La Panchina dei Poeti

La Panchina dei Poeti Luogo che si trova ad Isola Maggiore, su idea di Maria Letizia Bittoni. Nata nel 2018 per omaggiare

28/11/2022
Con dispiacere annuncio che  il riconoscimento alla poesia  di questo anno, che si sarebbe tenuto il 25 settembre, all'i...
20/09/2022

Con dispiacere annuncio che il riconoscimento alla poesia di questo anno, che si sarebbe tenuto il 25 settembre, all'interno della manifestazione Fiabando, sarà spostato a data da destinare, a causa delle elezioni governative. Vorrei ringraziare chi ha messo in versi le proprie emozioni e, anticipatamente chi vorrà farlo. La poesia fa bene al cuore!

Poesia...poesia...
22/08/2022

Poesia...poesia...

01/08/2022

NOTTE D'ESTATE

È una notte bellissima d’estate.
Nelle alte case stanno
spalancati i balconi
del vecchio borgo sulla vasta piazza.

In quell’ampio rettangolo deserto,
panchine di pietra, evonimi, acacie
disegnano in simmetria
le nere ombre sulla bianca arena.

Antonio Machado

Anche con il caldo la Panchina ha bisogno di versi, scritti passando o pensando alla nostra piccola isola!

02/07/2022
La panchinaEsiste un angolo ad isola, checome un foulard variopinto,accoglie sfumaturecolorate.Sono i sentimentidi chi,h...
03/06/2022

La panchina

Esiste un angolo
ad isola,
che
come un foulard
variopinto,
accoglie sfumature
colorate.
Sono i sentimenti
di chi,
ha fermato li
i suoi pensieri.
È la panchina dei poeti,
dono prezioso
per ognuno di noi.
Basta sedersi
e si viene circondati
di emozioni.
abbracciando
per un attimo
mondi infiniti.

Graziella Mallamaci

03/06/2022

Oggi è stato un giorno speciale per me e per la Panchina dei Poeti. Essere stati inseriti nel programma di Poesia Trasimeno è stato un onore e per questo ringrazio Marco Pareti e J.L. Bertone per avermi dato la possibilità di spiegare che la poesia è un diritto di tutti coloro che si sentono ispirati da un luogo o da uno stato d'animo. Spesso è solo uno sfogo personale ed è giusto anche questo, ... purché sia in rima! Alla presentazione era presente Valeriana Croci, l'insegnante poetessa che ci ha cresciuto intellettualmente per tanti anni alla scuola di Isola Maggiore. È stato tutto molto emozionante, così tanto da non riuscire a leggere la poesia che Graziella Mallamaci ha scritto per l'occasione. Mi scuso con lei che è stata tanto gentile. Venite a Isola Maggiore, ispiratevi e scrivete!

Taci. Su le sogliedel bosco non odoparole che diciumane; ma odoparole più nuoveche parlano gocciole e foglielontane.Asco...
29/05/2022

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.

Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.


Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitío che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.

E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.


Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.

Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sìche par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alvèoli
con come mandorle acerbe.


E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.

La pioggia nel pineto

Gabriele D'Annunzio

Indirizzo

Tuoro Sul Trasimeno

Telefono

+393382083710

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando La Panchina dei Poeti pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi