Vailate per cambiare pagina

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“VAILATE PER CAMBIARE PAGINA” è una lista civica formata da un gruppo di persone indipendenti che desiderano mettersi al servizio della Comunità Vailatese per amministrare e rivitalizzare il paese.

Come Molière, è morto sulla scena. Lunedì 13 febbraio il Consiglio Comunale di Vailate era stato convocato alle cinque d...
28/02/2023

Come Molière, è morto sulla scena.
Lunedì 13 febbraio il Consiglio Comunale di Vailate era stato convocato alle cinque della sera per discutere la mozione di sfiducia al Sindaco in carica. Antonio Benzoni era seduto al suo banco di consigliere di minoranza, come era sempre accaduto da tre anni e più a questa parte, e aveva pronunciato un’allocuzione severa e documentata, come lui sapeva fare, non solo perché la questione era importante, ma anche perché ripudiava la superficialità, che considerava il peggior difetto degli amministratori, alla pari con la disonestà.
Nessuno dei presenti, vedendolo all’opera, poteva immaginare che gli mancassero dieci giorni per morire.
Giusto così. Se la sorte di ciascuno di noi è abitata da un disegno imperscrutabile, non c’è chiusura migliore di quella in cui la morte coincide con la vita. E la politica, di cui aveva giovanissimo iniziato ad apprendere i rudimenti nella sempre valorosa officina democristiana, aveva finito per diventare la vita di Antonio, insieme all’altra sua passione irrimediabile, quella per la pittura.
Di esse incarnava la dote insospettabile che entrambe avevano in comune: la loro capacità di modellare una realtà diversa, l’una con la fatica del ragionamento e l’altra con la folgorazione del talento.
Per ben vent’anni, scanditi in due periodi distinti, era stato Sindaco di Pieranica, il paese in cui ha sempre vissuto e dove ha scritto un pezzo di storia, e aveva fallito un altro mandato per una manciata di voti, di cui, come tutti i cavalli di razza, aveva stentato a farsene una ragione. In realtà, non ce n’era bisogno: Pieranica era uscita trasformata dall’opera di un Sindaco visionario, che non si era mai sottratto all’azzardo di scelte complicate barattandole sull’altare del quieto vivere, convinto com’era che lo sguardo dell’amministratore non era quello corto del burocrate conformista, ma piuttosto quello ardito dell’esploratore che scruta l’orizzonte.
Il consenso di cui godeva non si era mai sognato di considerarlo un capitale investito di cui lucrare gli interessi, ma tutto il contrario: un capitale di rischio da giocarsi di volta in volta con sfide sempre nuove.
Come tutti, non era impermeabile alle critiche, ma quando ne percepiva la buona fede, era pronto a concedere l’onore delle armi. Delle altre si curava poco, perché era convinto, a ragione, che il plauso acquiescente poteva essere solo per i mediocri che sceglievano la via più comoda, quella di non fare: agli altri, che come lui si gettavano nell’agone, era impossibile che non toccassero. Era sempre disponibile ad ascoltare le ragioni di tutti, ma convinto a sua volta delle proprie buone ragioni e quando la sintesi era fatta, e il dado tratto, la mano non tremava nel tenere la barra dritta verso la meta.
La meccanica della politica gli era arcinota, compreso il rito delle diatribe infinite che in effetti finivano solo nei vicoli ciechi dell’inconcludenza, ma non se ne era mai fatto catturare. In realtà, l’unica cosa che gli interessava era amministrare nell’interesse della comunità, e si sentiva non tanto un uomo di parte quanto un uomo delle istituzioni, per le quali nutriva il più grande rispetto, e di cui portava con abnegazione il peso del loro servizio.
Era assistito da una fede profonda e, per certi versi, invidiabile, che praticava assiduamente nelle messe vespertine del sabato sera, alle quali, per un motivo inesplorabile noto solo a lui, si presentava infallibilmente un quarto d’ora prima che la funzione avesse inizio.
Era anche un cultore della tradizione, soprattutto di quella locale, non tanto perché fosse un passatista nostalgico dei bei tempi andati, quanto perché aveva compreso che per capire dove andare bisognava aver prima capito da dove si veniva, e che un futuro immemore del passato era un fondale di cartapesta cui mancava ogni spessore.
Dopo alcuni incarichi fuori da Pieranica, tre anni fa aveva accettato la candidatura a Sindaco di Vailate, che era il suo paese natale. Ricorderò sempre la sorpresa di quando disse di sì, e ho sempre considerato questa sua disponibilità come un atto d’amore che gli rendeva lo stesso merito, e forse di più, delle tante legislature vittoriose. Sapeva bene che la partita era più che impervia contro un Sindaco uscente e un partito, la Lega, al suo massimo storico, ma non si era sottratto alla sfida, di cui ben conosceva il codice cavalleresco, ed era consapevole che il vero coraggio è quello che si mostra nell’affrontare le sconfitte, non nel sorridere alle vittorie. Si era seduto in Consiglio Comunale sui banchi della minoranza, che non pensò mai, neppure per un momento di abbandonare, perché ciò sarebbe stata la cosa che più di tutte aborriva, una diserzione alle spalle degli elettori.
Da lì, con il suo eloquio pacato ma inesorabile, era stato un contradditore impavido, dimostrando quale dignità poteva avere il ruolo dell’opposizione, che lui fece sempre in modo né becero né sterile, ma tutto al contrario, incalzando la maggioranza con critiche sempre motivate e con suggerimenti che sarebbero stati preziosi se non fossero caduti nel vuoto di un’Amministrazione che sapeva opporgli solo la forza dei numeri, finché alla fine neppure questi erano più bastati a contrastare la forza dei suoi argomenti.
Lunedì scorso, nella livida mattinata di un febbraio gelido, eravamo in tanti a stipare la chiesa di Pieranica, nello stesso posto dove lui era solito raccogliersi, per l’ultimo saluto ad Antonio, e tutti quanti increduli di fronte a un addio inaspettato e arrivato di soppiatto.
Lo sappiamo che ogni parola, ogni gesto di una persona, anche quelli più naturali, acquistano un significato profetico dopo la sua morte. L’ultima volta che lo vidi, la sera prima del malore fatale, mi disse all’improvviso che era venuto il momento che qualche altro proseguisse.
Va bene Antonio, continuiamo noi, ma tu sarai sempre al nostro fianco.
Ciao, ci mancherai.

13/02/2023

A PROPOSITO DEI TIGLI!

Abbiamo fatto richiesta di TUTTA la documentazione inerente il loro abbattimento giorni e giorni fa'. Ad oggi l'amministrazione comunale, intenta a fare campagna elettorale di "bassa Lega", non ci ha consegnato ancora nulla. Probabilmente pensano che passato oggi è ugiale a passato lo giorno e quindi gabbato lo santo!
Ci rivolgeremo, domani mattina, direttamente al Commissario Prefettizio che sarà sicuramente più corretto e imparziale di VOI!

Egregio Signor SIndaco e Illustrissimo vicesindaco, alcuni cittadini, attenti alla vicenda, ci segnalano un Vostro enorm...
08/02/2023

Egregio Signor SIndaco e Illustrissimo vicesindaco, alcuni cittadini, attenti alla vicenda, ci segnalano un Vostro enorme paradosso. Molto attenti alle fotografie ci dicono :"come mai il Comune ha fatto "visitare" i tigli da un dottore (Agronomo) per dichiarare il loro stato della salute e sentenziare la loro sorte (taglio kaputt!) e non hanno fatto visitare il cartellone fra essi presente sul viale?"
Questo non è da meno in fatto di garanzia di sicurezza, eppure è ancora lì a svolgere il suo lavoro, forse perchè la pubblicità da i suoi frutti alle casse comunali? (vedi foto di legname malconcio e anch'esso marciscente)
Anche noi ci chiediamo : ora che il cartellone pubblicitario è rimasto isolato e non è più schermato dalle alberature come si comporterà, in queste condizioni ai fenomeni favonici?
Ah un'altro suggerimento arrivatoci che in sostanza ci dice che se quello che c'era da fare (tagliare i tigli) era veramente necessario si poteva trasformare lo scempio in qualcosa di più accettabile (fare della necessità virtù, cosa che in questi anni non siete minimamente riusciti a fare per il nostro paese). Per illuminarvi Vi alleghiamo una fotografia.

CONSIGLIO COMUNALE 13 FEBBRAIO 2023 ORE 17:00 (SCELTE APPOSITAMENTE DAI NOSTRI AMMINISTRATORI PER NON AVERE LA MASSIMA P...
07/02/2023

CONSIGLIO COMUNALE 13 FEBBRAIO 2023 ORE 17:00
(SCELTE APPOSITAMENTE DAI NOSTRI AMMINISTRATORI PER NON AVERE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE ED IMPEDIRE AI CITTADINI, AL LAVORO, E A CHI E' PRESO CON LO SPOGLIO DELLE ELEZIONI DI ESSERE PRESENTE).

TUTTA LA CITTADINANZA E' AMMESSA E DEVE PARTECIPARE.

Come già abbiamo comunicato al Sig. Gianfranco Colombo , ci siamo attivati per verificare la regolarità del taglio degli...
03/02/2023

Come già abbiamo comunicato al Sig. Gianfranco Colombo , ci siamo attivati per verificare la regolarità del taglio degli alberi. Da una prima verifica fatta abbiamo notato che la Regione Lombardia ha vincolato questo filare di piante nel proprio documento paesaggistico; Attendiamo il parere della Soprintendenza Competente, già informata, in merito. Abbiamo inoltre chiesto al Sindaco di fornirci i documenti per i quali detti tigli sono stati dichiarati pericolosi per la pubblica incolumità come asserito nei vari articoli di giornale e F.B. Sinceramente non non abbiamo rinvenuto un'ordinanza all' Albo Pretorio. Purtroppo, visto la situazione in cui versa l'Amministrazione Comunale, andremo a "ba***re" la porta a chi verrà o ci sarà dopo il 13 febbraio p.v.

02/02/2023

E' divertente vedere il Sindaco Palladini che oggi pubblica una sua fotografia nella quale sventaglia il Bilancio. Divertente perché: l'ha fatto senza maggioranza, quindi con un ristretto numero di consiglieri, venendo meno al principio democratico della partecipazione. Bene! ora chi lo approverà questo bilancio? Nessuno! La maggioranza non esiste e quindi? Doveva dimettersi con dignità a dicembre o al massimo quando ha ricevuto la mozione di sfiducia. Ora dirà molte cose per impietosire la cittadinanza e passare come un martire. Chi è causa del proprio mal pianga se stesso dice il proverbio. Non ha voluto ascoltare in quasi 4 anni i suoi Consiglieri facendoli scappare (come del resto è scappato quasi tutto il personale del comune) per ascoltare il suo Vicesindaco Pierangelo Cofferati e l'assessore Sessini.
Così come le minoranze non ha mai fatto nulla per coinvolgerle.
Ecco il risultato e la fine di un'Amministrazione Comunale.

31/01/2023

Dopo la figuraccia dell'attraversamento perdonale a fondo cieco 🤣 l'Assessore Sessini quatto quatto, durante la pausa pranzo, per la via Caimi fa' il geometra e, armato di metro e bomboletta rossa va a "spruzzare" dei segnali rossi dove LUI decide di posizionare i futuri paletti che invaderanno l'intera via. Ma siamo in un paese normale? Chi ha fatto il vigile ora è diventato un tecnico diplomato o laureato? Ma l'ufficio tecnico non ha ben 3 tecnici nell'organico che possono fare questo? Come mai è l'assessore che decide come e dove mettere i paletti? Che le scelte tecniche siano anche quelle politiche? Assessore esiste un progetto o è lei che decide ad personam? Una volta i vecchi politici dicevano "le leggi per gli amici si interpretano, per i nemici si applicano". Che sia così anche per la viabilità?
Insomma smettiamola di farci ridere dietro da tutto il circondario; solo qui Vailate con questa Amministrazione siamo gli zimbelli della zona. Assessore si candidi a fare l'ortolano negli orti sociali, magari li la fanno zappare e mettere i paletti cove vuole lei!

AHAHAHAHAHAHAHAH. ASSESSORE SE QUESTO E' IL SUO CONCETTO DI FARE LE COSE PER IL PAESE.............. GLIELO LASCIAMO! MA ...
28/01/2023

AHAHAHAHAHAHAHAH. ASSESSORE SE QUESTO E' IL SUO CONCETTO DI FARE LE COSE PER IL PAESE.............. GLIELO LASCIAMO! MA ALMENO NON VADA IN GIRO A DIRLO.

CHIEDIAMO, NUOVAMENTE, AL SINDACO PAOLO PALLADINI, UN CONFRONTO PUBBLICO SULLA CRISI DI MAGGIORANZA CON IL SOTTOSCRITTO....
28/01/2023

CHIEDIAMO, NUOVAMENTE, AL SINDACO PAOLO PALLADINI, UN CONFRONTO PUBBLICO SULLA CRISI DI MAGGIORANZA CON IL SOTTOSCRITTO. INVITEREMO ANCHE I CONSIGLIERI DISSIDENTI NONCHE' I RAPPRESENTANTI DI TRASFORMAZIONE.
SIG. SINDACO ATTENDO DA LEI UNA DATA A BREVISSIMO TERMINE E PRIMA DELLE ELEZIONI. IN DIFETTO LA DATA LA SCEGLIERO' IO.
Antonio Benzoni

20/01/2023
20/01/2023

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