09/06/2026
🧠 𝑪𝒉𝒊𝒓𝒖𝒓𝒈𝒊𝒂 𝒊𝒏 “𝒂𝒘𝒂𝒌𝒆”: 𝒐𝒑𝒆𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒆𝒓𝒗𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒎𝒆𝒏𝒕𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒑𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒆̀ 𝒔𝒗𝒆𝒈𝒍𝒊𝒐
Può sembrare sorprendente, ma in alcuni interventi neurochirurgici il paziente può restare sveglio nella fase centrale dell’intervento e collaborare con l’équipe durante l’operazione.
Si chiama chirurgia in “awake” ed è una tecnica avanzata utilizzata soprattutto quando la lesione si trova vicino ad aree cerebrali fondamentali, come quelle del linguaggio, del movimento o di altre funzioni cognitive.
🔹 Perché si fa?
Per permettere al neurochirurgo di controllare in tempo reale le funzioni del paziente e intervenire con la massima precisione.
🔹 Il paziente sente dolore?
Assolutamente no. Il cervello non percepisce dolore e le fasi chirurgiche vengono gestite con anestesia e monitoraggio continuo.
🔹 Qual è l’obiettivo?
Rimuovere la lesione nel modo più sicuro possibile, proteggendo le funzioni neurologiche più importanti.
🔹 È una chirurgia di squadra
Neurochirurgo, anestesista, neuropsicologo, neurofisiologo e personale di sala lavorano insieme per garantire sicurezza, precisione e controllo. La collaborazione del paziente è fondamentale per raggiungere lo scopo.
𝑳𝒂 𝒄𝒉𝒊𝒓𝒖𝒓𝒈𝒊𝒂 𝒊𝒏 “𝒂𝒘𝒂𝒌𝒆” 𝒓𝒂𝒑𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒊𝒆𝒓𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒔𝒐𝒇𝒊𝒔𝒕𝒊𝒄𝒂𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒆𝒖𝒓𝒐𝒄𝒉𝒊𝒓𝒖𝒓𝒈𝒊𝒂 𝒎𝒐𝒅𝒆𝒓𝒏𝒂: 𝒕𝒆𝒄𝒏𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂, 𝒆𝒔𝒑𝒆𝒓𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒆 𝒂𝒕𝒕𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂 𝒔𝒊 𝒊𝒏𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒏𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒖𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒆𝒓𝒗𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐𝒏𝒆 𝒍𝒆 𝒇𝒖𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊.