Biblioteca Civica Vincenzo Joppi

Biblioteca Civica Vincenzo Joppi La Biblioteca Civica "Vincenzo Joppi", dal nome del bibliotecario che l'ha resa simbolo della cultura friulana, è aperta dal 1866.

Con i suoi 600.000 documenti, distribuiti nelle diverse Sedi e Sezioni, è da sempre al servizio dei cittadini.

🏔️ 𝐒𝐓𝐀𝐒𝐄𝐑𝐀 𝐒𝐈 𝐆𝐈𝐎𝐂𝐀: 𝐆𝐑𝐀𝐍𝐃𝐈 𝐀𝐕𝐕𝐄𝐍𝐓𝐔𝐑𝐄 ⚔️Venerdì sera la Ludoteca vi invita a intraprendere viaggi leggendari. Che siate ...
17/06/2026

🏔️ 𝐒𝐓𝐀𝐒𝐄𝐑𝐀 𝐒𝐈 𝐆𝐈𝐎𝐂𝐀: 𝐆𝐑𝐀𝐍𝐃𝐈 𝐀𝐕𝐕𝐄𝐍𝐓𝐔𝐑𝐄 ⚔️
Venerdì sera la Ludoteca vi invita a intraprendere viaggi leggendari. Che siate fan della Terra di Mezzo o intrepidi esploratori di dungeon, stasera c'è una missione che vi aspetta.
Mettiti alla prova con:
✨ 𝐋𝐨 𝐇𝐨𝐛𝐛𝐢𝐭 - 𝐔𝐧 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐨: 𝐈𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐢𝐥𝐦 – Rivivi le emozioni del primo capitolo della saga di Bilbo Baggins. Unisciti alla compagnia dei nani, affronta i pericoli del cammino e cerca di raggiungere la meta prima che l'oscurità prenda il sopravvento.
✨ 𝐊𝐚𝐫𝐚𝐤 𝟐 – Torna l'acclamato mondo di Karak in una versione ancora più ricca! Esplora nuove terre, costruisci il tuo accampamento, raccogli risorse e combatti contro i mostri per diventare l'eroe più leggendario del regno. 🏰🎲
𝑃𝑟𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑡𝑒 𝑖𝑙 𝑣𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑒𝑞𝑢𝑖𝑝𝑎𝑔𝑔𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜: 𝑙'𝑎𝑣𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑎𝑙 𝑡𝑎𝑣𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑜!
📅 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟏𝟗 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
⏰ 𝟐𝟎:𝟑𝟎 – 𝟐𝟑:𝟑𝟎
📍 𝐋𝐮𝐝𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚 - 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐥𝐞 𝟐𝟏
👶 𝐄𝐭𝐚̀: 𝐝𝐚𝐢 𝟏𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢

𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨

ℹ Informazioni:
📞 0432 1272 677
📧 [email protected]

Ci ha lasciati oggi, all’età di 87 anni, uno dei più grandi storici del nostro tempo: Carlo Ginzburg. Maestro della micr...
17/06/2026

Ci ha lasciati oggi, all’età di 87 anni, uno dei più grandi storici del nostro tempo: Carlo Ginzburg. Maestro della microstoria, ha insegnato a generazioni di lettori che anche le vicende di persone comuni, spesso dimenticate dai grandi racconti della Storia, possono illuminare un’intera epoca.

Per il Friuli il suo nome è legato in modo particolare a “I benandanti”, lo studio pionieristico che, a partire dai documenti conservati negli archivi della nostra regione, portò alla luce credenze, riti e visioni del mondo rimasti nascosti per secoli.

Tra le sue opere più note ricordiamo anche “Il formaggio e i vermi”, straordinario racconto della vita e delle idee di un mugnaio del Cinquecento, diventato un classico della storiografia contemporanea.

I suoi libri continuano a ricordarci che la storia non è fatta soltanto da re, guerre e grandi eventi, ma anche dalle voci, dai sogni e dalle domande delle persone comuni.

La Biblioteca Joppi lo ricorda con gratitudine e invita i lettori a riscoprirne le opere 👇
https://www.sbnfvg.it/ricerca/lista-risultati?opr_1=AND&fld_1=AU&val_1=%22Ginzburg%2C%20Carlo%22&grp_1=1

📚 Buona lettura, professore.

(Foto: Wikipedia)

Con piacere vi invitiamo📌giovedì 18 giugno ⏰alle ore 18.00👉in Sezione Moderna alla presentazione del libro “Silvio, l'uo...
16/06/2026

Con piacere vi invitiamo
📌giovedì 18 giugno
⏰alle ore 18.00
👉in Sezione Moderna

alla presentazione del libro

“Silvio, l'uomo venuta dal nulla”

Presentazione a cura dell'autore Guido De Michielis con la presenza dell'Assessore a Istruzione, Università e Cultura Federico Pirone.

I morti delle guerre e delle pulizie etniche spesso finiscono in fosse comuni. I nati negli anni e nei luoghi più bui hanno culle comuni, con nomi comuni. Ma la dura infanzia, la vita e la memoria hanno fatto del nostro Silvio Loreti una persona fuori dal comune, e quasi irripetibile. Perché sono "solo" tremila i bambini italiani nati in un lager, e di loro solo 30 i sopravvissuti. Loreti nasce due giorni prima del Natale '44 in un campo di concentramento e di lavoro al confine tra la Polonia e Germania da una madre appena diciasettenne.

Info 👇
Biblioteca Sezione Moderna
☎0432 127 25 89
📫[email protected]

📣𝐒𝐩𝐨𝐢𝐥𝐞𝐫: 𝐢 𝐛𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚𝐫𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐦𝐚𝐢. 𝐀𝐥 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨, 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚. 🔄Se siete passati in Atrio Bartolini questa matt...
15/06/2026

📣𝐒𝐩𝐨𝐢𝐥𝐞𝐫: 𝐢 𝐛𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚𝐫𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐦𝐚𝐢. 𝐀𝐥 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨, 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚. 🔄

Se siete passati in Atrio Bartolini questa mattina ci avrete visti trafficare intorno alle bacheche per il disallestimento. Un lavoro impegnativo, che ci ha riservato però una scoperta meravigliosa nel quaderno delle firme (guardate la foto per credere 😍). Trovarsi scritto che stiamo facendo un "lavoro strepitoso" di valorizzazione ci ricorda perché amiamo così tanto questo mestiere: 𝐜𝐨𝐧𝐧𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚.

Girata la pagina del quaderno, abbiamo girato anche quella dell'Atrio. Giusto il tempo di svuotare le bacheche e siamo già pronti per il prossimo capitolo, perchè una mostra che si chiude è solo spazio che si libera per un'altra imminente avventura. 😎

È quasi tutto pronto, infatti, per 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝟖𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐨𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞. Una conquista fondamentale che vogliamo ricordare esplorando i nostri archivi, per dare voce e volto a chi ha scritto la nostra storia collettiva.

Curiosi? Vi aspettiamo nei prossimi giorni!
Voi passate mai a lasciare un pensiero sui registri delle mostre o preferite osservare in silenzio? Raccontatecelo nei commenti! 👇

🎨 𝐋𝐄 𝐒𝐅𝐔𝐌𝐀𝐓𝐔𝐑𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐀𝐂𝐐𝐔𝐀 💧✨Pittura creativa e sensoriale! 🖌️🌊Lasciamoli esplorare il colore in libertà: toccando la pit...
15/06/2026

🎨 𝐋𝐄 𝐒𝐅𝐔𝐌𝐀𝐓𝐔𝐑𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐀𝐂𝐐𝐔𝐀 💧✨
Pittura creativa e sensoriale! 🖌️🌊
Lasciamoli esplorare il colore in libertà: toccando la pittura e mescolando le tinte vedranno nascere sfumature sempre nuove. Un'esperienza di gioco e scoperta dove conta solo la curiosità di provare. 💙🌈

📅 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟖 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
🕙 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟎:𝟑𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟏:𝟑𝟎
📍 𝐋𝐮𝐝𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚 - 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐥𝐞 𝟐𝟏
👶 𝟏𝟐 - 𝟑𝟔 𝐦𝐞𝐬𝐢

𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨
ℹ Informazioni:
📞0432 1272 677
📧 [email protected]

🌳 🚌 𝐈𝐍 𝐆𝐈𝐑𝐎 𝐆𝐈𝐎𝐂𝐀𝐍𝐃𝐎  🚌 🌳Il nostro Ludobus è solo all’inizio del suo tour. 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟖:𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟐𝟎:𝟎𝟎.Ecco le tappe della se...
14/06/2026

🌳 🚌 𝐈𝐍 𝐆𝐈𝐑𝐎 𝐆𝐈𝐎𝐂𝐀𝐍𝐃𝐎 🚌 🌳
Il nostro Ludobus è solo all’inizio del suo tour.
𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟖:𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟐𝟎:𝟎𝟎.
Ecco le tappe della settimana:
🌳 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟔 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 ➡️ 𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐈. 𝐀𝐥𝐩𝐢
🌳 𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟕 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 ➡️ 𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐀𝐫𝐦𝐞𝐧𝐢
🌳 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟖 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 ➡️ 𝐀𝐫𝐞𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐑𝐨𝐛𝐢𝐧 𝐇𝐨𝐨𝐝

𝑃𝑎𝑟𝑡𝑒𝑐𝑖𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎 𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑖𝑡𝑎
In caso di maltempo gli interventi sono annullati.

ℹ 𝐈𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢:
📞 𝟎𝟒𝟑𝟐 𝟏𝟐𝟕𝟐 𝟔𝟕𝟕
📧 𝐥𝐮𝐝𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚@𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞.𝐮𝐝𝐢𝐧𝐞.𝐢𝐭

L’Ora delle Storie si sposta nei parchi!   😍 🌳All’ombra degli alberi, siamo pronti a raccontare tante, tantissime storie...
13/06/2026

L’Ora delle Storie si sposta nei parchi! 😍

🌳All’ombra degli alberi, siamo pronti a raccontare tante, tantissime storie per passare un’estate… da favola! 🤩

🌻Salvate la foto con le date per averla sempre con voi e ricordatevi di portare una copertina per potervi sedere!

Vi aspettiamo!!!!! 🥳

Sabato scorso, alLa Notte dei Lettori, eravamo in tantissimi nella ex chiesa di San Francesco. Più di 400 sguardi accesi...
12/06/2026

Sabato scorso, alLa Notte dei Lettori, eravamo in tantissimi nella ex chiesa di San Francesco. Più di 400 sguardi accesi per parlare di 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐛𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐧𝐬𝐚: 𝐜𝐮𝐫𝐚. Cura della Terra, del clima, delle nostre relazioni.
Tra i treni del ritorno e i pensieri rimasti in sospeso, 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐌𝐞𝐫𝐜𝐚𝐥𝐥𝐢 ci ha fatto un regalo prezioso. Ci ha scritto una lettera, e insieme un racconto, che parla di Udine. Della nostra storia, delle nostre ferite (quelle silenziose del Tempio Ossario), della nostra bellezza (quella custodita a Casa Cavazzini) e del bisogno viscerale di 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐜𝐞.
Non servono altre introduzioni. Vi lasciamo alle sue parole, scritte di getto sul treno, che ci ricordano perché fare cultura, oggi, è l'atto di resistenza più pacifico e potente che abbiamo.
𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞, 𝐋𝐮𝐜𝐚.

𝑼𝒏 𝒄𝒍𝒊𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒑𝒂𝒄𝒆 𝒂 𝑼𝒅𝒊𝒏𝒆
«Sabato sei giugno 2026 a Udine ci sono 24 gradi, una temperatura ottimale dopo la vampata di caldo precoce di fine maggio. Il cielo è azzurro, cosparso di bianchi cumuli. Una giornata gaia e serena per parlare di crisi climatica nella duecentesca ex chiesa di San Francesco, dove sono stato invitato dal Comune friulano per il Festival La Notte dei Lettori. Sono le 18,30 di un lungo pomeriggio estivo prossimo al solstizio, stasera c'è pure il concerto di Eros Ramazzotti e il raduno dei Vigili del Fuoco, non mi aspetto molto pubblico, peraltro in un momento di crescente indifferenza per i temi ambientali. Invece Udine risponde con entusiasmo, oltre 400 persone, la chiesa è piena e tocca aggiungere sedie. La conversazione con Paolo Mosanghini condirettore del Messaggero veneto, è serrata e piena di stimoli, centrati sul tema dell’edizione della Notte di quest'anno: la cura. Quindi cura del
Pianeta, della Natura, del clima, e visto che siamo in una ex chiesa francescana, cura del creato, come sottolinea l'enciclica Laudato Si' di papa Bergoglio.

Ora, non ci si può prendere cura dell'ambiente continuando ad assecondare la sua distruzione da parte di un'economia predatoria. Ma soprattutto non si può accettare la distruzione pianificata e volontaria causata dalle guerre in corso e da quelle che si stanno seminando con la scandalosa corsa al riarmo di questi tempi di retromarcia morale. Senza pace è illusorio occuparsi di sostenibilità ambientale, lo dice anche il numero sedici dei diciassette obiettivi dell'agenda 2030 delle Nazioni
Unite.

Eppure a parlar di pace oggigiorno sembra quasi ci si debba vergognare. Si passa per infantili, ingenui, visionari. Che la invochi ogni giorno papa Leone XIV non smuove le coscienze dei nostri leader, impegnati a contare le divisioni militari di cui dispongono.

Duemilaottocentottantasette miliardi di dollari spesi globalmente nel 2025 in armamenti ed eserciti, di cui 48 in Italia, e poi ci sentiamo dire che la transizione ecologica costa troppo, ma dai...

Allora penso che Udine ha qualcosa da dire al mondo. Città che ha visto i disastri totali della grande guerra e pure quelli della seconda. Città che custodisce un pianto silenzioso ma incessante che si leva dai lucidi marmi del Tempio ossario alla chiesa di san Nicolò Vescovo. Ci ho passato un'ora in dolente solitudine, circondato da 21.500 lapidi con i nomi e cognomi di soldati annientati dalla follia bellicista del secolo breve. Vogliamo ricascarci?

Piangono e gridano il Soldato Masciadri Antonio, il Sergente Maggiore Mastropasqua Guido, il Sottotenente Mastropaolo Carmine, il Colonnello Feruglio Giuseppe... non fatelo di nuovo! Fermatevi finché siete in tempo! Esco frustrato: perché i nostri governanti che destinano così sbrigativamente i miliardi delle nostre sudate tasse alle armi, non vengono qui? E non per celebrare anacronistici patriottismi ed eroismi, da tempo dissoltisi nel fango, nel sangue e nella m***a delle trincee, ma per sentire l'alito freddo della morte che esce da queste tombe, la
brutalità cieca della violenza insensata, che nulla ha risolto dei problemi dell'uomo. Quei 21.500 poveri resti umani ci chiedono di conservare con ogni mezzo la pace, non preparando la guerra, ma condannandola all'origine, come blasfema, temibile e ora pure impressionante dissipatrice di energia e preziose risorse naturali, fonte di nuovo inquinamento e distruzione della natura.

A pochi passi dal severo ossario c'è Casa Cavazzini. Un museo vivo, variegato, pieno di bellezza. Per me che mi occupo di clima, mi sono goduto il cielo nuvoloso del "Paesaggio montano" dipinto nel 1894 sulle Alpi bergamasche da Guglielmo Ciardi, i tetti di Forni di Sopra coperti da una spessa coltre di neve, ritratti in "Sera d'inverno" nel 1903 da Marco Davanzo, il monumentale panorama innevato di Sauris di Sopra, più di tre metri di base, che Giovanni Napoleone Pellis ritrasse nel Viatico in montagna del 1921-22 - allora nevicava ancora tanto!, e dopo il freddo dell'inverno, mi sono raccolto di fronte al focolare in "Ospitalità montanina" del torinese Vittorio Cavalleri, 1897.

Ecco, la guerra può distruggere tutto ciò in un secondo. Un missile può polverizzare secoli di contemplazione della natura e delle cose più belle che la parte sana dell'umanità ha saputo creare.

La cura, dunque; vê cure in lingua friulana; cura della vita, dell'aria, dell'acqua, dei suoli. E cura del tesoro dell'arte, della cultura, vero antidoto alla distruzione e alla pulsione di morte della catastrofica macchina bellica. Udine mi ha fatto passare un week end di pace in un clima di pace. Curiamo la pace, da qui gridiamolo forte al mondo, ora che siamo ancora in tempo.»

𝑳𝒖𝒄𝒂 𝑴𝒆𝒓𝒄𝒂𝒍𝒍𝒊

Pronti per Mini-Scienza Lab? 😎Un viaggio nella scienza e nel mondo delle stelle, per scoprire lo spazio, i pianeti e il ...
12/06/2026

Pronti per Mini-Scienza Lab? 😎

Un viaggio nella scienza e nel mondo delle stelle, per scoprire lo spazio, i pianeti e il loro sistema solare grazie a un libro speciale e tanti colori! 💫

L'iniziativa è realizzata da Kaleidoscienza e Diversimili in collaborazione con il Comune di Udine e grazie al contributo di Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.

La partecipazione è gratuita e nella locandina trovate tutti gli appuntamenti!

📌 Iscrizione obbligatoria 👇
Informazioni e iscrizioni
Kaleidoscienza ☎ 3280007201 – 📫 [email protected]

Domani 12 giugno nel pomeriggio alle ore 18 in Sezione Moderna ospitiamo la premiazione del Premio T.I.N.A. “Racconti br...
11/06/2026

Domani 12 giugno nel pomeriggio alle ore 18 in Sezione Moderna ospitiamo la premiazione del Premio T.I.N.A. “Racconti brevi che celebrano la voce femminile”

Concorso nazionale letterario promosso dall’ Associazione Culturale T.I.N.A.

Il tema assegnato per questa edizione era: “La forza nascosta".

Venite a scoprire la vincitrice!

Indirizzo

Piazza Marconi, 8
Udine
33100

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