Ateneo Veneto

Ateneo Veneto Tutte le nostre attività sono a ingresso libero e gratuito. L’Ateneo Veneto è il più antico istituto di cultura attivo oggi a Venezia.

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Da oltre due secoli diffondiamo la cultura e la rendiamo disponibile a tutti attraverso corsi, conferenze, convegni, mostre, concerti. La sede si trova in Campo San Fantin, a fianco del Teatro La Fenice e a due passi da Piazza San Marco, nel complesso dell’antica Scuola di San Girolamo e Santa Maria della Consolazione, detta anche Scuola dei "Picai" (impiccati), perché

qui nel XV secolo aveva sede la Confraternita che assisteva i condannati a morte prima di andare al patibolo. Nel complesso quattrocentesco che al suo interno custodisce preziose opere di artisti veneti tra cui Tintoretto, Veronese, Palma il Giovane, Fontebasso e Vittoria, l'Ateneo Veneto opera dal 1812 per la diffusione della cultura in ogni sua forma. La nostra missione infatti è la divulgazione delle scienze, delle lettere e delle arti, come recita l’art. 1 dello Statuto. Nelle nostre sale si tengono corsi, conferenze, convegni, mostre, concerti, presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche e rappresentazioni teatrali: oltre duecento eventi all'anno promossi direttamente dai Soci dell'Ateneo Veneto (circa 600) o realizzati in collaborazione con altre istituzioni, oppure ospitati, ma sempre ad ingresso libero e gratuito. Se volete organizzare all'Ateneo Veneto il vostro evento non esitate dunque a contattarci scrivendo a [email protected]. L’istituto possiede anche una Biblioteca aperta alla consultazione pubblica che consta attualmente di circa 60.000 volumi, catalogati nell’indice S.B.N, a cui l’Ateneo aderisce attraverso il polo di Venezia. Le collezioni dell’Ateneo sono pertanto reperibili nell’OPAC e consultabili direttamente dal sito istituzionale www.ateneoveneto.org. Utilizzeremo questo canale per tenervi aggiornati su tutte le nostre attività ma anche per raccontarvi quello che la Scuola dei Picai prima, e l'Ateneo Veneto poi, sono stati e vogliono continuare ad essere: uno scrigno di arte e cultura aperto a tutti.

Dopo la pausa estiva, ritornano tanti nuovi appuntamenti all'agorà veneziana.Scopri il programma del mese dell’Ateneo Ve...
03/09/2026

Dopo la pausa estiva, ritornano tanti nuovi appuntamenti all'agorà veneziana.

Scopri il programma del mese dell’Ateneo Veneto!

Tutti gli incontri sono gratuiti e a ingresso libero fino a esaurimento posti, salvo dove diversamente indicato.

😱Fu un giovanissimo Antonio Canova (1757-1822) a scolpire “Dedalo e Icaro”, ma qui non è rappresentata la tragedia.Icaro...
27/08/2026

😱

Fu un giovanissimo Antonio Canova (1757-1822) a scolpire “Dedalo e Icaro”, ma qui non è rappresentata la tragedia.
Icaro sorride. Dedalo sembra preoccupato mentre gli sistema le ali.
Un filo di ferro attraversa lo spazio tra le due figure, rendendo la scultura quasi “aperta”, oltre il marmo.
Il successo alla Fiera della Sensa nel 1779 procurò a Canova gli zecchini necessari per partire alla volta di Roma: il viaggio che avrebbe cambiato la sua carriera.

🎥 Scopri Canova a Venezia nel Docu-Film “Passeggiate canoviane”: link in bio.
Una produzione Kublai Film. Con il supporto della Regione Veneto.

E non è finita qui.
🌍🏛️ Conosci “Ateneo dal Veneto al Mondo”? Approfondimenti di storia, musica e arte per chi ci segue da dovunque.

GB
It was a very young Antonio Canova (1757-1822) who sculpted “Daedalus and Icarus”, but it’s not about the
Icarus is smiling. Daedalus seems concerned as he adjusts his wings.
A thin iron wire runs through the space between the two figures, making the sculpture almost “open”, extending beyond the marble.
The success at the Fiera della Sensa of 1779 got Canova enough gold to set off for Rome: the journey that would change his career.

🎥 Discover Canova in Venice in the Docu-Film “Canova Walks” subtitled in english: link in bio.
A Kublai Film Production. With the support of Regione Veneto.

ES
Fue un jovencisimo Antonio Canova (1757-1822) quien esculpió “Dédalo e ícaro”, pero aqui no se representa la tragedia. ícaro sonríe. Dédalo, en cambio, parece preocupado mientras le coloca las alas.
Un fino alambre atraviesa el espacio entre las dos figuras, haciendo que la escultura parezca casi “abierta”, más allá del mármol.
El éxito en la Fiera della Sensa de 1779 proporcionó a Canova el oro suficiente para partir hacia Roma: el viaje que cambiaria su carrera.

🎥 Descubre a Canova en Venecia en el docufilm “Paseos canovianos” subtitulado en español: link en la bia.
Una producción de Kublai Film. Con el apoyo de la Regione Veneto.

Y esto no acaba aquí.
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Dai una mano alla cultura. Letteralmente. 🙋🏻🙋🏽‍♀️🙋‍♂️✋🏻Firma per il tuo 5X1000 e scegli l’Ateneo Veneto.📌 Codice fiscale...
07/08/2026

Dai una mano alla cultura. Letteralmente. 🙋🏻🙋🏽‍♀️🙋‍♂️✋🏻
Firma per il tuo 5X1000 e scegli l’Ateneo Veneto.
📌 Codice fiscale: 80010450270
Per te è una firma, per noi vale tantissimo. Grazie.

Una mano tesa verso il basso, un segno di fiducia e vulnerabilità, un atto di coraggio verso il destino.“Cristo conforta...
05/08/2026

Una mano tesa verso il basso, un segno di fiducia e vulnerabilità, un atto di coraggio verso il destino.

“Cristo confortato dall’Angelo nell’Orto degli Ulivi” è uno dei dipinti che compongono il ciclo della Passione di Cristo conservato nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto. Realizzata da Leonardo Corona prima del 1596, l’opera raffigura l’episodio del Getsemani: mentre gli apostoli dormono, Cristo affronta in solitudine il peso del destino che lo attende. Un angelo gli porge il calice, simbolo del sacrificio e anticipazione dell Eucaristia. Attraverso un intenso gioco di luci e ombre, Corona guida lo sguardo dal sonno degli apostoli alla figura di Cristo, rendendo visibile il contrasto tra l’abbandono umano e la forza della fede.

Fotografie realizzate grazie al contributo della Fondazione di Venezia
📸 Matteo De Fina

Anche Daniele Manin, per qualche settimana, si concede una pausa... ma senza rinunciare a una buona lettura. 📚⛱️L'Ateneo...
03/08/2026

Anche Daniele Manin, per qualche settimana, si concede una pausa... ma senza rinunciare a una buona lettura. 📚⛱️

L'Ateneo Veneto si prende la consueta pausa estiva: la Segreteria e la Biblioteca saranno chiuse dal 3 al 30 agosto.
Vi aspettiamo a settembre con un nuovo anno ricco di attività!

Nel frattempo, l'Aula Magna resta aperta con la mostra "The Phantom Combatants and the Metabolism of Disobedient Organs" di Natasha Tontey.

BUONA ESTATE e BUONE VACANZE da tutto l'Ateneo Veneto! ☀️😎

Lo sapevi che puoi consultare gratuitamente online i numeri della rivista “Ateneo Veneto”?È adesso online il nuovo numer...
30/07/2026

Lo sapevi che puoi consultare gratuitamente online i numeri della rivista “Ateneo Veneto”?

È adesso online il nuovo numero appena uscito con saggi di Jean-Claude Hocquet, Emanuele Castoldi, Alice Zitelli, Giorgio Bolla, Alessandro Sperduti, Massimiliano Badino, Daniele Rodriguez, Leopoldo Pagliani ed Elisabetta Dalla Giustina.

Il volume miscellaneo include saggi sulla storia delle saline della laguna e sull’arte del passato e del presente tra Murano e Venezia, arrivando poi ad affrontare in varie declinazioni il tema sempre più rilevante del rapporto tra AI, etica e responsabilità professionale in ambito medico.

Clicca il link nel primo commento per sfogliarla comodamente dove preferisci!

A Sant’Anselmo si deve il motto "Fides quaerens intellectum" ("la fede che cerca l'intelligenza"), che esprime l'idea pe...
28/07/2026

A Sant’Anselmo si deve il motto "Fides quaerens intellectum" ("la fede che cerca l'intelligenza"), che esprime l'idea per cui la ragione possa approfondire e comprendere ciò che la fede accoglie.

Prima di diventare vescovo, Sant’Ilario si converti al cristianesimo in età adulta dopo un percorso di ricerca filosofica. La sua formazione classica influenzò profondamente il suo modo di fare teologia.

L'opera "Sant'llario e Sant'Anselmo d'Aosta," realizzata da Jacopo Palma il
Giovane e situata in un angolo del soffitto dell'Aula Magna dell'Ateneo Veneto a Venezia, rappresenta due importanti Dottori della Chiesa.
Sant'Anselmo di Aosta (1033-1109), raffigurato a sinistra, è intento a leggere un grosso volume aperto, simbolo della sua profonda attenzione teologica, mentre Sant'llario di Poitiers (circa 315-367), a destra, è rappresentato come un giovane con un manto rosso, anch"egli concentrato su un libro aperto sulle ginocchia. Entrambi sono riconosciuti per i loro contributi teologici e dottrinali, sia attraverso scritti sacri che attraverso il loro ruolo di arcivescovo (Anselmo a
Canterbury) e teologo (Ilario in Italia e Oriente).

Fotografie realizzate grazie al contribuito della Fondazione di Venezia
📸 Matteo De Fina

Il tuo 5X1000 può scrivere il prossimo capitolo di una storia che vive dal 1812. Sostieni la cultura. Sostieni l’Ateneo ...
23/07/2026

Il tuo 5X1000 può scrivere il prossimo capitolo di una storia che vive dal 1812.
Sostieni la cultura. Sostieni l’Ateneo fatto di incontri, ricerca, dialogo.
La tua firma a te non costa nulla, per tutti noi può fare la differenza.

Doctor Mellifluus “Dottore dal linguaggio dolce come il miele”, per la straordinaria eloquenza dei suoi sermoni e la pro...
20/07/2026

Doctor Mellifluus “Dottore dal linguaggio dolce come il miele”, per la straordinaria eloquenza dei suoi sermoni e la profondità dei suoi scritti, che ancora oggi sono considerati tra i capolavori della spiritualità medievale. Chi è?➡️

Lui invece contribuì a diffondere in Europa il sistema di datazione Anno Domini, basato sulla nascita di Cristo. Chi è?➡️

“Il Beato Beda e San Bernardo”

A sinistra è raffigurato San Bernardo di Chiaravalle (1090-1153), rappresentato in giovane età con un libro chiuso nella mano destra. Asceta, teologo e scrittore, fu tra i principali protagonisti della diffusione dell’ordine cistercense in Europa.

Sulla destra compare il Beato Beda, avvolto in un ampio mantello e con un libro aperto sulle ginocchia, simbolo della sua instancabile attività di studioso. Autore di celebri commentari biblici e opere storiche, è considerato uno dei maggiori eruditi dell’alto Medioevo.

Un dialogo tra due grandi figure della cultura cristiana che Palma il Giovane traduce in una composizione di grande equilibrio e intensità, impreziosendo il soffitto della nostra Aula Magna.

Fotografie realizzate grazie al contributo della Fondazione di Venezia
📸 Matteo De Fina

La compassione ha il volto di un uomo tra la folla.•••L’opera “Cristo mostrato al popolo da Pilato” è parte del ciclo de...
08/07/2026

La compassione ha il volto di un uomo tra la folla.



L’opera “Cristo mostrato al popolo da Pilato” è parte del ciclo della Passione ed è stato completato da Baldassare D’Anna dopo la morte di Leonardo Corona, primo autore. La scena rappresenta l’”Ecce Homo”, la presentazione di Cristo alla folla da parte di Pilato, momento cruciale prima della crocifissione.
Il personaggio in basso a destra, anziano e con la barba bianca, che volge lo sguardo compassionevole su Cristo, potrebbe essere Giuseppe d’Arimatea, ricco e autorevole membro del Sinedrio, che si distacco dalla decisione e dall’operato degli altri sacerdoti e che chiederà il corpo di Cristo a Pilato.

Fotografie realizzate grazie al contribuito della Fondazione di Venezia
📸 Matteo De Fina

Indirizzo

San Marco 1897, Campo San Fantin, A Fianco Del Teatro La Fenice
Venice
30124

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
13:30 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:30
Mercoledì 13:30 - 12:30
Giovedì 09:30 - 12:30
13:30 - 16:00
Venerdì 09:30 - 12:30
13:30 - 16:00

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