02/05/2014
CHI SIAMO E CHI NON SIAMO
Entreremo in Europa dalla porta principale, senza giochetti, senza compromessi e senza scheletri nell'armadio.
Da soli, con le nostre forze, come abbiamo sempre fatto.
Mentre tutti ancora ci dicono che non possiamo governare senza alleanze, noi abbiamo fatto la più grande alleanza che l'Italia abbia mai visto, ci siamo alleati con i cittadini, per questo motivo siamo già la prima forza politica del paese.
Siamo alieni, mandiamo cittadini a ricoprire ruoli che fino a qualche anno fa sembravano un'esclusiva dei "politici di professione", eppure dimostriamo di essere all'altezza del ruolo che ci è stato affidato.
Siamo cresciuti ma soprattutto non siamo cambiati, siamo sempre quelli dei banchetti, quelli che ancora oggi hanno difficoltà a coprire le spese di un comizio, quelli che si confrontano sul web consapevoli che la democrazia diretta è una realtà e non un'utopia, una necessità e non una possibilità.
Siamo le più profonde paure della Casta, perché abbiamo le mani libere, non scendiamo a compromessi e soprattutto non siamo qui per il potere. Quando tutto sarà cambiato torneremo alle nostre vite ordinarie, appendendo la cravatta al chiodo e tornando a piantare alberi per rendere le nostre città più simili al pianeta che merita di essere.
Non siamo politici di professione, non lo saremo mai, siamo semplicemente cittadini che hanno deciso di prendere in mano la situazione prima che tutto fosse perduto.
Siamo il rimedio agli errori di chi doveva garantire i nostri diritti, ma che ora è il male da estirpare, il potere per il potere, un'oligarchia che cambia le leggi solo per garantire la propria sopravvivenza dentro il palazzo.
Il M5S è l'alternativa che ha evitato la deriva dell'Italia, abbiamo salvato il Paese dai disordini sociali, dato una speranza, dimostrato che non tutto è perduto.
Non possiamo avere dubbi, non possiamo aspettare, o cambiamo realmente il nostro futuro o assisteremo al crollo di tutto quello che ci circonda, perché ad oggi solo i cittadini hanno dimostrato di essere all'altezza del sacrificio che la storia ci sta chiedendo.
Io non vi chiedo di votare per il M5S, ma di fermarvi a riflettere, nel clamore delle mille parole che ogni giorno i media ci lanciano e di decidere se diventare parte attiva del cambiamento o di tornare a delegare le stesse persone che hanno creato i problemi per i quali oggi soffrite.
Vi chiedo di sostituire il semplice voto di delega con un impegnativo voto di partecipazione.
Questa è l'ultima chiamata, comunque vada, dopo il 25 maggio, la storia dell'Italia e dell'Europa non sarà più la stessa, sta a voi decidere da quale parte svegliarvi giorno 26.
O NOI O LORO!