30/07/2026
Quando si amministra una comunità, ci sono due elementi fondamentali che non dovrebbero mai mancare: il rispetto delle istituzioni e la maleducazione intellettuale da evitare.
Ho letto con rammarico lo scambio di battute sotto il post relativo ai lavori della piazza adiacente alla scuola "G. Falcone". Un’opera pubblica importante, attesa da tempo, che dovrebbe rappresentare un momento di festa e unione per tutta Valderice.
Invece, ancora una volta, assisitiamo a una scena stancante: di fronte al garbo di un professionista e concittadino — che si è limitato a ricordare con orgoglio la paternità del progetto esecutivo da lui firmato nel 2018 sotto la precedente amministrazione — la risposta del Primo Cittadino non è stata il merito, ma l'attacco personale, la derisione e la solita retorica del "voi avete fatto solo chiacchiere, noi facciamo i fatti".
La verità è che quando non si hanno argomenti per contestare la storia dei fatti (e cioè che per fare un’opera servono programmazione, progetti esecutivi e continuità amministrativa), la si butta semplicemente in caciara. Si scade nei sarcasmi, nelle battute fuori luogo e nei tentativi di sminuire l'interlocutore.
Ascoltavo proprio di recente una riflessione che mi ha fatto pensare molto: la capacità di stare al proprio posto, di accettare una critica o un semplice appunto con maturità, nasce dall'educazione. Sapere interloquire con chi la pensa diversamente — o con chi ti ricorda che il lavoro di oggi affonda le radici nel lavoro di ieri — non è un segno di debolezza, è una dimostrazione di rispetto istituzionale e di educazione civica.
Un’amministrazione forte e matura non ha paura di dire "Grazie anche a chi, negli anni scorsi, ha tracciato la strada e firmato questo progetto". Riconoscere il merito non toglie nulla a chi completa l'opera, anzi, gli fa onore. Cercare invece di cancellare il passato con toni aggressivi e di scherno qualifica solo chi parla.
I cittadini e i professionisti del nostro territorio meritano rispetto, ascolto e risposte nel merito. Non sarcasmo.
Complimenti all'ingegnere per l'equilibrio e la professionalità dimostrata, e buona piazza a tutti i nostri ragazzi. La paternità delle buone idee resta scalfita nei documenti, non nei post su Facebook.