Uta per tutti

Uta per tutti Uta per tutti è una lista civica che fa parte del consiglio comunale di Uta. Lavoreremo per tutti con impegno e dedizione.

Attraverso i nostri cinque consiglieri saremo la voce di chi ci ha dato fiducia votandoci, ma rappresenteremo tutta la comunità.

Pasqua è la festa della risurrezione e della speranza. E’ il giorno della vittoria della vita sulla morte.È il giorno de...
05/04/2026

Pasqua è la festa della risurrezione e della speranza.

E’ il giorno della vittoria della vita sulla morte.

È il giorno della vittoria del bene.

Che sia per tutti la risurrezione al bene.

Arriva sempre il momento in cui le parole vengono smentite dai fatti e dai procedimenti.E le parole utilizzate, con cert...
28/02/2026

Arriva sempre il momento in cui le parole vengono smentite dai fatti e dai procedimenti.

E le parole utilizzate, con certa ostinazione, per alterare la realtà e per giustificarsi appaiano inutili, perfino imbarazzanti.

Le gravissime criticità che per anni, con grande preoccupazione e spesso messi a tacere, abbiamo rilevato in occasione delle adunanze consiliari iniziano, perché è solo l’inizio, a emergere con tutta evidenza.

Risulta, documentalmente, dichiarato che allo stato attuale le disponibilità di cassa sono pressoché esaurite e che in assenza di immediati incassi non sarà più possibile effettuare alcun pagamento di cassa libera, compresi gli stipendi.

Dinanzi alle valutazioni tecniche di una Responsabile di Area, qualsiasi intervento diretto a negare una realtà attestata non è credibile.

I lavoratori devono essere tutelati, sempre.

Il diritto alla retribuzione, costituzionalmente garantito, non si discute.

Le preoccupazioni dei lavoratori non possono rimanere inascoltate.

I servizi alla cittadinanza devono essere garantiti, sempre.

Comunichiamo che abbiamo chiesto la convocazione d’urgenza del Consiglio comunale per discutere sulle seguenti gravissime problematiche:

1)Riduzione e carenza del personale. Carichi di lavoro insopportabili e ulteriori problematiche del personale. Difficoltà in merito all’erogazione dei servizi alla cittadinanza. Pagamento degli stipendi al personale. Situazione economica finanziaria dell’Ente. Intendimenti e iniziative per risolvere le criticità.

2)Interventi di risanamento strade, con particolare riferimento al vico VIII Is Prunisceddas, via Nino Bixio, vico Giotto, via Giotto, ecc.. Risposte alle segnalazioni e alle richieste della cittadinanza in merito. Iniziative e interventi da realizzarsi a tutela della sicurezza pubblica, dell’incolumità e per garantire il decoro urbano.

E dato che con le parole è facile manifestare massima disponibilità, pretendiamo che le parole corrispondano ai fatti e attendiamo, anche in nome della proclamata disponibilità, la convocazione immediata del Consiglio comunale, dovendosi trattare, documentalmente, importanti questioni di interesse pubblico che non possono attendere i tempi di una convocazione ordinaria.

E adesso basta con le parole, perché a parlare inequivocabilmente sono i lavoratori, i fatti, i dati, i numeri.

A noi sia, però, consentito invocare e acclamare due importanti parole che faranno definitivamente chiarezza: verità e giustizia.

La verità ha un passo lento ma arriva sempre a destinazione e dona giustizia.

E adesso la verità sta per giungere al traguardo.

Che sia un 2026 di serenità, lavoro, benessere e nuove opportunità. Che sia l’anno del miglioramento.Buon anno a tutti!
31/12/2025

Che sia un 2026 di serenità, lavoro, benessere e nuove opportunità.

Che sia l’anno del miglioramento.

Buon anno a tutti!

Che il Natale doni a tutti la salute dell’anima e del corpo, la pace, la serenità e il lavoro.Un pensiero particolare pe...
25/12/2025

Che il Natale doni a tutti la salute dell’anima e del corpo, la pace, la serenità e il lavoro.

Un pensiero particolare per chi governa, per chi sarà eletto e per i cittadini, destinatari delle scelte di chi amministra.

Che il Natale illumini la mente e il cuore di chi governa.

Che il Natale doni l’onestà per chiamare i problemi con il loro nome e per affrontarli, senza distogliere l’attenzione dalla realtà.

Che l’azione di chi amministra sia finalizzata a fare per risolvere e non per essere rieletti.

Che il Natale renda sensibili alle reali necessità e ai disagi.

Che il Natale apra gli occhi per vedere le condizioni in cui versano le strade e per, presto, intervenire.

Che il Natale faccia finalmente comprendere, a chi ha il dovere di comprendere, che il territorio è in agonia a causa delle installazioni fotovoltaiche.

Che il Natale doni la forza e la determinazione per dire basta alla devastazione del territorio e, il coraggio di intervenire per salvare la nostra terra.

Che il Natale metta fine alle rappresentazioni fantasiose di chi, anziché occuparsi delle reali problematiche, si improvvisa attore pur di ottenere, effimeri, momenti di gloria.

Che il Natale sia occasione di bilancio, per mettersi in discussione e per decidere di operare, concretamente e fattivamente, per il bene della collettività.

Che il Natale doni competenze per risolvere i problemi e soprattutto per prevenirli.

Che il Natale doni trasparenza e capacità di dire quello che si deve dire e, di fare quello che si deve fare.

Che il Natale faccia riflettere e capire che in alcuni casi è opportuno tacere, perché non si può utilizzare l’espressione polmone verde dove regna la desertificazione, non si può esaltare la cura del territorio dove regna il degrado, non ci si può pregiare della valorizzazione quando non c’è stata alcuna valorizzazione.

Che il Natale porti via l’incoerenza di chi parla senza coordinare le parole con i fatti.

Che il Natale porti via le elaborazioni fantastiche, artatamente, costruite per dipingere una realtà che non esiste.

E che non si debba più assistere allo spettacolo di chi oggi, con enfasi, condanna il trasferimento dei detenuti in regime di 41 bis quando per anni, pur potendo, nulla ha fatto per opporsi alla conversione di quelle carceri in sezioni da destinare a condannati sottoposti a severe restrizioni, ben sapendo che la conversione avrebbe comportato il trasferimento dei detenuti in regime speciale di detenzione.

Che il Natale doni la voglia di fare sempre e, non solo quando sono imminenti le elezioni.

Che il Natale predisponga i cuori a mettere al primo posto il rispetto, l’ascolto, il confronto e il dialogo.

E che il Natale doni anche spensieratezza per dedicarsi agli svaghi e, perché no, anche alle recite e alle rappresentazioni del Natale.

E se non è troppo, un ultimo dono vorremmo chiedere al Natale: che metta fine alle recite dell’indignazione tardiva e poco credibile di chi, per ottenere consensi, sostiene importanti tematiche, quando è troppo tardi, confondendo le cause con gli effetti pur di non far emergere omissioni e responsabilità.

Auguriamo che sia il Natale della vera nascita, della crescita personale, sociale ed economica.

E che il Natale possa essere per tutti un nuovo inizio per migliorare e per migliorarsi.

Felice Natale e buone feste a tutti.

Le parole possono essere utilizzate per ferire, per umiliare, per denigrare.Le parole possono essere utilizzate per esal...
03/12/2025

Le parole possono essere utilizzate per ferire, per umiliare, per denigrare.

Le parole possono essere utilizzate per esaltare, per acclamare, per promuovere, per promuoversi, per vantare, per celebrare, per celebrarsi.

Le parole possono essere abilmente utilizzate per ottenere consenso e per raggiungere obiettivi che non, sempre, sono quelli palesati.

Le parole possono essere utilizzate per trasformare la realtà, per ingannare, per mentire.

Le parole possono essere utilizzate per confondere.

Le parole possono avere forza
ma anche grande debolezza.

Le parole, da sole, non risolvono i problemi di una comunità quando non sono accompagnate da iniziative concrete ed efficaci, rispondenti alle reali esigenze della collettività.

Ogni qualvolta le parole abbondano e non sono accompagnate dai fatti va in onda il festival dell’ipocrisia.

Perché i problemi si affrontano e si risolvono con iniziative concrete e tempestive, non con le parole.

Le strade dissestate necessitano di interventi di manutenzione non di parole.

I vincoli all’edificabilità non si risolvono con parole che promettono ma solo con i fatti, ossia mettendo i cittadini in condizione di costruire e indicando la data in cui ciò potrà avvenire.

La devastazione del territorio, causata dalle installazioni fotovoltaiche, non si affronta con le parole contenute in una
mozione o in un post pubblicato nei social ma prendendo posizione, scendendo in campo e schierandosi apertamente, anche quando questo significa dire no e opporsi a un sistema.

Le infiltrazioni mafiose nel territorio non sono una problematica legata esclusivamente al trasferimento dei detenuti in regime di 41 bis ma costituiscono, da anni, una triste realtà che doveva essere affrontata, tempestivamente, sollecitando azioni mirate, non certo limitandosi a spendere parole quando ormai è troppo tardi.

Quando mancano i fatti, e purtroppo spesso mancano i fatti, si deve ammettere che sono solo parole, parole, soltanto parole.

E certe parole hanno veramente stancato, ancor di più quando in prossimità di elezioni diventano strumento, su cui puntare i riflettori, per promuoversi e fare proseliti.

In questo giorno vogliamo ricordare tutte le donne che hanno subito la violenza e che ancora la subiscono.Ricordiamo tut...
25/11/2025

In questo giorno vogliamo ricordare tutte le donne che hanno subito la violenza e che ancora la subiscono.

Ricordiamo tutte le donne che hanno deciso di ribellarsi e hanno vinto.

Ricordiamo le donne che sono state lasciate a combattere una battaglia che, da sole, non potevano vincere.

Ricordiamo tutte le donne che hanno saputo trasformare una drammatica esperienza in forza, mettendosi a disposizione degli altri.

In questa giornata di celebrazioni e ringraziamenti condanniamo fermamente la violenza fisica e, diciamo no alla violenza verbale, figlia della mancanza di rispetto, che ferisce indelebilmente l’anima.

Proprio perché non lascia evidenti segni nel corpo, la violenza verbale è diventata nel tempo l’arma utilizzata dai più deboli nei luoghi dove, invece, dovrebbe regnare l’educazione, il rispetto e il buon esempio.

Condanniamo, con forza, l’indifferenza e l’ipocrisia di chi in questo giorno ha, e avrà, il coraggio di esporsi e manifestare solidarietà e vicinanza alle donne sapendo di averle, direttamente o indirettamente, offese o tradite.

Perché ogni qualvolta assistendo alle offese, alle umiliazioni, alle urla nei confronti delle donne non ci si dissocia si diventa complici.

E fa ancor più male quando la complicità ha il volto di una donna.

Accettare che venga fatta violenza, senza opporsi, significa divenire corresponsabili di quei comportamenti.

La complicità e la corresponsabilità non possono essere espiate il 25 novembre organizzando eventi, manifestazioni o scrivendo riflessioni dedicate alle donne.

La violenza che utilizza la parola per umiliare, per ostacolare e per mettere a tacere colpisce quanto la violenza fisica.

La complicità di chi accetta la violenza e la condivide, facendo branco, ferisce irreparabilmente.

Se le parole possono essere pietre, il silenzio di chi, tacendo, accetta la violenza fa diventare quelle pietre un macigno.

Quanta delusione quando una donna osa manifestare pubblicamente vicinanza alle donne, sapendo di averle tradite accettando, e quindi avallando, gravissimi comportamenti.

Prendiamo le distanze da chi usa la violenza e, allo stesso modo prendiamo le distanze da chi predica vicinanza e solidarietà con le parole ma, non con i fatti.

Celebriamo, sempre, il coraggio e la determinazione di tutte le donne libere, che non temono la verità, che decidono di prendere posizione e che dinanzi a deprecabili atteggiamenti e comportamenti si ribellano, decidono di continuare ad andare avanti, a testa alta, e attendere giustizia.

Perché prima o poi si dovrà rispondere di ciò che è stato fatto, di ciò che è stato detto, di ciò che è stato accettato nell’indifferenza, manifestando complicità, e di ciò che è stato taciuto.

Il tempo è, sempre, galantuomo e restituisce tutto a tutti.

La foto che abbiamo deciso di pubblicare, e non possiamo ignorare, è stata postata nei social.Abbiamo volutamente atteso...
23/11/2025

La foto che abbiamo deciso di pubblicare, e non possiamo ignorare, è stata postata nei social.

Abbiamo volutamente atteso prima di tornare a scrivere delle nostre strade, auspicando che nel frattempo venissero realizzati i necessari interventi di manutenzione.

L’amarezza è davvero tanta.

Le condizioni in cui versano il vico VIII Is Prunisceddas e altre strade, di cui negli anni ci siamo occupati, sono inaccettabili.

Ed è inaccettabile che, nonostante il passare degli anni, non si sia ancora deciso di intervenire e di risolvere.

E poiché la speranza è l’ultima a morire, in questo periodo c’è chi si augura che il momento possa essere propizio e, confida nell’attivazione di “cantieri elettorali” per la risoluzione del problema.

Noi riteniamo che nessuna strada possa, e debba, essere lasciata da chi amministra in quello stato.

Ma se per risolvere i problemi dovessero, davvero, servire le elezioni, allora vorremmo che si tenessero elezioni, almeno, una volta al mese.

Vista la situazione di urgenza siamo, perfino, disposti a trascurare qualsiasi motivazione possa eventualmente determinare l’esecuzione dei lavori.

Quello che veramente conta è il risultato: garantire il decoro urbano.

Quello che veramente conta è che, quanto prima, vengano realizzati i lavori sistemando e mettendo in sicurezza quella strada e tante altre strade.

Adesso, volendo sperare che il momento possa essere davvero propizio, non resta che attendere per vedere se si deciderà di intervenire per risolvere.

Perché nessuno debba più vedere strade in quelle condizioni.

Perché i cittadini non devono essere lasciati a percorrere strade in quello stato.

Sono tanti i concittadini che affetti da gravi patologie devono viaggiare, alcuni ogni giorno, per sottoporsi alle cure ...
18/10/2025

Sono tanti i concittadini che affetti da gravi patologie devono viaggiare, alcuni ogni giorno, per sottoporsi alle cure mediche.

Oltre ai disagi causati dalle patologie e dalle terapie
purtroppo, da tempo, tanti subiscono anche il disagio causato dal mancato pagamento delle erogazioni e del rimborso delle spese di viaggio sostenute per affrontare le cure.

E se qualcuno ha affermato di aver ottenuto il rimborso tanti, purtroppo, lamentano il mancato pagamento relativamente al 2025 e a molti mesi del 2024.

Tali importanti necessità dovrebbero avere priorità, ed essere una priorità per chi amministra, anche in considerazione delle ingenti somme che vengono, a tal fine, stanziate.

Si consideri che con Determinazione RAS dell’Assessorato Igiene, Sanità e Assistenza Sociale n. 59, prot. 723, del 15.01.2024 è stata disposta la somma di € 1.022.053,40, in favore del Comune di Uta, quale integrazione per il finanziamento dei piani personalizzati di sostegno per persone in situazioni di disabilità grave (L. 162/98 gestione 2025).

Tanti si interrogano in merito alle modalità di gestione degli stanziamenti.

Quando si affronta il tema salute si deve mettere al primo posto la persona, il benessere del malato e anche delle famiglie che si trovano costrette ad affrontare, con i loro cari, la malattia.

Chi deve lottare per sconfiggere una malattia non può essere lasciato da solo, anche, a combattere per arrivare a fine mese.

Riteniamo inaccettabile che si manifesti tanta enfasi nel prospettare e pubblicizzare la realizzazione di grandi opere trascurando, forse dimenticando, che la maggiore attenzione dovrebbe essere, invece, dedicata ai bisogni e alle necessità delle persone.

La malattia colpisce non solo chi riceve la diagnosi ma anche la famiglia del malato gravando, pesantemente, sull’economia familiare.

La malattia diventa, pertanto, problema sociale ed economico che va trattato con attenzione, adeguati strumenti e massimo rispetto.

Non si deve permettere che il malato debba “supplicare” per ottenere nei tempi previsti quanto gli spetta di diritto.

La nostra vicinanza a tutti coloro che stanno vivendo la malattia e che, oltre ai problemi legati alla patologia, sono costretti a subire gravissimi disagi per la mancanza di adeguato sostegno economico e di quel supporto che dovrebbe essere, sempre, garantito a chi deve affrontare il delicato percorso delle cure.

Da tempo un cavo elettrico sovrasta un tratto della via Is Prunixeddas esponendo a grave pericolo gli utenti della strad...
12/10/2025

Da tempo un cavo elettrico sovrasta un tratto della via Is Prunixeddas esponendo a grave pericolo gli utenti della strada e le persone che in quella zona dimorano.

Il problema, che esiste da anni, non solo non è stato risolto ma periodicamente si aggrava.

Le foto che pubblichiamo documentano come, da giorni e fino a venerdì, veniva sostenuto il cavo, ciò peraltro grazie all’iniziativa di chi si è, nell’immediatezza, adoperato per scongiurare il
peggio.

Oggi il cavo risulta risollevato ma, questo non basta.

La situazione è inaccettabile, ingiustificabile e non può lasciarci indifferenti.

Abbiamo il diritto di esigere un intervento immediato, concreto, risolutivo e, c’è chi ha il dovere di vigilare e di intervenire per garantire la sicurezza pubblica, non accontentandosi che il cavo venga risollevato in attesa di un nuovo cedimento.

Mentre attendiamo che si provveda con urgenza alla messa in sicurezza, si raccomanda la massima attenzione a coloro che abitano nella zona e che si trovano costretti a transitare in quel tratto di strada.

Un anno fa tremila piante di specie autoctone venivano messe a dimora nelle campagne di Uta nell’ambito del progetto di ...
27/09/2025

Un anno fa tremila piante di specie autoctone venivano messe a dimora nelle campagne di Uta nell’ambito del progetto di riforestazione nato nel 2022 dalla collaborazione tra il birrificio Ichnusa, Legambiente e AzzeroCO2.

All’epoca il progetto era stato “sposato” dall’amministrazione e, nella stampa locale, vi era stato chi aveva manifestato entusiasmo all’idea “di creare in paese un polmone verde fruibile da tutti” e chi aveva sostenuto che quello fosse “l’inizio di un percorso che coniuga tutela ambientale e qualità della vita”.

A distanza di un anno pubblichiamo alcune foto, relative all’area oggetto di piantumazione, che raffigurano lo stato attuale delle piante.

Le foto potranno essere di ausilio per valutare come il progetto sia stato portato avanti e curato, per valutare, inoltre, se siano state poste le basi per creare “un polmone verde” e se quell’iniziativa abbia realmente
“coniugato tutela ambientale e qualità della vita”.

Il territorio ci parla sempre, non mente e rivela.

E, per molti, la delusione è inevitabile quando si deve prendere atto che vi sono parole che rimangono solo parole.

Abbiamo atteso che cessasse il clamore prima di informarvi che alcune settimane fa è stato pubblicato l’elenco contenent...
20/09/2025

Abbiamo atteso che cessasse il
clamore prima di informarvi che alcune settimane fa è stato pubblicato l’elenco contenente il nominativo dei genitori beneficiari dei bonus scolastici.

Tale pubblicazione che rivelava dati che, a nostro avviso, dovevano essere tutelati per ragioni di riservatezza è stata poi rimossa.

Tanti hanno notato la presenza, tra i beneficiari delle erogazioni, di un Assessore (femmina) del Comune di Uta.

Tanti si domandano e ci domandano se sia opportuno che chi amministra benefici di erogazioni dell’Ente.

E, anche in tal caso non vi chiediamo risposta e non forniamo risposta perché riteniamo che la risposta sia ovvia.

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