10/06/2026
Il 12 giugno lavoratrici e lavoratori della cultura incroceranno le braccia in tutta Italia per denunciare una situazione diventata insostenibile. Dietro musei, biblioteche, archivi, teatri e grandi eventi culturali ci sono migliaia di professionisti che troppo spesso vivono tra precarietà, salari insufficienti, appalti al ribasso e false partite IVA.
La cultura è spesso celebrata come un'eccellenza del Paese, ma non può esistere eccellenza quando chi la rende possibile fatica ad arrivare a fine mese. Lo sciopero nasce dalla richiesta di condizioni di lavoro dignitose, maggiore stabilità occupazionale, giuste retribuzioni e pieno riconoscimento delle professionalità del settore.
Anche a Venezia, città simbolo del patrimonio culturale italiano, la mobilitazione vuole richiamare l'attenzione sul divario tra il valore economico e sociale prodotto dalla cultura e le condizioni di chi vi lavora ogni giorno. Sostenere questa protesta significa affermare che la tutela del patrimonio culturale passa anche dalla tutela delle persone che lo custodiscono, lo studiano, lo raccontano e lo rendono accessibile a tutti.