspira și de a transforma lumea interioară a fiecăruia dintre noi.

🇮🇹 L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia organizza, dal 14 al 26 luglio 2026, presso la Piccola Galleria, la mostra d’arte contemporanea „La bellezza salverà il mondo”, che riunisce opere delle artiste Oana Bîrsan e Dana Simion.
L’inaugurazione si terrà giovedì 16 luglio 2026, alle ore 18:00, alla presenza delle artiste.

La mostra sarà visitabile da martedì a domenica, nei seguenti orari: 11:00–13:00 e 15:00–19:00.

„La bellezza salverà il mondo” propone un dialogo sensibile tra la natura esteriore, con i suoi simboli organici e la sua forza rigeneratrice, e la natura interiore dell’essere umano, con le sue emozioni, le sue fragilità, la sua bellezza e la sua capacità di trasformazione. Le due visioni artistiche convergono in una comune ricerca di significato, luce e riconnessione con l’essenza umana. Le opere esposte nascono da percorsi creativi distinti che si completano a vicenda, offrendo una riflessione sulla bellezza come forma di conoscenza, guarigione ed equilibrio.
Attraverso il confronto tra i due approcci, la mostra crea un ponte tra la bellezza visibile e quella percepita, tra la dimensione materiale e quella più sottile, tra l’essere umano e la natura.
In un presente caratterizzato da ritmi frenetici, incertezze e frammentazione, „La bellezza salverà il mondo” invita il pubblico alla contemplazione e alla riscoperta di sé, proponendo un’esperienza artistica in cui la bellezza non è soltanto osservata, ma anche vissuta.
In questo modo, il titolo della mostra diventa un invito a riflettere sulla capacità dell’arte di riconnettere, ispirare e trasformare il mondo interiore di ciascuno di noi.

08/07/2026

Indirizzo

Cannaregio 2214
Venice
30121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia:

Scelte rapide

Condividi