22/09/2026
Ancora una volta la REALTA' smentisce gli ANNUNCI.
Con una delibera approvata dalla Giunta di Fabio Giulivi, il Comune è costretto a prendere atto che il trasferimento del Centro di Salute Mentale nella nuova sede dell’ex Casa Protetta non avverrà nei tempi previsti.
Il motivo è nero su bianco: mancano ancora circa 400 mila euro di finanziamento necessari per completare l’intervento e l’ASL è stata costretta a chiedere ulteriori risorse alla Regione.
Il dato più grave, però, è un altro: l’atto riconosce esplicitamente che non sarà possibile rispettare l’Accordo Quadro del 2023, che prevedeva la restituzione dell’immobile di Piazza Costituente entro il 31 dicembre 2026.
Ci chiediamo: dov’era la programmazione? Dov’era il monitoraggio dei tempi e delle risorse? Per anni si è raccontato che il progetto procedeva secondo cronoprogramma e oggi scopriamo che mancano ancora i fondi necessari e che gli impegni sottoscritti non saranno mantenuti.
Sia chiaro: la continuità del servizio di salute mentale va garantita e nessuno mette in discussione la necessità di evitare disagi ai cittadini. Ma proprio perché si tratta di un servizio essenziale, sarebbe stato necessario lavorare per tempo affinché gli accordi venissero rispettati.
Oggi il Comune è costretto a rinnovare gratuitamente la concessione dell’immobile per altri tre anni, prendendo atto di ritardi, incertezze finanziarie e del mancato rispetto degli impegni assunti.
I cittadini meritano trasparenza: chi è responsabile di questo ritardo? Quando arriveranno le risorse mancanti? E soprattutto, quali garanzie esistono affinché tra tre anni non ci si ritrovi ancora nella stessa situazione?
Le promesse non bastano più. Servono risposte, tempi certi e responsabilità chiare.