Sinistra Italiana - Friuli Venezia Giulia

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Sempre dalla parte dei popoli, contro ogni guerra e fascismo. 🇵🇸
06/06/2026

Sempre dalla parte dei popoli, contro ogni guerra e fascismo. 🇵🇸

🌈 𝗠𝗔𝗡𝗜𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗖𝗘 | 𝟲 𝗚𝗜𝗨𝗚𝗡𝗢 - 𝗔𝗩𝗜𝗔𝗡𝗢Sabato ad Aviano scendiamo in piazza per la pace. Mentre il mondo infiam...
04/06/2026

🌈 𝗠𝗔𝗡𝗜𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗖𝗘 | 𝟲 𝗚𝗜𝗨𝗚𝗡𝗢 - 𝗔𝗩𝗜𝗔𝗡𝗢

Sabato ad Aviano scendiamo in piazza per la pace.
Mentre il mondo infiamma, in una spirale di violenza alimentata da governi guidati da autocrati e fascisti, noi ci schieriamo convintamente dalla parte della pace e dei popoli.

"Se vuoi la pace, prepara la pace" deve essere il nostro ostinato motto per far sì che il diritto internazionale sia imprescindibile, rispetto alla brutale forza militare e nucleare.

Unisciti a noi! Ci vediamo alle 15.00 in piazza Duomo ad Aviano!

Piano nazionale di ripristino della natura, occasione storica di cambiamento. Lo scorso 22 maggio era la giornata intern...
01/06/2026

Piano nazionale di ripristino della natura, occasione storica di cambiamento.

Lo scorso 22 maggio era la giornata internazionale della biodiversitá, fondamento della vita da tutelare e recuperare con urgenza.
Per realizzare l'urgenza é in fase di approvazione il Piano nazionale di ripristino della natura, il Pnr, frutto nazionale del Regolamento europeo per il ripristino della natura.
Questo regolamento all’articolo 8 (ecosistemi urbani) impone ai Comuni, dall’agosto 2024 al 31 dicembre 2030, il divieto assoluto di ridurre le aree verdi se non avviando delle azioni di ripristino che consistono in azioni di depavimentazione e rinaturazione. E dal primo gennaio 2031 si dovrà aumentare la dotazione di verde e alberature.
La nuova urbanistica dell'eliminare asfalto e cemento può diventare il nuovo standard per il governo del territorio da oggi in poi. Il Pnr attua il dettato dell’articolo 9 della Costituzione, nonché l’articolo 117 che prevede la tutela degli ecosistemi. Il Pnr è essenziale per fermare il degrado climatico. Non ultimo, grazie al Piano nazionale di ripristino della natura ci saranno nuovi buoni posti di lavoro, nuove professionalità e l’Italia potrà diventare avanguardia della rigenerazione ecologica.
Per raggiungere gli obiettivi del Regolamento sul ripristino della natura, il Pnr ha previsto un insieme di misure, che l’Italia come gli altri Stati membri si impegna a realizzare per ripristinare tutti gli ecosistemi che risultano degradati, per invertire il declino delle popolazioni di impollinatori, migliorare la diversità ambientale, ripristinare la connettività fluviale e le funzioni naturali delle pianure alluvionali.
Dobbiamo ripristinare almeno il 20% delle zone terrestri e almeno il 20% delle zone marine entro il 2030 e tutti gli ecosistemi che necessitino di ripristino entro il 2050.
Al momento, secondo i criteri europei, sono circa un terzo i comuni italiani obbligati ad applicare il Pnr, ma le misure del Piano prevedono la possibilità per qualunque Comune di aderire volontariamente.
Il Ministero, con il supporto tecnico dell’Ispra, ha pubblicato il 23 aprile scorso il Pnr e ha avviato formalmente la consultazione pubblica a cui possono aderire i Comuni, le associazioni, i comitati, i cittadini.
La consultazione è aperta fino al 9 giugno, dopodiché si lavorerà alle richieste pervenute per arrivare ad approvare il Pnr entro l’inizio di settembre, come richiesto dall’Europa.
I piani urbanistici comunali devono essere coerenti con il Piano e il Regolamento europeo per il ripristino della natura, a prescindere dalle norme regionali, perché i regolamenti europei sono atti legislativi vincolanti e direttamente applicabili ed esecutivi.
Siccome il regolamento è vigente da agosto 2024 tutte le trasformazioni del suolo già autorizzate e fatte su aree verdi dovranno essere ribilanciate attraverso azioni di depavimentazione e ripristino ecologico.
L'invito ai Comuni del Friuli Venezia Giulia, oltre all'adesione volontaria come previsto, è di adottare il principio di precauzione sospendendo le autorizzazioni edilizie, e di leggere il Pnr così da riprogettare adeguatamente.
Purtroppo diversi progetti del PNRR stanno vedendo la luce contravvenendo al principio di non arrecare danno ambientale significativo, ne sono esempio diversi lavori dei consorzi di bonifica nella bassa friulana.
Si può invertire la tendenza alla banalizzazione territoriale, al degrado degli ecosistemi, ai rischi connessi alla salute e vivibilità di tutte le specie. E' il momento di farlo con lungimiranza e sulla base della scienza per il benessere del Friuli Venezia Giulia.

Michele Ciol
Responsabile regionale transizione ecologica

22/05/2026

Con l’interrogazione depositata oggi dal nostro segretario nazionale l’onorevole Nicola Fratoianni , il caso della commemorazione di Almerigo Grilz arriva al Ministro dell’Interno.

Non chiediamo una generica presa d’atto, ma risposte precise su quanto accaduto a Trieste il 19 maggio: braccia tese, “presente”, simbologie fasciste, aggressioni a manifestanti antifascisti, passanti e giornalisti, fino al ferimento di un cronista.

Non si può continuare a parlare di “opposti estremismi”. Da una parte ci sono ritualità neofasciste e pratiche squadristiche, dall’altra chi difende i valori della Costituzione.

L’interrogazione chiede che venga fatta piena luce sui fatti e che chi si è reso responsabile di aggressioni, intimidazioni e gesti di apologia venga perseguito.

Trieste non può essere lasciata ogni anno in balia di appuntamenti che diventano passerelle dell’estrema destra.

A   domenica e lunedì si vota!  sostiene Fabio Manzini come candidato sindaco, e in particolare la lista  !Paolo Scalon ...
21/05/2026

A domenica e lunedì si vota!

sostiene Fabio Manzini come candidato sindaco, e in particolare la lista !

Paolo Scalon e Elena Guglielmotti sono due iscritti di Sinistra Italiana e si sono messi a disposizione con generosità e passione in questa campagna elettorale per scrivere insieme Tutto un altro Futuro per Cividale!

✏️ 𝗜𝗹 𝟮𝟰 𝗲 𝟮𝟱 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝘃𝗼𝘁𝗮 𝗣𝗿𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗶 𝗦𝗰𝗮𝗹𝗼𝗻 𝗲 𝗚𝘂𝗴𝗹𝗶𝗲𝗹𝗺𝗼𝘁𝘁𝗶!

Si/Avs Benečija-Cividale

20/05/2026
È stata depositata alla Camera un’interrogazione parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, a firma dell’on. Elisabetta ...
19/05/2026

È stata depositata alla Camera un’interrogazione parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, a firma dell’on. Elisabetta Piccolotti, sul caso della scuola primaria “Arpalice Cuman Pertile” di Marostica e sulle polemiche nate dopo il progetto educativo dedicato alla conoscenza del fenomeno migratorio e della rotta balcanica.

L’interrogazione chiede al Ministro dell’Istruzione di difendere la libertà di insegnamento e l’autonomia scolastica, invece di alimentare un clima di sospetto verso chi prova a educare alla complessità.

Quella di Marostica non è stata una forzatura ideologica. È stata un’esperienza didattica preparata in classe, approvata dagli organi collegiali e condivisa con le famiglie. Le bambine e i bambini hanno lavorato prima sul tema delle migrazioni, della rotta balcanica e delle realtà solidali che a Trieste offrono pasti caldi e supporto alle persone migranti in transito. Solo dopo questo percorso hanno partecipato a un momento di conoscenza e solidarietà in piazza Libertà.

Come chiarito dal dirigente scolastico, nessuno è stato obbligato a fare nulla. Con le classi erano presenti docenti, educatori, personale medico e forze dell’ordine.

Eppure una parte della destra ha preferito trasformare un progetto educativo in un caso politico. Il sindaco Dipiazza ha evocato denunce, il ministro Valditara ha annunciato verifiche. Ma il punto vero è un altro.

Difendere questa esperienza non significa sostenere l’irregolarità, come qualcuno prova a insinuare. Significa chiedere che il fenomeno migratorio sia gestito dentro le istituzioni, con procedure chiare e nel rispetto della dignità delle persone.

A arrivano donne, uomini e minori che intendono chiedere protezione internazionale e che spesso, prima ancora di completare la documentazione necessaria, restano senza un luogo adeguato dove essere accolti, orientati e tutelati.

Servono luoghi di primissima accoglienza, informazioni chiare, orientamento legale, mediazione, assistenza di base e condizioni dignitose. Non campagne ideologiche contro una scuola.

Ora il Ministro risponda nel merito: sulla libertà di insegnamento, sull’autonomia scolastica e sul diritto di bambine e bambini a essere educati alla comprensione, non alla paura.

🌱 Chi controlla i semi controlla il cibo.Parte da qui “La battaglia dei semi. Come uscire dai monopoli alimentari” di Gi...
19/05/2026

🌱 Chi controlla i semi controlla il cibo.

Parte da qui “La battaglia dei semi. Come uscire dai monopoli alimentari” di Giannandrea : un’inchiesta che racconta il potere delle multinazionali dell’agroindustria ma anche le esperienze virtuose di chi difende biodiversità, agricoltura sostenibile e sovranità alimentare. 🌾

Il circolo di San Vito al Tagliamento, con la partecipazione di FLAI CGIL, vi invita alla presentazione di questo libro.

📍 Az. agricola Hortuli – Sesto al Reghena
📅 Venerdì 22 maggio
🕣 Ore 20.45

Un incontro per chi ha a cuore l'ambiente, la qualità del cibo, i diritti e il futuro del nostro territorio.

Vi aspettiamo! 💚❤️

  annuncia 1700 licenziamenti in tutta Italia, oltre un terzo dei suoi dipendenti. L'ennesima bastonata per lavoratori e...
12/05/2026

annuncia 1700 licenziamenti in tutta Italia, oltre un terzo dei suoi dipendenti.

L'ennesima bastonata per lavoratori e lavoratrici.
L'ennesimo effetto della crisi economica ed energetica, a causa del prezzo stellare dell'acciaio e dell'energia.
L'ennesimo fallimento di Meloni e del suo governo, che da anni non fa nulla per impedire il decadimento industriale del nostro Paese.

Ma questo non è un fulmine a ciel sereno. Da anni la produzione industriale sta crollando, e con la destra al governo la situazione è precipitata di molto.
Mentre Meloni pensava a far quadrare i decimali e varava norme di austerity, gli stabilimenti chiudevano e chi prima lavorava rimaneva senza stipendio.

Serve subito un piano industriale per salvaguardare i posti di lavoro e non permettere all'azienda di svuotare i siti produttivi del territorio, per andarsene lentamente e lasciando solo il deserto.
A chi governa deve essere chiara una cosa semplice: nessun lavoratore deve essere lasciato indietro

Nicola Fratoianni

Indirizzo

Trieste

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