16/07/2023
Rapporto dalla militanza di Nuova Direzione - Piemonte in supporto all'agitazione dei lavoratori di di indetta dai SI Cobas Torino
Nella giornata di oggi si è svolto un incontro in prefettura tra i lavoratori SiCobas, Veneta Logistics - la cooperativa che ha in appalto i lavoratori dei magazzini Mondo Convenienza a Torino -, il prefetto, l’assessore al welfare della città metropolitana di Torino (Jacopo Rosatelli), il sindaco di Settimo Torinese e l’assessore al lavoro di Settimo (ex delegato CGIL) e MondoConvenienza (collegata in videoconferenza).
Dopo due ore di confronto l’azienda (MC) ha sostanzialmente scaricato su Veneta Logistics l’onere della gestione della questione sindacale. Ribadendo che essa è estranea ai fatti, cosa chiaramente non vera considerando il fatto che in tutti i magazzini MondoConvenienza i contratti risultano essere quelli Multiservizi Pulizie (6.5 euro lordi l’ora) e che in tutti i magazzini la trasferta non viene pagata su base giornaliera, ma solo dopo 22 giorni di lavoro, inoltre in tutti i siti è presente lo stesso regolamento aziendale.
Veneta Logistics al tavolo di confronto ha sostanzialmente garantito solo una cosa: il riconoscimento di agibilità del sindacato. Al tempo stesso dobbiamo essere onesti, l’agibilità il sindacato l’ha già vinta sul piano sostanziale riuscendo a portare avanti lo sciopero per circa 5 giorni (ad oggi), il che vuol dire che la cooperativa ha ceduto solo su una delle richieste del sindacato, cioé il riconoscimento dell’adesione di 50 lavoratori. Sul resto non ha preso veri e propri impegni, ma ha detto che vorrebbe ulteriori incontri.
L’assessore Rosatelli, concordemente con il suo omologo di Settimo Torinese, ha cercato di invitare i lavoratori ad accettare le soluzioni proposte dall’azienda.
Veneta Logistics, verso la fine dell’incontro, ha inoltre affermato che in caso di mancata smobilitazione dello sciopero chiederà la Cassa Integrazione per lo stabilimento (ndr. Si arriva all'uso della Cassa integrazione, con i soldi dei lavoratori per reprimere degli scioperi). Insomma, pare che da parte dell’azienda non ci sia una volontà effettiva di cedere, ma solo generici rimandi a confronti futuri, ottenibili solo con la smobilitazione.
Piano strategico (analisi di prospettiva politica resa dai militanti di Nuova Direzione presenti sul campo): l’azienda nei prossimi giorni, probabilmente da lunedì cercherà di pressare ulteriormente i lavoratori per farli cedere, cercando lo sgombero attraverso varie forme di provocazione. A Campi Bisenzio MC ha occupato la piazza adiacente il comune con i propri camion, sintomo che hanno parecchio da perdere e vorrebbero ricercare una soluzione veloce. Si avvicina l'estate e qualora nella prossima settimana o due settimane lo sciopero a Torino e Campi Bisenzio dovesse riuscire a prolungarsi i danni a Mondo Convenienza sarebbero stimabili in un ritardo nelle consegne di almeno due mesi, considerando la pausa estiva. Da considerare è anche il fatto che la trattativa richiesta dai SiCobas è su base nazionale e non sul singolo magazzino, il tutto in virtù del fatto che anche Roma da questa mattina sta scioperando.
Cosa possiamo fare? Prima di tutto dobbiamo attendere gli sviluppi dell’assemblea dei lavoratori che si è tenuta questa sera dopo il presidio, in seconda battuta dovremmo cercare di capire come mobilitare altri solidali, in quanto è altamente probabile che si intensifichi la presenza di forze dell’ordine a presidio dei cancelli del magazzino, in funzione di un futuro sgombero coatto.
Come GKN ci insegna, una lotta sindacale riesce a vincere e non si sgombera se viene vista come legittima dalla maggior parte dei cittadini, che si schiera a sua tutela. Servirebbe da parte delle realtà cittadine un impegno fisico legato alla presenza davanti ai cancelli. La stessa stampa sta dipingendo lo sciopero come frutto di centri sociali e SiCobas, il tutto per delegittimare ulteriormente la vertenza (su questo vedasi l’articolo di giornale della Stampa del 15/07/2023 “Lavoro calpestato” e articolo ANSA 13/07/2023).
Queste sono le ultimissime novità
Nuova Direzione Piemonte invita dunque tutti coloro che fossero interessati, a condividere la lotta portata avanti dai SI Cobas Torino , Nuova Direzione e altri prendere contatto con i referenti per coordinare la mobilitazione anche attraverso i canali social.