23/10/2025
E TU CHIAMALA SE VUOI.... "RIQUALIFICAZIONE" ....
🖊️I nostri egregi amministratori, che da aprile stanno litigando con via Caimi (prima inondata con una asfaltatura color polenta, poi, dopo la sospensione dei lavori, ridotta a cloaca intransitabile che ha tenuto in ostaggio per quasi un mese cittadini e commercianti), cercano adesso di levarsi dagli impicci con un bel abracadabra, affidato ad un opuscoletto immaginifico.🃏✉️
📗Il copione è collaudato, sempre lo stesso da due anni e mezzo a questa parte: andare alla ricerca ostinata, come argonauti sulle tracce del vello doro, delle scuse più miserevoli per riversare sugli altri le proprie responsabilità.
Di solito su quelli che amministravano prima dell' avvento della loro epoca illuminata.
📘Qui la colpa è stata individuata nella posa dei cubetti di porfido nell'anno 2003, con un balzo all'indietro nientedimeno che di un quarto di secolo, come se niente fosse. Secondo la raffinata esegesi dei nostri amministratori, per quella posa ci voleva l'autorizzazione come prevedeva la legge del 99, allora in vigore.
📙Peccato che questa legge, citata a vanvera e senza conoscerne l'articolato, prevedesse invece che nessuna autorizzazione fosse necessaria per gli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria.
E la posa dei cubetti di porfido in via Caimi (all'epoca in puro asfalto) fu appunto rubricata in questa tipologia di intervento dalla Soprintendenza del tempo, secondo l'interpretazione e la prassi che in allora essa seguiva: questo accadde, piaccia o non piaccia, in quegli anni remoti in cui il nuovo millennio era agli esordi.
📘E' un fatto, del resto, che la Soprintendenza non bloccò i lavori nel 2003. Ed è un altro fatto che nulla ebbe mai ad obiettare nel corso di tutti gli anni successivi (o se ci sono documenti in tal senso, che lAmministrazione li renda visibili).
📗E' invece, un fatto del tutto opposto, e a carico degli attuali amministratori, che ha contestato i lavori di rimozione del 2025. Ci sarebbe da chiedersi il perché: se davvero i bolognini erano fuorilegge, come suggeriscono gli amministratori, la loro rimozione non sarebbe andata a ripristinare la legalità violata?
O si vuol supporre che la Soprintendenza, bloccando la rimozione, volesse perpetuare una situazione di illegalità❓
📗Come si vede, più si vuole ignorare la logica comune, cosa in cui i nostri amministratori esibiscono uno sperimentato magistero, più si è costretti ad ampliare lo spazio del pregiudizio ideologico, dove tutto è possibile, soprattutto ignorare i fatti quando non si accordano con le proprie rappresentazioni.
Ma cè di più. Nel concedere l'autorizzazione alla nuova asfaltatura su cui avremo modo di ritornare in futuro - la Soprintendenza ha affermato a chiare lettere che per via Caimi sarebbe stata soluzione più “compatibile e coerente con il contesto” la pavimentazione in porfido ‼️
📗Cioè, per essere ancora più chiari, la Soprintendenza ha dato ragione alle minoranze che ripetutamente, e nell'indifferenza generale, avevano detto in Consiglio Comunale quel che ora la stessa Soprintendenza dice.
🧐 Riflettano allora gli amministratori se questo trovarsi casualmente daccordo la Soprintendenza e le minoranze su ciò che sarebbe stato meglio fare, non suoni palese condanna del loro operato.
E non possa anche voler dire, si pensi un po il paradosso, che se mai l'autorizzazione del 2003 fosse stata necessaria (e non lo era), sarebbe stata concessa, visto come la pensa ancora oggi la Soprintendenza.
😐 Vorremmo insomma davvero conoscere una maniera più cortese per dire che una simile ricostruzione dei fatti è in totale contraddizione con ogni fatto reale; se esiste, ci scusiamo di non averla trovata, ma non ce ne viene in mente un'altra diversa da dipintura puramente onirica.
😞Resta, alla fine, via Caimi che, terminati finalmente i lavori, si offre alla vista con un criptico asfalto rosso-bruno di ultima generazione, ma di ardua decifrazione.
I cittadini, gli unici che hanno titolo a farlo, potranno valutare e istituire i loro confronti con il precedente porfido, utilizzato in ogni centro storico dItalia tranne che a Vailate dove, a quanto pare, il centro storico non è sufficientemente storico.
🙏Noi speriamo che questo taumaturgico asfalto, le cui portentose virtù di resistenza e durata ci vengono ancora magnificate (come già accadde per lasfaltatura gialla) con toni lirici da trovatori provenzali, riesca stavolta a dare miglior prova di sé di quanto non sia avvenuto nella precedente occasione.
Per il momento, ci permettiamo di sottolineare che l'ultimo tratto, proprio quello antistante la piazza della Chiesa, presenta un colore diverso dal resto. Lo diciamo così, a scanso di equivoci, e a futura memoria: prima che, fra ventidue anni, a qualcuno salti in mente di dare la colpa a noi anche di questa (ennesima) arlecchinata.
Per il bene del paese, s' intende. ‼️