Valle Agno attiva giovane verde

Valle Agno attiva giovane verde Siamo cittadine e cittadini che s’impegnano con entusiasmo e responsabilità per una Valdagno attrattiva, inclusiva, sostenibile.

Un atto dovuto per le 2.184 persone che hanno firmato: oggi 31 marzo 2026, insieme ad altri primi firmatari, abbiamo dep...
31/03/2026

Un atto dovuto per le 2.184 persone che hanno firmato: oggi 31 marzo 2026, insieme ad altri primi firmatari, abbiamo depositato presso gli uffici del Comune di Valdagno la petizione per la salvaguardia della campagna Festari.

È uno step importante di un percorso sì impegnativo, ma che sta unendo Valdagno in 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗲 𝘃𝗶𝘃𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲.

Grazie a Legambiente Valle dell'Agno, PD Valdagno, CollettivoKarburo, .

Ed ora? 2.184 firme meritano ascolto e informazione: l'Amministrazione si attivi per una concreta tutela di salute, sicurezza, biodiversità e qualità della vita della nostra 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀.

Il "nostro" Fabio Cappelletto aggiunge: «Non solo Valdagno, ridiamo un’anima all’intera Valle dell’Agno, un’anima quanto più naturale possibile: ce n’è tanto bisogno per 𝗺𝗮𝗻𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗶𝘃𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗲 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗻𝗮𝘁𝗶, affinché sia desiderabile per la nostra comunità continuare a vivere in questa valle.»

Sta facendo molto discutere il taglio di decine di alberi a Valdagno.Gli alberi erano a rischio crollo, spesso per colpa...
17/03/2026

Sta facendo molto discutere il taglio di decine di alberi a Valdagno.

Gli alberi erano a rischio crollo, spesso per colpa di cantieri che ne hanno compromesso le radici sotterranee o di strati di asfalto asfissiante troppo a ridosso.

Per questo pensare a una semplice ri-piantumazione può non essere efficace.

Quale futuro allora per il verde nel centro di Valdagno? Ecco la nostra proposta progettuale.

Immagina piazze e strade con alberi forti, radicati in terra vera, capaci di darti ombra d'estate e aria pulita tutto l'anno. È il modello del DEPAVING: rimuovere l'asfalto per restituire spazio vitale agli alberi e alla città.

Nelle città europee all'avanguardia hanno capito che il vero progresso non si fa aggiungendo asfalto e cemento, bensì togliendoli!

Un esempio? A Colmar (Francia) la piazza principale da grigia è diventata verde, con la messa a dimora di 63 alberi, di cui 11 di grandi dimensioni, 475 m² di prato, 7.620 arbusti e piante perenni, e 12 sonde tensiometriche, per monitorare l'irrigazione e garantire il miglior attecchimento degli alberi.

Lo facciamo anche a Valdagno?

Condividi se anche tu vuoi una Valdagno più verde e più fresca: la cittadinanza che parla fa cambiare le cose.

Mai accontentarsi, quando si tratta di salute e benessere delle persone.Arpav Ambiente Veneto ha pubblicato i risultati ...
13/03/2026

Mai accontentarsi, quando si tratta di salute e benessere delle persone.

Arpav Ambiente Veneto ha pubblicato i risultati del monitoraggio dell'aria svolto lo scorso anno a Valdagno: iI dati dicono che in città si rispettano i limiti su quasi tutti gli inquinanti: è un risultato da difendere.

La criticità maggiore resta l'ozono, che si forma a partire da emissioni diffuse dell’area circostante (traffico, riscaldamenti, attività produttive) che, con caldo e sole, reagiscono in atmosfera.

Finita l'analisi, mica possiamo archiviare tutto: bisogna programmare obiettivi e azioni per i prossimi anni. Questo chiediamo all'Amministrazione comunale.

Vogliamo dimezzare i numeri di oggi entro 5 anni? Vogliamo investire sulle azioni del piano di valle (già esistente) per l'Energia Sostenibile, il Clima e la Qualità dell'Aria? Con che crono-programma?

Come diciamo sempre, servono scelte lungimiranti: incentivare meno traffico, più verde ombreggiante in città, edilizia, riscaldamento e mobilità a basse emissioni, comunicazione preventiva alla cittadinanza, e inoltre chiedere ai comuni più a sud di fare altrettanto. Governare bene oggi evita emergenze domani.

Il report di ARPAV: https://www.arpa.veneto.it/arpav/chi-e-arpav/file-e-allegati/dap-vicenza/aria/valdagno/relazione-qualita-aria_valdagno_2025.pdf/

02/09/2025

Sul tema della campagna Festari, anche noi desideriamo invitare a una riflessione.

Per ovviare alle narrazioni parziali e al "greenwashing" aziendale, 𝘀𝗼𝗹𝗹𝗲𝗰𝗶𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗼 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼, con tutti i suoi dettagli, numeri e relative planimetrie: solo così i cittadini potranno informarsi correttamente, com’è loro diritto.

Un progetto, per essere davvero sostenibile, non prevede consumo di suolo, soprattutto nel nostro territorio così ampiamente cementificato e con troppi edifici industriali abbandonati.

Ecco perché 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗙𝗲𝗻𝗶𝗰𝗲 𝗮 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 che non cementifichino alcun campo, per esempio rendendo sostenibile un luogo oggi insostenibile come un capannone vuoto. L’idea è sfidante, ma renderebbe l’azienda virtuosa.

Un appello finale all’𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲: con la petizione ci poniamo in termini di dialogo, e oggi ancora di più auspichiamo che 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗻𝗼𝗶 𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗲𝗮, così come abbiamo trovato un dialogo e un accordo anche tra noi firmatari pur partendo da visioni anche diverse.

Al primo posto vanno messi il bene e le esigenze di collettività e contesto ambientale. Solo successivamente si può dialogare con i proprietari per capire come armonizzare i loro legittimi interessi con gli interessi pubblici.

(Dal comunicato stampa dei promotori della petizione)

I promotori della petizione per salvare la campagna Festari hanno inviato alla stampa un comunicato per rispondere a 7 i...
01/09/2025

I promotori della petizione per salvare la campagna Festari hanno inviato alla stampa un comunicato per rispondere a 7 inesattezze che sono state riportate sul Giornale di Vicenza la scorsa settimana.

«Un progetto, per essere davvero sostenibile, non prevede consumo di suolo, soprattutto nel nostro territorio così ampiamente cementificato e con troppi edifici industriali abbandonati. Ecco perché invitiamo Fenice a studiare soluzioni alternative che non cementifichino alcun campo, per esempio rendendo sostenibile un luogo oggi insostenibile come un capannone vuoto. L’idea è sfidante, ma renderebbe l’azienda virtuosa.»

L’appello a Fenice e Comune dei primi firmatari della petizione pro campagna Festari.

Un ulteriore approfondimento (con breve cronistoria) della questione legata a campagna Festari e futuri progetti di ceme...
31/08/2025

Un ulteriore approfondimento (con breve cronistoria) della questione legata a campagna Festari e futuri progetti di cementificazione.

A Valdagno si sta giocando una delle partite urbanistiche più delicate degli ultimi decenni: la destinazione della Campagna Festari, un’area di 85 mila metri quadrati che da anni rappresenta il confine naturale tra abitazioni e zona industriale. Dopo un lungo percorso di trattative, un masterplan...

Qualche info in più sulla situazione della campagna Festari in questo articolo dell'Eco Vicentino.«Il dibattito è aperto...
27/08/2025

Qualche info in più sulla situazione della campagna Festari in questo articolo dell'Eco Vicentino.

«Il dibattito è aperto, e la cittadinanza è chiamata a partecipare attivamente. Come ha detto il sindaco, “è importante che la popolazione sia formata e informata”. Ma è altrettanto chiaro che la mobilitazione popolare ha già dimostrato quanto la Campagna Festari sia sentita come bene comune da difendere. La vicenda di Silva, a Montecchio Precalcino, docet: l’intenso attivismo della cittadinanza ha radicalmente mutato il corso di ciò che avrebbe potuto essere, di fatto convincendo la politica a scegliere altrimenti. La disponibilità a valutare del primo cittadino valdagnese è già un segnale: fosse anche solo per “rivedere” i piani industriali così come inizialmente concepiti.»

Nel cuore della Valle dell’Agno, a ridosso del quartiere Ponte dei Nori, si sta consumando un acceso dibattito che coinvolge cittadini, associazioni,

07/08/2025

3 cose che ci sono rimaste dal Consiglio comunale del 31 luglio:
1) Campagna Festari: bene comune o bene industriale?
2) Il nuovo liceo artistico si farà, ma a che prezzo?
3) Nuovo impianto di teleriscaldamento in centro: mezzo passo avanti per la transizione energetica

COS’È LA CAMPAGNA FESTARI?La campagna Festari è oggi l'𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 che separa la zona industriale da quella res...
05/08/2025

COS’È LA CAMPAGNA FESTARI?
La campagna Festari è oggi l'𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 che separa la zona industriale da quella residenziale del Ponte dei Nori. Nella grande rotatoria di Ponte dei Nori, se imbocchi l'uscita per la zona industriale, la vedi a destra dopo la storica fattoria.

COSA STA SUCCEDENDO?
L’Amministrazione sta valutando la proposta di Fenice s.p.a. di 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗶̀ 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗻𝗻𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲, annullando un accordo già esistente che prevedeva case, tanto verde pubblico e rispetto del territorio. La campagna Festari perderebbe il ruolo di cuscinetto tra residenti e industrie.

COSA CHIEDIAMO COME CITTADINANZA?
Chiediamo al Comune di Valdagno di aderire a 4 punti:
𝟭. 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀, coinvolgendo i cittadini/e con tempismo, trasparenza e correttezza.
𝟮. 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗲𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗮 𝗻𝗼𝗿𝗱 𝗱𝗶 𝗩𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, per mantenere un’area di mitigazione fra case e fabbriche. Ponte dei Nori necessita di spazi di qualità.
𝟯. 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝘀𝗰𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗲𝗮 𝘀𝗶𝗮 𝗮𝗿𝗲𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗱𝗲 fruibile dalla città nel pieno rispetto delle funzioni naturali: la campagna Festari ha un altissimo valore sociale e ambientale.
𝟰. 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲𝗻𝗼 non cementificato o asfaltato, visti gli effetti concreti del cambiamento climatico: l’Amministrazione abbatta il consumo di suolo entro il 2030 su tutto il territorio comunale.

COME SOSTENERE LA PETIZIONE?
𝗙𝗶𝗿𝗺𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘁𝘂 la petizione nei gazebo che organizzeremo oppure online. 𝗧𝗿𝗼𝘃𝗶 𝗶𝗹 𝗹𝗶𝗻𝗸 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗶 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼.

Indirizzo

Valdagno
36078

Sito Web

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