LItaliaintesta

LItaliaintesta Associazione di Cultura e Politica - Torino, Mantova, Savona, Milano, Roma

Data di Fondazione 2 Aprile 2014
Sede legale Torino

Associazione di Cultura e Politica - attualmente presente a Torino, Milano, Roma, Livorno, Prato, Pistoia, Mantova

Data di Fondazione 2 Aprile 2014
Sede legale Torino

03/04/2025

Non entro direttamente nella questione .

Rilevo invece qualcosa che in queste ore, da ieri sera dopo il discorso di Trump, ho letto e sentito dire assai poco, anzi per nulla finora.

La sintesi puó essere “piove sempre sul bagnato”.

In senso positivo per alcuni e in senso meno positivo per altri.

In senso positivo per chi si è trovato questo “regalo” come argomento talmente pregnante da essere la perfetta arma di distrazione dalle proprie azioni che ora potrà continuare a percorrere senza avere i riflettori costantemente puntati addosso: le scriteriate azioni che si stanno perseguendo con il continuo terrore mediatico diffuso con parole tipo “riarmo”, “guerre”, “bunker”, “kit di sopravvivenza”, vero Ursula e company? La manna, proprio.
Ovviamente la signora e i suoi adepti non lo ammetteranno mai neanche sotto tortura.
Anzi, my two cents che ora l’argomento principe di dibattito nei talk show e sui media per la distrazione delle masse sarà, per molto tempo, questo dei dazi; e intanto sotto traccia la signora e i suoi adepti potranno portare a compimento il loro piano con minore pressione mediatica.

In senso meno positivo per altri, per tutti coloro che si troveranno nel quotidiano a dover gestire prezzi in acquisto o vendita di prodotti, tra incertezze crescenti e consumi che -almeno nel breve periodo- rischiano di ridursi ulteriormente per l’aumento indiscriminato dei prezzi ormai generalizzato da circa tre anni, figuriamoci ora con questa nuova voce di costo che graverà come sempre sulle tasche dei consumatori finali.

E in tutto ciò nessuno, meno che mai in Europa tra chi governa, che ponga seriamente la questione del costo dei prodotti come conseguenza delle scriteriate politiche di burocratizzazione dell’industria, del commercio e del terziario: sono voci di costo sostanziale, che incidono molto di più del 20% dei nuovo dazi imposti da ieri sulle esportazioni UE verso gli USA.

E queste voci di costo legate alla f***e corsa alla burocratizzazione industriale nella UE da almeno 15 anni, incidono in misura evidentissima sul costo finale del prodotto o del servizio anche di base che paghiamo: prendete una qualunque bolletta delle utenze e leggete quanto incidono i costi diversi da quelli industriali, non è difficile.

Insomma, dietro parole roboanti quali “eco”, “green”, “sustenibility” e, ancor peggio “ethics” (neanche sanno cosa significhi l’etica ovviamente, ma ne abusano nel loro linguaggio la Ursula e i suoi sodali), si nascondono “dazi interni ed occulti” che paghiamo da anni se non decenni.

Oh, intendiamoci: i dazi non piacciono e così come visti ieri sera paiono un pó bussolotti lanciati a casaccio.

Ma come mai chi governa strilla solo ora che i dazi arrivano dall’esterno e non si è preoccupato di quelli che -non chiamandoli dazi ma essendo tali nella sostanza delle cose- ha imposto con la spinta dell’attuale UE e che fanno la parte del leone nelle voci di spesa di ciascuno di noi?

Forse perchè c’è qualche commistione di interessi tra chi ha legiferato e legifera in proposito e i produttori di quei determinati beni e determinati servizi?

Eh lo so… meglio non ragionare…non capire certe dinamiche o far finta di non capire, di non vederle…

Vive certamente meglio chi si spertica in applausi e risate dietro al pensiero unico dominante col cervello in pausa.

Paolo Briziobello,
presidente LItaliaintesta

Dieci anni da quel 2 Aprile 2014, molto è cambiato: persone, fatti, situazioni, percorsi e storie.Ció che non è cambiata...
02/04/2024

Dieci anni da quel 2 Aprile 2014, molto è cambiato: persone, fatti, situazioni, percorsi e storie.
Ció che non è cambiata è la stima personale e reciproca con la maggior parte di chi ha condiviso nel tempo - prima, dopo, prima e dopo - gli ideali che hanno ispirato e continuano ad ispirare l’azione de nelle gesta quotidiane di ciascuno.
Ideali più che mai attuali e racchiusi nelle 5 parole che definiscono oggi come allora il nostro impegno.








(Ph. Archivio LItaliaintesta - L’arrivo della Ministra Lanzetta accolta dal presidente de LITALIAINTESTA Paolo Briziobello, Roma, 2 Aprile 2014)

È stato il simbolo del profondo cambiamento che ha investito ogni settore dell’Italia e della vita privata o pubblica di...
12/06/2023

È stato il simbolo del profondo cambiamento che ha investito ogni settore dell’Italia e della vita privata o pubblica di ciascun italiano, direttamente o indirettamente, negli ultimi trent’anni.
Cambiamento destinato ad influire nel presente e nel futuro, tutto da scrivere senza la sua figura.
Parte della storia d’Italia, Silvio Berlusconi.
Ai suoi Familiari e cari, sentite condoglianze.

Paolo Briziobello, presidente LItaliaintesta

2 Aprile 20239’ Anniversario Fondazione LItaliaintesta
02/04/2023

2 Aprile 2023

9’ Anniversario Fondazione LItaliaintesta








Il Consiglio Direttivo de   esprime grande soddisfazione per la conferma di Maurizio Mori, componente del nostro Comitat...
09/12/2022

Il Consiglio Direttivo de esprime grande soddisfazione per la conferma di Maurizio Mori, componente del nostro Comitato Scientifico, nel Comitato Nazionale di Bioetica.






Torino, 9 Dicembre 2022

Paolo Briziobello,
presidente LItaliaintesta

Di seguito il comunicato stampa diffuso da Consulta di Bioetica Onlus

⬇️

LA CONSULTA DI BIOETICA SI COMPLIMENTA PER LA RICONFERMA DEL PRESIDENTE,
IL PROF. MAURIZIO MORI AL Comitato Nazionale per la Bioetica.

Ieri, mercoledì 7 dicembre 2022 è stato diffuso il Decreto del Presidente del Consiglio con cui è stato rinnovato per 4 anni il Comitato Nazionale per la Bioetica. La Consulta di Bioetica Onlus è felice che il presidente dell'Associazione, professor Maurizio Mori, sia stato di nuovo confermato nel ruolo. Ciò onora l'Associazione che, fondata nel 1989 dal neurologo Renato Boeri, da allora con costanza e determinazione promuove la riflessione laica in bioetica.

Nonostante si sia dichiarato che il CNB è stato costituito tenendo "conto dei criteri di pluralismo ideale e professionale", nella realtà rileviamo un forte sbilanciamento a favore di una componente molto conservatrice. Bisognerà aspettare le prime mosse per vedere l'orientamento, ma sono sicuro che la Consulta di Bioetica farà sentire forte e chiara una voce ispirata a criteri laici e progressisti.

Mino Orlando
vice presidente
Consulta di Bioetica

26/10/2022
Una breve analisi del nostro presidente Paolo Briziobello a pochi giorni dal voto.   “L’avevo promesso, lo faccio.Breve ...
21/09/2022

Una breve analisi del nostro presidente Paolo Briziobello a pochi giorni dal voto.





“L’avevo promesso, lo faccio.

Breve riflessione e previsione non ideologica sulle elezioni di domenica prossima e su cosa può accadere.

Campagna elettorale: la peggiore che io ricordi oltre al fatto che di campagna elettorale ha pochissimo, visto che si stanno spartendo i seggi tra i soliti noti. Tutti.

FdI: primo partito in assoluto, vicino e magari oltre al 30%, campagna elettorale furbacchiona, vissuta perlopiù di rendita. Interessanti alcuni temi economici, sconosciuti (pazzesco!) agli amanti delle “agende”. Con alcune scivolate che dimostrano attaccamento a questioni sociali pericolose che non sono per nulla nel loro dimenticatoio. Ma la massa se ne fregherà e faranno il botto, da quantificare solo la portata.

Lega: pessimi, nei temi e nella comunicazione, sotto il 10%, non ci credono più nel loro leader neanche i militanti storici e le loro roccaforti. Leader furbo ma in bilico nel dopo voto.

Forza Italia: discreti nella loro propaganda, leader che continua ad essere carismatico per una fetta di elettorato, buona come sempre a parole la difesa del made in Italy (da non confondere col nazionalismo) e dei temi economici delle fasce produttive; faranno circa un 8%, decisivi nei passaggi clou post voto e nella scelta del premier.

PD e satelliti: squallore allo stato puro. Leader con strategia f***e, temi senza capo nè coda, tattiche su***de, candidature ributtanti (Di Maio, Fratoianni per dirne un paio), comunicazione pessima, propaganda ridicola, contenuti inesistenti, differenza abissale tra quello che dicono e quello che pensano. Leader in esilio permanente dal 26 settembre. Fosse per me lo radierei dalla faccia della terra. Se arrivano al 20% devono accendere i ceri ai loro pensionati delle Feste dell’Unità che non demordono purché sia.

Terzo Polo: aggregazione elettorale per un progetto che invece avrebbe avuto enorme potenzialità se ragionato e costruito in tempi non sospetti. Leader vero quello che ha fatto un passo indietro (che così, comunque, potrà dirsi vincitore a prescindere), frontman non credibile manco a se stesso, temi come al solito concreti ma troppi silenzi su domande che necessitavano di risposte chiare, oltre ad arroganza su temi economici fondamentali (rottamazione e pace fiscale vi fanno tanta paura? Perché?) e silenzi imbarazzanti su strategie ed alleanze future. E con queste “agende”, francamente stucchevoli nel ripeterle come un mantra, rischio serio di perdere parecchi voti da chi è abituato a ragionare ma non a farsi prendere per il naso. Previsione intorno al 10%, forse 12, che da soli nel nuovo sistema elettorale e nel nuovo Parlamento può voler dire solo garantire il posto ai leader e a qualche fedelissimo: ossia quello che è stato il vero lavoro di costoro negli ultimi due anni. Ed è questo il vero vulnus di questa alleanza che avrebbe potuto essere vincente.

5 Stelle: operazione interessante quella dell’ex premier, che come al solito strizza l’occhio a quella fetta cospicua di italiani abituati a nascere e vivere di rendita e a votare di conseguenza. Rispetto a come sono partiti, arriveranno ben più in alto, intorno al 15%. Il dopo anche per loro resta un mistero? No. Fatto fuori lo scellerato leader del PD, è già tutto imbandito per la reunion con quell’altra accozzaglia rimasta là dentro. Senza dimenticare che il loro leader ex premier in pochette ha la forma dell’acqua ed è capace di fare e dire tutto e il contrario di tutto.

Infine il nuovo Governo e il nuovo Presidente del Consiglio.

Al centro destra la scelta del futuro premier che immagino donna ma non necessariamente quella che tutti pensano. Occhio a chi da alcuni mesi tace, non va più in tv e sottotraccia lavora in silenzio. È già stata ministra ed è giovane per un Paese abituato ai geronti. Potrebbe essere il nome che mette d’accordo tutti anche per la sua visione progressista sui temi sociali: la Meloni, se fosse così, si dimostrerebbe molto scaltra e farebbe Bingo anche in Europa (Sallusti, vecchio volpone, l’unico finora ad averlo subodorato e insinuato nei dibattiti tv). Un nome insomma difficilmente contestabile se non per ideologia.

Draghi? Presenza occulta tanto più di facciata che di sostanza. Ma non ci sarà spazio per lui al Governo, almeno per qualche tempo fino a quando la luna di miele dei vincitori sarà capace di coprire le liti. E poi anche perché nessuno lo vuole, meno che mai quelli che lo invocano tanto anche adesso.

Perché, ricordiamolo sempre, i cari politici vanno ascoltati e spesso girati al contrario in quello che dicono e ascoltati ancora più attentamente, soprattutto, in quello che non dicono.

Ne riparliamo da lunedì in poi.”

Paolo Briziobello, presidente LItaliaintesta

  -2-      Anche su questi temi al momento sembra non esserci partita nelle proposte in campo.Tuttavia regna molta ipocr...
01/08/2022

-2-



Anche su questi temi al momento sembra non esserci partita nelle proposte in campo.

Tuttavia regna molta ipocrisia in generale, condita frequentemente da falsi buonismi nelle forze di centro e sinistra e da stereotipi e retaggi morali in ogni dove e in particolare nel centro che guarda a destra e nella destra .

Occorre uno sforzo etico e culturale, che dovrebbe avere la propria origine nella formazione dei giovani, anche attraverso la .

Ad esempio questo recente capolavoro prodotto da Netflix e lì visibile, , ben si adatterebbe ad essere strumento didattico di eccellenza per confrontarci con la vita reale e con le innumerevoli declinazioni pratiche, di apertura e speranza nel futuro, che possono derivarne.

Inutile richiamare la circostanza che la visione è assai consigliata a tutti ed al pubblico adulto e a quello urlante in particolare, che inneggia a fantomatici richiami al concetto di “famiglia”: spesso, senza neppure conoscerne il significato.

(P.S. Chi ha difficoltà con l’inglese o non lo conosce, può star tranquillo: esiste una eccellente versione con doppiaggio in italiano, certamente utile anche per i tanti ignorantoni che proveranno a candidarsi o ricandidarsi ma che, ahinoi, sanno a malapena parlare il dialetto delle loro borgate)

Paolo Briziobello, presidente LItaliaintesta

  -1- ,  ,  Su questo tema al momento non c’è partita nelle proposte in campo.La concretezza pragmatica di chi conosce l...
23/07/2022

-1-

, ,

Su questo tema al momento non c’è partita nelle proposte in campo.

La concretezza pragmatica di chi conosce la vita quotidiana VS le elucubrazioni cervellotiche di teorici e incapaci conclamati come certi fantomatici “economisti riformisti” attenti solo alla loro rielezione più traballante che mai, però tanto acclamati dalle f***e di decerebrati sui social magari più attente al fascino da “macho” di costoro, invece che interessate a replicare alle boiate colossali che questi personaggetti pronunciano.

Così è, da leggere tutto.

Perché riguarda tutti.

Paolo Briziobello, presidente LItaliaintesta

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