Laboratorioccupato Morion

Laboratorioccupato Morion Il Laboratorio Occupato Morion è uno spazio sociale attivo in città dal 1990.

Sede di mille progetti e percorsi, è uno spazio sicuro antifascista, antirazzista e transfemminista.

Venerdì 4 settembre alle ore 17.30 saremo anche noi al Lido per difendere l’oasi di Ca’ Roman contro l’ennesimo progetto...
27/08/2026

Venerdì 4 settembre alle ore 17.30 saremo anche noi al Lido per difendere l’oasi di Ca’ Roman contro l’ennesimo progetto di speculazione edilizia, che ancora una volta minaccia una preziosa risorsa ambientale per la comunità.

MANIFESTAZIONE 4 SETTEMBRE ORE 17.30 SANTA MARIA ELISABETTA

Continua la mobilitazione dei cittadine e cittadine e delle associazioni a tutela della unicità e preziosità dell’oasi di Ca’Roman.
Sito che verrebbe pesantemente compromesso dalla costruzione di 77 villette e dalla presenza di più di 300 persone.
No alle villette
Si ad una destinazione pubblica e adeguata al sito

CAMPO SAN FRANCESCO IN FESTA!12 settembre dalle 18PROGRAMMA18:00Aperitivo e tornei di briscola, burraco e calcetto (non ...
26/08/2026

CAMPO SAN FRANCESCO IN FESTA!
12 settembre dalle 18

PROGRAMMA

18:00Aperitivo e tornei di briscola, burraco e calcetto (non serve iscriversi, basta presentarsi!)
19:30 Cena in campo-porta quello che vorresti trovare!
20:30 Music not war: l'esperienza della SOAS Ceilidh Band e presentazione della nuova sala di registrazione presso il Laboratorio Occupato Morion
21:00: SOAS Ceilidh Band in concerto e a seguire jam session aperta - porta il tuo strumento!

Non vogliamo proprio che finisca l’estate.
Gli incontri casuali alle sagre, le canzoni improvvisate intorno ai pozzi… l’estate a Venezia ci permette di vivere i campi e la città in una maniera diversa.
Un’atmosfera che vogliamo portare avanti almeno un po’ anche a settembre. Per questo, abbiamo deciso di festeggiare insieme a degli ospiti molto speciali!
Il 12 settembre la musica oltre i confini arriva nei campi veneziani con la SOAS Ceilidh Band, gruppo di musica tradizionale irlandese e delle Isole Britanniche nato nel 2005 alla School of Oriental and African Studies (SOAS) di Londra.
Ma questa non è solo una band.
La SOAS Ceilidh Band porta la propria musica nelle manifestazioni, ai picchetti, nei campi dei migranti e nei luoghi di frontiera, dalla Francia alla Turchia, dal Libano e oltre. Musicisti senza frontiere che, come raccontano, suonano contro le appropriazioni nazionalistiche, considerando la musica, il canto e la danza come elementi di fluidità e sovversione.
E quale luogo migliore per accoglierli se non un campo veneziano?
Sarà una festa in campo, con balli e canti, per vivere quella Venezia aperta e libera che ci piace e che vogliamo continuare a costruire.
Preparatevi a ba***re le mani e i piedi, perché ci riprendiamo il campo a passo di danza!
Ascolteremo la musica della SOAS Ceilidh Band e balleremo insieme le danze tradizionali delle Isole Britanniche e dell’Irlanda. Danze semplici, che chiunque può imparare e ballare: dai 4 ai 90 anni, non ci sono scuse!

Salutiamo con il cuore gonfio Mafal Diaw, che ci ha lasciato lo scorso 15 agosto. Maf è stato un artista poliedrico, che...
19/08/2026

Salutiamo con il cuore gonfio Mafal Diaw, che ci ha lasciato lo scorso 15 agosto.

Maf è stato un artista poliedrico, che al Morion ha trovato una delle sue tante case. Era un membro attivo e prolifico della comunità dei musicisti veneziani delle isole e della terraferma, ed è stato maestro di molte di noi, che da lui hanno imparato a suonare il djembé. Ha portato avanti per anni laboratori musicali ed artistici al Morion, mettendo a disposizione la sua conoscenza e la sua passione. Gli siamo grate per come facilitò l'avvicinamento di tante famiglie e generazioni che ci attraversarono in quegli anni e che ancora adesso frequentano i nostri spazi e sostengono le nostre lotte. Il suo tocco era semplicemente magico, e il suo suo modo di approcciarsi umanamente, sempre umile, mai in cerca di protagonismo, conquistava l’attenzione, per la sua versatilità, la sua spontaneità, la sua capacità di essere in sintonia con praticamente qualsiasi genere musicale, con grande energia e spirito d'"insieme". Un vero talento naturale e un grandissimo cuore.

Uno dei ricordi più belli che conserviamo è stata la nostra collaborazione nell’organizzazione dell’evento Venezia antifascista a Cannaregio nel 2017, quando, con la sua performance, ha illuminato la giornata. Per anni Maf, attraverso la musica e la cultura, ha contribuito ad intessere le reti dell’antirazzismo e dell’antifascismo, che sentiamo sempre più necessarie oggi. Ci stringiamo perciò alla sua famiglia, alla comunità senegalese, e a chiunque l’abbia conosciuto.

Ciao Maf,
Che la terra ti sia lieve.

In più di 500 persone ieri abbiamo manifestato contro la presenza dell’ambasciatore statunitense a Venezia, sotto lo slo...
18/07/2026

In più di 500 persone ieri abbiamo manifestato contro la presenza dell’ambasciatore statunitense a Venezia, sotto lo slogan comune “Venezia non si USA”. Da Campo San Zaccaria siamo partiti in corteo verso lo yacht da 117 metri dell’ambasciatore, ma siamo stati fermati ben prima di poter raggiungere l’imbarcazione. La polizia ha difeso con scudi e manganelli uno yacht già fortemente presidiato grazie all’apparato difensivo messo in campo per l’occasione. Ancora una volta si è scelto di difendere i ricchi e la loro arroganza, piuttosto che dare voce a chi manifestava contro lo sfruttamento di Venezia, le politiche guerrafondaie dell’amministrazione Trump e contro l’ingiusta accumulazione della ricchezza. L’immagine è stata plastica ed eloquente: temibilissimi canotti e unicorni gonfiabili contro i manganelli e la violenza della polizia.

Nei giorni in cui l’amministrazione cittadina dovrebbe preoccuparsi della sicurezza a terra e in acqua per garantire lo svolgimento di una delle feste più importanti per veneziane e veneziani, il Redentore, si pensa invece a come non arrecare disturbo ad un multimiliardario perché possa vedere i fuochi in tranquillità. Insomma, l'amministrazione cittadina si è piegata per rendere al meglio Venezia a misura di miliardario.

La ragione ufficiale della presenza di Fertitta è la celebrazione dell’indipendenza americana e le relazioni Italia-USA. Una celebrazione a bordo di uno yacht che emette CO2 quanto 1500 auto. Un altro schiaffo in faccia a tutta la popolazione che nel frattempo continua a soffrire e nei casi più gravi a morire a causa dell’ondata di calore di questa estate, dovuta ai cambiamenti climatici.

La presenza di Fertitta a Venezia rappresenta tutto questo: lo sfruttamento di Venezia, città sempre più dedicata al profitto e non a chi la abita; l’accoglienza e l’accettazione della politica di Trump, che uccide dentro e fuori dai suoi confini per mano del suo esercito e dell’ICE, mentre continua sostenere Israele nel genocidio in Palestina; infine rappresenta l’esaltazione e l’accettazione di chi possiede un patrimonio da 11 miliardi, mentre la maggior parte della popolazione fatica ad arrivare a fine mese a causa dei continui tagli alla spesa pubblica, ma anche a causa dell’aumento dei prezzi dovuto proprio alle politiche di Trump.

Per tutte queste ragioni oggi in tantissime persone siamo scesi in piazza, proprio per ribadire che i valori espressi da questo yacht e da Fertitta non saranno mai i benvenuti a Venezia.

Venezia non si USA!

VENEZIA NON SI USA!F**K TRUMP, F**K FERTITTAMANIFESTAZIONE 17 LUGLIO ORE 18 CAMPO SAN ZACCARIAIl 17 luglio arriverà a Ve...
30/06/2026

VENEZIA NON SI USA!
F**K TRUMP, F**K FERTITTA
MANIFESTAZIONE 17 LUGLIO ORE 18 CAMPO SAN ZACCARIA

Il 17 luglio arriverà a Venezia con il suo megayacht da 117m l’ambasciatore statunitense
Tilman Fertitta, diretto rappresentante del presidente Trump nel nostro paese.

Mentre gli USA portano avanti politiche guerrafondaie e autoritarie in tutto il mondo, il
genocidio in Palestina non si è mai farmato, migliaia di civili muoiono sotto le bombe e le
crisi internazionali scatenate da Trump aumentano ulteriormente precarietà e costo della vita, l’ambasciatore americano organizza il tour Freedom Coastal Diplomacy sul suo mega
yacht, 117m per 32 di altezza, per un valore di 450 milioni di dollari, con tanto di svariate
piscine, due elicotteri e mezzi anfibi a bordo.

L’arroganza dell’ambasciatore non riguarda solo Venezia, ma è una diretta emanazione della
politica trumpiana. Con questo tour per i porti italiani l’ambasciatore vuole celebrare i “valori
americani” e “l’amicizia tra Italia e USA”. Sappiamo perfettamente cosa rappresentano
realmente questi “valori”: guerra, complicità con il genocidio in Palestina e lo strapotere degli
interessi economici di moderni oligarchi, come dimostrano il Board of Peace, gli attacchi a
Iran e Venezuela, la f***e corsa al riarmo e la presenza tentacolare delle basi USA anche nei
nostri territori. Non solo, le politiche di Trump, dai dazi, alla guerra con l’Iran e al blocco dello
Stretto di Hormuz fanno salire alle stelle i prezzi di benzina e beni alimentari di prima necessità, aumentando il costo della vita, già altissimo, e minacciando la sicurezza alimentare nel resto del mondo. Uno yacht da 450 milioni di dollari ormeggiato nella nostra città non fa che gridare vendetta!

Ancora una volta, come con Jeff Bezos, Venezia si ritrova ostaggio di un multimiliardario che
pretende di utilizzare la città come vuole, che questa volta ha scelto proprio la festa cittadina
del Redentore per la sua visita: una festa importantissima per veneziane e veneziani, già
minacciata dalla turistificazione. Un arrogante schiaffo in faccia a chi in questa città si ritrova
privato di qualsiasi possibilità di vivere. Case introvabili, edilizia popolare sfitta e degradata,
servizi sanitari smantellati e inesistenti, sacrificati sull’altare del turismo sfrenato e della
Venezia vetrina. Ma questa città ha già dimostrato che non si piega al volere di miliardari che pensano di trattare Venezia come il proprio parco giochi, a maggior ragione se
rappresentano l’amministrazione Trump.

Per tutto questo, venerdì 17 luglio accoglieremo l’ambasciatore a dovere, con una grande
manifestazione che dimostri molto chiaramente che Venezia non si piegherà né a lui, né a Trump e alle sue politiche, né a qualunque altro miliardario. Ci vediamo venerdì 17 luglio alle 18 in Campo San Zaccaria.

VENEZIA NON SI USA!
F**K TRUMP
F**K FERTITTA

VENEZIA NON SI USA! F*CK TRUMP, F*UC FERTITTA 17 luglio: MANIFESTAZIONEAbbiamo appena concluso la prima assemblea per or...
26/06/2026

VENEZIA NON SI USA! F*CK TRUMP, F*UC FERTITTA
17 luglio: MANIFESTAZIONE

Abbiamo appena concluso la prima assemblea per organizzare il benvenuto che merita all’ambasciatore americano Tilman Fertitta, diretto rappresentante dell'amministrazione Trump, che arriverà a Venezia il 17 luglio e approderà in laguna con uno yacht da 117 metri.

Questi 117 metri non riguardano solo Venezia, sono emanazione della politica guerrafondaia trumpiana. L’ambasciatore sta facendo un tour nei porti italiani per ricordarci i “valori americani”che hanno portato guerra in tutto il mondo, la complicità nel genocidio a Gaza, il Board of Peace, gli attacchi a Iran e Venezuela, che riempiono i territori di basi americane, degli accordi militari vergognosi.

Ancora una volta, come con Jeff Bezos, Venezia si ritrova ostaggio di un megaricco che vuole utilizzare la città come vuole, questa volta durante la festa cittadina del Redentore: un arrogante schiaffo in faccia a chi poi si ritrova privato di qualsiasi possibilità per abitare Venezia: case introvabili, edilizia popolare sfitta e degradata, servizi sanitari smantellati e inesistenti. Ma questa città ha già dimostrato che non si piega al volere di miliardari che pensano di trattare Venezia come il proprio parcogiochi.

Accogliamo come si deve la politica trumpiana il 17 luglio: ci vediamo in piazza per una grande manifestazione.

Ci vediamo ai prossimi appuntamenti per costruire insieme il comitato di non-benvenuto.
Ma sopratutto… stay tuned e f*ck Trump!
Venezia non si USA!

VENEZIA NON SI USA!L’ambasciatore americano non è il benvenuto a Venezia. Torna in cabina, Fertitta!Assemblea pubblica a...
22/06/2026

VENEZIA NON SI USA!
L’ambasciatore americano non è il benvenuto a Venezia. Torna in cabina, Fertitta!

Assemblea pubblica al laboratorio occupato Morion giovedì 25 giugno alle 18.30.

Fonti interne ed anonime della VTP – Venice Terminal Passeggeri – raccontano dell’arrivo dell’ambasciatore Americano a Venezia nei giorni della festa del Redentore. Un arrivo in p***a magna a bordo del suo yacht Boardwalk, con il quale sarà “impegnato” tutta l’estate lungo le coste italiane per il Freedom 250 Coastal Diplomacy Italy tour, un itinerario organizzato per celebrare i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti e le relazioni Italia-Stati Uniti. Uno yacht che, guarda caso, l’ambasciatore vorrebbe ormeggiare lungo la riva delle Zattere proprio nei giorni del Redentore. Uno dei 20 yacht più grandi al mondo, un’imbarcazione da 450milioni di dollari, lunga 117 metri, larga 18 metri, altra circa 35 metri e provvista, tra le varie, di due eliporti e due piscine.

Insomma, un altro iper ricco che vuole utilizzare Venezia come sfondo della propria vacanza, occupando con molta probabilità la riva delle Zattere, uno degli spazi più simbolici della città in quei giorni, e segnando così l’ennesimo strappo ad una festa che ormai di veneziano ha sempre meno.

Ma questa volta non è solo un multimiliardario.

E’ l’ambasciatore degli Stati Uniti. E’ un braccio destro di Trump e della sua politica guerrafondaia.

Fertitta è entrato in politica non per meriti politici o diplomatici, ma solo grazie ai suoi soldi, in totale coerenza con lo stile dell’amministrazione Trump, la cui campagna elettorale è stata lautamente finanziata dall’attuale ambasciatore.

Il patrimonio di Fertitta ammonta a 11miliardi di dollari.
11.000.000.000
Un patrimonio che è uno schiaffo al 99% della popolazione che non ha accesso a quella ricchezza. Un patrimonio che è il simbolo di un sistema che continua ad accumulare enormi fortune nelle mani di pochi, mentre la maggioranza delle persone affronta salari stagnanti, precarietà e crescenti difficoltà economiche.

La volontà di celebrare i buoni rapporti Italia- USA solleva poi inevitabilmente alcune domande. Quale idea di relazioni internazionali si intende promuovere? Quella della cooperazione tra popoli, dello sviluppo condiviso e della pace, oppure quella dell'influenza economica esercitata dai grandi gruppi finanziari e dai miliardari sempre più presenti nella vita politica mondiale? Di quali rapporti stiamo parlando? Di quelli che spingono verso un continuo aumento delle spese militari? Di quelli che alimentano la corsa agli armamenti e fanno dell'export bellico un settore strategico? Di quelli che sostengono governi e politiche responsabili di guerre, occupazioni e gravissime violazioni dei diritti umani? Di quelli che hanno coperto e continuano a coprire il genocidio in Palestina?

Mentre si celebra la diplomazia a bordo di yacht da centinaia di milioni di dollari, cresce il divario tra chi detiene ricchezza e potere e chi subisce le conseguenze delle scelte economiche e geopolitiche assunte ai vertici.

E Venezia non sarà sfondo di tutto questo.

Organizziamo la degna accoglienza a un personaggio di questo calibro, discutiamo tutti e tutte insieme di come da Venezia e oltre possiamo portare il nostro saluto!

Ci vediamo in assemblea pubblica al laboratorio occupato Morion giovedì 25 giugno alle 18.30.

Venezia non si USA! Torna in cabina, Fertitta!

5163: alloggi amministrati da Ater 1730: alloggi sfitti amministrati da AterStato delle manutenzioni: sconosciutoADESSO ...
28/05/2026

5163: alloggi amministrati da Ater
1730: alloggi sfitti amministrati da Ater
Stato delle manutenzioni: sconosciuto

ADESSO BASTA!
4 GIUGNO, ORE 10: ANDIAMO ALL'ATER! LA CASA È UN DIRITTO!

Condomini lasciati allo sfacelo, segnalazioni ignorate e manutenzioni mai eseguite nonostante le richieste, problemi che si trascinano per anni, migliaia di case vuote e abbandonate mentre sempre più persone sono senza casa e faticano ad arrivare a fine mese.
ATER continua ad abbandonare case e persone.
E noi non vogliamo restare in silenzio, ma organizzarci. Per questo il 4 giugno andremo insieme sotto l'ATER a chiedere che il diritto alla casa sia rispettato. Per dire che vogliamo progettualità vere per Venezia. Per dire che vogliamo risposte.
Vogliamo essere ascoltate e ascoltati non come singoli isolati, ma come una voce unica, perché questi sono problemi comuni causati dalla malagestione di ATER.
Chi lascia migliaia di alloggi vuoti e interi condomini nel degrado ha il dovere di ascoltarci, risponderci e confrontarsi con le proposte di chi quei quartieri li vive ogni giorno.
Andiamo insieme all'ATER!
Per il diritto alla casa, per quartieri vivi e pieni, per la dignità di tutte e tutti.
Sta iniziando una campagna di raccolta di segnalazioni sulla malagestione di ATER. Se vuoi inviare la tua segnalazione scrivi a: [email protected]

Una prima analisi di quanto successo negli ultimi giorni e una riflessione sul futuro della nostra città
27/05/2026

Una prima analisi di quanto successo negli ultimi giorni e una riflessione sul futuro della nostra città

Un'analisi delle elezioni amministrative a Venezia, a cura del Laboratorio Occupato Morion

20/05/2026

Ieri il Ponte dell’Accademia si è riempito di persone, bandiere, striscioni e cartelli per portare solidarietà all* attivist* della Global Sumud Flottilla, nuovamente intercettat* dalle Forze di Occupazione Israeliane a pochi giorni dalla ripartenza della flotta verso Gaza.
Il sequestro violento da parte dei soldati israeliani fuori dai propri confini di competenza, contro una missione pacifica e disarmata, dimostra ancora una volta l’agibilità indiscriminata delle forze sioniste a violare il diritto internazionale.
Al silenzio e alla complicità dei governi occidentali si contrappone la rabbia e la voce dei popoli, delle città, delle piazze, di chi ha scelto di schierarsi contro l’occupazione e il genocidio palestinese perché simbolo di ogni regime bellico e colonialista che guida l’economia mondiale.
Questa voce non si spegnerà fino a che le ingiustizie non cesseranno, libertà per la Global Sumud Flottilla, libertà per la Palestina e tutti i popoli oppressi!

Indirizzo

Calle Del Morion, 2951
Venice
30122

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