Marijtuana - Collettivo Antiproibizionista

Marijtuana - Collettivo Antiproibizionista Grown through adversities 🌱🌿🌵

29/08/2022

✋STOP ALLA PUBBLICITÀ DELLE AZIENDE INQUINANTI

Le multinazionali dell'auto, del trasporto aereo e i colossi energetici come Eni e Shell, continuano indisturbate a farsi pubblicità, mentre immettono nell’ambiente enormi quantità di CO2, inquinano l’aria e generano un rischio per la nostra salute e per il Pianeta. E pensano di continuare a farlo.

Nel 2003 l’Unione Europea, riconoscendo il rischio per la salute, vietò alle aziende del tabacco di farsi pubblicità.

✊Allo stesso modo, riteniamo giusto aderire alla petizione di Greenpeace e altri gruppi ambientalisti per chiedere alla UE di vietare le pubblicità di aziende legate ai combustibili fossili.

👉Qui, la petizione di Greenpeace Italia: https://attivati.greenpeace.it/petizioni/basta-spot-aziende-inquinanti/

Grazie a tuttə è stato un piacere stare con tuttə voi☀️
01/04/2022

Grazie a tuttə è stato un piacere stare con tuttə voi☀️

21/02/2022

Che succede❓

Recentemente, nel corso di un intervento sulla rete idrica, lo spazio di Largo Vitale è stato privato dell’accesso all’acqua da funzionari .

Ci immaginiamo che l'operazione si inserisca in un contesto cittadino di "taglio dei rami secchi" e che vada nell'ottica dell'ottimizzazione della rete idrica.

Ma di che tipo di ottimizzazione si tratta? Manutenzione? Individuazione delle perdite o delle attività inquinanti? Ovviamente no: solo tagli e distacchi.

Non ci è stata data alcuna comunicazione, né è stato cercato alcun confronto da parte della proprietà dello stabile nel quale ci troviamo dal gennaio 2019.

È un attacco gravissimo a Manituana, e allo stesso tempo un pericoloso precedente per tutte le esperienze come la nostra.

Sia chiaro: non pensiamo che la legittimità a esistere di uno spazio liberato debba ve**re dai politicanti di turno.

Pensiamo, però, che politica sia la decisione di toglierci l'acqua, politiche siano la gestione dell'acqua e delle risorse primarie in città, e dunque politica sia la responsabilità di trovare delle soluzioni.

Non vogliamo e non possiamo accettare che la gestione della città sia solo una macchina burocratica che permette alle istituzioni di voltarsi dall'altra parte.

Nonostante le difficoltà, abbiamo deciso di continuare a vivere. Abbiamo cercato e trovato delle soluzioni temporanee.

Manituana è in Largo Vitale da oltre tre anni, di questi quasi due sotto pandemia.

Abbiamo resistito e rilanciato. Si sono moltiplicati i percorsi e le attività. Abbiamo ripensato la socialità e gli eventi. Largo Vitale è diventato un punto di riferimento per tantissime persone in città ed è rimasto a disposizione di chiunque ne avesse e ne avrà bisogno.

Ma non solo!

Manituana è spazio di organizzazione dei collettivi e dei gruppi che l'attraversano, spazio di confronto ed elaborazione politica, di creazione di una visione alternativa, solidale e dal basso del quartiere, della città e del mondo.

Senz'acqua, tutto questo è in pericolo.

🌊Il contesto più ampio.

La situazione che ci riguarda si inserisce in un contesto attualissimo di scelte politiche che attaccano direttamente la gestione pubblica dei servizi e i diritti fondamentali delle persone.

La burocratizzazione crescente e la tecnicizzazione, oltre a rendere quasi impossibile un'interlocuzione diretta con chi è responsabile delle decisioni politiche, contribuiscono a creare una cortina impenetrabile e fumosa.

Tuttavia, dietro quella cortina si muovono degli interessi che il nuovo DDL Concorrenza e Mercato mette ben in evidenza: il pubblico è uno spazio ormai soggiogato dal privato, sussunto dal mercato.

Siamo di fronte all'ultimo grave attacco ai Referendum sull'Acqua Pubblica che nel 2011 sancirono una grande vittoria popolare in difesa dell'ambiente e dei beni comuni.

Come denunciano diversi comitati per l'acqua bene comune, l'art. 6 del decreto, di cui appunto si chiede lo stralcio, mette in discussione la gestione da parte del pubblico dell'acqua.

In un momento in cui la siccità non ha più nulla di episodico e di anomalo, in cui il cambiamento climatico modifica i territori e prosciuga le risorse, la direzione politica delineata da questo decreto ci pare ancora più inquietante.

L'ipotesi della gestione privata delle risorse idriche nel nostro Paese è un chiara minaccia al diritto all'acqua, diritto fondamentale degli esseri umani.

Sono il consumo da parte delle grandi imprese multinazionali, la totale inefficienza dell'agroindustria e delle monoculture, l'inquinamento delle acque in ogni angolo del globo a dover essere messi in discussione. Non l'accesso alle risorse da parte di popoli e comunità.

L'aumento vertiginoso delle bollette di gas e luce e di tutti i beni di prima necessità sono la riprova di cosa significhi lasciare che il mercato regoli la distribuzione delle risorse. Un disastro annunciato.

🌬E ora?

Avremo modo di approfondire con numerose iniziative questi temi: tornare a ragionare insieme sull'accesso alle risorse, non per noi ma per tutte, è la priorità.

In una città soffocata dalla sete di profitto, colpita da una siccità idrica quanto sociale, abbiamo deciso di resistere, insieme, e non ci fermeremo. Pretendiamo una soluzione politica da parte di quelle istituzioni che hanno il potere di cambiare la situazione.

La controparte, quella che fino a oggi non ha neanche ritenuto di farci sapere le ragioni del suo gesto sappia che siamo prontə a tutto.

Manituana ha ora bisogno dell'aiuto e del sostegno di tutti i collettivi, spazi e realtà sorelle, di tutte le persone che in questi anni l'hanno attraversata e vissuta e resa quello che è.

Per ora, chiediamo di esprimersi diffondendo questo comunicato, mandandoci una foto, un video, un disegno, un fumetto o un contributo di solidarietà e infine portando simbolicamente dell'acqua a Manituana. Puoi leggerci (e condividerci) anche (da) qui https://manituana.it/acqua/

Presto novità per le prossime iniziative!

Ci hanno tolto l'acqua.
Non ci stiamo.
Ce la riprendiamo!

Altro che pelo nell’uovo!!!!Giusto un paio di giorni fa il neoeletto presidente della Corte Costituzionale aveva dichiar...
17/02/2022

Altro che pelo nell’uovo!!!!
Giusto un paio di giorni fa il neoeletto presidente della Corte Costituzionale aveva dichiarato: “Dobbiamo impegnarci al massimo per consentire, il più possibile, il voto popolare”; e ancora: “banale dirlo, ma i referendum sono una cosa molto seria e perciò bisogna evitare di cercare a ogni costo il pelo nell’uovo per buttarli nel cestino”. Che faccia tosta! Entrambi i referendum popolari, su eutanasia e cannabis legale, troncati nonostante una raccolta firme senza precedenti.

Nel primo caso, la motivazione è quella di evitare di modificare l’articolo 579 del codice penale che recita :”Chiunque cagiona la morte di un uomo, col consenso di lui, è punito con la reclusione da sei a quindici anni”; articolo che fu inserito a suo tempo proprio per punire l’eutanasia, il diritto a morire. Con questo intervento avrebbe potuto consentirla nelle forme previste dalla legge, sul consenso informato e il testamento biologico, senza intaccare quel falso “diritto alla vita” ancora una volta invocato dalle forze cattoliche e conservatrici che tengono in mano questo Paese, ben incarnate dalla figura di Giuliano Amato.

Nel caso della inammissibilità del referendum sulla cannabis, alla bocciatura si unisce la beffa! Perché non riguarda nemmeno la cannabis!! Decriminalizzando la coltivazione di piante contenenti principi psicoattivi, la riforma avrebbe spalancato la strada a sostanze vietate internazionalmente come cocaina ed eroina… come se nel papavero trovassimo dosi pronte ad essere iniettate! Grazie ai 15 paladini della giustizia che hanno messo in scacco delle riforme importantissime e attese dalla maggioranza netta della popolazione, in questo momento in tutta Italia mafiosi ed assassini stanno festeggiando di buon gusto, e a buone ragioni! Il loro giro d’affari illecito da miliardi verrà risparmiato dal mercato regolamentato per chissà quanti anni ancora! Chi fatica ad avere accesso alle cure, invece, oggi se la sta vedendo con una delusione ancor più forte del dolore cronico, finché non sarà la rassegnazione a sopraggiungere.

Ancora una volta le istituzioni del nostro Stato sciagurato ci dimostrano inequivocabilmente di essere serve della mafia e corrotte fino all’osso, nonché espressione di un proibizionismo facente parte di un retaggio bigotto, conservatore e repressivo, che si proclama tronfia sotto lo stendardo di una falsa morale. Ancora una volta vediamo con i nostri occhi quali sono le preoccupazioni impellenti : la giustizia da palazzo, e le scappatoie dei corrotti. Non si andrà a votare per il referendum su eutanasia e cannabis legale ma si verrà chiamati per altri fini che la popolazione nemmeno comprende e che ignorava fino a pochi giorni fa… per ciò che vuole la Lega per il suo interesse.
Siamo indignati davanti all'ennesima prova che questo sistema è un sistema di massa repressivo e retrogrado, volto a criminalizzare chi fa uso di sostanze a meno che non sia abbastanza potente da corrompere o essere corrotto.

La cannabis è figlia della terra e non la impoverisce, anzi la ripulisce; la cannabis viene usata da migliaia di anni, alla faccia del rispetto delle tradizioni; la cannabis è un prodotto versatile e pieno di potenzialità, un farmaco eccezionale senza brevetti, e viene usata abitualmente da milioni di persone nel nostro paese.
Volevate una riforma democratica? Avrete patti con la mafia. Questo è quello a cui ci tocca assistere… ma non staremo a guardare.

Nel mondo in cui viviamo il consumo di sostanze che alterano la coscienza e la percezione viene totalmente deprecato e c...
06/12/2021

Nel mondo in cui viviamo il consumo di sostanze che alterano la coscienza e la percezione viene totalmente deprecato e condannato: la legislazione e le politiche governative puntano a reprimere e punire, la narrazione dominante dei media stigmatizza e condanna le persone che usano sostanze, il surrogato di educazione impartito nelle scuole a riguardo è superficiale e fa leva sul senso di colpa.

E se ci fosse un altro modo di approcciarsi alla questione? Se le sostanze venissero concepite come fonte di esperienze, riconoscendone i rischi con lucidità? Come è possibile utilizzarle con consapevolezza?

Parliamo di questo con i Collettivi di Scienze di SI DOMANI 7 dicembre alle 14.30 in Aulotta a Palazzo Campana in via Carlo Alberto.

DLIN DLON,siamo tornat*! 🌵Ci trovate a Manituana - Laboratorio Culturale Autogestito  per Assemblea e Aperitivo Aula Stu...
03/06/2021

DLIN DLON,siamo tornat*! 🌵
Ci trovate a Manituana - Laboratorio Culturale Autogestito per Assemblea e Aperitivo Aula Studio!

📸 Ecco qualche scatto della Presentazione libro "Notti Tossiche" con Enrico Petrilli. Abbiamo parlato insime all'autore ...
20/05/2021

📸 Ecco qualche scatto della Presentazione libro "Notti Tossiche" con Enrico Petrilli.
Abbiamo parlato insime all'autore e alle compagne Chemical Sisters di: , e nel mondo del clubbing e non solo.

Ci siamo divertit*?
Avoja.
Lo rifacciamo?
Speriamo presto.

Indirizzo

Largo Vitale, 113/a
Turin

Sito Web

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