Torino,ha una ramificata rete di biblioteche comunali sparse per tutto il territorio, non fa eccezione ovviamente "la Falchera". Il progetto urbanistico di Falchera fu elaborato nel 1951 da un gruppo di architetti (capofila Astengo) e rappresentò un nuovo modello insediativo per l'edilizia popolare, fondato sulla valorizzazione delle risorse paesistiche, che in parte richiamava le esperienze brita
nniche e scandinave contemporanee. In questo contesto la biblioteca civica si colloca come un centro culturale d'incontro, di formazione personale, di informazioni, di studio. Un luogo dove cercare un libro e leggerlo, o magari prenderlo in prestito per sfogliarlo con calma a casa o sui mezzi pubblici. La biblioteca civica Don Milani nella sua sede rinnovata e ampliata (oltre 1200 mq) di via dei Pioppi 43 apre i battenti nel 2014, dopo il trasferimento da piazza Astengo dove era presente fin dal 1976. A disposizione del pubblico un ampio catalogo sia di narrativa che di saggistica per ogni gusto e interesse, una sezione dedicata interamente ai bambini e ai ragazzi con libri e dvd per specifiche fasce d'età, oltre 60 postazioni per lo studio e la lettura ed un area periodici ricca di quotidiani e riviste. Si trovano anche cinque Internet point e tre postazioni per ricerche online di cataloghi. Oltre al patrimonio cartaceo, la biblioteca mette a disposizione circa 3000 dvd e circa 2000 cd audio. Nel ampio salone polivalente vengono organizzati incontri, mostre, presentazioni con autori.