Enjoy Respect Venezia

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Enjoy Respect Venezia Turismo Sostenibile - Città di Venezia / Sustainable Tourism Office - City of Venice

è la campagna di sensibilizzazione promossa dalla Città di Venezia per orientare i visitatori verso l'adozione di comportamenti responsabili, più consapevoli e rispettosi delle bellezze naturali e artistiche di Venezia e della sua laguna. E incentivare un modo di viaggiare che sia in armonia con la vita quotidiana dei residenti. There’s more to Venice than gondolas and selfies in front of the Rialto Bridge. Away from the busy crowds and tourist hotspots lies a quieter, more authentic city — and that’s exactly what is all about. Launched by the City of Venice back in 2017 (the same year the UN promoted sustainable travel worldwide), this campaign gives you 12 easy tips to help you enjoy the city in a more thoughtful, respectful way. Nothing complicated — just simple things that make your trip better and help Venice stay beautiful.

🐟 Alzarsi presto. Camminare sotto la loggia della Pescheria a Rialto. Sentire gli odori del pesce appena pescato, per po...
16/10/2026

🐟 Alzarsi presto. Camminare sotto la loggia della Pescheria a Rialto. Sentire gli odori del pesce appena pescato, per poi incamminarsi verso l’Erbarìa, tra i colori delle cassette di frutta e verdura. Ascoltare il vociare tra il Campo delle Becarìe (il nome ci dice che qui c’erano i macelli dei montoni e altri ovini) e Ruga dei Oresi: è un mosaico di tradizioni, di artigiani e mercanti che per secoli hanno dato anima a questo luogo.

🔹Qui, tra il XIII secolo e il Cinquecento, Rialto era uno dei più straordinari crogioli di popoli che l’Europa avesse mai visto dopo la caduta di Costantinopoli. Veneti di terraferma, Istriani, Dalmati, Romagnoli, Emiliani, Marchigiani, Abruzzesi, Pugliesi… e poi Fiorentini legati a banche e tessuti, Lucchesi impiegati nella seta, numerosi Greci, Albanesi, Slavi e Francesi.

🔹E ancora i Tedeschi — i più numerosi — con Austriaci, Ungheresi e Boemi nel loro Fondaco a San Bortolomio: mercanti, banchieri, assicuratori, importatori, artigiani. Fino alla presenza degli ebrei, passati dalla Giudecca a Mestre e poi nel Ghetto.

Giardini Reali di Venezia = l'eden verde che non ti aspetti 💚Esiste un angolo fiorito proprio a due passi da Piazza San ...
15/10/2026

Giardini Reali di Venezia = l'eden verde che non ti aspetti 💚

Esiste un angolo fiorito proprio a due passi da Piazza San Marco.

🌸 I Giardini Reali sono un’oasi di bellezza nel cuore della città.

Voluti da Napoleone oltre due secoli fa e adorati da Sissi, questi 5.000 mq di verde affacciati sul Bacino di San Marco sono oggi considerati uno dei parchi pubblici più belli d’Italia.

📸 Il maestoso pergolato in ghisa, il padiglione neoclassico firmato Lorenzo Santi e il ponte levatoio che collega i giardini a Piazza San Marco raccontano un passato chic e raffinato che continua a incantare.

A fare da cornice: il Correr con le Sale Imperiali, la Biblioteca Nazionale Marciana e il Museo archeologico nazionale di Venezia.

🌿 Info utili per la visita
Da domani, 16 ottobre, entrano in vigore gli orari invernali dei Giardini Reali di Venezia.
🕘 Dal mercoledì alla domenica, dalle 9:00 alle 17:00.
I Giardini sono chiusi il lunedì e il martedì.
Venice Gardens Foundation

🎼 200 stanze, 500 finestre e quasi quattro secoli di storia. Palazzo Pisani, una delle più grandi dimore patrizie di Ven...
14/10/2026

🎼 200 stanze, 500 finestre e quasi quattro secoli di storia. Palazzo Pisani, una delle più grandi dimore patrizie di Venezia, è dal 1897 la sede del Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia , che quest'anno festeggia 150 anni dalla fondazione.

A pochi passi da Campo Santo Stefano, il palazzo fu costruito nel Seicento e ampliato nel Settecento per una delle famiglie più potenti della Serenissima. La sua biblioteca custodisce oltre 60.000 volumi e preziosi manoscritti, tra cui l'unico autografo di Vivaldi conservato a Venezia e quelli di Liszt e Benedetto Marcello.

🎶 L'anniversario, celebrato con un programma di eventi fino all'autunno 2027, coincide con la conclusione di importanti restauri: dalle facciate agli stucchi e affreschi della Sala d'Oro e della Ca****la di Santa Maria del Rosario, fino alle due statue settecentesche di Antonio G*i nell'androne d'ingresso.

🏛️ Palazzo Pisani si può visitare con una guida. Il percorso attraversa gli ambienti monumentali, tra cui la grande sala da ballo dei Pisani, oggi Sala dei Concerti, e permette di scoprire la vita quotidiana del Conservatorio, tra lezioni e prove musicali. La visita comprende anche la salita alla terrazza panoramica più alta di Venezia, a 32 metri d'altezza, con una vista sui tetti della città.

🎟️ Informazioni e prenotazioni: https://www.veniceontop.com/visita-il-conservatorio/

❤️ A Venezia c’è una piramide che custodisce un cuore. Quello di Antonio Canova.Il 13 ottobre 1822, esattamente 204 anni...
13/10/2026

❤️ A Venezia c’è una piramide che custodisce un cuore. Quello di Antonio Canova.

Il 13 ottobre 1822, esattamente 204 anni fa, moriva a Venezia uno dei più grandi scultori di tutti i tempi. Era ospite dell'amico Valentino Florian Francesconi, proprietario del celebre Caffè Florian, nella sua casa a pochi passi da Piazza San Marco.

🔹 Dopo la morte, le sue spoglie furono divise: il corpo venne sepolto a Possagno, suo paese natale, mentre il cuore e la mano destra rimasero a Venezia, custoditi come vere e proprie reliquie.

📍 Ma dove si trova oggi il cuore di Canova?

🔹 A conservarlo inizialmente fu l'Accademia di Belle Arti di Venezia, che fece realizzare un piccolo monumento con un'urna, oggi visibile nel Tablino palladiano delle Gallerie dell'Accademia.

🔹 Ma il monumento più celebre si trova nella Basilica dei Frari. Fu Leopoldo Cicognara, amico di Canova e già presidente dell'Accademia di Belle Arti, a promuoverne la realizzazione. Il grande cenotafio a forma di piramide, scolpito dagli allievi dell'artista, fu inaugurato nel 1827.

La particolarità? Canova aveva progettato quel monumento per Tiziano, ma il progetto non era mai stato realizzato.

🔹 È qui che ancora oggi è custodito il cuore di Canova, a poca distanza dall'Assunta del Tiziano, il dipinto che considerava il più bello del mondo.

E la mano destra? Rimasta per quasi due secoli all'Accademia di Venezia, è stata successivamente trasferita a Possagno, dove oggi si trova accanto al resto del corpo.

Nascosta in una piccolissima corte a due passi da Campo Manin, c’è una Venezia che sorprende al primo sguardo. È qui che...
12/10/2026

Nascosta in una piccolissima corte a due passi da Campo Manin, c’è una Venezia che sorprende al primo sguardo. È qui che sorge Palazzo Contarini del Bovolo, famoso per la sua scala a chiocciola di 26 metri — fatta aggiungere a fine Quattrocento da Pietro Contarini.

Ma prima ancora di salire i gradini fino al Belvedere, ci sono dei tesori custoditi proprio ai piedi della scala: le vere da pozzo del cortile.

Nel piccolo giardino interno si raccoglie infatti una preziosa collezione lapidea scampata alla demolizione ottocentesca dell'antica chiesa di San Paternian, che sorgeva proprio lì nei pressi (dove oggi si trova Campo Manin). Tra arche e frammenti storici spicca una bellissima vera da pozzo veneto-bizantina dell’XI secolo.

Risalendo la rampa ad archi fino alla cima del Belvedere, la vista spazia sulle cupole di San Marco e della Salute, regalando uno dei colpi d'occhio più belli sull'intera città. E attraverso la loggia del secondo piano si accede infine alla Sala del Tintoretto, curata dall’IRE, che conserva opere preziose della pittura veneziana dal ’500 al ’700.

Un piccolo campo, tre luoghi, secoli di storia da scoprire. ✨A pochi passi da Piazza San Marco, Campo San Fantin riunisc...
09/10/2026

Un piccolo campo, tre luoghi, secoli di storia da scoprire. ✨

A pochi passi da Piazza San Marco, Campo San Fantin riunisce in uno spazio raccolto tre importanti luoghi della cultura veneziana: la Chiesa di San Fantin, l’Ateneo Veneto e il Teatro La Fenice.

⛪ Chiesa di San Fantin
Le sue origini risalgono almeno al X secolo. L’edificio attuale, significativo esempio dell’architettura rinascimentale veneziana, è opera di Antonio Abbondi, detto lo Scarpagnino, e fu completato e ampliato da Jacopo Sansovino. Al suo interno si conserva anche un’antica icona mariana, venerata nei secoli.
Visite: lunedì–sabato | 10.30–17.00

📚 Ateneo Veneto
Nell’antica Scuola di San Fantin, oggi prestigiosa istituzione culturale veneziana, è in corso, in concomitanza con la 61ª Biennale Arte, The Phantom Combatants and the Metabolism of Disobedient Organs di Natasha Tontey.
📅 Fino al 25 ottobre 2026
🕐 Giovedì–domenica | 10.00–18.00
🎟️ Ingresso libero

🎭 Teatro La Fenice
A completare questo straordinario affaccio sulla cultura veneziana c’è il Teatro La Fenice. Il teatro è aperto alle visite tutti i giorni, con orari che possono variare. Il percorso permette di ripercorrerne la storia e comprende anche la mostra permanente dedicata a Maria Callas e ai suoi anni di attività a Venezia.

Tre luoghi diversi, affacciati sullo stesso campo.
Un angolo di Venezia dove, in pochi passi, si incontrano arte, storia, musica e contemporaneità.

Un raro “barco”, un soffitto interamente affrescato e tre opere di Tiepolo: la Chiesa di Sant’Alvise a Cannaregio custod...
08/10/2026

Un raro “barco”, un soffitto interamente affrescato e tre opere di Tiepolo: la Chiesa di Sant’Alvise a Cannaregio custodisce un patrimonio artistico sorprendente.

Fondata nel 1388 da Antonia Venier, dopo la visione in sogno di San Luigi di Tolosa, nacque insieme a un monastero di monache agostiniane. Di origine gotica, la chiesa fu profondamente trasformata nel Seicento, quando assunse l’attuale configurazione a navata unica.

Alzando lo sguardo, si ammira il grande soffitto affrescato nel Seicento da Pietro Antonio Torri e Pietro Ricchi. Ma è il “barco”, uno dei primi esempi veneziani di coro pensile, a raccontare in modo particolare la presenza delle monache: da qui potevano assistere alle celebrazioni senza essere viste.

Tra il 1737 e il 1740 Giambattista Tiepolo realizzò per Sant’Alvise tre importanti dipinti — Incoronazione di spine, Flagellazione e Salita al Calvario — portando nella chiesa tutta la forza scenografica della sua pittura.

Un luogo dove storia, vita monastica e grande arte veneziana si intrecciano in modo sorprendente. ✨

📍 Chiesa di Sant’Alvise
🕰️ Orari di visita: lunedì–sabato | 10.30–17.00
Chiusura di biglietteria, bookshop e ultimi ingressi dieci minuti prima della chiusura.

🎨 Esplorare la Biennale Arte ai Giardini significa immergersi in un percorso dove arte, natura e architettura si incontr...
07/10/2026

🎨 Esplorare la Biennale Arte ai Giardini significa immergersi in un percorso dove arte, natura e architettura si incontrano.

Tra viali alberati, padiglioni storici e architetture contemporanee, il percorso conduce alla scoperta delle opere della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte e dei Padiglioni Nazionali, in un dialogo continuo tra epoche, culture e linguaggi.

Un’area verde nel cuore di Venezia da attraversare tra installazioni, mostre e architetture, lasciandosi guidare dalle diverse prospettive che ogni padiglione offre.

📅 La 61ª Biennale Arte, In Minor Keys, è visitabile fino al 22 novembre 2026, ai Giardini e all’Arsenale, insieme a un ricco programma di Eventi Collaterali distribuiti in diversi luoghi della città.

La Biennale di Venezia

✨ Un piccolo scrigno di marmo, tra eleganza e meraviglia.È Santa Maria dei Miracoli, una gemma rinascimentale di   e uno...
05/10/2026

✨ Un piccolo scrigno di marmo, tra eleganza e meraviglia.

È Santa Maria dei Miracoli, una gemma rinascimentale di e uno dei più raffinati esempi dell’arte veneziana del Quattrocento.

Marmi preziosi, geometrie armoniose e delicate tonalità di bianco e rosa caratterizzano la facciata e ne esaltano l’eleganza. 🤍

🔸 La chiesa è rivestita di raffinati marmi che, secondo la tradizione, provenivano da materiali non utilizzati per la costruzione della Basilica di San Marco.

🔸 Il progetto di Pietro Lombardo fonde elementi architettonici e decorativi del Rinascimento toscano con lo sfarzo orientaleggiante della tradizione veneziana.

🔸 La sua storia è legata all’immagine della Vergine. Secondo la tradizione, nel 1408 Angelo Amadi fece collocare in un cortile adiacente un’immagine della Madonna tra due Santi.

Considerata miracolosa già nel 1477, l’effigie divenne oggetto di una crescente devozione. Grazie ai fondi raccolti e alle donazioni, tra il 1481 e il 1489 venne edificato il tempio destinato a custodirla, su progetto di Pietro Lombardo.

✨ Un incontro di marmo, arte e devozione che ancora oggi cattura lo sguardo.

📍 Santa Maria dei Miracoli, Venezia

🕐 Orari di visita
Lunedì – sabato | 10.30 – 17.00
Chiusura biglietteria, bookshop e ultimi ingressi 10 minuti prima della chiusura.

Chorus Venezia

Indirizzo

San Marco 4137
Venice
30124

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