12/09/2026
𝟭𝟭 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘, 𝗦𝗜 𝗔𝗕𝗕𝗜𝗔 𝗖𝗢𝗦𝗖𝗜𝗘𝗡𝗭𝗔
👉Oggi tutti ricordano il crollo delle Torri Gemelle di New York avvenuto 25 anni fa per un atto terroristico. Un attacco alla democrazia, ci dicono. 👉L'inizio della “guerra al terrorismo” fomentata da una propaganda che utilizzava informazioni fasulle e inventate. Un uso criminale delle “fake news” che produsse centinaia di migliaia di vittime civili in Iraq, in Afghanistan, in Libia, in quel Medio Oriente che ancora oggi è in fiamme percorso da conflitti e genocidi.
👉 È stato, ed è, il trionfo dell'odio verso interi popoli come quello palestinese considerato “terrorista” e quindi indegno di vivere da una “civiltà superiore”, quella occidentale, pronta a chiudere gli occhi di fronte a quello che è successo e succede a Gaza e in Cisgiordania.
👉Certo, quello che successe l'11 settembre 2001 sconvolse gli Stati Uniti, ma in questi 25 anni quanti altri popoli sono stati sconvolti dalle azioni militari che hanno fatto carta straccia di qualsiasi diritto internazionale?
🟥E prima del 2001, non dovremmo, forse, avere memoria di quell'altro brutale attacco alla democrazia che fu il colpo di stato in Cile contro il legittimo governo socialista di Salvador Allende?
🟥🟥Si abbia memoria che nel 1973, fu “la più grande democrazia occidentale” a porre fine con la violenza al tentativo di governare in maniera difforme ai diktat dell'imperialismo statunitense un paese, il Cile, che veniva considerato una colonia come, del resto, l'intero Sud America.
🟥Bisogna ricordare che il colpo di stato dell'esercito comandato da Pinochet e la successiva repressione brutale che produsse migliaia di morti furono sostenuti e finanziati dall'allora governo degli Stati Uniti.
🟥Si ricordino le parole del segretario di stato statunitense, Henry Kissinger sul Cile di Allende: «La questione è troppo importante perché gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli».
👉 E si sappia che quell'11 settembre 1973 fu solo uno dei tanti atti di reale terrorismo compiuti da quell'occidente del mondo che si definisce modello di libertà e democrazia.
👉Da sempre la politica degli USA, sostenuta dai suoi alleati/complici, non permette alle nazioni libere di non adeguarsi ai suoi dettami e decidere quale possa essere il loro futuro. Si abbia coscienza di questo non per adeguarci ma per lottare e spezzare le catene della sudditanza.
Giorgio Langella - Comitato centrale PCI
𝟭𝟭 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘, 𝗦𝗜 𝗔𝗕𝗕𝗜𝗔 𝗖𝗢𝗦𝗖𝗜𝗘𝗡𝗭𝗔
Oggi tutti ricordano il crollo delle Torri Gemelle di New York avvenuto 25 anni fa per un atto terroristico. Un attacco alla democrazia, ci dicono. L'inizio della “guerra al terrorismo” fomentata da una propaganda che utilizzava informazioni fasulle e inventate. Un uso criminale delle “fake news” che produsse centinaia di migliaia di vittime civili in Iraq, in Afghanistan, in Libia, in quel Medio Oriente che ancora oggi è in fiamme percorso da conflitti e genocidi. È stato, ed è, il trionfo dell'odio verso interi popoli come quello palestinese considerato “terrorista” e quindi indegno di vivere da una “civiltà superiore”, quella occidentale, pronta a chiudere gli occhi di fronte a quello che è successo e succede a Gaza e in Cisgiordania.
Certo, quello che successe l'11 settembre 2001 sconvolse gli Stati Uniti, ma in questi 25 anni quanti altri popoli sono stati sconvolti dalle azioni militari che hanno fatto carta straccia di qualsiasi diritto internazionale? E prima del 2001, non dovremmo, forse, avere memoria di quell'altro brutale attacco alla democrazia che fu il colpo di stato in Cile contro il legittimo governo socialista di Salvador Allende?
Si abbia memoria che nel 1973, fu “la più grande democrazia occidentale” a porre fine con la violenza al tentativo di governare in maniera difforme ai diktat dell'imperialismo statunitense un paese, il Cile, che veniva considerato una colonia come, del resto, l'intero Sud America. Bisogna ricordare che il colpo di stato dell'esercito comandato da Pinochet e la successiva repressione brutale che produsse migliaia di morti furono sostenuti e finanziati dall'allora governo degli Stati Uniti. Si ricordino le parole del segretario di stati statunitense, Henry Kissinger sul Cile di Allende: «La questione è troppo importante perché gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli». E si sappia che quell'11 settembre 1973 fu solo uno dei tanti atti di reale terrorismo compiuti da quell'occidente del mondo che si definisce modello di libertà e democrazia. Da sempre la politica degli USA, sostenuta dai suoi alleati/complici, non permette alle nazioni libere di non adeguarsi ai suoi dettami e decidere quale possa essere il loro futuro. Si abbia coscienza di questo non per adeguarci ma per lottare e spezzare le catene della sudditanza.
Giorgio Langella - Comitato centrale PCI