01/09/2026
2 SETTEMBRE 1969: ADDIO A HO CHI MINH
Vogliamo ricordare, nell'anniversario della sua morte, uno dei più grandi rivoluzionari della storia del novecento e dell'intera umanità.
Al suo nome ed alla sua vita, è legata un'intera epoca storica, di lotte anticoloniali ed antimperialiste svoltesi in Asia, Africa ed America Latina su impulso della Rivoluzione d'Ottobre e della III Internazionale.
All'inizio del novecento, infatti, risultava sempre più evidente che la soluzione della " questione coloniale ", per cui i sette decimi della popolazione mondiale, si trovavano in una condizione di asservimento, sfruttamento ed oppressione sociale, da parte di un ristretto numero di paesi capitalistici, era destinata a diventare uno dei capisaldi fondamentali di una strategia internazionale di lotta contro il capitalismo, che ormai aveva raggiunto la sua fase imperialistica, e per il socialismo.
Sarà proprio il movimento comunista, con il secondo Congresso della III Internazionale, dell'anno 1920, a percepire tale priorità di lotta, su indicazione di Lenin, affermando che: " Riguardo alle nazioni ed agli Stati più arretrati, dove predominano i rapporti feudali o patriarcali-contadini, è particolarmente necessario tenere presente la necessità, per tutti i partiti comunisti, di aiutare il movimento democratico borghese di liberazione, in questi paesi. "
Fu su questa impostazione della elaborazione della III Internazionale che il giovane, che poi si sarebbe chiamato Ho Chi Minh ( portatore di luce ), incontra e fa proprio il leninismo, come egli stesso ricorda " Le tesi di Lenin destarono in me grande commozione, un grande entusiasmo, una grande fede, e mi aiutarono a vedere chiaramente i problemi..".( da " Il cammino che mi ha portato al leninismo ).
Il " suo " Vietnam, ma non solo esso, ma anche l'intera Indocina, ( Laos, Cambogia e Vietnam ) sottoposti al colonialismo francese, a partire dalla metà del XIX secolo, per liberarsi da esso, avrebbero avuto bisogno di un tale pensiero, a guida della propria lotta di liberazione nazionale, alla quale, il giovane rivoluzionario, avrebbe, dedicato tutta la sua vita.
Dopo gli studi classici nel suo villaggio natale, segue il padre ad Huè, dove si iscrive al Collegio Nazionale, per seguire un corso di studi moderno.
All'esplodere, nel 1908, delle prime proteste contadine di massa, contro il sistema fiscale dell'amministrazione coloniale, vi prende parte attiva e, per questo motivo, viene espulso dalla scuola, iniziando, così, la propria vita di emigrante, raggiungendo l'Africa, l'America Latina, New York e Londra, ed infine Parigi, dove verrà a conoscenza delle " tesi " della III Internazionale.
Dopo Parigi, sarà Mosca, la sua successiva tappa itinerante, dove egli insegnerà, negli anni trenta, presso l'Università dei popoli d'oriente, fondata per la formazione dei quadri politici dei paesi coloniali e semicoloniali, e la Cina, verso cui parte, come interprete di una delegazione sovietica, nel novembre 1924, partecipando all'esperienza degli anni 1925/27, della Cina rivoluzionaria. Nel febbraio 1930, contribuisce alla fondazione del Partito Comunista di Indocina.
Il 5 giugno 1931, ad Hong Kong, viene arrestato dalle autorità inglesi. Con la messa fuori legge, nel 1939, del Partito Comunista di Indocina, i comunisti passano alla clandestinità ed alla lotta armata. Nel febbraio 1941, l'ormai affermato dirigente rivoluzionario ritorna in patria, per guidare il movimento di liberazione nazionale, con la fondazione del Fronte per l'indipendenza del Vietnam ( Viet Minh ).
Con la capitolazione del Giappone ( agosto 1945 ), Hanoi è liberata e tutto il Paese è sotto il controllo del Viet Minh. Viene proclamata la Repubblica democratica del Vietnam, ed Ho Chi Minh ne presiede il Governo Provvisorio.
La storia degli anni successivi, narra della ripresa dell'intervento neocoloniale francese in Indocina, fino alla sua sconfitta, a Dien Bien Phu, nel 1954, a cui farà seguito, l'intervento sempre più massiccio, nel Paese, dell'imperialismo USA, che assumerà poi, le vere e proprie caratteristiche di una guerra di aggressione ed occupazione di vaste aree del Vietnam del Sud, fino a crearvi un regime " fantoccio ".
Nel suo testamento politico, scritto poco prima di morire, Ho Chi Minh affermerà:
" Noi, una piccola nazione, avremo così guadagnato l'onore di aver sconfitto, attraverso lotte eroiche, due grandi imperialismi, quello francese e quello americano, e di aver dato un degno contributo al movimento di liberazione nazionale mondiale. ".
Il che avvenne realmente e definitivamente, il 30 aprile 1975, con la liberazione di Saigon, ed il 2 luglio 1976, con la proclamazione della unificazione del Paese, nella Repubblica Socialista del Vietnam, con Saigon che prese il nome di città Ho Chi Minh, in onore del principale animatore, della lunga lotta di liberazione del Vietnam !!!