UNICA - Assistenza integrata alle Famiglie

UNICA - Assistenza integrata alle Famiglie Servizi di assistenza integrata alle famiglie

UNICA come la sinergia tra professionalità diverse, ma tutte volte verso un’UNICA direzione, la Persona e la Famiglia, quale UNICA priorità: un’assistenza di successo partendo da un’Assistente UNICA, la migliore per Voi.

19/12/2021

In questo quarto appuntamento con il Professor Marco Trabucchi affrontiamo un argomento spesso ritenuto tabù: la sessualità in terza età.

17/12/2021

TESSERAMENTI 2022
Mercoledi 22 dicembre, presso la nostra sede di Via Exilles, 4 - Torino, dalle ore 1530 alle 18.00, sarà possibile rinnovare o richiedere un nuovo tesseramento per l'anno 2022
Grazie a chi vorrà sostenere il nostro impegno e i nostri progetti che proseguono con immutato impegno sempre a favore delle fasce più deboli

16/12/2021

“Quale materialismo grossolano può confondere la vita umana con un respiro alimentato artificiosamente da delle macchine? Ma, soprattutto, quale concezione spietata della vita bisogna avere per escludere la possibilità della resa?”.

Con queste parole lo psicanalista, accademico e saggista Massimo Recalcati ha provato, in un editoriale su Repubblica, a ribaltare il punto di vista del dibattito sul fine vita.

La scelta dell’eutanasia, secondo Recalcati, non va intesa come “Semplice soppressione della vita o, peggio, come selezione della vita”, ma come “dono di chi riconosce che morire quando la vita è al muro, senza speranze, sommersa dalla sofferenza, è una liberazione che salvaguarda la stessa dignità umana della vita. Se il dono della vita è il dono di una avventura possibile, quello della morte può essere il dono che riconosce la resa della vita di fronte all’impossibile”.

Se la vita è il regno del possibile, quando in vita più niente è possibile, allora, scegliere di morire può essere un dono e una scelta di libertà.

09/12/2021
07/12/2021
30/11/2021

Quando la vita si arrende alla sofferenza dopo aver resistito sino al proprio limite è giusto che il dono della morte diventi possibile, che la resa non sia impedita, ma, al contrario, onorata. La Legge non può imporre la resistenza senza resa — sarebbe questo il cuore f***e della filosofia dell’hitlerismo — ma deve servire a consentire il dono della morte di fronte a una esistenza che può dichiarare, dopo il tempo della resistenza, la sua resa. In questo caso la morte rende ancora più sacra la vita perché la riconosce profondamente vulnerabile, fragile, umana. Non è qui in gioco la morte come semplice soppressione della vita o, peggio, come selezione della vita, ma come dono di chi riconosce che morire quando la vita è al muro, senza speranze, sommersa dalla sofferenza, è una liberazione che salvaguarda la stessa dignità umana della vita. Se il dono della vita è il dono di una avventura possibile, quello della morte può essere il dono che riconosce la resa della vita di fronte all’impossibile.

https://www.massimorecalcati.it/images/M._Recalcati_-_La_Repubblica_-_29_novembre_2021.pdf

Al link, "Donare la morte in omaggio alla vita": l'articolo di Massimo Recalcati apparso su La Repubblica di ieri.

Buona lettura!

In foto, "Million dollar baby”, Clint Eastwood, 2005.

Associazione Luca Coscioni
Marco Cappato

SC

27/11/2021

+++COMUNICATO STAMPA+++

27 ASSOCIAZIONI ADERENTI ALLA RETE PIÙ DI 194 VOCI TORINO E LAIGA, LIBERA ASSOCIAZIONE ITALIANA GINECOLOGI PER L’APPLICAZIONE DELLA LEGGE 194 ODV, DIFFIDANO LA REGIONE PIEMONTE PER LA MANCATA APPLICAZIONE DELLE LINEE GUIDA MINISTERIALI PER L’INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA CON METODO FARMACOLOGICO.

La Rete Più di 194 voci Torino, nata per sostenere l’autodeterminazione, la libertà, la laicità, i diritti civili e sociali e la salute sessuale e riproduttiva di tuttə è composta da tantissime associazioni di Torino e della sua area metropolitana. Per fare questo contrasta, con assemblee e mobilitazioni pubbliche, proposte di legge, atti regionali e nazionali che violano i principi della Legge 194 e i diritti civili, presentando anche proposte di merito.

Oggi, venerdì 26 novembre 2021, 27 associazioni aderenti alla Rete e LAIGA hanno presentato una diffida alla Regione Piemonte perché non applica non solo la Legge 194/1978 ma neppure l’Aggiornamento delle Linee di indirizzo sulla interruzione volontaria di gravidanza con mifepristone e prostaglandine emanate dal Ministero della Salute, sulla base delle indicazioni del Consiglio Superiore di Sanità e dell'Agenzia Italiana del Farmaco il 12 agosto 2020 che prevedono il ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico fino a 63 giorni pari a 9 settimane compiute di età gestazionale in day hospital o presso strutture ambulatoriali/consultori pubblici adeguatamente attrezzati, funzionalmente collegati all'ospedale ed autorizzati dalla Regione, come in uso nella gran parte degli altri Paesi europei- riconoscendo l’autodeterminazione delle donne e favorendo un importante risparmio per il Sistema sanitario pubblico.
La Regione Piemonte, non solo non si è ancora adeguata alle nuove Linee di indirizzo delle autorità sanitarie nazionali, ma ne ostacola, di fatto, l’applicazione e, in caso di interruzione di gravidanza con metodo farmacologico, continua a richiedere il ricovero sino a tre giorni.

Chiediamo che senza ulteriore ritardo:
- sia consentito a tutte le donne, dopo un’adeguata informazione, di scegliere il metodo (farmacologico o chirurgico) con il quale effettuare l'interruzione della gravidanza e il luogo ove effettuarla (ospedale o consultorio);
- vengano individuati i consultori, che, in stretto collegamento con le strutture ospedaliere di riferimento, possano garantire ed eseguire
l'interruzione volontaria di gravidanza in forma farmacologica entro i primi 63 giorni di gravidanza;
- le operatrici e gli operatori dei consultori vengano adeguatamente formate/i, per poter eseguire in modo appropriato la procedura; - sia garantito il servizio di mediazione culturale per un'informazione corretta sul percorso di interruzione volontaria di gravidanza, nonché sui metodi contraccettivi, al fine di prevenire gravidanze indesiderate.

Torino, 26 novembre 2021 UFFICIO STAMPA

(seguono nominativi associazioni)

A.GE.D.O. TORINO ODV
ALMATERRA APS
ARCIGAY TORINO “Ottavio Mai” APS
ARCI ZETA APS
ARCHIVIO DELLE DONNE IN PIEMONTE
ARTEMIXIA APS
ARTICOLO ZERO – COORDINAMENTO PER LA LAICITA' APS ASSOCIAZIONE DONNE MONCALIERI
CAMERA DEL LAVORO PROVINCIALE DI TORINO
CASA DELLE DONNE DI TORINO
CENTRI ANTIVIOLENZA E.M.M.A. ONLUS
CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE PENSIERO FEMMINILE CERCHIO DEGLI UOMINI
CITTADINANZATTIVA REGIONE PIEMONTE APS
COORDINAMENTO TORINO PRIDE GLBT
DONNE PER LA DIFESA DELLA SOCIETA' CIVILE
FEDERAZIONE “LAADAN” - Centro Culturale e Sociale delle Donne GECO GENITORI E FIGLI CONTRO L'OMOTRANSFOBIA ODV GIURISTI DEMOCRATICI TORINO
LA RETE DELLE DONNE
MAURICE GLBTQ APS
METTIAMOCI LE T***E ONLUS
QUORE APS
RETEDONNA APS
SAPEREPLURALE
SENONORAQUANDO?TORINO
SOCIETA' DI MUTUO SOCCORSO D'AMBO I SESSI EDMONDO DE AMICIS
LAIGA – LIBERA ASSOCIAZIONE ITALIANA GINECOLOGI PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE 194 ODV

27/11/2021

🔴 MIO IL DENARO MIA LA SCELTA!

Il 25 novembre, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, abbiamo deciso di lanciare un bando per finanziare un progetto di educazione finanziaria rivolto a donne in condizione di vulnerabilità. L'iniziativa selezionata riceverà 50mila euro di contributo a fondo perduto, grazie all’erogazione liberale messa a disposizione da Etica Sgr.

Le proposte dovranno essere presentate da enti, associazioni e Fondazioni che operano nel settore del sostegno e dell’aiuto alle donne vittime di violenza oppure da realtà imprenditoriali che lavorano sui temi della diversity & inclusion in partenariato con una realtà esperta di educazione finanziaria.

La scadenza per la presentazione è prevista per il 28 febbraio 2022.

Qui per tutte le informazioni: https://bit.ly/MioIlDenaro

27/11/2021

Indirizzo

Via Exilles, 4
Turin
10146

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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