09/09/2026
Nato a Zante, in Grecia, nel 1778, Ugo Foscolo non dimenticò mai le sue origini nonostante le vicissitudini della vita lo avessero portato in giro per il mondo.
Fu soldato ancor prima che poeta: si arruolò nell’esercito napoleonico, convinto che una prospettiva di libertà per l’Italia fosse possibile. La firma del Trattato di Campoformio, con il quale Napoleone cedette la Repubblica di Venezia all’Austria, nel 1797, segnò per Foscolo un momento di profonda delusione politica e disillusione.
Il poeta, rimanendo fedele ai propri ideali, rifiutò di giurare fedeltà ai nuovi governatori e scelse la via dell’esilio: lasciò Venezia per recarsi prima a Firenze e dopo a Milano, per poi fuggire dall’Italia e attraversare la Svizzera e trascorrere i suoi ultimi anni di vita in Inghilterra, dove morì stroncato dalle conseguenze della tubercolosi.
Un uomo che si sentì esule per tutta la vita, i cui sogni di amore e libertà traditi scaturirono nei versi immortali che lo elessero a esponente di rilievo della letteratura del suo tempo.
📍Via Ugo Foscolo, Torino