Rinnoviamo Varallo

Rinnoviamo Varallo Pagina del Gruppo Consiliare di minoranza "Rinnoviamo Varallo" del Comune di Varallo Pombia.

08/08/2021

È GIUSTO CAMBIARE

È ormai di dominio pubblico che uno dei candidati a ricoprire la carica di Sindaco alle elezioni amministrative del 3-4 ottobre sarà Joshua Carlomagno, Consigliere comunale uscente, eletto nella lista Rinnoviamo Varallo. Dopo aver mancato per soli 19 voti il successo alle elezioni del 2017, abbiamo condiviso il ruolo non facile di Consiglieri di Minoranza ai quali spetta il compito di essere voce di critica costruttiva e di azione propositiva nei confronti delle scelte amministrative della Maggioranza. Compito che abbiamo sempre interpretato con serietà e, siamo convinti, di averlo sempre svolto senza interesse di parte o di partito; le tante interpellanze, mozioni, interventi in Consiglio Comunale e articoli pubblicati sono a testimoniare che il nostro impegno nel rispondere al mandato ricevuto in sede elettorale non è certo mancato, anche se non sempre coronato da successo.
Ci eravamo presentati alle elezioni del 2017 con spirito di servizio volendo costruire una comunità “viva, attiva, solidale, sicura e prosperosa”; una comunità dove fosse bello e stimolante vivere. Questi concetti sono da sempre il fondamento del mio impegno nella gestione della cosa pubblica, ad iniziare dal 1989 e lo sono ancora oggi pur nel contesto di un quadro sociale che si è notevolmente modificato nel tempo.
La nuova “squadra” che si sta costruendo vede forze nuove e giovani con tanta voglia di fare, candidato Sindaco in testa, ai quali è giusto dare spazio e fiducia in quanto sono loro che devono pensare e costruire il futuro del nostro paese senza per questo dimenticare le esperienze del passato che possono aiutare ad evitare di commettere errori. Mi piace pensare che la nuova squadra condivida lo stesso mio spirito di servizio e gli stessi obbiettivi, anzi ne sono certo, e proprio per questo ho scelto di non ricandidarmi a Sindaco. Mi auguro che la nuova “squadra” raccolga il largo consenso che merita. Devo un sentito grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto nel passato e nel recente e dei quali mi onoro di essere amico.

Gianni Giardina

30/07/2021

Ieri sera ci ha lasciato Elena Strohmenger. Una donna sempre impegnata per la tutela dell'ambiente e del suo territorio. Importantissima protagonista di tante battaglie del Covest ne ricorderemo sempre l'impegno e la competenza.

Ciao Elena..!

Rispondiamo alle accuse sul tema “Casa di riposo”: c'è una commissione creata ad hoc, che di questa fantomatica riunione...
09/07/2021

Rispondiamo alle accuse sul tema “Casa di riposo”: c'è una commissione creata ad hoc, che di questa fantomatica riunione non è stata informata, alla faccia della condivisione. Una riunione ignota come sono sconosciuti i possibili finanziatori dell’operazione: ma se esistono, potranno portare avanti il discorso a prescindere dalla presenza o meno del Comune.
Ma ricordiamoci bene una cosa: il consiglio di amministrazione, la parrocchia e soprattutto la curia decidono autonomamente cosa fare dei propri beni. Si potrà anche provare a fargli cambiare idea, certo, ma se non vogliono c’è veramente poco da fare. Certo è che speriamo che terranno in debita considerazione l'affetto che i varalpombiesi hanno per quella struttura.
Non accettiamo poi l’accusa di aver fatto cadere quest’amministrazione per mero calcolo politico elettorale, da parte di chi ha (o ha permesso) che venissero pubblicate per pubblicità politico-elettorale le foto del Centro vaccinale sulla pagina di “Pombia nel Cuore” (e di “Progetto Varallo Pombia”). E soprattutto non accettiamo lezioni da chi per settimane ha ventilato a destra e a manca di candidarsi a Pombia dicendo che “tanto i lavori sono finiti”.
Interessante poi sottolineare come sia cambiata la visione riguardo ai lavori pubblici. In uno degli ultimi Consigli comunali qualcuno disse che i progetti erano già ben delineati e instradati, tanto da non necessitare di chissà che amministrazione. Oggi invece il contrario.

Per il resto siamo disponibili verso i cittadini di Varallo Pombia che vogliano conoscere le nostre motivazioni o le nostre opinioni: la nostra storia come opposizione parla chiaro come abbiamo sempre fatto.

07/07/2021

Da tempo affermiamo che il tratto personalistico dell'ex sindaco Pilone nell'intendere il ruolo amministrativo non era più sostenibile né utile, e che per il bene di Varallo fosse necessaria una svolta nei modi e nei metodi; lo ribadiamo oggi che si conclude un'esperienza amministrativa.
Avremmo preferito - e chiesto più volte - che si potesse vedere un cambio di passo, che arrivasse il momento dell'apertura all'ascolto della minoranza (pari alla metà degli elettori!) e dei cittadini, ma l'ex sindaco ha preferito procedere imperterrito nel suo stile fatto di autoritarismo, chiusura alla collaborazione, attacchi personali, persino alle istituzioni che non concordavano con lui.

Uno stile che oggi, grazie anche alla presa di posizione di una parte della maggioranza, consegniamo al passato.

È facile dire che la minoranza sa solo criticare, che parla solo per cercare i problemi e svilire quanto viene realizzat...
02/07/2021

È facile dire che la minoranza sa solo criticare, che parla solo per cercare i problemi e svilire quanto viene realizzato. Eppure non è così.
Certo, la minoranza ha anche questo compito, soprattutto quando le decisioni (e osservazioni) derivano da programmi, visioni e idee opposte a quelle con cui ci si è presentati agli elettori.
Noi crediamo di aver svolto con responsabilità il nostro compito, di aver rappresentato non solo chi ci ha votato ma tutti i varalpombiesi, ponendo con forza il tema del futuro del centro vaccinale presso la palestra.
Troppi i comportamenti sopra le righe, troppe le uscite stonate, troppe le minacce varie di chiudere, trasferire, magari motivate con improvvise necessità sportive, con quello stile padronale consueto ma ancor meno accettabile quando si parla di un servizio così importante come quello dei vaccini.
Crediamo di aver dato il nostro contributo alla chiarezza sul tema e perché si affermasse che certi comportamenti sono fuori luogo, perché la cosa pubblica non può essere gestita né presentata come qualcosa di personale, agendo secondo l'umore della giornata. Siamo convinti che ora più che mai serva una seria presa di posizione da parte della popolazione e del Consiglio tutto per far si che questo modo di gestire la cosa pubblica termini quanto prima. I ruoli istituzionali, come ad esempio quello di ViceSindaco o Assessore, vanno rispettati e coltivati non dovrebbero essere le ennesime vittime dell'arroganza e dei personalismi di una sola persona.

Settimana scorsa abbiamo protocollato in Comune due documenti. Uno è un accesso agli atti riguardante tutta la corrispon...
28/06/2021

Settimana scorsa abbiamo protocollato in Comune due documenti. Uno è un accesso agli atti riguardante tutta la corrispondenza tra Amministrazione, Sindaco, medici, volontari e ASL sulla creazione e organizzazione del centro vaccinale. Il secondo è una richiesta di convocazione di un consiglio comunale per fare luce su cosa è successo alla palestra di Via Lana, sul perché si è reso necessario valutare un suo spostamento oltre a una mozione per impegnare il Comune a mantenere il Centro Vaccini a Varallo Pombia.
Il Consiglio è stato quindi convocato per stasera.
Lo anticipiamo a tutti i varalpombiesi: non piegheremo la testa a dei pretesti banali quanto falsi, il Centro Vaccinale di Varallo Pombia deve rimanere a Varallo Pombia e deve poter operare con tutta la tranquillità e con le risorse necessarie per portare avanti (e a completare) la campagna vaccinale. Lo sport e l'istruzione vanno supportati e promossi e non certo usati come dito dietro cui nascondersi.

16/06/2021

Dopo le prime voci che circolavano da giorni, è ormai di dominio pubblico la difficile situazione creatasi al centro vaccinale presso la Palestra comunale di via Lana; ma non per rallentamenti o disguidi nelle operazioni di vaccinazione, che anzi stanno proseguendo nel modo più spedito possibile. A creare disagio sono i comportamenti del Sindaco, che non perde occasione per fare le sue classiche piazzate - cui siamo purtroppo abituati - ogni volta che qualcosa viene fatto senza consultarlo, anche quando si tratta solo di disposizioni pratiche, prese per migliorare il lavoro: dalla necessità di aprire un'ora prima allo spostamento di alcune panche, ogni occasione è buona per tuonare che "Decido io", "Siete a casa mia". Insomma, il sindaco Pilone anche questa volta scambia la collaborazione offerta in un'iniziativa con il ruolo di "capo" indiscusso, che deve sempre e comunque toccare a lui. Crediamo che non sia questo lo spirito di unità, essenziale per arrivare all'obiettivo di un'ampia copertura vaccinale, richiesto a partire dal presidente Mattarella passando per le autorità locali; e seppure il Comune sia proprietario della struttura, vada rispettato il lavoro dei molti volontari e del personale sanitario, impegnati in prima linea ed ai quali vanno tutta la nostra gratitudine e solidarietà.
Una solidarietà e gratitudine che non era certo mancata da parte dell’amministrazione Pilone, che non ha perso l’occasione per pubblicizzare anche a fini elettorali l’operazione sulle pagine di Progetto Varallo Pombia e, inspiegabilmente (o forse si?), di Pombia nel Cuore. Certi comportamenti, già più volte da noi denunciati, sono da condannare e non possono più passare inosservati. In più i dispetti, le ritorsioni, le urla e la mania del controllo devono immediatamente cessare per il bene della campagna vaccinale e della tranquillità dei volontari e del personale sanitario. Giusto per citare l’ultima: il Sindaco ha contattato il nuovo direttore dell’ASL di Novara per, scrive sulla pagina istituzionale del Comune su Facebook, “liberare al più presto la palestra di Via Lana” perché “dovremo ridare la palestra alla sua vocazione sportiva”. Una sporca bugia che mal nasconde la volontà del Sindaco di fra sloggiare tutti. Far sloggiare tutti e basta perché l’area polivalente di Via della Gioventù pare non si potrà utilizzare.
La verità è una: non si sente più il capo e hanno messo in discussione la sua intoccabile autorità e l’unico modo che ha di reagire è la vendetta. Una vendetta che costerà caro alla campagna vaccinale e che non risolverà niente, farà probabilmente spostare il centro vaccinale in un altro Comune.

Per quanto ancora dovremo sopportare tutto questo?

09/06/2021

Sarà una commissione del Consiglio comunale, di cui faranno parte anche i consiglieri Giardina e Carlomagno, a seguire e valutare i passi necessari per la costituzione di una fondazione che amministri la Casa di riposo "don G. Nobile".
La proposta del nostro gruppo è nata per offrire la massima collaborazione delle istituzioni locali e garantire la massima informazione sul destino di una realtà apprezzata e di rilievo nell'ambito socio-assistenziale del nostro paese.
A fronte della scelta della Diocesi di Novara e del Parroco di cedere la gestione a operatori privati del settore - il che significherebbe perdere la varalpombiesità della Casa di riposo alla quale la nostra comunità è da sempre fortemente legata e di cui ha sostenuto la realizzazione e la gestione negli anni, anche con il volontariato e con donazioni, quella della fondazione può essere una via per mantenere il carattere locale della struttura.

02/06/2021

La Repubblica, come disse Norberto Bobbio: "Dalla libertà è nata, di libertà vivrà".

Buon 2 giugno! 🇮🇹

31/05/2021

CASA DI RIPOSO: COSA STA SUCCEDENDO?

Circolano voci sempre più insistenti sulla possibilità che la Parrocchia ceda ad altri la Casa di Riposo intitolata a Don Giorgio Nobile in quanto a Lui è dovuta la sua realizzazione anche se, inizialmente, era stata pensata anche come una sorta di “casa albergo” con miniappartamenti, sala mensa, biblioteca e spazi di soggiorno. In allora, Don Giorgio l’aveva strenuamente voluta e concordata con il Comune anche se non ha avuto la gioia di vederla ultimata. La comunità varalpombiese aveva risposto con entusiasmo alla Sua richiesta di aiuto e, ancora oggi, è forte il legame affettivo che i varalpombiesi nutrono verso questa struttura che negli anni ha assicurato ai nostri anziani una possibilità di assistenza e sostegno anche grazie a un nutrito gruppo di volontari. Non conosciamo quali siano le motivazioni che sottendono alla ventilata cessione della struttura ma siamo certi che possa ancora contare sul sostegno di tutta la comunità, a partire dall’Amministrazione Comunale. Abbiamo pertanto avanzato formale richiesta al Sindaco che del problema se ne parli in un Consiglio Comunale in quanto riteniamo sia di largo interesse avere informazioni precise e sia la sede opportuna per individuare iniziative condivise finalizzate a fare in modo che la Casa di Riposo non venga ceduta.

In occasione del 25 Aprile, ricordiamo Giancarlo Tiboni, un giovane partigiano di Varallo Pombia caduto nel tentativo di...
25/04/2021

In occasione del 25 Aprile, ricordiamo Giancarlo Tiboni, un giovane partigiano di Varallo Pombia caduto nel tentativo di liberare Arona dai nazifascisti, il 14 aprile 1945.

Giancarlo Tiboni era nato a Varallo Pombia il 30 giugno 1923, aveva appena vent'anni quando la caduta del fascismo interrogò le coscienze di tanti giovani spingendoli ad unirsi alla lotta partigiana.
Poco dopo l'8 settembre Giancarlo, che era un operaio, si unì alle formazioni di combattenti che stavano sorgendo nella zona e particolarmente nell'alto Vergante, area propizia perché boschiva e lontana da insediamenti troppo grossi. Come militante della "Servadei", la brigata garibaldina, partecipò ad alcuni scontri con i nazifascisti, finché i comandi decisero di tentare l'attacco ad Arona, dove aveva sede il presidio della milizia ferroviaria oltre alla X Mas.
L'azione programmata per l'alba del 14 aprile 1945 fu probabilmente preparata con qualche errore, e scontò parecchi inconvenienti che compromisero la riuscita dell'attacco: più il tempo passava, più divenne una sorta di caccia all'uomo anziché un combattimento, nel quale il valore dei partecipanti fu impari alle armi nazifasciste.
Dalla Liberazione, il centro di Arona è segnato dalle targhe che ricordano i sedici caduti di quel giorno, esattamente nel punto in cui persero la vita per la libertà: Giancarlo Tiboni cadde in quella che oggi si chiama via Martiri della Libertà, ed a poca distanza vi sono i nomi di Luigi Biselli, Stefano Bogianchini, Angelo Buggio, Giuseppe Caramella, Renato Ferrari, Osvaldo Gemma, Franco Giunti, Giuseppe Guazzoni, Luigi Iorella, Giuseppe Nobile, Ezio Pirali e Giovanni Rossetti, combattenti partigiani, e delle vittime civili Rosa Stadera, Giuseppe Vallorio, Renato Lanzini e Stefano Salini.

A Giancarlo Tiboni, il Comune di Varallo Pombia ha intitolato anni fa la Biblioteca comunale, perché il nome di quel giovane morto a ventun'anni per la libertà venisse ricordato per sempre.

15/04/2021

Grazie VP98!

Non avevo dubbi sulle capacità organizzative del nostro Gruppo di Protezione Civile ma domenica scorsa ho avuto modo di averne conferma verificando di persona la perfetta organizzazione del Centro Vaccinale allestito presso la Palestra Comunale, anche confrontandolo con quello del Pala Green di Arona. I percorsi ben definiti e strutturati, unitamente alla professionalità dei medici di famiglia e alla presenza massiccia di volontari consentono un flusso ordinato e veloce con piena soddisfazione, penso, da parte di coloro che vi accedono per essere vaccinati. La Protezione Civile di Varallo, però, non la scopriamo oggi essendo stata formalmente creata nel 1995. Dopo i primi anni un po’ pionieristici (ricordo la prima uscita nel 1994 a Castello d’Annone dopo l’alluvione che aveva colpito l’astigiano e l’alessandrino), nel corso degli anni, sotto la guida dell’instancabile Vittorino DeGiorgi, è andata sempre più strutturandosi e oggi è una realtà che ha un ruolo importante nella nostra comunità e un suo spazio anche nell’ambito della rete di protezione civile regionale e nazionale. Dimostrazione ne è stata la chiamata a intervenire in aiuto alla popolazione dell’ Aquilano colpita dal terremoto, in particolare nel Comune di Acciano col quale si era instaurato un rapporto di amicizia e solidarietà e col quale, come Comune, siamo anche gemellati. Per chi volesse conoscerne meglio la storia è stato recentemente pubblicato un libro che è reperibile presso la Protezione Civile. Da parte mia e dei consiglieri del gruppo un grazie sincero per il prezioso e costante impegno.

Gianni Giardina

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Via Simonetta 3
Varallo Pombia
28040

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