06/02/2026
In queste settimane l’Università si è allineata al clima repressivo che ha seguito lo sgombero del centro sociale Askatasuna (con l’interruzione del percorso “bene comune” con il Comune di Torino), con la militarizzazione del quartiere Vanchiglia, l’innalzamento del livello di tensione e la riduzione del conflitto a problema di ordine pubblico; un clima, invero, che riflette il contesto nazionale (i provvedimenti in materia di sicurezza, il ddl antisemitismo, la riforma della giustizia) e internazionale (guerra, riarmo, genocidio, liquidazione del diritto internazionale).
Il momento storico che viviamo rende quanto mai ineludibile il ruolo critico e la lettura all’insegna della complessità propri dell’università. La governance d’ateneo, invece, allineandosi alle scelte di un governo autoritario, si è fatta portavoce di una visione semplificatrice, non degna di una università che si interroga, è aperta alle inquietudini, attenta alla critica dell’esistente.
Come comunità accademica tutta sentiamo la necessità di incontrarci, discutere e riflettere.
Per questo convochiamo un’Assemblea di Ateneo giovedì 12 febbraio, alle ore 18 a Palazzo Nuovo in aula 36.
Scegliamo consapevolmente Palazzo Nuovo perché al centro delle decisioni autoritarie assunte dalla governance dell’Ateneo in queste settimane; un luogo pubblico trasformato in spazio interdetto, simbolo di una gestione emergenziale che ha scelto la chiusura e la repressione anziché il confronto.
A una governance che vorrebbe ridurre l’Università a un corpo disciplinato e allineato, rispondiamo con la pluralità delle voci, l’elaborazione collettiva, l’espressione del conflitto.
Aspettiamo tutte e tutti in assemblea.
Coordinamento Antifascista Universitario
Assemblea precaria
Collettivo Universitario Autonomo
Studenti indipendenti
Cambiare Rotta
Fronte della Gioventù Comunista
Unione degli Universitari Torino